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domenica 24 giugno 2018

Diritto all'oblio: dovrebbe interessarvi?


Il 25 maggio 2018 è entrato in vigore il GDPR (acronimo di General Data Protection Regulation).
Una nuova normativa in ambito europeo volta a tutelare la privacy dei cittadini. Perchè dovrebbe interessarvi? In che modo potrebbe tornarvi utile?



Recentemente abbiamo commentato alcuni articoli relativi a questa normativa nel blog:

- Nuovo documento sulla privacy da firmare

http://testimonidigeovachiedono.blogspot.com/2018/04/nuovo-documento-sulla-privacy-da-firmare.html

- Perchè non firmare il documento sulla privacy

http://testimonidigeovachiedono.blogspot.com/2018/04/perche-non-firmare-il-consenso-sulla-privacy.html



Oggi analizziamo meglio cosa dice il GDPR in riferimento al diritto all'oblio



____________


Art. 17 GDPR - Diritto alla cancellazione - Diritto all'oblio

Regolamento UE 2016/679, art. 17


Il diritto all’oblio è intendersi quale diritto dell’individuo ad essere dimenticato: diritto che mira a salvaguardare il riserbo imposto dal tempo ad un notizia già resa di dominio pubblico.

1. Nozione

Il diritto all’oblio è intendersi quale diritto dell’individuo ad essere dimenticato: diritto che mira a salvaguardare il riserbo imposto dal tempo ad un notizia già resa di dominio pubblico.

A seguito del riconoscimento del diritto all’oblio in ambito comunitario ogni persona deve avere il diritto di rettificare i dati personali che la riguardano e il “diritto alla cancellazione e all’oblio”, se la conservazione di tali dati non è conforme al Regolamento.

In particolare, l’interessato deve avere il diritto di chiedere che siano cancellati e non più sottoposti a trattamento i propri dati personali che non siano più necessari per le finalità per le quali sono stati raccolti o altrimenti trattati, quando abbia ritirato il consenso o si sia opposto al trattamento dei dati personali che lo riguardano o quando il trattamento dei suoi dati personali non sia altrimenti conforme al Regolamento.

Tale diritto è particolarmente rilevante se l’interessato ha dato il consenso quando era minore, e quindi non pienamente consapevole dei rischi derivanti dal trattamento, e vuole successivamente eliminare questo tipo di dati personali, in particolare da Internet.

L'interessato dovrebbe poter esercitare tale diritto indipendentemente dal fatto che non è più un minore. Tuttavia, dovrebbe essere lecita l'ulteriore conservazione dei dati qualora sia necessaria per esercitare il diritto alla libertà di espressione e di informazione, per adempiere un obbligo legale, per eseguire un compito di interesse pubblico o nell'esercizio di pubblici poteri di cui è investito il titolare del trattamento, per motivi di interesse pubblico nel settore della sanità pubblica, per finalità di archiviazione nel pubblico interesse, per finalità di ricerca scientifica e storica o finalità statistiche o per accertare, esercitare o difendere un diritto in sede giudiziaria.

.............................



Articolo 17

Diritto alla cancellazione («diritto all'oblio»)

1. L'interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la cancellazione dei dati personali che lo riguardano senza ingiustificato ritardo e il titolare del trattamento ha l'obbligo di cancellare senza ingiustificato ritardo i dati personali, se sussiste uno dei motivi seguenti:

a) i dati personali non sono più necessari rispetto alle finalità per le quali sono stati raccolti o altrimenti trattati;

b) l'interessato revoca il consenso su cui si basa il trattamento conformemente all'articolo 6, paragrafo 1, lettera a), o all'articolo 9, paragrafo 2, lettera a), e se non sussiste altro fondamento giuridico per il trattamento;

c) l'interessato si oppone al trattamento ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 1, e non sussiste alcun motivo legittimo prevalente per procedere al trattamento, oppure si oppone al trattamento ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 2;

d) i dati personali sono stati trattati illecitamente;

e) i dati personali devono essere cancellati per adempiere un obbligo legale previsto dal diritto dell'Unione o dello Stato membro cui è soggetto il titolare del trattamento;

f) i dati personali sono stati raccolti relativamente all'offerta di servizi della società dell'informazione di cui all'articolo 8, paragrafo 1.

