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“Non c’è nulla di male se una persona cerca di confutare gli insegnamenti e le pratiche di un gruppo religioso che ritiene in errore”. (Svegliatevi! 8 settembre 1997, pagina 6)

sabato 2 aprile 2016

Nozioni di psicologia: LA DIPENDENZA DAL GRUPPO

L’aggregazione sociale è una tendenza naturale ed il “gruppo” è una dimensione fondamentale della vita dell’uomo, l’espressione di bisogni di appartenenza e di condivisione con radici arcaiche. 
I momenti trascorsi in gruppi naturali o artificiali hanno una grande risonanza sulla vita mentale ed è per questo che essi riescono a contraddistinguere, influenzare, trasformare e, in taluni contesti, anche ad annullare la personalità individuale. Così, a partire dalla spontanea socialità umana, si può diventare perfino “dipendenti dal gruppo”, come esito di una graduale e ingannevolmente silenziosa “ingestione” di un individuo, bisognoso e inconsapevole, da parte del gruppo che finisce per assoldarlo e asservirlo per i propri fini. L’obiettivo di un gruppo che genera dipendenza spesso è infatti quello di raggiungere un secondo fine, attivando quei processi di “manipolazione mentale” e di “abuso psicologico” che consentono di controllare emozioni, pensieri e comportamenti delle persone dipendenti, con la possibilità di ottenere vantaggi per il gruppo e per chi lo conduce...

fonte del materiale e link al sito web:




Il gruppo, la setta e la dipendenza 

Un “gruppo ” è un insieme di individui che interagiscono tra loro in modo reciproco sulla base della condivisione tra loro di interessi, scopi, caratteristiche e regole, sviluppando ruoli e relazioni interne.

Uno dei termini con cui spesso si tende a connotare negativamente un gruppo è quello di “setta ”. Tuttavia, con tale nome anticamente venivano designate le scuole chiamate “sectae” in cui erano insegnate alcune discipline sia agli studenti che a persone esterne, utilizzando pertanto il termine vicino a quello odierno per riferirsi, in modo neutro o positivo, a gruppi che studiavano e divulgavano discipline diffuse e apprezzate nella società. Gradualmente il termine ha assunto un significato dispregiativo e più ristretto rispetto alla sua etimologia, derivante dal latino “sequor” che vuol dire genericamente “seguire”; pertanto oggi si definiscono “sette” quelle organizzazioni, generalmente minoritarie , politiche, filosofiche, religiose o di cosiddetta “evoluzione di sé” (psicosette o sette comportamentali), caratterizzate da una marcata tendenza a fare proseliti attraverso metodi immorali e/o illegali.

Le sette si contraddistinguono in quanto strettamente connotate da una tendenza a sostenere un’appartenenza esclusiva al gruppo , da una chiusura rigida al mondo esterno e da una condizione in cui diviene estremamente difficile uscire . Quest’ultimo aspetto coincide con la “dipendenza dal gruppo ” che è l’esito di diversi metodi di “persuasione coercitiva” agiti dal gruppo secondo diverse modalità che variano di setta in setta, ma che talvolta possono essere osservate persino in alcune famiglie chiuse che non permettono l’autonomia.

Processi e metodi che generano la dipendenza dal gruppo

Il nucleo centrale della possibilità di produrre dipendenza dal gruppo è la condizione di “influenza coercitiva” definita più spesso come “controllo o manipolazione mentale ”, un processo che in passato veniva chiamato con il termine giuridico “plagio”, indicandone la sua massima espressione coincidente con la riduzione a forme di schiavitù. Tuttavia, già da tempo anche i livelli minori di assoggettamento mentale e comportamentale sono studiati scientificamente, descritti in modo dettagliato e designati mediante termini che definiscono sfumature intermedie rispetto alla totale violazione e soppressione della coscienza e volontà, come avviene ad esempio nel caso dell’“abuso psicologico”.

A partire dallo studio del “controllo psicologico” ottenuto in alcune sette di evoluzione personale in grado di generare dipendenza in seguito a dei veri e propri “processi di riforma del pensiero”, sono state individuate quattro componenti del controllo mentale (Hassan S., 1999).

Più precisamente, le prime tre dimensioni psicologiche su cui si può far leva per ottenere un comportamento dipendente dal gruppo sono quelle sottolineate nella “teoria della dissonanza cognitiva” da L. Festinger, secondo il quale l’induzione graduale di contrasti tra diverse dimensioni interiori (in questo esempio: emozioni, pensieri e comportamento) produce una “dissonanza” che agisce come un bisogno, generando una tensione e una conseguente ricerca di un nuovo equilibrio che può spingere al cambiamento delle altre aree psicologiche ritenute in contrasto con quella manipolata. È facile dedurre che non sempre la ricerca di uno stato di alleviamento della tensione imboccando il cambiamento consonante coincide con una vera scelta personale, poiché è una scelta volta ad evitare una crisi in cui non si vuole entrare o da cui non si sa altrimenti come uscire. È una “libera scelta” come quella fatta quando si imbocca l’unico vicolo (quello cieco) perché si scappa da qualcuno o qualcosa.

Sulla base di queste premesse e generalizzando a partire dallo studio di ciò che accade in altri cambiamenti psicologici, sono state individuate tre possibili azioni psicologiche che consentono il “controllo mentale” e che possono essere messe in atto ad una ad una o contemporaneamente, attraverso una o più metodologie di “influenza coercitiva”, arrivando anche a ciò che in alcuni contesti (soprattutto militari) e nelle forme più violente è stato definito anche “lavaggio del cervello”. Le predette azioni possibili sono:

Il controllo emotivo , che fa leva principalmente sulla possibilità di stimolare degli “stati emotivi vincolanti”, quali il senso di colpa, il senso di impotenza, la vergogna e la paura, che vengono attivati principalmente attraverso la costruzione di nemici esterni o l’immaginazione di situazioni negative fuori dal gruppo (che generano paura e persino fobie condizionate) o ancora mediante l’ammissione di errori passati (che genera colpa, vergogna, impotenza e tentativo di redimersi attraverso i modelli di redenzione del gruppo);
Il controllo del pensiero , che consiste nell’addestramento a pensare secondo la dottrina del gruppo, bloccando ogni forma di critica esterna e divenendo in grado di rispondere ai principali “perché di vita” attraverso il “pensiero di gruppo”, in modo da affrontare con esso ogni problema e condizione;
Il controllo del comportamento , che inizia dalla possibilità di condizionare gli aspetti più quotidiani della vita, quali l’abbigliamento, l’alimentazione i ritmi sonno/veglia, le pause di riposo e le attività fisiche, ma che può arrivare a riguardare anche attività più personali e saltuarie come le visite mediche, i rapporti con amici e parenti e persino la scelta del partner/coniuge o gli investimenti del proprio denaro.

L’azione su una, due o tutte e tre le dimensioni psicologiche è possibile principalmente attraverso una “forma propedeutica di controllo ”, individuata da S. Hassan e definita controllo dell’informazione . La riduzione della “dissonanza cognitiva” infatti può essere effettuata in diversi modi e uno di questi è l’integrazione di un nuovo elemento cognitivo (informazione) in modo da modificare gli elementi dissonanti e favorire altre forme di ricerca dell’equilibrio, ossia mutamenti nelle aree dissonanti non ancora cambiate in modo da raggiungere la dipendenza dal gruppo. Le informazioni a disposizione della mente sono, infatti, le fondamenta del pensiero critico e della possibilità di confrontare i pensieri del gruppo con altre forme di pensiero, sviluppando anche opinioni del tutto autonome e individuali. Il controllo delle informazioni viene facilmente attuato attraverso la proposta di testi sacri del gruppo e la colpevolizzazione di letture di confronto, ma anche attraverso la limitazione delle vie di accesso alle informazioni televisive, radiofoniche, editoriali che si ottiene suggerendo di diffidare da tali inganni o impegnando le giornate in riti legati alle informazioni condivise dal gruppo. Anche l’accesso di nuovi membri è strettamente tenuto sotto controllo, proprio per garantire il passaggio minimo di informazioni critiche. In genere i nuovi adepti vengono affiancati ad personam da un tutor, ossia da un membro anziano. In seguito il controllo è garantito da un meccanismo di reciproco controllo.
Le quattro principali forme di controllo sopraelencate possono essere raggiunte attraverso svariate e innumerevoli “tecniche di manipolazione ”, che variano in ogni gruppo e che possono essere “personalizzate”; esse hanno tuttavia un aspetto comune: non fanno ricorso a metodi straordinari, né necessariamente all’uso di droghe. In generale, grazie ai racconti di diversi ex dipendenti o ex manipolatori redenti, sono state individuate e descritte alcune principali metodologie di plagio, tutte caratterizzate dalla possibilità di nascondersi dietro comportamenti apparentemente normali, quotidiani, giustificabili che permettono, proprio per questo, la “truffa mentale” e il movimento verso un “cambiamento inconsapevole” e prodotto attraverso un “consenso non informato” che nasce da un tacito assenso a qualcosa che non è mai esplicitato, né dichiarato, bensì spesso eccellentemente celato ad oltranza.

Una prima tecnica di istigazione alla dipendenza dal gruppo è chiamata “bombardamento affettivo ” o “love bombing ” e consiste nell’approccio seduttivo, soprattutto iniziale, basato sull’utilizzo di complimenti, lusinghe e diverse forme di “coccole” rivolte al nuovo arrivato da parte dei membri atti a dare il benvenuto o anche dall’intera setta.

