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“Non c’è nulla di male se una persona cerca di confutare gli insegnamenti e le pratiche di un gruppo religioso che ritiene in errore”.
(Svegliatevi! 8 settembre 1997, pagina 6)

martedì 10 gennaio 2017

Vite spezzate

C'è un notevole contrasto tra ciò che percepiscono molti entrando in una sala del regno e le esperienze e le notizie riportate in questo blog. Un contrasto aspro, quasi irreale, che sconcerta e disorienta chi legge per le prime volte queste pagine. Quella che per molti è un'oasi di "ristoro spirituale" per altri diventa una soffocante e terribile prigione.
Come può accadere questo? Come può una comunità che dice  (o si vanta) di praticare il "vero" amore cristiano, trasformarsi in una falce che spezza molte vite?


Questo accade perchè le cause di sofferenza per molte persone vengono tenute nascoste alla maggioranza. Dietro alle esortazioni "aspetta Geova", "perdona", "sopporta per amore della verità", in realtà si cela un sistema che mira a sopprimere qualsiasi causa di disagio con l'omertà e la menzogna. Il tutto però mentre allo stesso tempo ci si autoproclama il "popolo del felice Iddio" e ci si vanta di essere l'unico "canale di Dio" sulla terra.
Tuttavia non basta mostrare ad un qualsiasi TdG racconti come quello che segue, perchè la litania che si ha come risposta è sempre la stessa: sono menzogne, i cattivi li disassociamo, gli apostati manipolano le informazioni. Ma chi ha vissuto esperienze simili può capire benissimo di ciò di cui parla in questo blog.
Ad illustrare il disagio che molti provano nell'organizzazione ho scelto alcune immagini tratte dal sito di un'artista australiana che porta anche lei molte cicatrici emotive per ciò che ha dovuto subire associandosi all'organizzazione.

l'esperienza che segue è tratta da questo link

TREVISO - Scoprì che il suocero abusava della figlia di cinque anni. Disperata, chiese aiuto. "Gli Anziani della comunità mi dissero che se lo avessi denunciato avrei recato biasimo al nome di Geova". È un passaggio del racconto di Marta De Rossi, 36 anni, Testimone di Geova per più di trenta. Ora ha lasciato i Testimoni, lasciato il marito, aiutato la figlia a superare il trauma, assieme a lei s'è trasferita in una località della provincia di Treviso: insomma si è ricostruita una vita.



È venuta a spiegare come ci è riuscita a Vittorio Veneto, domenica, a "Testimoni quanto basta". Giornata di studio e di ricerca sulle sette organizzata dai gruppi Gris delle diocesi vittoriese e trevigiana. Tutta dedicata alle testimonianze di fuoriusciti dalla sette. Marta De Rossi è lo pseudonimo, scelto per tutelare la figlia adolescente, con cui firma il libro autobiografico "Geova mi ha delusa, non Dio", pubblicato da Edb un mese fa.

L'autrice è nata da una famiglia di Testimoni. «È come vivere in mezzo agli specchi concavi e convessi del luna park. Ti convinci che quella è l'immagine del mondo e che sono tutti gli altri a vederti in modo sbagliato». Fin da piccola, ha raccontato, la sua vita era diversa. «Ma già da bambina di 6-7 anni pensavi: è normale che mi prendono in giro, perché i veri cristiani sono stati perseguitati». 

Testimone di Geova era anche suo marito. E quindi anche il loro rapporto si è sviluppato secondo le regole del gruppo. «Il primo momento in cui sono stata da sola con lui è stata dopo il matrimonio». Solo dopo il matrimonio lo conobbe veramente: un uomo violento.

A violenza si aggiunse violenza: scoprì che il suocero abusava della nipote. Ma gli Anziani, capi della comunità dei Testimoni, volevano che tacesse. Non tacque e non rimase alla mercé della violenza e delle pressioni. Un giorno di febbraio lasciò casa con una valigia in una mano e la figlia nell'altro, e non s'è più voltata indietro. Ma non è stato facile. «Se esci dai Testimoni di Geova, socialmente sei morto. Perdi tutto e devi ricominciare da zero. In mezzo alle persone (i non Testimoni) di cui prima ti dicevano che erano in balìa di Satana».

