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“Non c’è nulla di male se una persona cerca di confutare gli insegnamenti e le pratiche di un gruppo religioso che ritiene in errore”.
(Svegliatevi! 8 settembre 1997, pagina 6)

"Nessuno dovrebbe sentirsi obbligato a seguire una forma di adorazione che considera inaccettabile o a scegliere fra le proprie credenze e la propria famiglia." (Svegliatevi! Luglio 2009 p.29)

domenica 29 ottobre 2017

Babilonia e la storia biblica


Quando mi è stata offerta la possibilità di commentare l’articolo “Babilonia e la storia biblica”, apparso a pag. 10 del numero di gennaio 2011 di Svegliatevi!, ho subito pensato: “Caspita che occasione! Sarà un tripudio di correzioni, una sagra della dimostrazione di quanto le dottrine Watchtower siano fragili!”… invece, nulla di tutto questo. Onestamente, devo dire che nel complesso, valutandolo secondo l’esegesi corrente dei passi scritturali menzionati e andando a confrontare le fonti storiche e archeologiche citate, l’articolo è ben fatto. Ci sono delle imprecisioni, delle grosse imprecisioni, se vogliamo. Ma ciò che mi ha maggiormente stupito...


...(ed era ciò in cui desideravo “tuffarmi a pesce”) è stata l’assenza di ogni riferimento al 1914, al famoso sogno “dell’albero di Nabucodonosor”, ai fantomatici sette tempi con i propri tipi/antitipi: quale occasione più ghiotta? Mi è quasi sembrato che una grossa spugna stesse lentamente calandosi su tutte queste passate elucubrazioni, cancellando tutto, partendo dai “pezzi” più piccoli.

Mi concentrerò, quindi, su queste “imprecisioni”, starà al lettore valutarne poi l’importanza. Allacciate le cinture e partiamo!


Pag. 10: al par. 2 viene citato Isaia 47:5 enfatizzando che Babilonia era chiamata dalla Bibbia “Padrona dei regni”. Se vogliamo essere pignoli sarebbe più corretto tradurre “Signora dei regni”, al massimo “Amante”, ma è un dettaglio, decisamente…

Pag. 11: ho sperato che la citazione di Nelson Glueck, al par. 2, fosse stata manipolata in tipico “stile neo-Orwelliano”, ma mi sono sbagliato! L’unico appiglio a me possibile è terminare la citazione dicendo che Glueck, essendo un rabbino, quando parla di Bibbia intende, ovviamente, solo le Scritture Ebraiche. Ho cominciato a trovare qualcosa da notare solo dopo il sottotitolo “Profezie degne di fiducia”. In primis, sarebbe interessante ragionare sulla scrittura di Isaia 13:19,20 riportata:
19 E Babilonia, l’adornamento dei regni, la bellezza dell’orgoglio dei caldei, deve divenire come quando Dio rovesciò Sodoma e Gomorra. 20 Non sarà mai abitata, né risiederà di generazione in generazione. E l’arabo non vi pianterà la sua tenda, e i pastori non vi faranno giacere [i loro greggi].”


Tutto questo non accadde alla conquista di Babilonia nel 539 a.E.V.! Non divenne come Sodoma e Gomorra, continuò ad essere abitata per un bel pezzo! William MacDonald (che non c’entra coi fast-food), nel suo “Commentario Biblico del Discepolo, Antico Testamento”, a pag. 1113, ci fa notare:
“Ad esempio, la presa della città per mano dei Medi (Is 13:17) nel 539 a.C. non si risolse in una distruzione simile a quella di Sodoma e Gomorra (Is 13:19), non lasciò la città disabitata per sempre (Is 13:20-22), non avvenne per mano di una nazione proveniente da settentrione: la Medo-Persia si trovava a oriente di Babilonia (Gr 50:3), non si concluse con Israele e più di un residuo di Giuda alla ricerca del volto del Signore o della via del ritorno a Sion (Gr 50:4-5), e non comportò l’abbattimento delle mura e il rogo delle porte (Gr 51:58).”