Esistono poi le accennate forme di “isolamento ”, che in genere viene prodotto in misura gradualmente crescente grazie alla proposta di cammini spirituali e ritiri continui che fanno disgregare gradualmente i contatti con membri esterni al gruppo. Forme più avanzate e marcate di isolamento possono prevedere la convivenza in luoghi appartati e il controllo degli scambi telefonici e faccia a faccia.

Un’altra tecnica è l’uso di metodi suggestivi che abbassano le capacità critiche e razionali quali ad esempio stati di autoipnosi e di meditazione ripetitiva, amplificati grazie all’affiancamento di diete, di percorsi mentali di indottrinamento stressanti e di privazioni del sonno o della libertà nella gestione dei ritmi fisiologici, o ancora generando stati di stanchezza fisica in modo da allentare la vigilanza critica. Un metodo moderno utilizzato in alcuni contesti è l’uso di alcune tecniche di Programmazione Neuro Linguistica e tecniche di comunicazione ipnotica, basate sull’intonazione o sull’uso di parole chiave.

Ma i programmi più moderni di riforma del pensiero di basano soprattutto su tecniche volte ad attaccare il Sé e a produrre una crisi di identità attraverso confessioni, raccolte inizialmente sotto forma di condivisione e liberazione di emozioni e successivamente manipolate per generare falsi ricordi e per reinterpretare la propria storia personale fino a modificare il “bilancio di vita personale” e a generare una critica al Sé, destabilizzando le proprie credenze, la capacità di autovalutazione e di giudizio altrui e l’intero nucleo centrale della persona.

Infine l’imposizione di codici di gruppo (gergo, abbigliamento) crea una identificazione veloce con il gruppo e, al contempo, una difficoltà di pensiero critico condivisibile (si può parlare insieme solo di ciò che è già codificato), limitando le comunicazioni condivise dal gruppo all’esterno, quasi come se si cominciasse ad appartenere ad un paese straniero.

Effetti della dipendenza dal gruppo

La perdita gradualmente crescente del senso di individualità nel gruppo-setta a causa delle sue tendenze a produrre una confusione del “sé individuale” al “sé gruppale” può alimentare fenomeni simili a quelli che si osservano nelle folle che perseguono un ideale comune. Tra questi ne vengono elencati alcuni di seguito che possono essere riscontrati in forme lievi anche all’interno di gruppi non settari.

La giustificazione morale è un meccanismo di pensiero con cui si autorizzano e nobilitano comportamenti riprovevoli quando si pongono al servizio di principi ritenuti superiori dal gruppo (es. purificazione sociale)
L’etichettamento eufemistico consiste nell’impiego di “forme verbali leggere”, spesso codificate dal gruppo, per descrivere eventi drammatici. È un processo che riesce a far prendere le distanze dagli effetti delle proprie azioni e ad attenuare le reazioni negative che esse possono suscitare (es. l’uso del termine “educare”).
Lo spostamento della responsabilità consiste nella giustificazione di fronte a se stessi e agli altri di un atto deplorevole, in base all’idea che è stato compiuto in conformità con gli ordini ricevuti da un leader.
La sottovalutazione delle conseguenze che consiste nella tendenza a minimizzare i risultati negativi gravi che può produrre un certo comportamento.
La colpevolizzazione e svalutazione della vittima che può arrivare fino alla deumanizzazione e consente di tollerare ogni forma di crudeltà in ragione di colpe attribuite alla vittima, soprattutto se estranea o ribelle al gruppo e alle sue ideologie.
“Fattori di rischio”

A questo punto è importante sottolineare che la dipendenza dal gruppo si instaura più facilmente in alcune persone rispetto ad altre. Ciò non dipende da una “debolezza di personalità” delle persone colpite, bensì dalla vulnerabilità del momento, ossia da uno stato che può essere transitorio e che può riguardare tutti i particolari momenti di vita stressanti, quali quelli che seguono un evento luttuoso, un problema familiare grave o uno stato depressivo. La capacità di non sopravvalutarsi e di riconoscere di essere in un periodo vulnerabile è il primo passo per prevenire la dipendenza dal gruppo, come altre dipendenze che possono far leva su stati affettivi e su bisogni umani.

Affrontare il problema

Per risolvere un problema di “dipendenza da un gruppo” si possono seguire diverse strade. Certamente tutto è più semplice se si riesce a favorire una graduale consapevolezza del legame dipendente che si è stabilito con il gruppo. Ciò è possibile quando la persona coinvolta nel problema riesce ad attivare/riattivare le proprie capacità critiche e logiche e la propria capacità di mettersi in discussione, rivedendo quegli aspetti di pensiero del gruppo che sono diventati dei nuovi punti di riferimento per lui. Un aiuto può, in alcuni casi venire da persone esterne, quali amici e parenti, consapevoli del problema e in grado di aiutare la persona dipendente, senza tuttavia assumere un atteggiamento aggressivo e di attacco al gruppo, né di critica eccessiva, bensì ponendosi come un punto di riferimento e come uno stimolo a guardare attraverso prospettive diverse.

In ogni caso occorre tenere sempre in considerazione che esistono diversi bisogni psicologici quando si è in fase di “disintossicazione da un gruppo” e soprattutto è necessario rispondere, spesso con l’aiuto professionale, al bisogno di rielaborare quanto è accaduto al fine di supportare il bisogno di appartenenza in modo positivo, aiutando a strutturare nuovi reti relazionali positive, nonché a dare un senso a ciò che è accaduto per evitare ricadute o problematiche psicosociali secondarie che comunemente possono seguire l’uscita dalle sette e che possono andare dalla depressione a forme di disagio mentale post-traumatiche.

Approfondimenti bibliografici

Hassan S., 1990, Combatting Cult Mind Control, Rocester, Park Street Press
Hassan S., 1999, Mentalmente liberi. Come uscire da una setta, Avverbi Edizioni, Milano.

Singer M. T.,1979, Coming Out of the Cults, Psychology Today, January, 72-82.


* * * * * *

Forse chi ha scritto questo articolo non pensava ai Testimoni di Geova. Ma qualche riflessione "tra di noi" possiamo farla...

P.S. Per chi lo desiderasse, è stato preparato un file in formato PDF di questo articolo. Se lo desiderate, potete richiederlo scrivendo a questo blog.





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71 commenti:

  1. Grazie ,grazie ,grazie John .Era da tempo che aspettavo un post come questo .Come sempre hai fatto un ottimo lavoro !

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  2. è un pò lungo, ma spero che anche altri lettori possano meditare su questo materiale....

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  3. Ho isolato quattro punti notevoli dalla lettura del materiale:
    1. "sviluppando ruoli e relazioni interne";
    2. "appartenenza esclusiva al gruppo";
    3. "libera scelta come quella fatta quando si imbocca l'unico vicolo (quello cieco);
    4. "colpevolizzazione di letture di confronto".
    E' impressionante la forte analogia con la WT.
    Grazie a tutti quelli che ci hanno permesso di esaminare questo articolo, che meriterebbe di essere diffuso ampiamente, anche se temo che non tutti eserciterebbero la "capacità intellettuale", di cui parla 1 Giovanni 5:20, per avere un corretto discernimento...
    Buona continuazione a tutti!

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    1. Concordo quello che dici ryoga ma volevo pure dire che il controllo del pensiero e dannoso specie se per fini egoistici.nella wt tutto regna nell egoismo.la Bibbia dice chiaramente che l uomo ha dominato l uomo a suo danno e più prove di queste che altro aggiungere.per alcuni liberarsi da questa schiavitù non è per niente facile perché l indottrinamento e stato forte e m anipolatorio.il pensiero e stato ridimensionato e il cervello è come resettato pronto a ricevere solo quel tipo di informazioni il resto e spam.per cui anche il fatto di non riuscire ad uscire più da un gruppo e la conseguenza di tale pensiero.tutto ha una logica in questo post e nella wt di rispecchia la causa-effetto d ell appartenenza ad un gruppo specifico ed esclusivo che i membri sono solo tutti per se sotto il suo controllo e che tale gruppo deve sottomettersi per forza al suo volere se vuole mantenersi forte

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    2. Bellissimo post ogni tanto ripassare sociologia ci aiuta a capire meglio l individuo come si rapporta nella società e come la wt si è sempre ostinata ad essere portatrice esemplare di rispetto e pace nella collettività quando poi le prove la smentiscono..

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    3. Però si può tentare di diffonderlo , vale comunque la pena, no?

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  4. Infatti se si richiede allo Stato libertà di opinione e di espressione occorrerebbe anche, per coerenza, lasciarla ai propri aderenti in egual misura.

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    1. Spesso la WTS cita l’art. 18 riportato nella:

      Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo

      Articolo 18
      Ogni individuo ha il diritto alla libertà di

      pensiero, coscienza e di religione;

      tale diritto include la libertà di cambiare religione o credo,

      e la libertà di manifestare,
      isolatamente o in comune, sia in pubblico che in privato,
      la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti.

      Articolo 19
      Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione,

      incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione

      e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee
      attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

      Articolo 20
      1. Ogni individuo ha il diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica.


      2. Nessuno può essere costretto a far parte di un'associazione

      .....................................

      A volte certe leggi umane sono encomiabili.
      La cosa assurda è acclamare la legge umana per la difesa dei propri diritti,
      e nello stesso tempo negare ad altri l'invocazione degli stessi identici motivi.

      Il fatto è molto grave, perchè si conosce bene la legge, visto che la si usa a propria difesa,
      ma la si vuole negare ad altri.

