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“Non c’è nulla di male se una persona cerca di confutare gli insegnamenti e le pratiche di un gruppo religioso che ritiene in errore”. (Svegliatevi! 8 settembre 1997, pagina 6)

domenica 6 marzo 2016

Ti prego, Geova, fammi vivere !



La storia di un servitore di Geova del passato...


Sono un uomo molto fortunato. Sono giovane, ho un lavoro, sono sposato con una donna meravigliosa e bella e siamo entrambi adoratori di Geova.

Sono fortunato perché sono nato in una terra che ha la benedizione di Dio. I miei genitori e tutta la mia famiglia coltiva la terra ed alleva pecore e capre. Siamo Ittiti ma abbiamo conosciuto la verità intorno al vero Dio, Geova, e ci siamo sottoposti con gioia alla sua sovranità. 
Inoltre il Re d’Israele, il buon Re Davide, ha voluto darmi un lavoro nel suo esercito che mi permette di mantenermi decorosamente con la mia sposa  che, con la benedizione di Geova, mi darà una numerosa progenie.


Mi sono distinto durante l’assedio di Rabba in quanto ho catturato con i miei compagni un gruppo di ammoniti che cercava di raggiungere i loro alleati accampati a molte miglia dalla città.
Per questo, ne sono certo, il mio Re mi ha mostrato favore in modo particolare. Mi ha fatto convocare presso di lui a Gerusalemme offrendomi doni e giorni di riposo, dandomi così l’opportunità di tornare a casa e di giacere con mia moglie che non vedo da tempo.
Ma come potevo fare questo,  sapendo che i miei compagni erano accampati in tende, mentre io ero al caldo e al sicuro nella mia casa in compagnia della mia sposa?
No, non potevo. Così sono rimasto all’ingresso della casa del mio Signore, il Re, con tutti gli altri servitori per tutti i giorni della mia permanenza a Gerusalemme.

Sono certo che la benedizione di Geova ricompenserà la mia fedeltà e la mia lealtà al suo Unto, che mi ha dato una missiva per il mio comandante, Gioab, affinché certamente sappia come egli mi ama.
Ora siamo di nuovo all’attacco di questa città fortificata. I nemici sono numerosi sugli spalti e ci stanno osteggiando con vigore ma sono certo che Geova ci darà in mano la vittoria. 
Il fragore della battaglia e le urla degli uomini sono assordanti. Il sangue bagna la terra e ognuno di noi, che nel corpo a corpo affronta un avversario temibile e disperato. Ma ho fede nella vittoria. 
Il momento di questo attacco è decisivo e finale: molto presto Geova ci farà tornare nelle nostre case, alle nostre famiglie e finalmente avrò di nuovo la pace e la gioia che la mia Betsabea potrà darmi.

Il mio nome è Uria e ti prego Geova: proteggi il Re e fammi vivere!


Marzia  Duemilaundici                     



* * * * * * * *


Non sempre i Re approvati da Geova hanno agito correttamente. Perchè alcuni si lamentano dicendo "non toccate l'unto di Geova"? Bigottismo e fanatismo, oltre ad una scarsa benignità, vanno spesso a braccetto, purtroppo !





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27 commenti:

  1. Mi viene da pensare che se il fatto fosse avvenuto in Italia il re Davide se la sarebbe cavata con una dozzina d'anni di carcere (anche se il reato di omicidio volontario è punito teoricamente con una pena da 21 a 30 anni).
    In Israele, Re era e Re è rimasto... anche se con i problemi di famiglia che altri hanno pagato per lui.
    "La giustizia è uguale per tutti", recita la dea bendata con la bilancia in mano.
    Ma forse per qualcuno è più uguale che per altri.

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    1. ma poi tra indulti e buona condotta, due o tre anni e a casa...

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  2. a mio parere si sta rasentando una forma di adorazione verso i 7 del CD, questo sta distogliendo l'attenzione di Geova e del suo Unto, la bussola che è stata data a tutti i TdG in mano non funziona bene non gli sta dando la direzione giusta, purtroppo.