Qual è, dunque, il corretto significato escatologico? Lascio al lettore ulteriori ricerche (o la facoltà di chiedermelo privatamente). Interessante è anche osservare che, poco dopo, con nonchalance, viene citata la data del “607 a.E.V.” come dato assodato, senza spiegazioni (ammettiamolo: quante persone sanno realmente che l’archeologia sostiene che Gerusalemme è caduta nel 587 a.E.V.?). In merito, non voglio perdermi in lunghe disquisizioni di cui molti di voi sono già a conoscenza e che sono ampiamente reperibili nel web. Dato che tutto l’articolo si fregia di avere un “sostegno scritturale”, come d’altronde tutte le argomentazioni dei TdG, vorrei solo farvi notare una “chicca”: valutare con voi la possibilità che la Bibbia (si, proprio lei!) ci permetta di giungere al vero anno della conquista di Gerusalemme… Proviamoci… In Zaccaria 1:12 (e uso la TNM perché voglio essere proprio cattivo!) leggiamo:

“L’angelo di Geova dunque rispose e disse: ‘O Geova degli eserciti, fino a quando tu stesso non mostrerai misericordia a Gerusalemme e alle città di Giuda, le quali hai denunciato in questi settant’anni?’”
Quando fece questa dichiarazione l’angelo di Geova? La risposta la troviamo al v.7:
“Il ventiquattresimo giorno dell’undicesimo mese, cioè il mese di sebat, nel secondo anno di Dario, la parola di Geova fu rivolta a Zaccaria […]”


Abbiamo una data! A quando corrisponde? Secondo la storia al 519 a.E.V. (si può anche consultare il vol. 1 del libro “Perspicacia” alla pag. 651 par. 5, che permette di calcolarla partendo dall’intronizzazione di Dario). Quindi, Zaccaria dice che Geova sta ancora denunciando Gerusalemme e le città di Giuda (in Zaccaria 7:5 si comprende che quel periodo sarebbe stato un periodo di lamentazione e digiuno) e che quel periodo è iniziato già da 70 anni. Ma come, non sta parlando dei “70 anni” di esilio? No, assolutamente no! La scrittura dice: “hai denunciato in questi settant’anni”, non “in quei settant’anni”, dimostrando che il periodo incriminato è ancora in corso. Forse risulterà più chiaro leggendo la traduzione CEI:
“Allora l’angelo del Signore disse: ‘Signore degli eserciti, fino a quando rifiuterai di aver pietà di Gerusalemme e delle città di Giuda, contro le quali sei sdegnato? Sono ormai settant’anni!’”

Allora, se contiamo 70 anni a ritroso dal 519 a.E.V. (ricordiamoci che dobbiamo includerlo), arriviamo al 588 a.E.V. La storia, cosa ci dice di quell’anno? La risposta la possiamo trovare anche su Wikipedia: in quell’anno inizia l’ultimo assedio di Gerusalemme che si concluderà nel luglio/agosto 587 a.E.V. quando gli ultimi Israeliti sopravvissuti saranno deportati a Babilonia.

Nel trattare le scritture di Geremia 25:11 e 29:10, l’articolo commette la più grave “imprecisione” (in questo caso, in realtà, si tratta di un madornale, quanto banale, errore). Si afferma che “Dio predisse che il suo popolo avrebbe subìto questo duro trattamento per 70 anni a motivo delle sue azioni malvage. Dopodiché Dio lo avrebbe liberato e lo avrebbe fatto ritornare in patria”. Purtroppo, Geremia 25:11 dice dell’altro (sì, sono cattivo, uso ancora la TNM):
E tutto questo paese deve divenire un luogo devastato, un oggetto di stupore, e queste nazioni dovranno servire il re di Babilonia per settant’anni