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    2. Sarebbe bello ma è proprio questo il punto la libertà e la Coerenza che mancano e quindi non si va avanti da nessuna parte.la wt ai suoi aderenti continua a pretendere una lealtà mai ripagata come quei fratelli che hanno speso gran parte della loro vita per fare quello che dicevano i piani alti e poi essere odiati da tutti.siamo stati usati e sfruttati privati della nostra libertà e pure traditi ed è stato orribile.ringrazio sempre Dio di avermi aiutata a trovare la libertà.

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    3. incredibile..basterebbe questo per far cancellare lo scempio della disassociazione..ma sai, non siamo in democrazia, siamo in 'teocrazia', decide il 'capo', in barba a tutte le leggi..Hanno eliminato così ogni critica, e chi critica è isolato e taggato come in preda al diavolo..e chi critica più..chi vuole sentirsi un appestato? in più sei sempre stato persuaso a non avere nessuna fiducia per chi è 'del mondo'..

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    4. e cosa danno come giustificazione? portano l'esempio di Mosè e aaronne e Miriam,quando gli ultimi due si indignarono e si lamentavano del fatto che Mosè sposò una cusita e non una israelita come invece il comando che diede yhwh. La spiegazione della wt è che i due non dovevano lamentarsi della scelta di Mosè,dovevano accettarla perchè lui era il capo, punto. Miriam aveva paura di perdere potere e quindi mormoravano..Io mi chiedo: ma è possibile che 'Dio' avesse avuto questo atteggiamento, e perdipiù noi dobbiamo giustificare questo comportamento perchè è segno di grandi qualità da parte di yhwh perchè non ammette gelosia e ambizione? La wt non discute minimamente la decisione di Mosè..Come se un anziano oggi sposa una non tdg e gli altri anziani dicono:lui può fare quello che vuole,non è affar vostro, voi invece dovete attenervi alle regole, perchè Geova vuole cosi..Ma la spiegazione di Biglino non è molto più logica? Siccome yhwh non è Dio, in realtà yhwh ha dato delle disposizioni da comandante militare, che dovevano seguire tutti loro. Il primo a non seguirla fu Mosè(chissà perchè, non aveva paura di peccare contro il'vero' dio???). A questo punto yhwh è come se dicesse: Voi non dovete mormorare contro Mosè, lui può fare quello che vuole. punto. dovete seguirlo e basta. Ogni critica sarà punita.. Altro che diritti..

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    5. Caro Omero , meno male che yhwh non è Dio ....Mi sento molto meglio da quando l'ho scoperto .Sapere che il nostro grande Padre non è 'quello' mi ha evitato di diventare atea, nonostante abbia capito di non Conoscerlo affatto .

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    6. YHWH o è un macellaio oppure l AT è arrivato a noi tradotto da schifo......se Biglino avesse un confronto con il CD ...credo che i 7 vecchietti darebbero le dimissioni .

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    7. caro riflessivo, sono stati invitati i rappresentanti tdg per la conferenza con i teologi del 6 marzo..ma come al solito la risposta è che non abbiamo niente da dire..sono troppo intelligenti(furbi) e si guardano bene dall'avere un confronto onesto e chiaro..

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    8. Omero ... la WT dice che noi non dobbiamo contendere, specie con chi ne sa di più di loro .

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    9. In Matteo 19 il Messia risponde ad una importante questione...
      «Non avete letto che il Creatore, da principio, li creò maschio e femmina e che disse:

      7 Essi gli dissero: «Perché dunque Mosè comandò di scriverle un atto di ripudio e di mandarla via?»

      «Fu per la durezza dei vostri cuori che Mosè vi permise di mandare via le vostre mogli...

      9 Ma io vi dico che chiunque manda via sua moglie,

      Uomini che parlavano in nome di YHWH aggiunsero loro comandi, ma il Messia riporta il pensiero di Dio.

      Spesso esce quella particolare espressione: "Ma io vi dico ". Ecco che Dio parla attraverso il figlio diletto. Nessun dubbio, nessun errore.

      Si, uomini, anche se uomini di Dio, alterarono in passato quello che era il volere di Dio andando fuori delle sue norme.
      Ne era felice? No, tollerava, permetteva.

      Solo in Yeshùa, il figlio diletto da ascoltare, la parola di Dio diviene operante continuamente 24 ore su 24, a differenza di tutti gli altri profeti che erano solo sporadicamente investiti dallo spirito di Dio.

      Quello che succede oggi per influenza del gruppo, come tratta il tema dell'articolo, succedeva anche allora. E come oggi Dio "tollera" chissà quante assurdità che tutti continuiamo a compiere,anche allora tollerava.

      Infatti moltissimi ebrei non accettarono il Messia perchè volevano un Messia guerriero.
      Ma non avevano compreso nulla o quasi di YHWH.
      Cristo disse: Chi ha visto me, ha visto il Padre.

      Purtroppo l'immagine che è stata data del Creatore è alterata, dal suo stesso popolo per primo ( parlo degli ebrei ).

      Ma anche le idee strampalate sul Creatore che hanno le religioni dette "cristiane" sono alquanto fuorvianti.
      Dio non brucia eternamente nel fuoco le persone e non fa un genocidio ad Armaghedon.
      Egli è il salvatore di ogni sorta di uomini, specialmente dei fedeli.

      Approfondendo le Scritture si può avere un'idea molto più sana e corretta dell'Iddio di Abraamo.

      Giovanni fa una bellissima e corretta affermazione: Dio È amore.
      L'umanità sa purtroppo ancora molto poco su di lui.
      Ancora siamo convinti di saper noi distinguere il bene dal male e ancora diciamo a Dio: È realmente così che ha detto?

      Scusate ma sentire certe espressioni su YHWH mi irrita.

      Se cerchiamo in Google:
      L’ispirazione biblica e le guerre di sterminio biblistica

      Possiamo avere dei chiarimenti su come andarono in effetti le cose.

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    10. Caro gio zar, come 'andarono in effetti le cose' non lo sapremo mai . Forse è arrivato il momento di mettere da parte la presunzione di sapere qualcosa di Dio .Perché dobbiamo per forza sapere ? Non possiamo semplicemente vivere facendo nostre quelle meravigliose leggi universali che Egli ha messo dentro ognuno di noi ?
      'Oh Dio , come saresti piccolo se la mia mente potesse comprenderti' disse qualcuno (s.Francesco da sales)
      Ecco , smettiamo di avere questa pretesa assurda e
      'crediamo nel Dio che ha creato l'uomo e non nel Dio che hanno creato gli uomini '.
      Bellissima espressione che ho letto proprio nel blog stamattina .

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    11. Condivido Gio Zar.
      Si dovrebbero pesare le parole Quando si parla di Dio.
      E il fatto di non sapere realmente come stanno effettivamente le cose, sta facendo venire a galla i veri motivi di ognuno.
      Ma se ci si prende il tempo di fare ricerche extrabibliche e di esaminare le cose con obiettività, si può guardare il tutto da un punto di vista molto più ampio, e non solo secondo il nostro.
      Yehsùa non sarebbe mai stato disposto a morire per quel Padre del quale porta il nome,se fosse stato un Dio crudele, cruento, sadico o malvagio.
      Yeshùa ha fatto tutto quello che ha fatto, per amore di suo Padre, per mostrare al mondo chi era realmente, poiché già all'epoca era tanto il fango buttato sul Suo Nome.
      E anche nel nostro tempo farà la stessa cosa, magnifica di il Nome del Padre e togliendo il biasimo che ancora si tenta di buttargli sopra.
      Buona notte a tutti...

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    12. Gio zar la tua spiegazione è da tenere in altissima considerazione .....comunque sia, se si prende l AT in maniera letterale come è scritto, lo YHWH non mi affascina per nulla ...se invece l uomo antico ha associato al nome di DIO il suo fanatismo la sua convinzione ..allora tutto cambia , le guerre stile isis associate in suo nome , i sacrifici animali con tutto il suo sangue sul altare , non dimentichiamo che altri popoli della terra facevano uguale ....carni che bruciano e lo YHWH che va in estasi .......eliseo che invoca il male e lo YHWH che manda 2 orse e li fa sbranare ...e ce ne sarebbe da raccontare su passi da far invidiare i più fanatici religiosi odierni.....dunque quando si parla male dello YHWH è quello letteralmente falsificato , non lo YHWH quello vero, l onnipotente quello insegnato da Gesù..

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    13. Dire che YHWH non è Dio è una tua certezza, non certo mia.
      Se non vogliamo sapere nessuno ci obbliga.
      Quello che possiamo conoscere di Dio è evidente.

      Mi spiace vedere che molti che escono dalla WTS perdano la fede e la conoscenza ed il rispetto per la Bibbia.

      Giudicare Dio malvagio, questo si che è assurdo.

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    14. Scusa Gio zar... ma in risposta a chi è questo tuo commento ?

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    15. Aggiungo.. se scrivessimo oggi la Bibbia molti fanatici religiosi , direbbero che gli americani guidati da DIO hanno buttato 2 bombe atomiche per liberarci dal male.........esempio.....E Dio commandò agli americani di buttare 2 bombe atomiche ...e gli americani fecero proprio così.

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    16. x Gio Zar: Sono uno di quelli che ha perso la fede e il rispetto per la bibbia. Fineas dice che si dovrebbero pesare le parole quando si parla di dio, ma dio non ha pesato le parole scrivendo a noi, mandandoci in confusione. Leggi se puoi il mio ultimo commento sull'altro blog e capirai cosa intendo dire.
      Zabetta chiede perchè dobbiamo per forza sapere, giusto anche perchè mi sembra non ci sia proprio la volontà da dio di farci capire.