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  3. Vista da quest'altra prospettiva, la vicenda di Uria assume un altro significato, con un retrogusto amaro.
    Lui ha voluto mostrare lealtà a Geova e nel suo caso significava al re scelto da Dio.
    Chissà se non fosse stato così "zelante" come sarebbe proseguita la situazione.
    Forse Uria sarebbe vissuto, generato figli con Betsabea e avrebbe continuato ad andare avanti senza venire a conoscenza dell'adulterio di sua moglie, chissà.
    Ma il re avrebbe dovuto pagare per quella sua debolezza, e forse lo ha fatto.
    Se si leggono i versi scritti da Davide si evince il suo dolore, il suo pentimento, ma non solo relativo a quel episodio.
    Negli anni successivi Davide ha dovuto addirittura nascondersi da un suo figlio, Absalom, che voleva prendere il trono del padre, anche a costo di uccidere suo padre il re.
    Forse anche Davide avrà più volte pensato a quanto fosse meglio morire che vivere in quel modo.
    Ma da tutto questo si evince anche la capacità di Dio di leggere il cuore, di perdonare se c'è pentimento profondo e sincero, ma allo stesso tempo di non condonare il peccato alleviando le pene dovute da quella condotta errata.
    E Geova stesso rispetta sempre la Sua Parola.
    Davide aveva a sua volta mostrato misericordia a tanti. Era un uomo buono e umile.
    Dio avrà tenuto conto di tanti fattori.
    Eppure non gli risparmiò, pur perdonandolo, gli anni di depressione che ebbe, le lacrime che versò a causa dei suoi nemici tra i quali i suoi stessi parenti che volevano vederlo morto.
    Quel gesto peccaminoso si portò dietro anni di sofferenze psicologiche, emotive, fisiche.
    Ma certo non si può far altro che considerare l'intero capitolo della vita di Davide per poterne cogliere il senso implicito...

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  4. Ma come si fà a continuare a giustificare l'ingiustificabile ?
    Davide che premedita e architetta l'uccisione dell'innocente Uria, e Geova che fà morire l'innocente neonato frutto dell'adulterio ?
    Non ho parole...

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    1. Le scritture non dicono che Geova uccida intenzionalmente il neonato, ma che piuttosto non ne favorisca la guarigione...

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    2. Concordo con te Socrate69, si difende l'indifendibile, si cade nella stessa situazione di chi ancora oggi difende la wts, vedi ma giustifichi, ma lo fai solo quando e' qualcosa a cui ci tieni tanto, e non vuoi smontare o vedere cadere le tue certezze, o quello in cui hai sempre creduto, anche se e' evidente che c'e' qualcosa che non va, ma se la stessa azione la compisse tizio caio, satana, ecc.. non esiterebbero etichettarlo come malvagio, in pratica diventa un crimine in base a chi lo comete, la stessa azione viene misurata con due pesi!!
      Lo vedo molto triste!!

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    3. (Ax80) Concordo pienamente con voi, Socrate e Fabry. Fineas, finiamola con queste arrampicate sugli specchi... "Non ne favorisca la guarigione"... La sostanza non cambia. È comunque aberrante.

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    4. Fineas, mi dispiace ma la bibbia e' chiara:
      14 Tuttavia, poiché in questa cosa tu hai insultato il Signore (l'insulto sia sui nemici suoi), il figlio che ti è nato dovrà morire». Natan tornò a casa.
      15 Il Signore dunque colpì il bambino che la moglie di Uria aveva partorito a Davide ed esso si ammalò gravemente. 18 Ora, il settimo giorno il bambino morì.

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    5. Complottista6 marzo 2016 16:52

      La punizione non è solo sul neonato, ma anche su 70mila del popolo che a causa della terza scelta che fa Davide, cioè tre giorni di pestilenza, muoiono per l'errore del loro re a causa di quel pasticcio del censimento che non si capisce chi l'ha comandato, se satana o dio.

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    6. Forse ha ragione Mauro Biglino, solo cosi acquista senso la bibbia!

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    7. X Fabry,Ax80 e Socrate 69, della serie i muli litigano e i barili si rompono, esempio Adamo e Eva disubbidiscono al creatore e i successivi eredi ne pagano le conseguenze Mhaa

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    8. Per le conseguenze del peccato di Adamo ho mandato uno spunto a John sperando che lo pubblichi un giorno o l'altro...

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  5. 2 Sam 12: 15 (TNM)
    "...E Geova colpiva+ il piccolo che la moglie di Uria aveva partorito a Davide, così che si ammalò..."

    Poi fate voi...

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    1. E comunque non salvò Uria l'Ittita, uomo fedele...