Avete notato? No? Beh, in tal caso ve lo faccio notare io: in questa scrittura ci sono due profezie che si dovevano avverare, non una! Cioè:
  1. “tutto questo paese deve divenire un luogo devastato”, quale “paese”? Il termine ebraico הָאָרֶץ [ha-aretz] non ci lascia scampo: si tratta del paese degli Israeliti;
  2. queste nazioni dovranno servire il re di Babilonia per settant’anni”, quali nazioni? La risposta la troviamo al precedente v. 9: “…le farò venire contro questo paese [הָאָרֶץ] e contro i suoi abitanti e contro tutte queste nazioni all’intorno [di questo paese]…”. Chi doveva essere servo (e non schiavo) di Nabucodonosor? Solo Israele o anche le “nazioni all’intorno”? 
Geremia 29:10, secondo la TNM, dovrebbe sostenere la dottrina dei 70 anni di esilio, infatti dice:
“Poiché Geova ha detto questo: ‘Secondo il compimento di settant’anni a Babilonia vi rivolgerò la mia attenzione, e certamente realizzerò verso di voi la mia buona parola riconducendovi in questo luogo’”

Purtroppo, TNM è l’unica traduzione a rendere così questo versetto, tutte le altre al posto di “a Babilonia” hanno “per Babilonia” (o simili). Il testo originale ha לְבָבֶל [le-babel], in cui לְ[le] è una preposizione che in italiano va tradotta “per” (è vero… in certi casi può essere tradotta “a”, ma è sempre col senso di “per”; per comprenderlo, si confrontino la traduzione di Genesi 3:21 nella Bibbia “Nuova Riveduta” e in TNM). Comunque, c’è da dire che, in questo caso, i traduttori della Watchtower hanno proprio le idee confuse perché nella TNM edizione svedese troviamo:
“Ty detta är vad Jehova har sagt: ‘När sjuttio år har gått för Babylon skall jag vända min uppmärksamhet till er [...]” 
in quella danese abbiamo:
„For således har Jehova sagt: ‘Først når halvfjerds år er udløbet for Babylon vil jeg vende min opmærksomhed mod jer, [...]”
Già usando il traduttore di Google si comprende benissimo. Se poi, volete confrontare altre versioni vi consiglio la “The Bible in Living English” e la “American Standard Version” che potete trovare anche sul sito inglese jw.org (di entrambe le traduzioni la Watchtower detiene i diritti editoriali).
La pagina si conclude con un’altra affermazione “imprecisa”: “In armonia con la Parola profetica di Dio, nel 539 a.E.V., proprio quando stavano per terminare i 70 anni di esilio degli ebrei, la città di Babilonia, apparentemente invincibile,  fu rovesciata dall’esercito medo-persiano”

Ma come? Geremia 25:12 dice altro (lo avete capito, vero, che sono cattivo? OK, uso la TNM):
“E deve accadere che quando i settant’anni si saranno compiuti chiederò conto al re di Babilonia e a quella nazione…”

Cioè, quanto i “settant’anni si sarebbero compiuti” chi doveva rendere conto? Israele, che avrebbe finito l’esilio, o il “re di Babilonia” e “ quella nazione”? Fatalità, nella famosa notte del 5/6 ottobre del 539 a.E.V. il “re di Babilonia” morì per mano di Ciro e Israele rimase ancora in esilio. Indirettamente, capiamo che i 70 anni finirono nel 539 a.E.V. e iniziarono, di conseguenza, nel 609 a.E.V. Cosa ci dice la storia di quest’ultima data? Anche se la risposta è un po’ più complessa, per semplificare, rispondo usando la “Torre di Guardia” del 1° ottobre 2011 pag. 27:

“Secondo la cronologia extrabiblica, i babilonesi dominarono Giuda e Gerusalemme per una settantina d’anni, dal 609 [a.E.V.] circa al 539 [a.E.V.], quando Babilonia venne conquistata.”


