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mercoledì 24 febbraio 2016

I cristiani le la "religione pura"



Giacomo 1:27
La religione pura e senza macchia davanti a Dio e Padre è questa: soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni, e conservarsi puri dal mondo.
(Nuova Riveduta)


COSA DICE LA BIBBIA: COME RICONOSCERE LA VERA RELIGIONE?

Domenica ho avuto il piacere di assistere all’”Assemblea di Circoscrizione dei Testimoni di Geova” dal tema “Imitiamo Geova!” (Efesini 5:1). Ovviamente, dopo un’intensa mattinata coronata dal discorso sul battesimo, tutti aspettavamo con ansia il discorso pubblico “Cosa pensa Dio della religione?”. 
Da sempre il discorso pubblico è considerato il momento clou dell’assemblea e chi può essere più qualificato per svolgerlo se non il “Sorvegliante” in persona?
 In effetti, il discorso si presentava bene, almeno inizialmente… Come il titolo prometteva, era necessario fare dapprima una disamina del fallimento di tutte le religioni del mondo per poi arrivare a esporre il solito “decalogo” di istruzioni (lo troviamo anche su molte nostre pubblicazioni…) per comprendere quale sia la vera religione oggi. 

In tutto questo, una scrittura è stata a dir poco illuminante: Giacomo 1:27...




  • “La forma di adorazione che è pura e incontaminata dal punto di vista del nostro Dio e Padre è questa: aver cura degli orfani e delle vedove nella loro tribolazione, e mantenersi senza macchia dal mondo.” - TNM
Altre traduzioni rendono lo stesso passo con:
  • “La religione pura e senza macchia davanti a Dio e Padre è questa: soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni, e conservarsi puri dal mondo.” – Nuova Riveduta
  • “Una religione pura e senza macchia davanti a Dio nostro Padre è questa: soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni e conservarsi puri da questo mondo.” – CEI
  • “La religione pura e senza macchia davanti a Dio e Padre è questa: soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni e conservarsi puro dal mondo.” – Nuova Diodati
Sorge spontanea la domanda: perché la maggior parte delle traduzioni rendono ciò che la TNM definisce “forma di adorazione” in “religione”? È d’obbligo consultare il testo originale:
θρησκεία καθαρὰ καὶ ἀμίαντος παρὰ τῷ θεῷ…
la religione pura e senza macchia davanti a Dio…

La parola θρησκεία (threskeìa), secondo il “Vocabolario del Greco del Nuovo Testamento” di C. Rusconi è tradotta propriamente “osservanza, culto, religione”, la stessa parola si trova anche in Giac. 1:26, Atti 26:5 e Col. 2:18. Ci era mai stato insegnato che nella Bibbia esistesse la parola “religione”?
Cosa comporta il saperlo? La prima cosa è che, a questo punto, è la Bibbia che stabilisce quale sia il famoso “decalogo” che identifica la vera religione. Qual è questo “decalogo”? Eccolo:
  1. Se uno pensa di essere religioso, ma poi non tiene a freno la sua lingua e inganna se stesso, la sua religione è vana (Giac. 1:26). – NR
  2. La religione pura e senza macchia davanti a Dio e Padre è questa: soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni, e…
  3. conservarsi puri dal mondo (Giac. 1:27). – NR
Peccato che nel discorso pubblico si sia posto unicamente l’accento sul terzo punto: mantenersi senza macchia dal mondo e questo applicato unicamente al fatto che i Testimoni di Geova non hanno mai partecipato a nessuna guerra e non lo faranno mai (peccato che anche altre religioni annoverino tra le loro fila “obiettori di coscienza”). Tutto il resto è misteriosamente scomparso… Eppure, se seguiamo la logica della Bibbia e valutiamo secondo “la scaletta” che essa stessa usa cos’è più importante?
  1. Tenere a freno la lingua.
  2. Soccorrere gli orfani e le vedove: in una sola parola, fare del bene a tutti, soprattutto agli indifesi.
  3. Mantenersi senza macchia dal mondo.

