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sabato 13 febbraio 2016

I lettori ci scrivono

Impariamo dal Cristo 

Quanto ci sarebbe da imparare da tutto quello che fece e disse il nostro Maestro per eccellenza. 
In ogni suo gesto , anche se piccolo, spesso si poteva percepire il suo amore, un amore immenso e sconfinato, senza interesse,  pronto a donarsi, in tutto. 
La sua capacità di amare e mostrarlo non solo a parole, ma spesso propio con le azioni, apre il cuore, perché egli stravolse ogni regola umana, disposizione carnale e materialistica,  andando dritto a quello che era lo spirito della legge, o delle sacre scritture.

Chi non ricorda l'esempio di quella donna che da tempo soffriva di una perdita di sangue. In base alla legge mosaica, essa non poteva stare in mezzo agli altri, perché impura, pena la lapidazione e quindi una morte cruenta...

                              
Eppure era una legge, data da Dio a Mosè; legge che tutelava gli interessi del popolo a livello salutare,  permettendo di contenere malattie e virus che potevano trasmettersi con il contatto e in altri modi.  Certo oggi sembrerebbero estreme alcune leggi e per niente condivisibili,  ma continuando ad esaminare il contesto di quello stesso brano si evince un qualcosa di straordinario e meraviglioso propio su Colui che fece quelle leggi. 

Quando la donna, spinta dalla fede e dal forte desiderio di essere guarita e ristabilita da quella sua dolorosa e spesso umiliante malattia , decide facendosi coraggio di toccare Le vesti del Signore, accade forse il più grande dei miracoli di Gesù, perché in quel caso non fu lui a farlo.

Sappiamo che Egli stesso sentì della potenza uscire da lui, ma guardandosi intorno non riuscì a capire chi lo aveva toccato. Ebbene si, dal corpo del Cristo era uscito potentemente una porzione di forza attiva di Dio,  in maniera così repentina e quasi violenta che lo stesso Gesù ammise di sentirla uscire, quasi a confermare una sua susseguente debolezza fisica causata da quell'energia uscita dal suo corpo.  
Quindi chiese ai discepoli chi lo avesse toccato e possiamo solo provare ad immaginare le facce sgomente, quasi a voler sorridere mentre dicono al loro Maestro che sono in mezzo ad una folla che li spinge, si accalca attorno a loro, preme. 
Eppure nessuno di quelle persone ricevette altri miracoli dal fatto che toccassero Gesù, no, fu propio quella donna che secondo la legge sarebbe dovuta stare sola, lontano e di certo non in mezzo a tutte quelle persone. 
In quel caso fu lo stesso Legislatore, che guarì quella donna,  fu Geova, e Gesù non poté far altro che confermare quel gesto così tenero e amorevole del Padre suo,  dicendo all donna: "la tua fede ti ha sanato".  Era evidente che il Cristo notò come il Suo stesso Padre si "adatta"  alle circostanze,  ai singoli casi,  avendo la facoltà  di leggere il cuore delle persone.  Gesù vide come, in maniera pratica, Geova diede una grande lezione di amore e misericordia come pure di accoglienza ed in quel caso Egli stesso "infranse"  solo da un punto di vista umano quella che poteva sembrare una legge infrangibile. 

Ecco il nome dell'Iddio Vivente, Colui che diviene qualunque cosa per adempiere i Suoi propositi,  e non ha paura di cambiare o di adattarsi alle varie situazioni per manifestarsi in tutto il Suo amore e per rendere chiaro quale sia lo Spirito col  quale Vuole che noi Lo serviamo. In quel caso Geova diviene un soccorritore,  aiutando quella donna fisicamente,  ma ancor più  umanamente confermandogli il Suo amore e di quanto fosse a conoscenza delle sofferenze che stava patendo da anni ormai. 
Ma vide qualcosa da parte di quella donna,  lei fece un gesto,  di grande fede,  buttandosi in mezzo a quella folla. 