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    2. Complottista6 marzo 2016 17:13

      Anche Uzza, che aveva steso la mano perchè l'Arca stava cadendo, si vede che non gli stavano simpatici quelli col nome iniziato per U.

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    3. Non voglio giustificare lingiustificabile, ne peccare di presunzione.
      Forse avete ragione.
      È solo che vi sono implicati troppi fattori per poter emettere un giudizio su questo episodio e ancor più su Dio! È solo che mi viene difficile pensare che Dio possa condannare un neonato a causa degli sbagli del genitore.. Tutto qui.
      Forse tante cose non sono come ce le hanno insegnate o addiruttura come sono riportate nella bibbia stessa...

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    4. ecco Fineas, proprio così...forse alcune cose non sono come ci sono sembrate...

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  6. Sono del parere che non possiamo discutere con il Creatore o colpevolizzarlo. NOn abbiamo la qualifica di giudici e tanto meno puntare il dito e dire che razza di Dio sei che abbatti degli innocenti, tuttavia lui ha posto dei limiti alla comprensione umana quindi non potremo mai capire in modo completo le sue decisioni giudiziarie. Sul vecchio testamento rimango perplessa sempre più, ora che analizzo certi fatti, ma col cuore preferisco pensare al Dio di amore che professo' Gesù!
    Perplessa

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    1. Complottista6 marzo 2016 20:11

      x Perplessa: Hai ragione come Fineas, nessuno credo ha la presunzione di contendere con Dio, di fatto stiamo ragionando e facendo notare le varie contraddizioni nella BIBBIA, anche perchè è tutto quello che abbiamo a disposizione, semmai resta da vedere se è tutta parola di Dio e se è genuina, non adulterata nei millenni. Se poi abbiamo ormai nel DNA l'assunto BIBBIA=DIO siamo portati per naturale inclinazione a volgere ogni versetto problematico verso la soluzione e giustificazione in una forma mentale di lealtà verso Dio, ma non so quanto sia giusto a livello di coerenza e logica intellettuale.

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    2. Forse dirò una scemata .....ma Budda come persona era più evoluto del dio del A.T.

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  7. Cara Anonimo delle 18:21, affermi che Dio ha posto dei limiti alla comprensione umana. Allora ti dico: E meno male che noi poveri esseri umani non abbiamo lo stesso senso di giustizia e sentimenti di quel Dio di cui ci parla la Bibbia !
    E aggiungo: Fintanto che si continuerà a fare della Bibbia oggetto di idolatria e praticare nei suoi confronti un letteralismo assoluto, le contraddizioni e le incongruità saranno legione...

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    1. Socrate, il Dio a cui fai riferimento potrebbe essere molto diverso da come ce lo hanno descritto.
      Ma per un attimo io proverei ad immergermi nei contesti della vita di quei tempi.
      Vivevi col tuo popolo in mezzo ad altre nazioni che facevano della guerra la loro ragione di vanto e di vita.
      Non che tutte lo fossero ma almeno per quelle menzionate nell'antico testamento, molte erano intrise di culti pagani nei quali venivano sacrificati esseri umani, spesso donne vergini o bambini.
      In quel contesto c'era un popolo sulla terra che a differenza delle altre nazioni aveva leggi igieniche sulla quarantena e sulle cure mediche che stridevano con quelle delle nazioni vicine.
      Il popolo d'Israele aveva un codice morale di leggi che se rispettate permettevano di vivere felici e sani.
      C'erano comandamenti ben definiti che imponevano di trattare con benignità i forestieri e gli "immigrati" di quel tempo.
      Le leggi che implicavano la condanna a morte erano quelle riguardanti omicidi, stupri, o anche adulterio.
      Ovvio che guardando le cose oggi sono leggi estreme ed inaccettabili e pure su quelle non voglio esprimermi, anche perché laddove nei dieci comandamenti Iddio comanda di non uccidere, come può poi pretendere che sia fatto verso trasgressori e peccatori?
      È pur vero che esistevano città di rifugio per gli omicidi involontari, capi di città che giudicavano i trasgressori caso per caso.
      Ma nel complesso rispetto ai popoli vicini gli israeliti erano ad un livello morale più elevato.
      Ma anche in quel caso era manifesto il peccato, perché nessuno poteva rispettare quelle leggi in maniera perfetta.
      Con la venuta di Gesù quelle leggi hanno trovato il loro adempimento.
      E l'amore ne era il perno principale, amore per Dio e per il prossimo.
      Se ami il tuo prossimo non ruberai sua moglie, i suoi figli, le sue cose, e nemmeno PENSERAI di prenderle.
      Non ucciderai il tuo prossimo e l'amore ti farà evitare anche solo di odiare o covare risentimento per lui.
      L'amore per Dio ti farà cogliere il senso dei suoi comandi, del suo modo di agire e di pensare, e riuscirai a capirne le motivazioni, le intenzioni.
      L'amore come forza motivante e legante universale, come barriera contro l'odio, la discriminazione e la stupidità umana.
      È davvero difficile riuscire a pensare di racchiudere la mente di Dio nella nostra.
      Molto dipende dai sentimenti con i quali ci approcciamo a Lui e dal motivo che ci spinge ad esaminarne gli atteggiamenti, le imprese, le azioni.
      Molto di quello che oggi leggiamo nelle sacre scritture, secondo me, è stato volutamente distorto e mal interpretato affinché la luce non potesse risplendere.
      Ma presto sono sicuro che rifulgerà un sole di giustizia per coloro che amano la verità...