Possiamo dire che la religione dei Testimoni di Geova stia rispondendo positivamente a questo “nuovo” decalogo? A voi la risposta e i commenti…


                                                               Bereano






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36 commenti:

  1. Ringrazio Bereano per questo suo articolo...

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  2. Grazie a te per averlo pubblicato. Coglierei anche l'occasione per incoraggiare tutti a leggere tutta la lettera di Giacomo (sono pochi capitoli...), solo così si potrà capire quanto è strettamente materiale il senso delle scritture dell'articolo.

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  3. Caro Bereano, c'è così tanto da dire...che è perfino difficile commentare...
    Proprio ieri stavo parlando con un caro fratello che combatte contro la disperazione, che tutto questo spiarsi l'un l'altro per vedere chi osserva le regole e chi no, ha reso molte congregazioni un vero "cortile", in cui l'argomento più ghiotto sono le debolezze degli altri...
    Ora, questo è sicuramente un istinto che tutti abbiamo chi più chi meno, chi non tiene a freno la lingua è un uomo perfetto...
    Il problema è che questo sistema instaurato ormai saldamente è un forte incentivo alla competizione, al pettegolezzo, al giudizio...chiaro che se le ore sono un titolo di merito, è un demerito per chi non le fa... se diventare anziani è un privilegio, non esserlo o peggio non esserlo più deve nascondere qualche peccato o immaturità...e via dicendo.
    Quindi il paradosso è che ci sono religioni che incoraggiano piuttosto che no un uso scorretto della lingua.
    Ovvio che si può parlare di altri usi sbagliati, ma mi premeva ragionare sul fatto che questa cattiva abitudine deriva in parte da un insegnamento sbagliato, producendo ovviamente un danno nella coscienza di chi pratica quest'uso...
    Tutto finalizzato, appunto - con dolo oppure no, questo non spetta a me dirlo - a restringere gli orizzonti al proprio campicello, senza alzare più lo sguardo al cielo.

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    1. Cara lelvira condivido tutto il tuo commento c'è troppa malizia nelle congregazioni, un sospetto continuo sulla fede di ogni singolo individuo, mi ricordo che tempo fa un anziano mi disse che lui aveva il compito di fare la ronda in sala prima dell'adunanza durante l'adunanza e dopo. Questo veniva fatto per controllare che tutto andasse bene ossia controllare i fratelli in ciò che dicevano e facevano, addirittura controllava chi aveva secondo il suo criterio fatto o meno la rivista di studio! Io rimasi di stucco mi sembrava di stare sul Grande Fratello e quando vedevo quel l'anziano stavo ben attenta a tenermi più lontana possibile da lui! Sono arrivati al controllo del pensiero e anche al controllo delle nostre tasche e di certo nella pura adorazione di cui parla Wt non vedo nulla di puro che si possa adorare o prendere esempio!
      Perplessa

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  4. Grazie carissimo Bereano per questo post che ci illumina su scritture che magari abbiamo letto centinaia di volte, ma rileggendole con la parola "religione", hanno stranamente, almeno per me, un "suono" diverso.
    Eh si, diverso, perché spesso non ci si rende conto di quanto leggere anche altre traduzioni bibliche possa aiutarci a capire meglio il contesto di certi brani biblici.
    E questo da te citato ne è un esempio eclatante;
    Ora la riflessione è doverosa, perché chi è vissuto per anni credendo che per piacere a Dio si devono osservare infinite sferze di regole, precetti, disposizioni (umane tra l'altro),notare la disarmante chiarezza con cui questi passi scritturali mostrano ciò che sta a cuore al Padre, che per Lui è indispensabile per esserGli accetti, beh, riempie il cuore!
    Questo propio in virtù del fatto che si riesce a percepire la semplicità, la genuinità delle richieste di Dio, che non sono altro quelle che il Figlio predicò ed insegnò, e cioè prendersi cura dei deboli, i poveri, gli orfani, le vedove,gli ultimi per la società, ma PRIMI per Dio.
    E poi il restare puri dal mondo, senza macchia ed il tenere a freno la lingua...
    Gesù stesso pregò il padre a favore dei suoi discepoli perché sapeva che nel mondo avrebbero avuto tribolazione, ma lo avrebbero vinto.
    E come?
    Proprio essendone "illuminatori", e cioè brillando d'AMORE, FACENDO DEL BENE, CONDIVIDENDO GENEROSAMENTE, DANDO LA SPERANZA DEL REGNO, alle persone stesse del mondo, e non estraniandosi, isolandosi o annunciando messaggi di condanna da parte dell'onnipotente...
    Io non posso fare a meno di ringraziarti caro Bereano per gli spunti di riflessione che mi hai reso possibile con questo tuo bellissimo post...
    Un caro saluto a tutti, col cuore
    Fineas

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    1. Scusate ma il mio intervento non va bene?