 Pag. 12: al sottotitolo “Una speranza sicura” l’articolo sostiene con Daniele 2:36-41 l’affermazione: “Queste parti di metallo rappresentavano una successione di governi, o regni, che iniziava con Babilonia fino ad arrivare alla potenza mondiale anglo-americana, vale a dire la settima potenza della storia biblica”. Fatemi capire…
Daniele sapeva già della potenza anglo-americana? Piuttosto, nella visione della statua formata da vari metalli, i piedi sono fatti di argilla (in realtà sarebbe terracotta, perché il vocabolo חֲםַף [khasàf] indica il manufatto) mescolata a ferro. Il ferro, lo comprendiamo dalla storia perché Daniele non ne poteva sapere nulla, rappresentava l’Impero romano. Semplicemente, come la terracotta e il ferro non si uniscono in modo duraturo, così da allora in poi ci sarebbe stato un insieme di regni non uniti (si noti che in Daniele 2:44 “re” è al plurale, quindi, non può essere una potenza, ma più potenze). La storia insegna che dal 476 E.V. l’Impero romano viene diviso dalle invasioni barbariche: si mescolarono barbari (terracotta) e romani (ferro)! Le dieci dita (dieci è, nel senso biblico, sinonimo di totalità) ben rappresentano la totalità dei regni che da allora si sarebbero succeduti e che non si sarebbero uniti fra loro, fino all’arrivo della pietra tagliata dal monte… ma questa è un’altra storia.


Pag. 12, riquadro “Babilonia la Grande”: qui ci sarebbe veramente tanto da dire… a partire dall’affermazione “le prove [quali prove?] indicano che si tratta di un’entità religiosa”. Analizziamo per un attimo il capitolo 17 di Rivelazione citato: al v.3 troviamo una donna che siede su una bestia con 7 teste (e dieci corna) che è “ubriaca del sangue dei santi” (v.6). Sulla sua identità fa luce un angelo al v.7 (come dicono i TdG: “Lasciamo che la Bibbia si spieghi con la Bibbia”) dicendo:
“Perché ti sei meravigliato? Io ti dirò il mistero della donna e della bestia selvaggia che la porta e che ha le sette teste e le dieci corna”
E subito dopo, al v.9 dice:
“Qui sta l’intelligenza che ha sapienza: Le sette teste significano sette monti, in cima ai quali la donna siede



La foto a fianco rappresenta una moneta in vigore nell’Impero romano al tempo in cui Giovanni, o chi per esso, scrisse l’Apocalisse (o Rivelazione). Nella faccia ritratta a destra, si noti, troviamo la “dea Roma” seduta su sette colli mentre allatta Romolo e Remo. Lascio a voi le interpretazioni.



Pag. 13 (finalmente l’ultima!): su questa pagina vorrei fare solo una considerazione, che vuole essere del tutto personale, perché non mi piace pensare che il Dio della Bibbia e suo figlio Gesù siano così crudeli. L’articolo si conclude con l’affermazione: “Gesù annienterà Satana e tutti i suoi sostenitori, che si tratti di esseri umani o spirituali, portando così pace e armonia in tutto l’universo”, con la pretesa che sia sostenuta da 1 Corinti 15:25. Secondo me, per comprendere quella scrittura sarebbe meglio leggersi con attenzione tutto il capitolo 15, ma facciamoci bastare il v.24, il precedente (e vai con la TNM…):
24 Poi, la fine, quando avrà consegnato il regno al suo Dio e Padre, quando avrà ridotto a nulla ogni governo e ogni autorità e potenza. 25 Poiché egli deve regnare finché [Dio] non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi.”
Chi o cosa verrà ridotto a nulla? Gli “esseri umani” o “ogni governo e ogni autorità e potenza”, ovvero le organizzazioni umane? I nemici saranno annientati o saranno sottomessi sotto i suoi piedi? La versione “Parola del Signore” rende il versetto in questo modo:
24 Poi Cristo distruggerà ogni dominio, autorità e potenza e consegnerà il regno a Dio Padre, e allora sarà la fine. 25 Perché Cristo deve regnare, finché Dio abbia messo tutti i nemici sotto i suoi piedi.
Lascio al lettore ogni valutazione, ringraziandolo per il tempo che mi ha dedicato leggendo questo lungo e noioso articolo.


        Bereano


















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25 commenti:

  1. ecco un'approfondimento per gli studiosi della storia biblica, che svela un'altro inganno!