Eppure De Rossi ci tiene a puntualizzare che il suo non è un messaggio di ostilità a prescindere verso i Testimoni. Bensì di necessità di essere informati su cosa e come fanno al di là della parole. A fondo. «Dietro la cravatta, la borsa e la bibbia della domenica mattina c'è dell'altro. Pensiamo di sapere tutto di loro e invece sappiamo molto poco. Se una persona conosce approfonditamente i Testimoni di Geova e poi decide comunque di farne parte.... benissimo, vuol dire che è quella la sua strada. Ma tanti restano nei Testimoni, pur sapendo che la loro dottrina non è la verità per paura di perdere la famiglia. Ad esempio per paura che tuo figlio non ti faccia più vedere tuo nipote».

Ovviamente i disagi non nascono tutti da abusi sessuali ma da diversi comportamenti figli tutti delle direttive che provengono a volte dai vertici dell'organizzazione, a volte invece favoriti dall'ambiente settario in cui si vive.

Questo post vuole dare la possibilità ai lettori di raccontare la loro storia personale. Sentitevi liberi di farlo con i vostri commenti, senza però sentirvi obbligati a fornire i dettagli a tutela della vostra privacy.




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22 commenti:

  1. Anziano riflessivo
    Non ci sono parole!!!!
    Toccante, commovente, straziante.
    Mi chiedo: quante storie del genere ci sono ancora nel nostro paese e nel mondo intero?
    Purtroppo al riguardo la mia conclusione è sempre la stessa: finché ci sarà la paura della morte, la gente sentirà sempre il bisogno di associarsi a gruppi settari come questo, costi quel che costi, tanto alla fine Geova metterà le cose a posto....
    Perdonate il pizzico di ironia

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    1. Che uno voglia credere in una vita dopo la morte, in Dio, nella creazione e in tutto quello che vuole mi sta bene. Ma nel XXI secolo la dittatura religiosa deve scomparire. Far girare queste informazioni serve a far prendere coscienza l'opinione pubblica, e si spera prima o poi i governi, di quello che si cela dietro certe realtà.

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    2. Antonio ex Rosario12 gennaio 2017 08:03

      Sto piangendo.Punto

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    3. ehi Antonio! Che succede?

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  2. di storie simili me ne raccontano e me ne scrivono molte: tanto, senza un secondo testimone dell'accaduto, per loro è tutto falso

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    1. Qualsiasi TDG sa che le cose stanno in questo modo , perche chi vive o ha vissuto nel loro ambiente in qualche modo ha sperimentato queste situazioni ....al massimo il più aperto di mente dei TDG ti dice : eh ma siamo imperfetti !! sembra che hanno sempre una carta da giocare una giustificazione a tutto ...ben che criticano i farisei , nella loro mentalità ci sono molte cose appartenenti a quella classe religiosa , come risultato di un popolo che crede di essere nel giusto nei confronti di tutto il mondo.

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  3. Dietro a tanti sorrisi falsi, esistono realtà tristi, tutto per tenere alto il nome di un'organizzazione fanatica, ipocrita, che sa tenere a bada i suoi adepti solo a mo di ricatti. Che venga presto il suo smascheramento, qualcosa si sta muovendo anche in Italia, se ciò che dice l'annuario di quest'anno è vero, nel nostro Paese la crescita è zero. E se i dati non fossero fedeli la possibilità che sia anche sotto lo zero è da tenere in considerazione.

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    1. Anna ..anche nella crescita hanno sempre una carta da giocare.....se crescono vuol dire che ce la benedizione di Geova ...se invece non crescono vuol dire che siamo vicini alla fine , ma nello stesso tempo si dice di continuare a predicare , perchè qualche pecorella nel territorio ci può ancora essere, .....credetemi che questa è un organizzazione di psicologi.

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    2. Vero ciò che dici Riflessivo , ma se si analizza il rapporto mondiale e in qualche paese si registrasse un minimo di crescita, ci sarebbe da pensare.
      Com'è? In un paese geova benedice e in
      un altro no? Un minimo di zucca per chi ce l'ha, queste domande se le pone.

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    3. Anna ...quello che dici è logico ...ma sai per la WT e i suoi fedeli 1+1,.. spesso non fa comodo che faccia 2....come dicono loro ..non è incoraggiante.

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    4. Anziano riflessivo
      Il tanto atteso annuario da ottobre, è stato pubblicato sul sito jw, da poco
      Chissà come mai questo ritardo, visto che la wt è l'esempio della precisione in tutte le cose???