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    2. Ema79, quale intervento? Non ho altri tuoi commenti da pubblicare. Tieni presente che io ho anche un lavoro, se non posso accedere al blog per diverse ore, non posso pubblicare i commenti. Se un giorno fossi in riunione fino a sera, potrebbe volerci un giorno per vedere pubblicati i commenti !

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    3. Per carità John scusa se sono frettolosa.scusa di nuovo

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    4. x John: mi son chiesto già dall'inizio come fai a seguire tutto il giorno il blog, alla fine non diventa un ossessione? Ma fai tutto da solo o hai dei collaboratori? Complimenti per la pazienza... e la tenacia.

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    5. Complottista, mi viene in aiuto la tecnologia, posso leggere i commenti dal cellulare (quando il lavoro me lo permette) e pubblicarli con un click, la sera passo il tempo a valutare le info che ci sono in giro, e quelle più interessanti da pubblicare. Ci sono molti di voi che mi scrivono le proprie riflessioni, che come vedete cerco di pubblicare sempre (dipende dai contenuti).
      Finchè potrò e finchè vedrò che il blog può essere una valvola di sfogo per chi soffre, lo porterò avanti...

      Alla faccia di quei serpenti che vorrebbero mettervi a tacere tutti !

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    6. Grazie per quello che fai John.
      Lo scopo e l'utilità del Blog è nobile.

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    7. Scusa John per ieri..ma volevo dirti che grazie a questo blog che hai realizzato ci stai aiutando molto.almeno per quanto mi riguarda fino a che non ti ho conosciuto insieme ad altri fratelli non riuscivo mai a sfogare il mio dolore.come sai mio marito e incredulo mai conosciuto i tdgeova mai così come la mia famiglia di cui ha avuto purtroppo una cattiva testimonianza e il minimo ha rigetto e rabbia per come sono trattata dai miei tutte sorelle senza un briciolo di sentimento e come puoi capire non sempre puoi parlargli di certe cose perché ovviamente non sa come funziona la società ma comunque si è fatto un idea ovviamente negativa quando leggo i post di questo blog.cmq ti loda e ammira il coraggio che hai esponendo la vera realtà di questa fede.un grazie sincero da noi due.

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    8. Rispondo al commento di Fineas del 24/2 h.11.52
      Caro Fineas mi ha toccato molto il cuore il tuo commento :) Sai la moglie di un anziano una volta mi disse di pensare più a me stessa che agli altri che in fin de conti non serviva a niente aiutare persone che nella congregazione sono considerati poco spirituali o che non riescono a dare il top e che per me erano pesi queste persone e che non concludevo niente a spendermi per loro erano cause perse! Anche qui altre perplessità e dubbi sorgevano nella mia testa e incominciavo a capire che fra il predicare e il praticare il "il vero cristianesimo" si razzolava e agiva male! Lo studio di congregazione di settimana scorsa mette in evidenza che nessuno è irrecuperabile.....la Wt cambia di continuo idee pareri e lo chiamano tenersi al passo coi tempi? Se nessuno è perduto come mai si evitano gli inattivi e dissociati/dissassociati? La wt continua ad aggrapparsi agli specchi per rimediare a tutto il male che fa!
      Perplessa

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    9. Grazie cara Perplessa, ma il cuore nostro viene toccato dagli esempi di Gesù e dalla sua tenerezza.
      Io mi limito solo a riportare ciò che è scritto nella Parola di Dio.
      Quelle persone che ti dicevano che perdevi il tuo tempo con i deboli spirituali non hanno capito un tubo del Cristo.
      Tu continua ad essere la stessa.
      Il lucignolo fumante o la canna rotta non devono estinguersi e rompersi del tutto.
      Vanno alimentati e sanati, e questo è quello che il Maestro ci ha insegnato...
      Se vuoi chiedi la mia mail a John, sto conoscendo fratelli e sorelle eccezzionali qui sul blog e spero anche tu possa avere questo piacere...
      Un caro saluto...