2. Il titolare del trattamento, se ha reso pubblici dati personali ed è obbligato, ai sensi del paragrafo 1, a cancellarli, tenendo conto della tecnologia disponibile e dei costi di attuazione adotta le misure ragionevoli, anche tecniche, per informare i titolari del trattamento che stanno trattando i dati personali della richiesta dell'interessato di cancellare qualsiasi link, copia o riproduzione dei suoi dati personali.

potete continuare la lettura a questo link: 
http://www.altalex.com/documents/news/2018/04/12/articolo-17-gdpr-diritto-all-oblio



* * * * *


Quanto sopra per ribadire che chi decide di lasciare l'organizzazione senza fornire spiegazioni (e quindi senza dissociarsi) adesso può farlo.

Ogni socio aderente all'organizzazione dei Testimoni di Geova ha (oggi ancor di più) il diritto di:

- aver cancellati tutti i suoi dati - dietro richiesta scritta - comprensivi di cartolina di registrazione del proclamatore
- essere "dimenticato"  come socio aderente all'organizzazione
- non essere interpellato circa i motivi per cui intende avvalersi di questa opportunità
- NON essere nominato in annunci pubblici che indichino il suo stato di "credo religioso attuale", quindi non possono essere fatte conferme o smentite sul fatto che appartenga ancora all'organizzazione dei TdG (il credo religioso appartiene infatti alla sfera dei dati "sensibili")
- NON essere inquisito, ricercato, intervistato in materia di religione e relative scelte personali


Questa richiesta può essere fatta  direttamente dall'interessato a mezzo raccomandata inviata agli anziani di congregazione e per conoscenza alla filiale dei Testimoni di Geova competente per la nazione dove egli risiede.

Tuttavia, per evitare fraintendimenti, consiglio vivamente a coloro che volessero avvalersi di questa opportunità di rivolgersi ad un legale competente in materia (ebbene sì, esistono anche gli incompetenti!).

Una volta fatta la richiesta scritta, nel caso venisse comunque violata la privacy dell'interessato (ad esempio anche a mezzo annunci dal podio), consiglio di chiedere al legale di perseguire penalmente anche i responsabili di tale violazione.

Potreste avere una gradita sorpresa sia in termini economici che di "vittoria morale".












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19 commenti:

  1. Ecco a chi potrebbe tornare utile questo argomento...

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    1. Forse a noi inattivi?e a chi ha inviato lettera di "decadenza socio"?...

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    2. Io è da quasi un anno che mi sono dimesso , ho fatto richiesta della cancellazione dei datri , mal'hanno rifiutata come per loro erano dati storici , non avete un form a riguardo all'oblio.
      Ross

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    3. Ross la legge è cambiata, ma loro possono sempre inviare i tuoi dati alla filiale degli Stati Uniti per la quale NON valgono le leggi europee e conservare lì i tuoi dati.

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  2. Rosario, per coloro che sono stati annunciati come dissociati ormai cosa vuoi fare? Al massimo puoi chiedere la cancellazione del tuoi dati in Betel (se mai lo faranno)... lo scopo di alcuni è evitare l'annuncio della eventuale dissociazione/disassociazione.

    Consiglio di avvalersi di un avvocato.

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  3. Ottimo questo post, John.
    Io feci ricorso ad un avvocato, un anno fa, e tutto è andato bene.
    Ora è possibile svincolarsi dalla Watchtower in maniera decisa ma senza attribuire loro alcuna autorità.
    Consiglio a chiunque voglia avvalersi di questa possibilità di contattare uno studio legale.
    In bocca al lupo!

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    Risposte
    1. Ryo io ho copiato la tua lettera,ovviamente sostituendo tutti i tuoi dati personali e del battesimo,con i miei.Ma a quanto pare non l'hanno presa in considerazione,visto che mi hanno "segnato"per apostasia....che assurdità

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    2. Ciao, Rosario.
      Alcune circostanze, quali il tipo di corpo degli anziani, quanto la persona frequenta ancora e quanto uno si è esposto con le sue idee possono fare la differenza.
      Però è strano utilizzare la segnatura (che secondo loro protegge la congregazione...) nei confronti di chi è "inattivo" e non va più alle adunanze.
      Prova a verificare il reale stato delle cose.
      Fammi sapere.

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    3. No no,mi contattarono qualche giorno prima per dirmi che avrebbero fatto il discorso mirato per me,per apostasia e l'altra cosa che tu sai,anche se è finita...poi ho chiesto ad un tdg fidato e mi ha confermato tutto,dicendomi anche che "non ero messo bene" (rido di questo)...

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  4. Buonasera,

    l'argomento mi interessa, in particolare l'associazione GDPR-annuncio dal podio. Ma ho notato che molti avvocati non ne riescono a cogliere il nesso. Qualcuno sa qualcosa in merito ? Grazie

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    1. "molti avvocati"? Ne hai sentiti molti? Basta sentirne uno solo che capisca cosa stai dicendo...