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    17. Be.. come dice biglino.. facciamo finta che sia così ..perchè possiamo fare solo finta.

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    18. Potremo parlare per ore, giorni o mesi su questi punti e rivedere ogni volta le nostre opinioni..quello che non condivido è perché noi che cerchiamo di venire a una certa verità, e ognuno di noi, chi in un modo, chi in un altro, arriva a una conclusione frutto di interpretazioni, traduzioni, rivedute, testi poco chiari, analisi differenti, insegnamenti differenti,retaggi culturali etc etc, cerchiamo di fare del nostro meglio, e poi?la nostra salvezza dipende da cosa? Se accettiamo una o l'altra versione? Ma che ne sappiamo noi che viviamo 2000 anni dopo che queste cose sono accadute? E sono d accordo con Zabetta, perché affannarci tanto? Perché non smettiamo di avere queste pretese? Siamo umili, tirando fuori il meglio di noi, dandoci da fare per gli altri, volendoci bene, sviluppando le buone qualità che sono state messe in noi per poterle esprimere...Prendiamo ad esempio il sangue..che ne sappiamo se il sangue ci fa bene, ci fa male..chi dice che fa bene, chi dice il contrario, esperienze positive e negative da entrambi le parti...chissà nei testi antichi se volevano dire quello che noi oggi leggiamo..chissà se l uomo non c ha messo lo zampino..chissà, chissà..ci affidiamo a qualcuno perchè il nostro modo di vedere le cose, il nostro vissuto ci ha portato a una tale conclusione..Che il buon Dio possa valutare se ci meritiamo qualcosa oppure no..ma spero che il suo giudizio non dipenda se abbiamo dato fiducia a uno piuttosto che ad un altro perché portati dalla nostra ignoranza

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    19. Caro riflessivo rispondevo a Zabetta. Purtroppo sono ancora segnato e controllato e i miei commenti devono esser controllati.
      La cosa strana è che sono piú credente ora di quando sono uscito e ancora non va bene quel che penso... per alcuni.
      Ecclesiaste dice che mangiare e bere e godere del frutto del nostro lavoro è il dono di Dio.
      Avere rapporti umani e socievoli con tutti, amare e soccorrere chiunque, esser gioiosi, curiosi, liberi da paure e pregiudizi sono qualitá speciali da usare e gustare.
      Cristo amava la vita e non era un bigotto legalista.
      Imitarlo rende felici. Purtroppo anche oggi si fanno cose che lui non ha mai detto di fare.
      Per esempio in Luca 7 vieta di andare di casa in casa e quando istruisce su come predicare, dice diversamente da quanto dice la TNM.
      Basta controllare con altre bibbie o dal greco.
      Eppure ecco che ancora una volta uomini han travisato la parola di Dio e molti hanno ubbidito a uomini convinti di fare la volontá di Dio.
      Abbiamo l'inganno sotto agli occhi anche ora eppure non lo vediamo.
      Basterebbe controllare. Ed invece si passa da degli ingannatori religiosi ad altri ingannatori.
      Avviene oggi quello che avvenne in passato... uguale.
      Ma possiamo avere chiarezza se cerchiamo con accuratezza. Biglino di certo non è la persona adatta per edificare. Un altro bravo venditore sterile e infruttuoso.

      Lo scopo della Wts era di disinformare e abolire la Legge di Dio e di creare una fede vacillante.
      Come dice il tema dell articolo... Ci sono riusciti... per ora.

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    20. Per complottista:
      Pesare le parole, perché non è vero che Dio ci ha lasciati senza poter capire. Ed è l'uomo a mandarci in confusione, fratello, e non Dio.
      Il fatto che molti passi delle scritture ebraiche possono sembrare non rispecchiare quel Dio amorevole insegnato da Gesù non significa che sia colpa di Dio.
      Alcubi libri possono essere stati manomessi o comunque non essere stati ispirati ed inseriti nel canone biblico lo stesso.
      E poi chi dice che Dio stesso non desidera che viviamo la nostra vita amando il prossimo e godendone appieno?
      Ma se è proprio questo quello che rende felice Iddio, e cioè che le sue creature vivano felici ed unite.
      Mi fa male però vedere molti perdere completamente la fede in Dio, per colpa dell'inganno di esseri umani.
      È evidente il contrasto tra queste forze così opposte in natura, il bene ed il male.
      Dov'è il bene, l'amore, la condivisione, la generosità, si vive in unità e armonia, col prossimo e la natura.
      Dov'è egoismo, malvagità, ribellione e anarchia, vi è disordine, scontri, crimini e sofferenze.
      Io percepisco l'insofferenza degli uomini e della natura, perché non c'è oggi Dio a governare il nostro pianeta e ad influenzarne con il Suo spirito ogni creatura.
      Il male ha preso il sopravvento e cerca di soffocare in ogni modo i semi di giustizia e di verità che possono mettere radice.
      Eppure, per quanto il male tenti di fare questo, in ogni parte e posto ci saranno sempre piccoli semi pronti a germogliare.
      Ed è quel germoglio che io non voglio permettere che soffochi.
      Fin quando avrò anche una minima particella di fede, continuerò a parlare di quel Dio meraviglioso che ho conosciuto e che in Cristo trova la sua sublimazione.
      Pensate a Gesù, e provate a trovare in lui qualche regola o catena che avesse mai voluto usare per convincere i suoi ascoltatori.
      Io non ne ho trovate.
      È il suo esempio a convincere, a costringere ad imitare le qualità.
      Una persona come Gesù, con i suoi gesti, gli atti d'amore straordinari, in totale contrapposizione con la mentalità e l'ambiente di quel tempo, come poteva avere simili qualità?
      È lui stesso a rispondere, quando dice di non fare nessuna cosa di propria iniziativa, ma come il Padre gli aveva insegnato.
      Yeshùa ha sempre dato risalto al fatto che ogni cosa che lui fece era quello che avrebbe fatto il Padre, arrivando a dire di essere Unito perfettamente al Padre e auspicando simile unità anche per i suoi discepoli.
      Già solo per questo io non posso non continuare a coltivare fede in lui ed in quel Padre che egli ha sempre rispettato, amato, e si cui ha sempre parlato ed insegnato.
      Spesso le cose cambiano in base al modo in cui le guardiamo e dal tipo di filtro che applichiamo ai nostri occhi.
      Fin quando saremo critici, allora noteremo solo e sempre il male o il difetto.
      Tutto dipende dai nostri reali motivi e da come gestiremo quello che ci sta capitando in relazione alla delusione avuta a causa di uomini che hanno usato Dio per i loro fini empi.
      Quella che vediamo intorno a noi, non sarebbe dovuta essere la realtà, ed è nel desiderio di Dio ripristinare le condizioni alla loro origine e di porre finalmente rimedio e tutto il danno causato da questa deviazione dal Suo proposito originale.
      In tutto questo ognuno è liberissimo di decidere cosa fare e come agire, ma in rispetto della libertà altrui, credo sia doveroso rispettarne le opinioni o i diversi punti di vista.
      C'è chi deciderà di abbandonare completamente l'idea che esista Dio, e chi invece continuerà ad aver fede nel esatto contrario continuando la sua comprensione del creatore.
      Eppure tenendo conto di entrambi i modi di vedere le cose, si può conoscere Dio stesso, anche in ciò che si dice contro Lui stesso...

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    21. ....citazione...."io non so se Dio esiste, ma vivo come se esistesse perché diversamente mi troverei in grande imbarazzo dinanzi al suo cospetto per spiegargli di non aver saputo manifestare tutto l'amore manifesto nel creato". (Anonimo)

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    22. Per Demetrio ... Fineas.... Chapeau bas!!!!

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    23. X gio zar.Anche io sono molto più credente di prima ,perché mi sono liberata di tutti i fardelli inutili e perché so di non sapere.Questo mi avvicina a Dio tantissimo .Però mi rendo anche conto che dopo l'amara delusione di aver passato (nel mio caso più di 40 anni ) diversi anni in un organizzazione che pensavamo avesse la verita assoluta , ognuno poi cerca quello che lo fa stare meglio .Quindi ognuno è libero di esprimere il proprio parere con l'assoluto rispetto degli altri , senza però imporre il proprio .

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    24. caro gio zar, tutti gli uomini sono solo abili venditori...ognuno poi acquista ciò che gli piace...
      credo che il problema sia stato esserci rapportati per anni con un Dio piccino piccino che esisteva solo nella nostra mente...se solo alziamo gli occhi all'Universo ci rendiamo conto che capire come sia andata la Creazione è molto più che sottolineare qualche rivista e segnare dei numeretti su un pezzo di carta...e che il peccato è solo danneggiare in qualche modo qualcosa di tutto ciò che esiste, uomini animali e piante e terra intera...l'amore non fa male al prossimo, e questo è il nostro intero compito.

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    25. Scusami gio zar, però le cose sono due: o per conoscere dio leggo la bibbia, e da quello che leggo tu mi puoi fare tutte le interpretazioni che vuoi e sono solo interpretazioni, la realtà è di sgozzamenti, sangue e robedaisis varie oppure dici che dio esiste e deve essere per forza un essere amorevole. ma sono solo tue conclusioni che non hanno riscontro con nessun fatto. potrebbe essere così come non potrebbe essere così. che tu abbia questa fede mi fa piacere per te, io sinceramente so solo che non posso sapere come stanno le cose.