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    10. Ma come se permette sta specie de sorella?anzi è un'offesa alle sorelle davvero devote.si dovrebbe sciacquare la bocca e come si dice da ste parti annasse a fa lu sugo!

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    11. Perplessa dei sentimenti simili li ho provati quando c'era la visita del sorvegliante..Non ricordo mai con piacere un sorvegliante che sia uscito in servizio con me e condiviso un pasto oppure semplicemente si sia mai fermato ad ascoltarmi..però dovevo essere pronta ad amospitarlo a casa mia per tutta la durata della sua visita con la moglie.La mia famiglia in prima linea ci uscivano spesso e solo le mie zie solo perché erano pr per accompagnarle a fare studi che non hanno mai fatto progresso.a malapena se riuscivo a uscire con le mogli era tanto.a pranzo sembrava fatto apposta durante la settimana lavoravo e loro sempre insieme e quando il fine settimana potevo esserci ecco che gli altri fratelli li invitavano.questa cosa mi ha sempre dato fastidio ma le mie zie erano più potenti del corpo direttivo certe volte..dico sempre che il corpo direttivo non era a Brooklyn ma a casa mia.gli anziani pendono sempre dalle loro labbra come tutt ora.mi sono sempre sentita inferiore vicino a loro mi chiamavano con il loro cognome..volevo morire.Non c e mai stata una visita che non fosse stata eccezionale per me.loro erano al centro del mondo e io come fossi messa da parte.era inutilr parlare con gli anziani non mi avrebbero mai capita,non si sono mai azzardati a mettersi contro di loro .ma durante una ccomitiva mi ero impuntata e chiesi di u scirci io per una volta..e non puoi capire la reazione che ero stata maleducata e dovevo dare la precedenza agli altri fratelli.vivere con loro non è stato un cammino nella verità piacevole.regole di regole.restrizioni e libertà come l ora d aria per i carcerati.quando me ne andai da casa ho ripreso in mano la mia vita.mia madre non me l ha mai perdonata.dovevo sottomettermi a un corpo direttivo in gonnella e continuare a tacere.questa non era la verità che ci rendeva liberi ma un inferno.ora loro sono sole e si fanno compatire dagli anziani non si sono mai sposate e con gli acciacchi che hanno se avessero avuto un marito accanto di sicuro il loro carattere sarebbe stato più tranquillo forse.staccarsi dalla famiglia non è stata una passeggiata,ma solo così ho potuto conquistare la pace

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  5. Caro Bereano un post eccezionale.dico sempre che una lingua senza freni incendia pure una foresta può fare danni irreparabili e chi ne e vittima la ripresa e difficoltosa.le congregazioni pullulano di pettegolezzi e calunnie e divisioni ormai.ci sono sempre stati i gruppetti sempre quelle sorelle o fratelli che escono sempre e solo tra di loro sia nel servizio o nello svago estraniando spesso e volentieri i più deboli parlandogli dietro e male .chi di noi non ha vissuto queste brutte realtà..poi nelle adunanze tutti seduti vicino alla propria famiglia e dopo l adunanza la tiritera ricomincia e già si pensa che facciamo stasera?dove andiamo a mangiare perdendo sempre di vista il valore di aiutare i bisognosi e gli orfani..in congregazione sapevano che ero senza padre e non potevo permettermi di andare con i fratelli a mangiare una pizza perché anxora andavo a scuola.inizialmente tutti contenti i giovani di invitarmi alle feste a casa o a cena ma poi subentrato il periodo che si cominciava a ffrequentare una sorella o fratello in vista del matrimonio da li l esclusione e pure gli adulti facevano la stessa cosa incoraggiavano i figli a mettermi da parte e le calunnie facevano il resto..io non sono stata mai sta sventola però sapevo di interessare a un bravo fratello,ma niente da fare quella sorella doveva avere l esclusiva e i suoi genitori la volevano far sistemare a tutti i costi con lui.e così iniziarono a danneggiarmi dicendo a quel fratello che addirittura facevo una doppia vita e non potevo mai essere una sorella esemplare..gli anziani spesso mi facevano un sacco di domande una caccia alla strega senza successo mi spiavano pure alla fermata d ell autobus quando andavo a lavoro e poi il calvario fini quando il fratello di sopso con un altra sorella.sono stati due anni veramente tristi