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    2. Perdonami Fineas, ma se e' cosi, la bibbia non e' ispirata da dio, tanto meno gli importa che gli altri la manipolano a piacimento, facendolo passare per un dio crudele e incapace di farci pervenire i suoi pensieri, che a questo punto sono alla merce dell'uomo, che gli fa dire quello che vuole! Sinceramente da ovunque lo si voglia prendere c'e' sempre un paradosso, o contraddizione, con quello che dovrebbe essere dio!!

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  8. Se volete, si può continuare la discussione sull'altro blog? Cè l'imbarazzo della scelta sugli argomenti....

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  9. (Ax80) Buongiorno a tutti, posto un intervento che non c'entra col l'argomento del post, ma non sapevo dove inserirlo, in ogni caso merita massima visibilità, perché secondo me è una vera e propria perla. Nella torre di guardia di maggio 2016, nell'ultima pagina, viene data risposta alla domanda "Quale poteva essere il motivo per cui l'acqua della piscina di Betzada a Gerusalemme si agitava", e qui viene il bello, e con esso le solite contraddizioni. Già nella prima frase se ne coglie una: "ai giorni di Gesù, alcuni abitanti di Gerusalemme pensavano che, quando l'acqua si agitava, nella piscina di Betzada potessero avvenire delle guarigioni..." Come sarebbe a dire "alcuni abitanti di Gerusalemme pensavano..."? Nella "parola di Dio" si da quindi risalto a quella che sarebbe stata nient'altro che una credenza popolare? Nel paragrafo successivo il pezzo forte: "Alcune indagini archeologiche hanno rivelato che tra le due piscine c'era una parete divisoria con una paratoia. Questa veniva aperta per far fluire l'acqua del bacino attraverso un condotto verso il fondo della vasca per le abluzioni. Quando ciò accadeva, l'afflusso dell'acqua faceva sicuramente agitare la superficie della piscina". Poi prosegue dicendo che Giovanni 5:4 dice che l'acqua era agitata da un angelo, e che comunque questo versetto non è presente nei più autorevoli manoscritti greci...!! Ci rendiamo conto? Questo versetto è comunque presente nella Bibbia, è della Bibbia che stiamo parlando! Mi chiedo, la parola di Dio riporta una dichiarazione soprannaturale di un fenomeno spiegato razionalmente...? A me ha fatto riflettere...

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    1. x Ax80: Gv 5:4 è una glossa, una nota a margine o spiegazione per far capire meglio il lettore. Ora non sappiamo quando è stata messa, però è chiaro che l'usanza era di aspettare che l'angelo smuovesse l'acqua, in wikipedia si legge che a Gerusalemme durate lavori di restauro è stata trovata una fonte con un affresco di un angelo sopra. Del resto il versetto omesso non dice -aluni credevano che- ma lo presenta come un fatto. La WTS qui invece si comporta come il Cicap, trovando la spiegazione del fenomeno. Peccato che non usi lo stesso rigore quando si tratta di far notare le benedizioni -miracolose- che si hanno
      rimenendo nella "verità" o dell'aiuto degli angeli nella predicazione. Tra l'altro a New York c'è la famosa fontana di Bethesda che compare in moltissimi film, che ha sulla sommità appunto, l'angelo delle acque.

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