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    26. Biglino non dice assolutamente che DIO non esiste ...dice solamente che la Bibbia o per lo meno in parte, non parla di quel DIO , che noi tutti intendiamo, ....personalmente con tanti passi della Bibbia io o avuto sempre dei dubbi ....biglino me li ha solo rafforzati con prove ... però tutto questo non va a togliere la fede in un creatore universale ....mettere in dubbio molti passi biblici non centra un bel NULLA ...con la fede nel VERO DIO.

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    27. Io sempre lo dico che l uomo domina l uomo a suo danno.purtroppo sappiamo le cose come vanno le guerre che si combattono in nome di un dio che non vorrebbe stupri di massa bambini addestrati alla guerra e atrocità di ogni genere,il prevaricare sugli altri negandogli ogni diritto e poi gente che pretende di seguire le orme di Dio con risultati disastrosi e nessuno è immune dal più piccolo al più grande e chi ci rimette sono innocenti che pagano per il crimine commesso da potenti malvagi e nella wt ci sono colpevoli e inutile negarlo come fanno loro le prove sono schiaccianti ma negano tutto e insabbiano tutto.spero che più lettori capiscano cosa sta succedendo e che capiscano che questi che vengono chiamati apostati con disprezzo li vogliono solo informare e fare loro del bene vero

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    28. Come dice cetto la qualunque"noto d ell'insoddisfazione" dovuta a un sistema marcio e corrotto che da anni ha fatto leva su tante persone illudendole e radendole allo stesso tempo.alle adunanze pubbliche ce sempre stata una frase che rimbombava dentro di me quando dicevano che se veniva trattato lo stesso materiale più volte era per beneficio ma quale?era come mangiare la stessa portata ma condita diversa ma sempre quellw era.ricordo che l estate certi giovani se ne andavano al mare perché erano stufi di stare li a sentire la stessa cosa detta già un mese prima ma con oratore differente e gli anziani che se la prendevano con i genitori perché non gli istillavano i giusti principi..ma andiamo la wt dice sempre le stesse cose e ormai la gente e stanca e ci credo che poi diventi ateo perché è una conseguenza.Non ci sono stimoli non C e libertà d azione tutto a comando e senza sentimenti per ognuno e ciò crea tensione e ribellione.già quando ancora frequentavo le adunanze vi era una situazione di staticità,quello spirito attivo stava come venendo meno e pure quando veniva il sorvegliante tutto questo scrollamento non si avvertiva più di tanto e la colpa la davano ai fratelli che studiavano poco che si distraevano tanto.sempre la colpa a loro è ciò mi infastidiva e non potevo parlare perché avendoci già in casa un corpo direttivo in gonnella sarebbe stato come sparare alla Croce rossa,una lotta continua con i miei e con gli anziani.Pure le mie zie che prima facevano battaglie con certi anziani un Po esaltati e con le loro stranezze tipiche della wt poi si sono sempre più sottomesse e prese in giro da loro perché concinte che tutto sia giusto e sacrosanto e si tenessero le loro idee a questo punto.Io dal canto mio un Po di tempo mi ci è voluto per staccarmi e stato graduale ma ne sono uscita fuori anche se è stata dura.so che ci sono ancora molti che staticamente vivono una doppia vita e non voglio giudicarli perché il processo di distacco e difficile ma non impossibile.tuttinoi abbiamo vissuto una vita parallela o la stiamo vivendo ma Dio sa che stiamo nel giusto e che soffriamo e ci troverà la via d uscita.un abbraccio a tutti voi

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    29. x Fineas: il tema che stiamo trattando è la dipendenza dal gruppo, è un naturale bisogno umano di unirsi ad altre persone per condividere credenze, passioni, interessi. Ci sono quelli che collezionano tappi di bottiglia per esempio. La scienza ha dato molte risposte: oggi nessuno crede più che i fulmini siano la collera degli dei, eppure molte domande sulle stranezze della vita, sulle ingiustizie e la malvagità non hanno risposte. Il bisogno di credere in dio penso sia il cercare una risposta a queste domande.
      Occhio che è sempre una dipendenza, noto che spesso tiri fuori la frase che, cosa pensiamo dipende dai nostri reali motivi, e perchè mai dovremmo farlo per dei motivi irreali? Non è che anche chi vuol credere a tutti i costi preferisce ammorbidire il YHWH ebraico per soddisfare il proprio bisogno e dipendenza dal divino? Parli male della ribellione, la metti insieme a vari aspetti negativi. Eppure è una caratteristica fondamentale per liberarsi dalle catene, dai condizionamenti e dalla dipendenza. Se milioni di persone sono vittime di soprusi a tema religioso è proprio perchè temono la ribellione, come fa del resto la WTS.
      La storia insegna che la libertà nasce dal seme della ribellione, il senso critico fa parte di questo percorso, chi accetta tutto senza usare questo senso è la persona naturalmente predisposta a diventare una vittima di dipendenza psicologica da un gruppo o da una religione o setta che sia. Vuoi esercitare timore in dio pesando le parole ? E chi te lo vieta, non ti meravigliare però se ci sono persone che si sono liberate da queste catene mentali e dicono la propria veduta.

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    30. Certo @complottista condivido che si debbano spezzare le catene mentali, ma forse non mi sono spiegato bene.
      Spesso quando si discute di alcuni argomenti lo si fa già partendo in maniera negativa e per criticare l'argomento in oggetto, nel caso specifico l'iddio delle scritture ebraiche.
      Ora, se il tema è quello ho tu menzioni, perché alcuni puntualmente mi tirano fuori le solite scritture per criticare Yahweh? Poi mi si dice che non si deve uscire fuori tema, ma allora mettetevi daccordo.
      Poi,penso che non necessariamente credere o non credere in Dio possa determinare la libertà da queste catene mentali che tu menzioni.
      Ci sono persone aree che comunque sono schiave dei loro stessi ragionamenti che comunque vengono formulati partendo da pensieri di altri uomini.
      La vera libertà mentale, secondo me, è quella che ti permette di esaminare le cose obbiettivamente guardandone tutti i dettagli implicati, e non solo quelli che ci urtano e che non condividiamo.
      Voglio farti un semplice esempio:
      Spesso si parla delle guerre degli israeliti, di questo presunto Dio sanguinario che addirittura viene definito macellaio.
      Ma estrapolate scritture, dal loro contesto storico.
      Quando gli israeliti combattevano le loro guerre, lo facevano per difendersi dai popoli vicini che gli erano ostili e minacciavano la sicurezza loro e delle loro famiglie.
      Ora, a prescindere il fatto che io dubiti dell'ispirazione di alcuni libri del vecchio testamento(ma questa è un altra cosa), tu, se fossi vissuto in quel epoca come avresti affrontato le minacce esterne di popoli spesso famosi per la loro cattiveria e per la loro crudeltà?
      Avresti aspettato passivamente che facessero del male ai tuoi familiari?
      I contesti di quell'epoca purtroppo erano molti diversi da come viviamo oggi, ma non c'è bisogno che lo spieghi io.
      Altra cosa, i sacrifici animali:
      Quando oggi mangi un pezzo di carne arrosto o una cotoletta di pollo come credi sia arrivata sulla tua tavola?
      Sono morti di morte naturali quegli animali o invece hanno ricevuto lo stesso trattamento o forse peggio dei tempi in cui viveva israele?
      All'epoca era la normalità avere animali e ucciderli personalmente per poi cucinarli e sfamarsene.
      Ogni famiglia provvedeva in tal senso, ma non solo in Israele.
      E un animale anziché mangiarlo veniva offerto a Dio come simbolica espiazione per i peccati della famiglia o del popolo, ma non avveniva tutti i giorni, ma solo in alcuni periodi dell'anno.
      E tutto questo prefigura il sacrificio più grande di cui c'era bisogno per ripristinare un equilibrio che era andato perso dopo la ribellione della prima coppia umana.
      E sappiamo che quello stesso Dio non s è tirato indietro ed è stato pronto a dare quello che aveva di più caro per dare una speranza a tutta l'umanità.
      Quello che io intendevo dire è che bisogna tener conto di TUTTI i contesti implicati, di TUTTO quello che concerne un argomento per poterne poi fare una obbiettiva disquisizione.
      E per quello chiedevo di pesare le parole non per altro, ma è ovvio ognuno alla fine fa come meglio crede...
      Buona giornata a tutti.

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    31. Ei fineas non te fa senti dai vegani e gli animalisti...ahaha..scherzi apparte ma penso che del sacrificio di Cristo alcuni non ne hanno mai dato importanza atrimenti non ci sarebbe stato questo malcontento generale.se la presunzione dell uomo ad assomigliare a Dio non ci fosse stata forse non stavamo qui a parlarne ma come vedi anche tu l insensatezza ha portato a confusione dubbi e incertezze.se l uomo fosse stato al suo posto senza travisare gli insegnamenti ricevuti ora sapevamo cosa fare in modo corretto senza farci del male o prevaricando o negando la libertà al prossimo di decidere. Il sacrificio di Cristo inizialmente era importante ma poi per alcuni e
      Diventato un elemento della fede non più il fulcro principale e si è visto dalla condotta di pseudocristiani che pretendono di essere seguiti e le loro regole devono essere osservate scrupolosamente facendo del male agli altri senza curarsi delle conseguenze

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    32. x Fineas: ti rispondo su labibbiastoriaescienza

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  5. Che dire ....è splendido, non c'è molto da commentare , forse in altri siti questo articolo sarebbe un po forte, ma si cadrebbe dalla padella nella brace cioè da un'organizzazione che pilota ad in altra che pilota ugualmente facendo finta di permetterci di esprimere i nostri pensieri e le nostre perplessità ma continuando a rimanere nei ranghi dell'organizzazione ...mah...
    Grazie ancora

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  6. A cosa porta la dipendenza da un gruppo?
    Porta a credere a un Dio che tormenta nel fuoco per l"eternitá.
    Cosa che a Dio non è mai venuta in mente e che nella Bibbia non c'è traccia.
    Altri divulgano che Cristo tornerá e fará una strage di quasi 7 miliardi di persone.
    Ma la Bibbia non dice affatto questo.
    Si parla dello stagno di fuoco, ma è solo un simbolo di annientamento e fine. La morte stessa finirá nella morte seconda.... Lo stagno di fuoco.
    E Armaghedon è una visione parabolica apocalittica dove si descrive la certezza della vittoria di Cristo e Dio.