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    1. Cara ema79 leggendo il tuo commento mi è venuto spontaneo pensare ad un abbraccio fraterno vero x te!
      Perplessa

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    2. Sei veramente cara perplessa.mi sa che se ci fosse stato in congregazione uomini e donne stiproblemi non esistevano ahahahah
      la de Filippi faceva audience.più di un discorso del membro del corpo direttivo...ahahah scusa l ironia ogni tanto meglio ridere no??

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  6. Molti rimarranno sorpresi, ma in tutta la Bibbia la parola “religione” non compare una sola volta. Per la verità, in tutto il vocabolario ebraico biblico la parola “religione” non esiste proprio. L’ebreo biblico non aveva una religione (come diremmo noi oggi): per lui tutta la vita era e doveva essere vissuta nell’ubbidienza a Dio.
    Eppure, nelle traduzioni della Bibbia la parola “religione” la troviamo. Questa, tuttavia, è una scelta bislacca dei traduttori. A nostro giudizio, ciò non solo tradisce il senso vero della Sacra Scrittura, introducendo una parola inesistente nel vocabolario biblico, ma svia anche il lettore, inculcandogli quella parola che è alla base puramente ipotetica della domanda su quale sia la vera religione.
    Come esempio citiamo alcuni passi in cui la parola è introdotta dai traduttori, paragonandola con la freschezza del testo originale della Bibbia.

    Passo
    biblico Traduzioni Ebraico e greco (LXX)
    2Re 17:26 “Le nazioni che hai portato in esilio e quindi stabilito nelle città di Samaria non hanno conosciuto la religione del Dio del paese . . . ecco, sono messi a morte, in quanto non c’è nessuno che conosca la religione del Dio del paese” (TNM) משפט (mishpàt), “prescrizione”
    κρίμα (krìma), “prescrizione”

    Senso: I deportati pagani in Samaria non conoscono le prescrizioni del Dio di Israele e si comportano male.
    2Re
    17:34 “Fino a questo giorno fanno secondo le loro religioni precedenti” (TNM) משפטים (mishpatìm), “prescrizioni”
    κατὰ τὸ κρίμα αὐτῶν
    (katà to krìma autòn),
    “secondo la prescrizione di loro”
    Giacomo
    1:27 “Questa è la religione che Dio Padre considera pura e genuina” (PdS) θρησκεία (threskèia), “tremore”
    Si tratta del timor di Dio

    La religione non è quindi un concetto biblico. Per i moderni occidentali la religione è un’appartenenza alla stregua di un partito politico o simili. Le persone dicono di essere del tale partito, di essere della tale religione, di essere per la tale squadra sportiva, e così via. Per l’ebreo biblico l’intera vita doveva essere vissuta nel timor di Dio. “Temi Dio e osserva i suoi comandamenti, perché questo è il tutto per l'uomo”. – Ecclesiaste 12:15.


    Religione

    La religione potrebbe essere definita come il tentativo umano di raggiungere Dio. Ecco perché ci sono migliaia di religioni: ci sono migliaia di modi che gli uomini stabiliscono per tentare di mettersi a posto con Dio. È un movimento dal basso (umanità) verso l’alto (Dio). Per la Bibbia avviene esattamente il contrario: è dall’alto che Dio raggiunge l’umanità. “Il Signore apparve ad Abramo e disse”. - Genesi 12:7.

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    1. Quindi la traduzione più accurata quale dovrebbe essere?
      'forma di adorazione", "culto", religione?

      Per chi mastica poco il greco o l'ebraico si può avere almeno il senso di quella che è la parola usata?

      In ogni caso per me,il termine religione racchiude tanti concetti, tipo:
      Fede, adorazione, culto, insieme di persone che credono in un unica dottrina...