Ella si affidò al Suo Dio lanciandosi nelle Sue invisibili mani ed avendo piena fiducia di essere protetta, aiutata e guarita.  Aveva una coscienza pulita ed amava il suo Dio. 
Forse mai come ora, dovremmo avere la fede di quella donna e manifestarla,  buttandoci tra le braccia del nostro Amorevole Dio,  ricordando  che Lui va oltre le leggi,  le regole, e che  è  pronto ad accoglierci, anche se una folla intorno a noi volesse lapidarci. 
Solo per ragionarci insieme...


                                                  Fineas                                                    



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Faccio seguire questa lettera agli articoli precedenti, per fare notare il forte contrasto che vi è tra l'esempio dato da Gesù, ed il finto esempio di bontà dato dall'organizzazione. Abbiamo visto nei precedenti post le direttive riguardo i disassociati.

Quanto poco amore e rispetto vengono mostrati ai fratelli, al contrario di Gesù! 

In quel caso sanò una donna "consapevole" della sua trasgressione della legge.

E nonostante i cattivi esempi e la mancanza di amore che vediamo intorno a noi, ci sono fratelli e sorelle che fanno trasparire, con quello che ci scrivono, il loro desiderio di ricevere la stessa cura e considerazione che Gesù dava alle persone. Questo post di Fineas ne è un'esempio.

Che la nostra fede sia ancora viva, o che sia stata danneggiata od infranta, sicuramente in passato molti di noi sono stati attratti da questi esempi di bontà espressi nei vangeli.

Indipendentemente da ciò che crediamo oggi, sicuramente imitare l'esempio di Gesù farà del bene a noi stessi ed a coloro verso i quali mostreremo le stesse attenzioni.




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28 commenti:

  1. Grazie Fineas, per la tua email... stride il contrasto tra i sentimenti che manifesti tu, insieme ad altri fratelli, e la "falsa bontà" insegnata dalla WTS...

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    1. Il guaio e' che d'un'otopia se pensassimo che che questa gente agisca secondo l esempio do Cristo.pensiamo al fatto che quando venne sulla terra era venuto per fasciate il cuore rotto,ristabilire gli oppressi,era dalla parte del debole e cell indifeso..qui siamo tutti attaccati e messi da parte se nza possibilità di difenderci.per loro siamo perduti e senza speranza ma Gesù non la pensava così e menomale!io a volte mi scoraggio pensando alla mia famiglia ma Gesù .mi da la forza di andare avanti ed essere sempre una persona migliore..e poi grazie a voi mi sento meglio ci sono nel blog persone che stanno attraversando tante difficoltà come me con parenti o fratelli di congregazione e leggendo i commenti vedo che non sono sola..e già va meglio.ciao a tutti!

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  2. Grazie a te John, per aver pubblicato una mia riflessione, in effetti non ho fatto altro che "pensare ad alta voce".

    Propio come nel commento finale,
    se si imitasse il modo di agire di Gesù, probabilmente la regola della dissasociazione per come è stata impostata, non dovrebbe nemmeno esistere.
    Mi sento vicino a tutti coloro che soffrono perché non hanno più un contatto umano verso i familiari, gli amici, propio a causa di questa regola umana che allontana anziché avvicinare.
    Che condanna anziché perdonare.
    Che distrugge anziché costruire.
    Spesso ciò di cui c'è bisogno per uscire fuori da certi contesti sbagliati o peccaminosi che si voglia dire, è propio quel contatto umano e quella vicinanza che ti fa avere la forza di non arrenderti.
    Ma Gesù e il Padre sono vicini, e lo hanno dimostrato col loro modo di agire.
    Noi vogliamo solo imitarne le qualità.

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    1. Che bello quando vediamo la bontà di Geova e di Cristo all'opera! E com'è bello avere la stessa fede di quella donna che, riconoscendo di essere impura, ebbe la forza di manifestare la sua fede con un atto che sapeva poterle costare la vita.
      Che contrasto con le disposizioni inique e contorte di un organizzazione che pretende di avere lo stesso Spirito Santo e che scaccia gli "impuri" colpevoli soltanto di non pensarla come loro.
      Grazie Fineas per questo bellissimo post che dovrebbe far riflettere tutti coloro che ancora sono tra le grinfie di questa organizzazione che pensa più alla propria immagine esteriore che al benessere dei discepoli di Cristo che, ricordiamolo, sono stati acquistati col suo prezioso sangue.