    Lo schiavo fedele e discreto è una parabola, eppure in milioni credono sia una realtá.

    Come nel passato si continua ad attribuire a Dio cose che non ha mai detto.
    E ancora c'è chi cade in questi inganni.
    Aggiungere e togliere dai testi sacri... Pure questo è stato fatto.
    Ovvio... era predetto.
    Gens

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    1. La dipendenza da un gruppo porta a problemi che vanno ben oltre la dottrina. Caro Gio Zar, se cogli lo spirito dell'articolo, qui si parla di limitazioni e imposizioni della sfera privata. Se in ogni tipo di argomento infili scritture e dottrine, si va fuori tema!
      Ripeto, il problema non è la dottrina. Puoi rimanere Testimone di Geova ed anche essere ateo (molti testimoni di Geova sono ATEI).
      Restano nel gruppo perchè altrimenti vengono esclusi dalla vita sociale. Per questo spesso tra TDG non si parla di dottrine, e se ne parlano, chi non è d'accordo resta muto.
      Anni fa un parroco che portava spesso in gita i parrocchiani, alzò un pò il gomito, e (con grande stupore di tutti) disse al gruppo che lui era ateo e non credeva affatto in Dio, ma prendeva il suo compito come un qualunque lavoro secolare (in vino veritas?)

      Detto questo, evitiamo in ogni post di sottolineare ogni volta certe scritture come se ciò che crediamo NOI fosse la verità rivelata.

      Questo blog vuole essere di aiuto alle persone, punto. Per le dottrine, potete discuterne qui:

      http://labibbiatrastoriaescienza.blogspot.it/

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    2. (Ax80) Se pensiamo come "la dipendenza da un gruppo" sia in grado di condizionare perfino aspetti più marginali come il linguaggio - noi in questo senso siamo pieni di termini tratti dal "teocratichese", spesso impropri tra l'altro, come "persone "del mondo" e "privilegi", o il termine "Schiavo", che dovremmo evitare almeno di usare in "servizio" con troppa scioltezza, per evitare sorrisetti ironici da alcune persone - figuriamoci per altri aspetti importanti menzionati. Rimango sempre più convinto che la libertà da tali condizionamenti passi da un rapporto con Dio senza intermediari umani. "Dio" comunque lo si intenda: energia, forza creatrice, o quello che sia. Fin qui i sette esaltati d'oltreoceano hanno creato solo confusione.

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    3. Ax80 quello che hai scritto è esattamente il mio pensiero .Perché non dobbiamo poter vivere il nostro rapporto con Dio 'comunque lo so intenda' senza intermediari ? CHE BELLO ...SOLO NOI È LUI !!!!!

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    4. (Ax80) Esatto. È il pensiero piu' equilibrato, per chi crede. Ho visto e conosco personalmente fratelli, sorelle, tra i quali anche alcuni dei miei familiari, letteralmente ammalarsi a causa del sistema wt, senza riuscire a trovare l'origine dei loro malesseri psicologici, o forse, senza avere il coraggio di ammettere a loro stessi la vera causa. Quanto starebbero meglio con gli occhi aperti! Confido in qualche Dio che questo avvenga al più presto.

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    5. Infatti non si distingue tra appartenenza e dipendenza, la dipendenza è tossica, il senso di appartenenza invece puo essere positivo, se si tengono stretti e si promuovono gli ideali per i quali abbiamo cominciato ad amare Dio o Cristo, ma cogliere le differenze e lo spirito non è da tutti, se rendiamo conto a Geova individualmente e se ciascuno"portera' il proprio carico" vuol dire che dobbiamo sviluppare una nostra coscienza addestrata sui principi, è questo che ci spingera ad associarci o condividere con altri come noi, da qui il senso della congregazione, intesa come congregare, riunire, mettere insieme. Lo scopo fu ben definito da Paolo" per incitarci all'Amore ed alle Opere Eccellenti", non al timore dell'uomo, alla quantificazione dell'essere attraverso un rapporto numerico, non all'omologazione. Ognuno di noi decide allora se dipendere o appartenere, quale funzione avere nella congregazione, accogliere e supportare è la priorita' oggi, da quando ho modificato il mio modo di pensare, sono piu felice, perche' so di migliorarmi per dare gioia agli altri, esco in servizio piu' di prima con le sorelle piu' sofferenti, perche' mi sono prefissa di essere sorella, figlia e amica, dovremmo essere pionieri del bene prima tra noi. Imposizioni e limitazioni portano frustrazioni, infelicità, doppia vita, quante persone buone sono cambiate in peggio?

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    6. "non è mai venuto in mente"... ma insomma, forse al dio di cui sembra parlare gesù. perchè al dio delle scritture ebraiche non sarà venuto in mente forse di bruciare i bambini nel fuoco (forse quest'esclusiva l'avevano altri dei e lui non voleva infrangere il copyright) ma tutto il resto non se l'è fatto mancare mica!

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    7. Be ce andato vicino ...perchè per mettere alla prova la fede di un suo servitore ( abramo ) ha chiesto il sacrificio di suo figlio .....possibile che L IDIO del UNIVERSO per mettere alla prova abramo si sia ispirato agli altri dei ?.....è caduto così in basso ?

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    8. A dimenticavo..... ma Abramo non gli sarà venuto il dubbio se quello era il vero Dio ? ...visto quello che vedeva fare dagli altri popoli ai loro figli per i loro Dei ?

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    9. Ad abraamo il dubbio non sarà venuto sull'identità di Dio perché ne notava la netta differenza con gli altri dèi pagani, che chiedevano le vergini e i fanciulli in sacrifici cruenti e ai quali venivano fatte vere e proprie orge nei templi in cui si veneravano.
      Abraamo ebbe Isacco nella vecchiaia sua e di sua moglie, vedendo come la promessa che Iddio gli fece di dargli una progenie si era adempiuto andando contro ad ogni aspettativa umanamente possibile.
      Abraamo NON arrivò a sacrificare Isacco perché fu fermato prima di compiere il gesto.
      E qui esce fuori la differenza tra il Dio che cercate di biasimare e gli altri dèi.
      Yahweh aveva capito la profonda fede di Abraamo che come spiega l'apostolo Paolo, era convinto che Dio stesso poteva anche destarlo dai morti.
      Nel dubbio è nell'incertezza la fede di quell'uomo vissuto secoli fa in un tempo culturalmente inferiore al nostro non venne meno.
      Noi per molto poco dubitiamo di quel medesimo Dio che ha sempre mantenuto le sue promesse.
      Ed oltre a far emergere i motivi di Abraamo quel sacrificio simbolico mai fatto raffigurava quello che Dio stesso avrebbe fatto più tardi quando avrebbe donato l'unico suo figlio a favore dell'umanità.
      Quello di Abraamo era una prefigurazione di qualcosa di molto più grande e straordinario che Dio stesso avrebbe fatto per mettere in equilibrio la bilancia della giustizia Divina.
      Yahweh stesso fu pronto a sacrificare ciò che di più prezioso aveva per rispettare le leggi che Lui stesso aveva decretato.
      Non si tirò indietro, anche se gli costò molto più di quello che umanamente possiamo riuscire ad immaginare...

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    10. Scusa fineas, ma il "dio che cerchiamo di biasimare" è lo stesso che ordinava lo sterminio di ogni forma di vita nelle città che gli israeliti dovevano conquistare giusto? così per capire...

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    11. È lo stesso che nota se un passero cade e che conta i capelli della nostra testa.
      Quello che fa sorgere il sole sui giusti e sui buoni.
      È colui che non desidera che nessuno perisca ma abbia vita eterna.
      È sempre colui che porterà una risurrezione anche degli ingiusti.
      Colui che invece di sterminare ad Armaghedon miliardi di persone, farà una grandiosa opera di istruzione per tutte le nazioni e tutti potranno sedere sotto la vite e il fico in condizioni pacifiche e potranno finalmente imparare la giustizia.
      È lo stesso a cui alla fine Cristo consegnerà ogni cosa e Dio sarà ogni cosa a tutti.

      Opsss... ricordo ora che queste cose devo averle lette da qualche parte. Ma ormai fanno parte di me e non ricordo nemmeno se siano parole mie o di altri.

      Victor... ripeto, dovresti approfondire la questione. Non è come dici. Ma questo non è il luogo per parlarne.
      Cristo e Paolo dissero di insegnare pubblicamente e nelle case di chi accetta. Scrivimi e ne parliamo.

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    12. è evidente che l AT non lo vogliamo leggere bene, perchè basterebbe leggerlo bene per capire che quel DIO aveva la stessa volontà degli altri Dei e le stesse pretese ......vedi fineas tra il CREATORE del UNIVERSO e gli altri DEI terreni ci deve essere un ABISSO per farmi notare la reale differenza ...il DIO del VT non me la fa vedere....hanno troppe analogie....per questo ho dei forti dubbi .....che però non centra un bel nulla con il VERO DIO ..che per me esiste, ma non di certo in molti passi Biblici.