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  2. Io non lo definirei "inganno"... Inganno è dire che i processi per pedofilia sono "bugie degli apostati", che la fine prevista per il 1975 è stata una speculazione di "qualcuno", ma questo post secondo me è solo l'ennesima dimostrazione di quanto nessuna religione porti la "verità". La Bibbia è una Babele di interpretazioni. Mi ha colpito molto la raffigurazione della "dea Roma", para para a quella descritta in Rivelazione. l'Apocalisse parla dell'Impero Romano. Punto. Il resto sono soltanto film mentali da Testimone indottrinato.

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  3. Caro Bereano, l'articolo non è affatto noioso (anche grazie alla tua innata carica di simpatia), e dimostra che per interpretare le scritture, ci vuol altro che i magnifici 7 sotto i riflettori!

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    1. Caro Bereano ti ringrazio per l'articolo che per me è molto interessante ed anche a me mi ha colpito molto la raffigurazione della Dea Roma seduta sui sette colli, molto illuminante , più della luce che risplende dai 7 nani che siedono sulla WT

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    2. Giusto per la cronaca, la Bibbia CEI fornisce da sempre questa interpretazione:Babilonia =Roma, intesa come Impero Romano, motivo per cui il cattolicesimo asserisce che Pietro Apostolo sia stato a Roma, mentre la wts dice di no, ma che piuttosto sia stato a Babilonia. A me pare che sia molto più onesta e convincente l ipotesi diciamo, cattolica. In questo caso la profezia su Babilonia la Grande si sarebbe già adempiuta!bello vedere come i 7 nani cascano sempre dal pero!

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  4. Ah! Il famoso 607 a.e.v.! E' stato l'inizio della fine per me...

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  5. Complimenti!
    E grazie!
    Interessante articolo! Illuminante!
    A volte,ancora mi domando,se nel CD ci sono o ci fanno!
    Peccato che sia solo una minoranza di testimoni a riconoscere di non possedere la verità!

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  6. Ricordo che all' epoca che uscirono quei due numeri pensai di tenerle particolarmente da parte per l' eccezionalità di quegli articoli ritenendoli veraci.
    E mi domandavo come facessero mai gli storici a non accettare come veri tutti i dati che venivano presentati ma continuassero a credere al 587.