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  7. L'ho scritto nel post: in primis "culto", poi "osservanza" e "religione" (ovviamente inteso come serie di precetti e non organizzazione). Concordo in pieno con il commento qui sopra: il significato MODERNO di religione, nella Bibbia non esiste.

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    1. La religione può essere intesa come un modo di vivere,una fissazione per qualcosa o qualcuno.un pensiero reale e astratto allo stesso tempo.e un concetto difficile da definire ma spesso è volentieri e collegata con concetti spirituali o perché no pure tangibili.simbolicamente le persone in generale fanno una religione un modo di vivere con le squadre di calcio o sport di cui sono tifosi,un gruppo musicale,l abbigluamento,il cibo come una cultura,una religione per così dire.Non so se ho chiaro quello che vorrei dire,ma secondo me il termine religione non è ben definito in se ma può abbracciare svariate tematiche

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  8. Si parla tanto di religione e di babilonia ....ma la bibbia per come è scritta non è la prima responsabile ...a partorire religioni ..visto che spesso ci porta a interpretazioni personali, a motivo che molti scritti non sono per niente chiari ?

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    1. Indubbiamente Riflessivo carissimo.
      Vi sono passi scritturali che per capirne il senso bisogna immergersi nei contesti storici e sociali i cui furono scritti.
      Ci sono scritture ebraiche che vengono chiarite o addirittura ampliate dal nuovo testamento o scritture greche.
      Perfino l'identità del messia è rimasta celata per secoli e solo con la sua venuta si è compresa la reale portata delle profezie che parlavano del "seme promesso".
      E si è ancora in fase di "apprendimento" visto che i tempi stanno ancora adempiendo quello esposto nel libro di Rivelazione...
      Ma credo ed è solo una mia opinione, che al di là di alcuni libri che forse sono di dubbia ispirazione Divina, bisogna riuscire a guardare la Bibbia nella sua INTEREZZA per farsene un idea generale.
      Osservarne solo alcuni libri, sarebbe come cercare di guardare la bellezza di un quadro concentrandosi su un unico soggetto o punto.
      I dettagli sono importanti, ma ne è l'insieme che te ne fa capire il senso e contemplare la bellezza...

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  9. Ciao fineas .....una altra cosa che non mi torna , è quando si dice, che la Bibbia grazie a DIO è sopra vissuta a satana per 2000 anni ,perchè lui voleva che fosse distrutta ...poi però il nome di Geova è rimasto nascosto per 2000 anni ...mi pongo una domanda.....ma DIO dove era in questo caso ?

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    1. Carissimo Riflessivo, satana da che è divenuto tale, ha sempre cercato i modi di distruggere, distorcere, degradare, tutta quella che è l'opera di Dio.
      Lo ha fatto con la prima coppia umana, lo ha fatto con il popolo di israele, lo ha fatto facendo uccidere il Figlio stesso di Dio, lo ha fatto con la prima congregazione cristiana.
      Ha sempre voluto frustrare il proposito di Dio.
      Non mi meraviglierei se avesse anche distorto certi passi biblici o se avesse cercato ogni modo per cancellarne il Nome.
      Il fatto è che semplicemente non ci è riuscito.
      Se siamo ancora qui, a parlare di Dio e del Suo stesso Nome, che sia yahveh, Geova, o anche YHWH, stiamo comunque ricordando chi è quel Dio, ricordiamo le Sue opere.
      In questo il malvagio ha perso miseramente.
      Il pensiero di Dio, il significato stesso del Suo nome è più vivo che mai.
      Il nome in sé stesso non è altro che la forma causativa di un verbo ebraico.
      Considereremo più importante il nome e quindi in verbo, o chi si rappresenta in quel nome o in quel verbo, e cioè l'Iddio Vivente?
      Per quanto la pronuncia stessa di quel nome non si conosce, forse propio a causa di un tentativo del malvagio di cancellarlo, viviamo nel tempo in cui conosciamo il propietario stesso di quel nome, e per me conta Lui.
      Gesù stesso in un occasione riprese i farisei che consideravano più importante il tempio che chi simbolicamente abitava in quel tempio e cioè Dio.
      Non vorrei facessimo lo stesso errore...