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    13. Caro Riflessivo, ammiro molto ed apprezzo quello che scrivi tu e molti altri e sono certo della tua sincerità.
      Proviamo a pensare... per anni abbiamo insegnato che Dio distruggerà chi non invoca il, suo NOME.
      Ma nella Bibbia non c'è scritto questo.
      Abbiamo insegnato e terrorizzato sia fratelli, figli, persone del territorio con parole e disegni della distruzione di massa ad Armaghedon.
      Ma la Bibbia non insegna questo.
      Per non parlare della disassociazione spietata e crudele, dei due testimoni necessari per accusare un violentatore...
      Ma la Bibbia non insegna questo.
      Siamo noi che, caduti nella trappola di certi soggetti, eravamo convinti che fosse "parola di Dio".

      Significa questo che non ne sia uscito qualcosa di buono? Assolutamente no. Molti, grazie alla WTS e altre religioni, hanno conosciuto ed imparato ad usare un po' la Bibbia.
      Poteva mandare angeli dal cielo e nessuno avrebbe capito male.
      Ma quando Cristo parlava... chi lo ascoltò? Ben pochi. Eppure guariva grazie allo spirito o potenza di YHWH, risuscitava, sfamava ed espelleva demoni, sempre grazie alla potenza di YHWH, colui che Cristo dice di essere il SOLO buono.

      Come andò a finire? Preferirono degli ingannevoli capi e sacerdoti, preferirono un assassino, Barabba, e lo uccisero. Non si doveva conoscere la verità.

      Gli Ebrei stessi travisarono spesso la Legge di Dio togliendo ed aggiungendo. Mosè, Giosuè, Samuele ed altri uomini straordinari, aggiunsero usanze e metodi delle nazioni nel tentativo di migliorare certe situazioni. Iefte giunse al punto di sacrificare sua figlia come olocausto a Dio. Avete letto bene... olocausto. Era usanza pagana e Iefte cadde in quella orribile usanza pensando di agire bene e nel favore di Dio.
      Ma Dio non aveva mai detto cose del genere. Iefte fece quello era la consuetudine anche in Israele di "fare ciò che era retto ai propri occhi".
      Eppure Iefte viene citato in Ebrei come un uomo di fede. Un criminale? Un criminale un esempio di fede? Si, perchè Dio tenne conto di tutte le attenuanti e si concentrò sugli aspetti positivi che mostrò nella sua vita.

      Ricordiamoci che noi stessi continuiamo a commettere atrocità e nemmeno ce ne rendiamo conto.
      Pensiamo di conoscere il bene ed il male, ma siamo solo ai primi incerti passi.

      Quante cose abbiamo noi stessi fatto sicuri di fare la volontà di Dio ... ed invece era volontà nostra o di religioni umane che S-parlavano in nome di Dio.

      Anche oggi ci sono ebrei straordinari che amano la pace, la semplicitò e amano il prossimo, come in effetti la Torah insegna.
      E questi sono in antitesi con il Sionismo, che di ebraico ha solo il nome.
      Molti confondono Ebrei con Sionisti. Non è la stessa cosa. Non entro in dettagli che è meglio.

      Il male non è una invenzione o creazione del diavolo. Il male l'ha creato Dio, solo che va usato consapevolmente e con capacità.
      L'albero della conoscenza del bene e del male chi lo piantò in Eden?

      Nel cammino verso il Padre dobbiamo fare tanti cambiamenti e comprendere molti aspetti che possono sembrare strani.
      E non dimentichiamo quanto gli uomini e altri esseri abbiano agito per deformare la volontà di Dio.

      Quando anni fa cominciai a fotografare mi resi conto di quante meraviglie e miracoli siamo circondati.
      Cominciai a cercare l'autore di tali opere stupende e... ho appena scalfito la superficie della sua grandezza.

      Come mai esiste il male? Qualcosa si comincia a comprendere, ma la strada è ancora lunga.
      Certo è che una fonte che sgorga miracoli, vita e meraviglia, non può vomitare impurità e crimini.

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    14. Gio zar il tuo ragionamento me lo sono posto anche io....uomini che ubbidirono a comandi interiori con forte convinzione ma frutto di ignoranza .....la bibbia o è stata tradotta malissimo , oppure non fa altro che esternare quello che l uomo aveva interiormente associando a DIO tali comandi ...spesso leggiamo E Geova ordinava : ...in realtà è l uomo che interiormente sentiva tale desiderio e lo associava come un ordine di DIO stile alah aktar......e le scritture riportano in maniera letterale ciò che in realtà non lo è ....se la bibbia fosse stata scritta nel 1945 nella stessa maniera del AT ....ci sarebbe scritto ....e Geova ordinò agli americani di buttare 2 bombe atomiche egli americani ubbidirono..e il male fu estirpato liberando l umanità da satana ( hitler ) e in fine gli americani gridarono DIO è con noi. ....frase usata da tanti popoli .

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    15. Matteo cap 5 v 43 , 44....Avete udito che vi fù detto devi amare il tuo prossimo e odiare il tuo nemico ...ma io vi dico : continuate ad amare i vostri nemici e pregare per quelli che vi perseguitano .....ma come è possibile che Gesù dice di amare i vostri nemici ...quando lo YHWH del VT era un guerra fondaio facendo peggio del isis ?..... tutto questo sempre se diamo importanza a come è scritto in maniera letterale l AT come dice biglino.

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    16. Si riflessivo, è come dici. Ancora oggi tutti parlano e agiscono come se fosse Dio a guidarli.
      Le SS avevano scritto nella cintura: Dio è con noi.
      Il dollaro pure recita: Confidiamo in Dio.
      Tutte le religioni dicono: Dio è con noi.

      Ma la frase giusta da farsi è: io sono realmente con Dio?

      Le strategie di appartenenza ad un gruppo cercano di togliere dalla mente questa domanda e farci confidare nel gruppo, nella maggioranza.


      Dovremmo dedurre che Dio non esiste?
      Ricordo il libro RIVELAZIONE dove spiegavano chi fossero quegli strani cavalli con denti di leone e capelli di donna e con la coda da scorpione.
      La coda di scorpione secondo la WTS sono le riviste che si lasciano nel servizio che causano dolori nel leggerle come fosse il veleno degli scorpioni.

      Si, certo, come no. La Bibbia descrive le riviste di una tipografia americana.

      Non dimentichiamo chi fu il primo ad attribuire a Dio cose che Lui non aveva mai detto.
      E la calunnia e la diffamazione continua.
      Continuamente risuonano le parole: Ma realmente Dio ha detto questo?
      Dio non si è mai preoccupato più di tanto di queste calunnie. Ha agito come dovremmo agire noi tutti. Ha lasciato che sia il tempo a rivelare le cose.
      Ovvio che le vittime della calunnia per il momento sono la stragrande maggioranza, rientra nei piani previsti.
      Certo che se non andiamo a fondo nelle questioni cadiamo nella trappola diffamatoria e non vediamo le cose come stanno.

      Ma la diffamazione va anche nel senso contrario con miracoli, opere potenti, guarigioni, conversioni, diffusioni evangeliche da record.
      Poi se indaghiamo bene le Scritture, scopriamo che pure queste cose stupende e straordinarie e benefiche non vengono da Dio.
      Purtroppo le religioni ne hanno fornito un'immagine storpiata e diffamatoria.
      Israele per primo fece proprio questo, infatti la "Casa d'Israele" è stata per il momento abbandonata.

      Non è facile in una strada sconosciuta trovare la meta se qualcuno ha scambiato i cartelli, tolto gli stop, scavato delle buche e messo degli ostacoli.
      E pure al finto vigile chiedi e questo ti indica al contrario.
      Se tutto dovesse funzionare bene gia da ora, saremmo gia nel regno del Messia.
      Per il momento siamo in mezzo alla zizzanie e tutti ne siamo soffocati, chi più e chi meno.
      Illudersi di sapere tutto e di non cadere nelle trappole del maligno è pura illusione.
      Possiamo tentare, cadere e rialzarci... sette volte, questo certamente si.

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    17. "Dovremmo dedurre che Dio non esiste?" E perchè no? Hai la prova "provata" che esiste un Dio, almeno come lo intendi tu? Che abbia un proposito, il messia e tutto l'ambaradan? Sono sempre interpretazioni di un libro ritenuto sacro, di cui ignori o trovi una spiegazione alternative delle parti che non sostengono la tua convinzione. Tu dici che le azioni descritte nelle scritture ebraiche non erano comandate da dio ma mal interpretate dagli uomini perchè poi la bibbia dice che dio è amore. Beh, potrei anche io fare il ragionamento inverso: quello delle scritture ebraiche è il vero dio, quello di gesù è l'interpretazione di dio per come noi vorremmo che fosse. Perchè il dio vero deve esser quello buono e non quello distruttivo? Perchè una cosa che crea la vita e cose belle non può generare il male? Ma questo lo dici tu, la natura non è così. Ricorda che ognuno crede quello che vuole credere, anche in barba alle evidenze e prove storiche, scientifiche, troverà sempre un "si ma" interpretativo per sostenere le proprie convinzioni. Quindi, cerchiamo di non fare propaganda ne indottrinamento. I ragionamenti per antropomorfizzare dio e giustificare i passaggi della bibbia scomodi li conosciamo già, li sentiamo da una vita. Siamo qui anche per liberarci da questi ragionamenti e andare oltre, che se dio esiste penso che sia al di la di questi ragionamenti. Potrebbe anche non esistere o non avere alcun proposito per gli uomini, potrebbe essere una forza naturale o un alieno non lo so. Quello che so e che possiamo solo fare congetture ma non sapere la verità. Tutto il resto sono speculazioni.