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    1. 2 parte

      Ma in che modo la Bibbia ci aiuta a determinare quando Gerusalemme fu distrutta, e come questo sostiene il confronto con la cronologia secolare? 
      Il profeta Geremia predisse che i babilonesi avrebbero distrutto Gerusalemme e avrebbero fatto una desolazione della città e del paese. (Geremia 25:8, 9) Egli aggiunse: “E tutto questo paese deve divenire un luogo devastato, un oggetto di stupore, e queste nazioni dovranno servire il re di Babilonia per settant’anni”. (Geremia 25:11) I 70 anni scaddero quando Ciro il Grande, nel suo primo anno, rilasciò i giudei ed essi tornarono nella loro patria. (II Cronache 36:17-21) Crediamo che la più schietta lettura di Geremia 25:11 e di altri testi sia che i 70 anni risalirebbero a quando i babilonesi distrussero Gerusalemme e lasciarono desolato il paese di Giuda. — Geremia 52:12-15, 24-27; 36:29-31. 
      Ma quelli che confidano primariamente nelle informazioni secolari per la cronologia di quel periodo comprendono che se Gerusalemme fosse stata distrutta nel 587/6 a.E.V. per certo non sarebbero passati 70 anni finché Babilonia fu conquistata e Ciro fece tornare i giudei nella loro patria. Nel tentativo di mettere le cose in armonia, essi asseriscono che la profezia di Geremia cominciasse ad adempiersi nel 605 a.E.V. Scrittori posteriori citano Beroso secondo cui dopo la battaglia di Carchemis Nabucodonosor estese l’influenza babilonese a tutta la Siria-Palestina e, quando tornò a Babilonia (nell’anno della sua ascesa al trono, 605 a.E.V.), portò in esilio i giudei prigionieri. Così calcolano i 70 anni come un periodo di asservimento a Babilonia a cominciare dal 605 a.E.V. Questo significherebbe che il periodo di 70 anni sarebbe scaduto nel 535 a.E.V. 
      Ma questa interpretazione presenta un certo numero di grossi problemi. 
      Benché Beroso asserisca che Nabucodonosor prese prigionieri giudei nell’anno della sua ascesa al trono, non c’è nessun documento cuneiforme che lo sostenga. Più significativo è che Geremia 52:28-30 accuratamente riferisce che Nabucodonosor prese prigionieri i giudei nel suo settimo anno, nel suo 18° anno e nel suo 23° anno, non nell’anno della sua ascesa al trono. Inoltre, lo storico giudeo Giuseppe Flavio dichiara che nell’anno della battaglia di Carchemis Nabucodonosor conquistò tutta la Siria-Palestina “eccetto la Giudea”, contraddicendo così Beroso e contrastando con l’asserzione che i 70 anni di asservimento giudaico cominciassero con l’anno dell’ascesa al trono di Nabucodonosor. — Antichità giudaiche X, vi, 1. 
      In più, Giuseppe Flavio descrive altrove la distruzione di Gerusalemme per opera dei babilonesi e quindi dice che “tutta la Giudea e Gerusalemme, e il tempio, continuarono a essere un deserto per settant’anni”. (Antichità giudaiche X, ix, 7) Specificamente afferma che “la nostra città fu desolata durante l’intervallo di settant’anni, fino ai giorni di Ciro”. (Contra Apionem I, 19) Questo concorda con II Cronache 36:21 e Daniele 9:2 secondo cui i predetti 70 anni furono 70 anni di completa desolazione del paese. Lo scrittore Teofilo di Antiochia del secondo secolo (E.V.) pure mostra che i 70 anni cominciarono con la distruzione del tempio dopo che Sedechia aveva regnato 11 anni. — Vedi anche II Re 24:18–25:21.

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    2. Inquietate come certa gente cerchi di arrampicarsi sugli specchi!
      Facciamo un solo esempio: Jonny Depp cita Giuseppe Flavio, precisamente I, 19 di "Contra Apionem": "la nostra città fu DESOLATA DURANTE L'NTERVALLO DI SETTANT'ANNI, fino ai giorni di Ciro", peccato che poco più avanti in I, 21 lo stesso Giuseppe dica: “Nabucodonosor, nel diciannovesimo anno del suo regno, RESE DESOLATO IL NOSTRO TEMPIO, ed esso rimase in questo stato per CINQUANT'ANNI”. Che abbia avuto le idee confuse o che abbia inteso due cose diverse? Analizziamo le due affermazioni: la seconda è facile, il tempio rimase desolato per 50 anni; sulla prima bisogna ragionarci un po'... la chiave è nella differenza fra città e tempio: la città di Gerusalemme dall'inizio degli assedi (609 a.E.V.) fino a Ciro (539 a.E.V.) fu DESOLATA o, se vogliamo usare un sinonimo, DISPERATA (la storia e la Bibbia affermano che pochissime persone continuarono ad abitare Gerusalemme anche dopo la distruzione del tempio, quindi "desolata" non sta necessariamente per deserta/distrutta); il tempio fu DESOLATO solo dopo la sua distruzione avvenuta dopo l'inizio della desolazione della città... ci sono tra i due periodi 20 anni di scarto. Che coincidenza! In ogni caso: quando si fa una citazione, per non falsarla o farle dire quello che non dice (lo afferma anche Splane nel Broadcasting di novembre) bisogna leggere anche le tre pagine prima e le tre pagine dopo, in questo caso bastava leggere due versetti dopo.

      Porta pazienza John, non voglio perdere il mio tempo per demolire tutto il resto, magari il buon Jonny mi può contattare privatamente se lo vuole, piuttosto che fare copia incolla dalle pubblicazioni che abbiamo tutti già letto...