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  10. Pubblico parte di un lungo commento, moderato perchè l'autore non si firma e perchè contiene numerosi errori grammaticali

    ...Un narcisismo presuntuoso li porta ad un'eccessiva ambizione morale che tende al rigore e a mete irraggiungibili, al punto da assumere talvolta la parte dell'«angelo» considerando «cattivi» tutti gli istinti naturali. Nella loro fuga verso l'astratto a spese delle necessità materiali, si spiritualizzano a tal punto da disumanizzarsi.
    L'ipomaniaca sicurezza dell'alleanza con Dio, a cui segue spesso la soddisfazione narcisistica di sentirsi migliori degli altri, rende a volte questi immaturi più violenti degli atei ostili.
    Arroccati sulla posizione di una fede privilegiata, sono spesso intolleranti nei riguardi di coloro che non credono o praticano una religione differente. Vogliono a tutti i costi «salvarne le anime»...
    (Karl Menninger)

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  11. ho letto con interesse i commenti di molti e le varie deduzioni e controdeduzioni su DIO, alcune piu moderate altre piu estremistiche, sottolineo il mio rispetto per tutte le opinioni siano ese condivisibili o meno, infatti non ho commentato al riguardo, però mi preme evidenziare un punto, che noi non sediamo nella parte di giurati e Geova non è sul banco dell'accusa e nessuno può mettercelo, semplicemente non spetta a noi fare ciò. E' vero alcune cose, forse parecchie, non sono chiare o ci sconvolgono è comprensibile ed è capitato anche a me, ma ergerci critici ad oltranza certamente non ci toglie i dubbi o le perplessità che possiamo umanamente avere. Già ci sono altri che hanno messo Dio sul banco degli accusati scaricandogli colpe e responsabilita e facendo come Pilato lavandosene le mani e sappiamo bene a chi mi riferisco. Teniamo in mente Daniele 12:4 dove dice che la conoscenza ( di DIO) solo alla fine sarà accresciuta o aumenterà o sarà quella vera, forse ancora i tempi per Dio non sono maturi per permettere all'uomo tale conoscenza, chissà, ma un giorno deve accadre perchè ne va del suo nome.

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    1. mi viene un dubbio: è davvero stato messo Dio sul banco degli imputati, o solamente coloro che si sono arrogati il diritto di scrivere "a suo nome?"

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    2. caro John ho paura che sia cosi come ho scritto, e chi sta presentando prove a carico sono poi gli stessi che adesso pretendono di scrivere a suo nome

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    3. Sinceramente... Se tu lasci un libro dove dici che ti fai conoscere attraverso le sue pagine e leggendo questo libro mi vengono più dubbi che certezze o dove sembri un tagliagole, beh figlio mio non ti puoi lamentare poi che dubito di te. A meno che quel libro sia un falso e allora quadrano molte cose...

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    4. Infatti Victor, il problema e' quel libro!!
      La bibbia e davvero ispirato da dio?
      Non e che dio non c'entra niente con quel libro?
      Perche se la bibbia e' il libro ispirato da dio, e' lui stesso che si presenta cosi, come un dio crudele, geloso, egoista, e fortemente incline all'ira, che fa pagare l'errore non ai colpevoli ma a terze persone innocenti ecc..
      Non e che l'uomo ha costruito un altro dio?
      Parlo per me, ma so che lo anche per tantissimi, la bibbia sinceramente a me non sembra un libro che parli di dio, tanto meno di un dio amorevole!!
      citatemi i passi che dimostrano l'amore, ma poi citatemi anche gli altri, dove avviene il contrario, dove subentra l'interpretazione ma noi non possiamo conoscere i pensieri di dio, e non lo possiamo mettere a processo!! domanda perche?

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    5. Ok, vi dò il tempo di spostare i vostri interventi sull'altro blog, perchè qui si esce fuori tema. Grazie

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  12. Non diamo colpa a Geova se gli Ebrei erano
    disubbidienti ....
    E a causa di Adamo viene Armaghedon. ...
    Geova ci chiede di esercitare quella forma di adorazione pura.

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    1. Ci chiede.... Veramente non avresti alternative... O così o muori... Ma queste sono riflessioni dottrinali, forse è meglio l'altro blog per queste.

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