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    5. in finanza si chiama ...falso in bilancio. (-:

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  4. Anziano riflessivo
    Un detto popolare recita: una sola noce nel sacco non fa rumore.
    Dagli ultimi sviluppi a livello mondiale circa la pedofilia e le dichiarazioni del CD sulle nuove riviste di studio, molti stanno iniziando ad "accendere" il cervello. Può darsi che da una sola noce ne vengano fuori tante altre e allora si potrà fare tanto rumore da scrollare la roccaforte wt

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    1. (Ax80) Per Anziano Riflessivo: non vado alle adunanze da un po' (ho preso una "pausa") e non leggo quei "giornaletti" da diverso tempo... A quali dichiarazioni ti riferisci? Ce ne sono state altre a parte che "possono commettere errori dottrinali"...? Fortunatamente non sono aggiornato da un po'. Complimenti per il tema del post, fotografa la situazione REALE, con luci e ombre, come QUALSIASI altra organizzazione umana, senza taroccamenti stile "famiglia del Mulino Bianco" operati dalla wts. Ma il velo sta cadendo...

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    2. Gioventù Bruciata10 gennaio 2017 12:27

      @Anonimo, si ci sono altri particolare che ho letto ieri:
      http://www.geova.org/lo-schiavo-fedele-non-esiste-piu/?_utm_source=1-2-2

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    3. (Ax80) Grazie per la segnalazione, Gioventù, è un articolo molto chiarificatore...!

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    4. letto tutto su questo famoso schiavo fedele e instabile..........nina nana nina o sti fratelli a chi li do......non ho parole.

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  5. Avevo visto quelle foto di ritratti qualche giorno fa su un altro sito, ed ho avuto un emozione strana. La tristezza e la malinconia che delle volte non ti sai spiegare, con la testa che vuoi o non vuoi ti cade sempre negli stessi pensieri e nelle stesse paure, io questi sentimenti li ho provati per tanto, troppo tempo. Esperienze di violenza sia fisica che spicologica credo che ne siamo venuti tutti a conoscenza, un vicino di casa di quando ero piccola, servitore di ministero con tre figli era solito picchiare con la cinghia i figli e con gli schiaffi la moglie che diverse volte veniva da noi a rifugiarsi piangendo. Io più di una volta ho sentito lui gridare alla moglie che era malvagia e che sarebbe morta distrutta da Geova. Tutti lo sapevano, lei però insieme ai figli non ha più frequentato la congregazione, non si sono mai lasciati e a lui gli incarichi non li hanno mai tolti. Io a lei la vedo spesso è vedova con i figli lontano abitiamo ancora vicino e spesso faccio per lei delle commissioni ma devo dire che da quando non c'è più il marito è rinata nel fisico e nello spirito.

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  6. Sono costernata al pensiero che colei che mi partori ancora creda alla befana,scusate l ironia e come lei tanti altri.ormai l organizzazione e arrivata al ciglio del burrone e sta per cadere e la cosa più sconvolgente e'che vuole portarsi dietro piu seguaci possibili fino ad ucciderli tutti..essi hanno i giorni contati e piu passa il tempo e piu si aggrava la loro posizione.ultimamente sono venuta a conoscenza di alcuni fatti che per motivi ovvi non voglio riportare sul bog ma che scuoterebbero l opinione pubblica visto che loro si ergono a persone pacifiche e non violente e proclamano pace e amore peggio dei figli dei fiori.i fatti risalgono nel nostro paese e perciò credo che pure qui sta uscendo il marcio finalmente..spero solo che si trovi sempre più il coraggio di dire basta e spaccare questo muro di omertà

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  7. la diocesi di Lugano invita le vittime di abusi sessuali in ambito ecclesiale a farsi avanti.
    In un articolo apparso su tio.online come cavolo si incolla il link...aiuto John! viene spiegato che la diocesi ha stampato e fatto circolare un volantino in cui invita le vittime a farsi avanti, intitolato "in ascolto delle ferite". Ha istituito una rete di sostegno, con persone di riferimento per le vittime, per poterle ascoltare, informarle dei passi che possono fare, accompagnarle verso un cammino terapeutico e anche per aiutarle nel denunciare gli abusi alle autorità.
    Ora, al di là di quella che possa essere o meno la sincerità dell'iniziativa, è possibile che la Chiesa Cattolica debba essere d'esempio. Per i Testimoni sarebbe ancora più facile, basterebbe mettere sul sito un link per poter mandare un e-mail e avere un primo contatto con qualcuno disposto ad ascoltare...

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    1. Sono troppo orgogliosi, e "l'orgoglio è prima del crollo"...

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  8. ad esempio, per alcuni "indottrinati" esperienze come queste sarebbero una rarità. Purtroppo nell'organizzazione mondiale sono decine di migliaia, e quasi sempre insabbiate. Quando mi accorsi che i bravi anziani che mi sedevano accanto in sala del regno ne avevano "insabbiate" almeno tre di storie simili, fu allora che decisi di scrivere la mia lettera...

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