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(Svegliatevi! Luglio 2009 p.29)


martedì 5 settembre 2017

Apostasy: un nuovo film sui Testimoni di Geova


Verrà presentato al Toronto International Film Festival il nuovo film dal titolo "Apostasy", relativo alla pratica dell'ostracismo dei Testimoni di Geova verso coloro che abbandonano l'organizzazione. Ecco un nuovo articolo sul film:



Il film del regista e sceneggiatore inglese Daniel Kokotajlo – sempre per la “Mostra Concorso” – apre anch’esso a uno spazio di crisi interiore, questa volta inscindibile da un credo – quello dei Testimoni di Geova, ai quali il regista stesso è stato legato nel passato – , che diventa ostacolo ai rapporti umani, alla vita e all’integrazione nel mondo laico. La fede in Geova è, però, anche carica di dubbi che vengono espressi attraverso il personaggio della giovane Alex – alter ego esplicito del regista – ma anche e soprattutto mediante un dialogo costante e ossessivo tra i “fratelli” della Congregazione che riprendono la Parola dei testi sacri, la quale ricorre anche a intermittenza tra gli interstizi del film. Perché di un film sulla parola si tratta, nel concreto: la parola divina in urdu che le ragazze stanno imparando e che diffondono per le strade del paese; quella – l’unica e assoluta – di Geova che soffoca i fedeli con le sue restrizioni e previsioni apocalittiche anziché guidarli nel mondo e che si incarna, storpiandosi, tra gli Anziani assumendo le sembianze di un “tribunale divino” e ipocrita; infine, quella negata alla madre Ivanna verso la ribelle figlia Luisa, colpevole di avere perso la fede nella Verità condizionata, di non essersi pentita di questo, ma soprattutto di opporre alle convinzioni dei “padri” le proprie idee («Le sue risposte a volte sono sbagliate»).
Nell’operazione, senz’altro autobiografica, di Kokotajlo traspare il desiderio forse anche di rivalsa nei confronti di un universo molto poco noto nei suoi veri caratteri al resto del mondo, proprio a causa di un isolamento deliberato verso la laicità; in questo però, finisce per emergere una posizione fin troppo rigida del regista, che mette nel (suo) calderone da “ex Testimone” una morte precoce, una figlia incinta e abbandonata e una madre alle soglie della follia che tenta di rapire la nipote in nome della fede. Una sorta di “fondamentalismo” spietato di Geova, messo nelle mani di una ristretta società dove a comandare sono gli uomini, che finisce per cadere inevitabilmente sotto il giudizio (anche) dello spettatore – a qualunque credo esso appartenga – , alimentando quella distanza che per altri versi e ragioni “quelli di Geova” hanno già ben consolidato nelle loro pratiche consuete. Unica nota di spensieratezza, seppur fugace, avrebbe potuto essere l’amore nascente tra il timido Anziano e la martire-Alex, ma nel film Kokotajlo decide di non dare spazio neanche a quest’unico momento di vita: la ragazza viene lasciata morire a causa di una grave anemia, alimentando ancora e sempre la colpa dei Testimoni da parte di chi li osserva da fuori. Il mondo vero resta letteralmente escluso dal film, i contatti con esso ridotti al minimo, ma neanche questa ipotetica claustrofobia della comunità religiosa viene resa con efficacia a partire dalla sua stessa interiorità, perdendosi tra fatti più che sentiti, giudicati dall’alto, alla maniera stessa di Geova.


link della recensione


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Sulla pagina Facebook del film è scritto:  


Ai nostri amici di Facebook: per coloro che ci hanno seguito, esprimiamo il nostro dispiacere per il necessario silenzio relativo a questa produzione. Ma ora siamo tornati e siamo lieti di dire che Apostasy (scritto e diretto da un ex testimone) avrà la sua prima mondiale al Toronto International Film Festival di settembre. Continueremo a tenervi aggiornati su dove e quando potrete vederlo.




Il film si basa sulle esperienze del regista come testimone di Geova, raccontando la storia della complessa natura della fede, della famiglia, del dovere e dell'amore. Segue la storia di due sorelle (Sacha Parkinson e Molly Wright) nella città inglese in cui risiede una grande comunità di Testimoni di Geova, a Manchester.

Maggiori informazioni saranno pubblicate appena disponibili.










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tag: Apostasy, apostasia, film sui Testimoni di Geova, download, video, trailer

12 commenti:

  1. Appena usciranno aggiornamenti sul film verrà aggiornato il post.

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  2. piccoli sforzi ... uno squarcio di luce nel silenzio delle pratiche di questa setta.
    Serve a chi è fuori, chi è dentro, al 99% non lo vorrà vedere.
    Speriamo che con questo film qualcuno apra gli occhi, e eviti come la peste questa setta.

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  3. molto interessante, se uscirà anche in italia lo andrò a vedere

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    1. Nella puntata di stasera di Chicago med, su italia 1, c'è il paziente tdg, a cui la moglie, non resta fedele e gli cambia la terapia x salvargli la vita

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    2. Era nel primo episodio

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    3. Ciao John, scusami se questa non è la sede giusta, ho commentato un paio di settimane fa e il commento era rivolto in primis ad Ax80 che mi ha poi chiesto l'email, come scambiarla?

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    4. Fabio, scrivi all'indirizzo del blog e ti giro l'email di Ax80.

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  4. ecco una nuova recensione del film Apostasy...

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    1. John è quella di Ottobre o ne hai trovata un'altra? Mi interessa leggerla. Grazie Jack

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  5. APOSTASY: TERZO PREMIO BERGAMO FILM MEETING
    Apostasy di Daniel Kokotajlo (Gran Bretagna 2017)
    Alex e Luisa con la madre Ivanna sono devote testimoni di Geova. Alex segue le orme della madre ed è disposta a ogni sacrificio; Luisa inizia a mettere in discussione i principi di fede e viene allontanata dalla congregazione. Ad attenderle, una prova straziante. Notevole opera prima: un’intensa riflessione sulla complessa natura della fede, della famiglia, del dovere e dell’amore raccontata da chi, quel mondo, l’ha davvero conosciuto (Kokotajlo è un ex testimone di Geova). Un film potente, immediato, profondamente autentico, che dolorosamente scava nell’anima. Rigoroso e dogmatico.

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  6. https://www.youtube.com/watch?v=LO1tk0WVjZw

    A parte qualche scena, devo ammettere che è stato fatto bene, quantomeno rispetto ai precedenti degli ultimi anni che mi avevano completamente deluso.

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