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  3. Molto sentita e molto bella questa email, caro Fineas... GRAZIE.... da mostrarla agli anziani quando decidono di farti la visitina per "incoraggiarti".... vedo di scaricarla e di stamparla ....ne farò un saggio uso . ciao

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  4. Gesù non ci lascia mai soli..certe volte ho i nervi per come sono trattata dai miei..Ma gesu so bene che non la pensa così..per lui niente e perduto e sa cosa e giusto per noi..poi questo blog e e incoraggiamento per tutti noi le esperienze anche dolorose c onfrontandole aiutano a stare meglio..per ke sappiamo bene che nessun anziano ci ascolterà e qui senza alcun pregiudizio ci facciamo forza.grazie a tutti voi.Gesù ci aiuterà!

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  5. Grazie Fineas! Mi hai commosso...

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    1. No caro Bereano, è l'esempio del Cristo che ci commuove, ci emoziona.
      Grazie Speranza, in effetti, magari certi anziani imitassero l'esempio di Gesù! quante sofferenze ed errori si eviterebbero.
      Tante volte si cerca di far rispettare anche una minima particella di legge, anziché andare al significato stesso di quella legge.
      Ed è propio in questa la potenza del nostro Maestro, che fa di sé stesso la perfetta applicazione delle leggi, dei comandi del Padre.
      Alla base c'è sempre l'Amore, per il prossimo, per Dio.
      Ogni cosa se applicata con la legge dell'amore insegnata e dimostrata dal Messia, diviene accoglienza, perdono, altruismo, empatia.
      Il principio anziché il comando.
      Lo spirito anziché la lettera della legge.
      La sostanza più che la forma.

      A prescindere da quello che ci è stato insegnato e dagli schemi mentali con i quali siamo stati indotti a pensare dalla società wts, possiamo personalmente ed ogni giorno vivere come il Cristo, pensare ed agire come lui, affinché davvero siamo come illuminatori nel mondo e dimostriamo di essere suoi discepoli, suoi e di nessun organizzatore umana...

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    2. Geova ci tiene al rispetto DELLA LEGGE....il vero problema, è che l'uomo sembra non voler capire LA SUA LEGGE. eppure,Dio stesso tiene a sottolineare che,LA LEGGE DELL' AMORE,è anche LA LEGGE REGALE. ovvero, è quell unica legge che REGNA E DOMINA SU TUTTE LE ALTRE. quindi, quale mai può essere, agli occhi di Dio,IL PIÙ GRANDE PECCATO DI TUTTI,se non la trasgressione verso quella LEGGE REGALE? non vi è NULLA di più grave, per Geova,della MANCANZA DI AMORE. TUTTO il resto, è solo CONSEGUENZA,solo un EFFETTO. Ale

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  6. mio stimatissimo Fineas che dire...... penso a quanto potenziale di umanita e amore è stato disperso e/o allontanato, quanti doni negli uomini hanno tralasciato considerandoli gli ultimi, Geova trae lode proprio da chi è apparentemente considerato ultimo da parte della WT e i suoi seguaci. Tu Fineas e tutti gli altri benchè ultimi per Geova siete in prima fila il quella d'onore e per me è un grandissimo onore stare al vostro fianco, vi abbraccio fortissimamente.

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    1. L'onore sarà sempre e solo mio carissimo Zero, perché tutti voi siete preziosi, e per Geova, e per me.
      Grazie a Marzia, Ale, Emma e a tutti coloro che non si arrendono, nonostante tutto, vi abbraccio con amore cristiano.
      È bello sapere di non essere soli in questo percorso che un po' tutti siamo facendo ed affrontando...

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    2. Grazie a te fineas e quelli che scrivono qui.sarebbe bello sentirci e incontrarci che ne pensate?