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  5. Protos- questo tema è fondamentale!!! Occorrerebbe che chi ha già avuto esperienza simile o abbia conoscenza in tal senso, potesse condividere a nostro supporto...

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  6. Ciao John,
    Avete un esempio di lettera per la dissociazione qui sul sito?

    Se io non ho firmato per la privacy, ma ho un account su JW.ORG, che succede?

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  7. Ho scritto una BOZZA di lettera di dissociazione (in realtà di socio decaduto) facente riferimento al GDPR.

    Nella lettera ci dichiara soci decaduti dal momento che si è inattivi e si diffida chiunque dal fare qualunque annuncio in sala, pena rivalsa in sede legale nei confronti dei trasgressori.

    Il firmatario della lettera dichiara di avvalersi del diritto all'oblio pertanto diffida chiunque a contattarlo per telefono, posta, email o di persona per motivi religiosi.

    Chi ne volesse una copia, può richiederla scrivendomi una email all'indirizzo del blog.

    Questa lettera potrete poi farla visionare eventualmente ad un vostro legale e se preferite, adattarla per farla inviare da lui stesso.

    fatevi sentire :-)

    RispondiElimina
  8. Salve Jon C, vorrei portare l’attenzione su quanto previsto dallo statuto della Congr. Ital. dei Test. di Geova art.6 Ordinamento della confessione “ Le cerimonie fondamentali sono:
    a) il BATTESIMO per immersione, a cui si sottopongono volontariamente, per divenire Testimoni di Geova, persone in età tale da consentire loro di prendere una decisione autonoma;“ . Ultimamente non sembra stiano ottemperando quanto previsto dallo statuto, credo che una decisione autonoma in merito data l’importanza del’atto possa essere presa solo da una persona matura e a conoscenza di tutto quello che furbescamente viene nascosto nella sua preparazione.

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    1. Ciò che è scritto nello statuto resta valido. Se contravvengono a quanto da loro stessi scritto, è una loro responsabilità.

      C'è chi si sta avvalendo dello status di socio decaduto, sarà interessante osservare gli sviluppi di queste vicende

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  9. La Betel e gli anziani pretendono di giudicare e sistemare le cose alla propria maniera, come se lo stato italiano per loro non esistesse e con esso leggi e normative proprie dell'ordinamento giuridico. Per loro esistono solo le proprie "leggi" che però non hanno valore sul suolo italiano. La cosa migliore da fare, nel caso di problemi con gli anziani o con la Betel, e per chiunque provi a far valere i propri diritti, la Betel e gli anziani creeranno problemi é quella di rivolgersi ai Carabinieri e presentare un esposto. Più persone presenteranno esposti e denunce per violazioni della privacy più la magistratura, di propria iniziativa potrebbe intervenire, tramite le forze dell'ordine,localmente dove ci fosse bisogno di interventi per impedire violazioni di privacy o affini . I carabinieri prendon nota dei singoli Anziani, perché poi la colpa localmente ricade su loro, e potrebbero intervenire, oltre che é pure più facile in quanto facilmente rintracciabili.

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  10. A.A.A. Cercasi aiuto... Caro John e cari utenti del blog, vi scrivo per chiedervi un consiglio. Un mio nipote, tdG inattivo da almeno una decina d' anni, qualche mese fa ha ricevuto una visita pastorale da parte di 2 anziani della congregazione che frequentava. In buona sostanza, gli hanno detto che il suo lavoro viola i principi biblici e che gli concedevano 6 mesi di tempo per cambiare lavoro. Di recente, non avendo lui cambiato lavoro, si è visto recapitare una lettera di convocazione per un comitato giudiziario. Non avendo lui firmato il consenso sul trattamento dei suoi dati, a seguito dell'entrata in vigore della legge sulla privacy il 25 maggio scorso, e considerato che mio nipote, essendo ormai inattivo, sarebbe a rigor di statuto, "socio decaduto", è legittima l'azione intrapresa dai tdG? E cosa dovrebbe fare per contrastarla? Se qualcuno ha vissuto simili vicissitudini sarebbe molto gradito un vostro parere. Ringrazio anticipatamente chi mi saprà dare delle chiare indicazioni su come agire.

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    Risposte
    1. SD ne abbiamo parlato a lungo i mesi scorsi

      leggi qui: http://testimonidigeovachiedono.blogspot.com/2018/07/rendersi-invisibili-con-una-lettera.html

      Elimina

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