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    18. Victor ..nessuno è detentore della verità , per ora possiamo fare solo delle ipotesi ....l argomento è molto complesso.....potrebbe avere ragione giozar , come potrebbe averla biglino ...come potrebbe averla entrambi ..come potrebbe averla nessuno.....una cosa è certa.. la storia di YHWH per come molti teologi credono, a me non convince per nulla se la prendiamo in maniera letterale..

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    19. esatto, questo voglio dire!

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    20. La bibbia, se davvero fosse il libro di dio per l'umanita, certo si fa una pessima pubblicità!
      Non solo, lascia il suo messaggio alla merce', uso e consumo, manipolazione dell'uomo, in questo caso la vera babilonia (confusione) e' proprio la bibbia!

      Sinceramente dall'essere piu potente dell'universo, mi aspetterei molto di piu', invece la bibbia e' proprio ciò che mi aspetto da gli esseri umani!

      Sinceramente dall'essere piu potente dell'universo, mi aspetterei molto di piu', invece la bibbia e' proprio ciò che mi aspetto da gli esseri umani!Ovvero contraddizioni, inesattezze, personaggi mancanti nella storia, atrocità, razzismo, e il tutto con il benestare dell'autore.

      Ora non ricordo bene i capitoli, ma in 2RE e Isaia vi sono dei capitoli esattamente uguali in due capitoli diversi, incredibilmente i capitoli sono identici!!

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    21. A se non sbaglio: il capitolo 19 del Secondo libro dei Re è praticamente uguale al capitolo 37 di Isaia

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    22. Le risposte caro Victor, le hai dentro di te.
      Dimmi una cosa:
      Se ormai la morte è una realtà da che esiste la vita sulla terra, allora perché ancora ad oggi non si riesce ad ad accettare che una persona ci debba lasciare finendo il corso dei suoi giorni?
      Perché ci fa soffrire in maniera così terribile il fatto di dover perdere una persona cara?
      Eppure la morte è una triste realtà che sappiamo essere sempre esistita.
      Non si accetta né per gli altri e né per sé stessi.
      La viviamo come una cosa non naturale, ne soffriamo, nonostante faccia parte della natura stessa della vita.
      Ecco, quando mi risponderai a questo, allora forse potremo ragionare sull'esistenza o meno di Dio.
      La stessa cosa vale per il male che vediamo intorno a noi.
      Non accettiamo che possano venir commessi crimini orrendi o azioni malvagie, ancor più se ci toccano da vicino.
      Eppure la natura sa essere molto spietata.
      Ma nessuno dei presenti credo approverebbe il male che viene fatto ogni giorno sulla terra.
      Le viviamo come cose che non dovrebbero accadere, che non dovrebbero esistere, perché ognuno di noi fondamentalmente vuole il bene per sé e per gli altri.
      Desideriamo vivere in pace e in armonia con il nostro prossimo e vorremmo stare bene vivendo in un contesto felice e armonioso.
      Ecco, vi sono troppe cose che non accettiamo ma purtroppo esistono, ma allora perché se è la natura che va così da che esistiamo, la legge del più forte che prevale, la morte come fine naturale di un percorso di vita, ecco, perché non lo si accetta proprio come un normale processo fisiologico e della nostra esistenza?
      E invece no, soffriamo, tanto, non lo accettiamo, come non accettiamo il male che viene perpetrato.
      Per me questo, se me lo concedi, è qualcosa che abbiamo ben installato in noi e che i nostri geni hanno nel loro DNA.
      E sempre per me, è l'effetto di una causa, e cioè l'assenza di Dio, per il momento, dal nostro pianeta e il fatto che ora Egli non lo sta governando.
      Odiamo il male e la morte è nessun essere umano sano di mente desidera queste cose.
      Per me, è fin troppo evidente che qualcosa è andato storto e non doveva andare così.
      E non vi sono leggi scientifiche che credo possano spiegarci perché abbiamo dentro di noi queste leggi, ed il senso della giustizia che non serve necessariamente alla sopravvivenza del più forte.
      Ora vi lascio nella speranza di poter trovare almeno un base comune sulla quale edificanti anziché abbatterci a vicenda.
      Con affetto,
      Fineas.

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  7. i gruppi li cerca l'uomo. Per diversi interessi, per cercare di colmare vuoti.
    Gruppi di sostegno di
    - alcolisti anonimi
    - dipendenze varie
    - passioni e hobby
    - acculturarsi e lettura

    di fondo, vi è una mancanza che prova l'individuo.
    Si potrebbe disquisire su cos'è una fede ed il suo percorso x l'individuo.
    Se serva a farlo crescere, solo confortarlo, farlo maturare emotivamente, o che altro.
    Io ho maturato un pensiero: se si ritiene necessario un percorso di fede x star meglio, con se stesso e con gli altri, c'è qualcosa che non va.
    Perchè cercare conforto e risposte, con anni e anni di studi, in un essere che non si vede, e si pretende che ci faccia star meglio con altri esseri umani? Non ha del ridicolo?

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    1. Caro navigatore, questo percorso che tu dici avere del ridicolo, è uno dei bisogni che accompagna la storia umana dai suoi albori, il bisogno spirituale.
      Questo bisogno è personale e in ognuno sviluppato in maniera diversa.
      C'è chi sente forte il bisogno di accostarsi a Dio è chi ne sente meno la necessità, ma non credo che chi desidera capire il proprio senso della vita e magari si pone alcune domande sul perché esistiamo e qual'è il nostro ruolo in tutto questo, abbia qualcosa che non va,anzi,semmai il contrario.
      Molti hanno ottime compagnie ed una vita sociale piena, eppure cercano quel Dio che se pur invisibile, ha lasciato tracce delle Sue qualità tutt'intorno a noi.
      La bellezza che ci circonda, l'armonia e gli equilibri che regolano la vita stessa ne danno una Sua immagine.
      Noi stessi possiamo esserne un immagine quando ne imitiamo le qualità positive e cerchiamo di elevare la nostra stessa esistenza perseguendo il bene e l'armonia con il prossimo e la natura.
      Purtroppo quel Dio invisibile, ma così presente in ogni giorno di vita che iniziamo, è stato per lungo tempo nascosto e mal rappresentato da chi ne faceva le veci in quanto suoi ipotetici rappresentanti terreni.
      Ma questo non significa che Egli sia come è stato descritto o rappresentato...

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  8. Victor, se citi le Scritture poi sono costretto a risponderti con le Scritture e io non posso.

    Ripeto, dovresti approfondire l'argomento.

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    1. Forse tu dovresti però essere più obiettivo. Le scritture e l'argomento li conosco benissimo, non sono un novello. E certo, pure io fino a poco tempo fa mi articolavo in spiegazioni e ragionamenti e interpretazioni per far quadrare quello che c'è scritto nella bibbia con quello che a noi piacerebbe essere la figura di dio. Ma se dio è quello di cui parla la bibbia, nello specifico l'antico testamento, scritture ebraiche, puoi solo cercare di spiegare, giustificare. Ma la bibbia è chiara.

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    2. Gio zar le scritture sono importanti ma il problema e che questi finti rappresentanti della fede e imitatori di CRisto come amano farsi dire ,le scritture non le hanno mai considerate e fatte proprie.per quanto loro si ostinano a far credere che tutto va bene quando è il contrario,le scritture servono solo per aiutare le persone sincere ma di certo non a loro che preferiscono torcerle e usarle a sproposito.secondo me citare le scritture può essere utile e non voglio criticare chi lo fa ma poi se vogliamo farne un sermone non so fino a che punto possa essere efficace..mi piace come citi le scritture ma a volte serve pure un confronto diretto.

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  9. off topic, se qualcuno vuole, puo contattarmi attraverso l'amministratore, mi piacerebbe conoscere qualcuno di persona, io sono in puglia, l'amministratore vi darà maggiori delucidazioni :)

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  10. Volevo rispondere a fineas sui sacrifici animali......io sono sempre stato affascinato da quel grande maestro siddharta gautama ( budda ) non tanto dal buddismo che lo ritengo il solito minestrone religioso fatto di statue e statuette , da far girare nella tomba gautama ( grande ricercatore della verità ) , diventato però un dio quando lui non si è mai ritenuto tale......ma i suoi insegnamenti sono di un livello molto alto ......fino al punto di far diventare un YHWH un dio minore ......mi spiego .....Anche in india venivano praticati sacrifici dai bramini ( indù ) ignoranti e arroganti , centinaia di animali sacrificati per gli dei ....ma lui disse ....se volete compiere un qualche sacrificio ..sacrificate voi stessi ..la vostra lussuria ...la vostra ambizione materiale ..la vostra ambizione terrena ..questo si che sarà un sacrificio NOBILITANTE ....sidharta nacque 500 anni prima di Gesù ,e a mio parere i suoi insegnamenti erano di gran lunga molto più morali dello YHWH del VT se presi in maniera letterale.....e lui non ebbe bisogno di nessuna ispirazione divina. ...lo aveva già capito da se.

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  11. Ottimo post, John. Bisognerebbe, però, andare oltre il modello BITE di Steven Hassan per poter capire il " movimento religioso " dei testimoni di Geova in quanto la realtà dei tdG è molto più complessa. Studiando a livello sociologico i tdG si potrebbe arrivare anche combaterne le " derive settarie " a vantaggio dei diritti umani dei singoli tdG e/o ex tdG.

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