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    3. Ema, la gioia di incontravi tutti sarebbe incontenibile.
      Quante cose di cui parlare!
      Gli abbracci si sprecherebbero...
      Per me puoi chiedere liberamemte la mia mail a John.
      Sono in contatto con tanti fratelli e sorelle meravigliosi che ho incontrato propio durante questo percorso di consapevolezza e presa di coscienza...
      E non li cambierei con niente al mondo!

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    4. Io a mio marito che non è mai stato testimone parliamo di questo blog e mi dice che menomale esistono queste persone che tirano fuori il marcio di questa religione così per bene all apparenza..lui non li ha mai sopportati ma per le regole assurde non per la fede in se..e credente e sta ricevendo una buona testimonianza grazie a voi perché ci si sforza di essere sinceri.Io invece sono contenta di aver trovato delle persone che come me hanno amato Geova ma senza contraddizioni e inutili regole degli uomini e sentirmi libera di manifestare i miei sentimenti senza pregiudizi

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  7. Avete notato che nella nuova traduzione sono stati completamente stravolti i 'passi dell'amore ? II Corinti 13:7,8 è stata così modificata :
    7 l'amore copre ogni cosa, i panni sporchi si lavano in casa , crede ogni cosa che va a nostro favore, il resto è apostasia ,spera ogni cosa sopratutto nella generosità dei fratelli sopporta ogni cosa tranne le critiche
    8 L’amore non viene mai meno ma solo se chi devi amare la pensa come te .

    Ovviamente così non è scritto (ma solo perché non possono spingersi oltre ) Dietro questa ironia c'è tutto il dolore di aver speso più di 40 anni dietro a persone ma sopratutto famigliari e amici che amano a comando ,e con il tasto on/off accendono o spengono il loro amore in base al credo di chi dovrebbero amare.Io ho sempre pensato che l'amore è amore e scavalca ogni barriera ,ma mi sbagliavo, non è così ,sopratutto per i tdg. Buona domenica e grazie fineas per il bellissimo post.

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    1. Grazie a te sorella Zabetta.
      Per quanto possa esserti di incoraggiamento,io come anche gli altri ti siamo vicini.
      Un caro saluto...

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    2. Grazie Zabetta perché stamattina mi hai strappato un sorriso. E' un sorriso amaro, però, perché purtroppo hai ragione e più anni si sono spesi in questa organizzazione e più il dolore è intenso. Possa Geova ripagarci per le tante rinunce e le tante sofferenze che ci sono state causate in nome suo.
      Buona domenica e un grosso abbraccio a tutti...

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    3. Ciao zabe'a presto...grazie di cuore☺

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  8. Volevo dire che l'amore sopporta ogni cosa nel senso
    che mette in risalto i lati positivi della cosa.
    Comunque Geova si aspetta che "Continuamo a vincere il
    male col bene ".
    Difatti a questa condotta siamo chiamati perché Cristo
    morì per noi lasciandoci un modello.
    Restare perplessi non aiuta, aiuta la consapevolezza che
    possiamo fare tante cose da adesso in poi.
    Gesù non concentrò i suoi pensieri a criticare coloro
    che hanno potere,ma ai bisognosi.
    I malvagi cadranno in un attimo ma chi fa la volontà di Dio rimane per sempre.

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    1. Roberto , non stavo parlando di Dio che per fortuna è tutto altra cosa

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  9. Questa donna pagana era aborrita dal popolo che si riteneva eletto. Come pure lo era la samaritana, o come lo era Zaccheo il pubblicano esattore, oppure il centurione romano. A loro i farisei non permettevano di fare visita nè di mangiarci insieme e neppure di avvicinarsi. Proprio come la wts obbliga a fare oggi. Ma Gesù pur avendo detto in una occasione di considerare gli impenitenti come pubblicani e peccatori, evidentemente intendeva di considerarli persone da amare e da cercare non da evitare, visto che lui ci andava a mangiare insieme. Il modo per recuperare a Dio qualcuno non è di scansarlo e non salutarlo. Figuriamoci poi se si tratta di familiari, a riguardo dei quali Paolo dice che chi non si cura di loro è peggio di un infedele.1Tim 5:8 L'Ostracismo ha qualcosa non soltanto di anticristiano ma di disumano. Eppure Gesù ha comandato di amare perfino i nemici.

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  10. Grazie Fineas è un bellissimo post.scusa se scrivo adesso ma non ho molto tempo per scrivere.riesco solo a leggervi piu che altro lanotte.
    Si continua ad essere forti spiritualmente,perchè sappiamo che abbiamo un Dio che indieme a Suo Figlio non c abbandoneranno mai.si rimane dentro questa organizzazione solo per non perdere l affetto dei nostri familiari,il resto del compito lo lasciamonelle mani di Chi ha la giusta autorità di giudicare.
    non arrendetevi!stringete i denti!

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    1. Grazie a te Luna rossa!
      Siamo tutti sulla stessa barca, per questo conviene restare uniti e vicini, mentre contempliamo come va a finire la condotta di chi paventa santità e buona coscienza, ma poi con i fatti dimostra tutt altro.
      Noi non serviamo gli uomini, ma Dio, e dovunque il nostro Dio ci indirizzi, li andremo...

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  11. Gesu sapeva che quella donna aveva dei bisogni che andavano oltre il dolore fisico'desiderava essere AMATA.
    Il fatto che fosse emarginata la faceva soffrire ancora di più. Gesù la guarì due volte
    Quindi è necessario usare espressioni EDIFICANTI quando
    trattiamo con altri'anche quando diamo consigli

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  12. il miracolo dei pani e pesci o " focacce alle alghe"?
    Non la avevo ancora sentita, questa spiegazione degli emanuenzi che copiarono ...
    Senza preamboli, dico subito che, a mio parere, ... Gesù non moltiplicò i pesci ...

    Quindi non i pani e i pesci furono moltiplicati ma delle focacce (o delle polpette) insaporite con alghe. Del resto, Gesù era un esseno e convinto vegetariano.
    I ”pesci” erano una sorta di polpette, un tipo di cibo diffuso ancora oggi, fatto con una pianta marina conosciuta come "pianta del pesce", che cresce in Oriente. Queste tenere piante marine vengono seccate al sole, poi ridotte in farina in un mortaio e infine cotte al forno come polpette.

    Nell’antica Babilonia le polpette di piante del pesce erano parte integrante dell’alimentazione, e molti giapponesi le considerano ancora oggi una delizia del palato. I musulmani le raccomandavano nell’alimentazione dei fedeli e, punto importantissimo, erano un alimento noto ai tempi di Gesù.

    Esiste poi una considerazione di carattere pratico: nella cesta del pane era più probabile che si conservassero polpette cotte al forno piuttosto che pesce crudo, destinato in quel clima caldo ad andare a male molto rapidamente, rovinando qualsiasi altro cibo contenuto nella cesta.
    Dal web ...

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    1. Ah, Gesù era vegetariano? Celebrare la Pasqua Ebraica sarà stato un po' complicato allora. XD

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  13. non so se posso chiedere qualche lume su quanto leggo in una risposta dalla Bethel: GESÙ È MEDIATORE DI TUTTI?
    Ci chiedi se sia corretto usare il termine mediatore in riferimento a Cristo quando si dicono preghiere personali e pubbliche. Il libro Sicurezza mondiale, 10-1 dice: “Cristo non è il
    Mediatore fra Geova e l’umanità. È il Mediatore fra il suo Padre e la nazione dell’Israele spirituale, limitata a 144.000
    membri”. Ora, se un cristiano non fa parte dell’Israele spir. farebbe bene ad attenersi alla spiegazione del libro. Uno potrebbe argomentare che il termine mediatore secondo i vocabolari
    può significare ‘opera svolta da chi interpone i suoi buoni uffici
    al fine di comporre una vertenza fra 2 contendenti o di facilitare a qualcuno il conseguimento di un determinato scopo’. Comunque, non è meglio attenersi ai termini biblici e dimostrare
    coerenza con le spiegazioni provvedute dallo schiavo fedele e
    discreto? In 1Gv 2:1, 2 Gesù viene definito “soccorritore, sacrificio propiziatorio” per tutto il mondo.

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