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  7. 1 parte

    Un’altra scrittura sbandierata da molti con l’intento di negare l’evidenza dei settant’anni di desolazione è Zaccaria 7:12:

    Zaccaria 71:12

    12 L’angelo di Dio dunque rispose e disse: “O Signore degli eserciti, fino a quando tu stesso non mostrerai misericordia a Gerusalemme e alle città di Giuda, le quali hai denunciato in questi settant’anni?”

    Stando a questo versetto, molti affermano che i settant’anni erano appena scaduti o ancora dovevano scadere; infatti, siccome Zaccaria iniziò la sua attività di profeta 17 anni dopo il ritorno in patria degli ebrei, ne deducono che i sett’antanni non poterono scadere nel 537 a.E.V.

    È da notare però che in questo dialogo, l’angelo menziona i settant’anni come semplice evidenza che Dio fu adirato con il suo popolo. L’angelo nulla dice in merito alla scadenza dei settant’anni.

    In opposizione all’ira che Dio mostrò durante quel periodo passato, ora Dio avrebbe dovuto mostrare misericordia permettendo al suo popolo di completare i lavori del tempio. Non e’ inoltre da trascurare l’aspetto profetico di queste parole.

    In questa profezia i “settant’anni” sono infatti equiparati al governo mondiale di Satana. Questo aspetto era ovviamente conosciuto dagli Angeli, per i quali quindi i settant’anni erano lungi dall’essere scaduti.

    Un commentario afferma:

    “Eppure la schiavitù di Babilonia doveva restare come un fatto importante a simboleggiare addirittura la schiavitù del male.” – Il racconto della Bibbia di Pero Bargellini – Vol.II pag.305

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  8. 3 parte

    Nel caparbio quanto inutile tentativo di far dire alla Bibbia che i 70 anni furono di servitù e non di desolazione (desolazione che invece appare più che evidente dai testi), i critici sbandierano il versetto di Geremia 25:12 quale loro cavallo di battaglia.

    12 “‘E deve accadere che quando i settant’anni si saranno compiuti chiederò conto al re di Babilonia e a quella nazione’, ‘del loro errore, sì, al paese dei caldei, e certamente ne farò distese desolate a tempo indefinito.

    Loro affermano che si cade in contraddizione perché questo versetto dice che i 70 anni terminarono («si saranno compiuti») nel 539 con la caduta di Babilonia e non nel 537. Ma notate attentamente: Mentre nei versetti precedenti Geremia accosta alla parola RE il nome del Sovrano, in questo versetto non fa nessun nome. Geremia scrisse le parole riportate nel versetto 12 sotto ispirazione e quindi il versetto non può contenere contraddizioni.

    Possiamo affermare che al Re di Babilonia fu chiesto conto del suo errore nel 537 a.c..!

    Ma come è possibile? Babilonia non cadde nel 539 a.c..?

    In questo versetto si parla di altro (ovvero dello scadere dei 70 anni).
    Innanzi tutto sottolineiamo il fatto che Geremia NON FECE NOMI (tanto più che il Re di Babilonia non fu ucciso la notte del 5 ottobre 539 a.c. Infatti quella sera perì il secondo in carica mentre Nabonedo sopravisse all’invasione).

    Allora chi è il Re di Babilonia in questo versetto?
    E in che modo gli fu chiesto conto del suo errore?
    E di che errore si sta parlando?

    Il Cilindro d’argilla di Ciro racconta:

    …Io sono Ciro, il Re di tutti, il grande e potente Sovrano, RE DI BABILONIA…

    Il Re di Babilonia al quale fu chiesto conto nel 537, allo scadere dei 70 anni, fu Ciro.
    Ma per quale ERRORE fu condannato Ciro?

    Potrebbe chiedere qualcuno! L’errore non era di Ciro, Nabucodonosor, Nabonedo o chicchessia. L’errore era del Re di Babilonia in quanto rappresentate di una nazione. E fu un errore che non subì interruzioni dovute all’invasione dei Medi.

    Il Cilindro di Ciro riporta:

    …Quando entrai pacificamente in Babilonia e fra tripudio e gioia stabilii nel palazzo dei principi la sede del mio dominio, Marduk, il grande Iddio del luogo, accattivò il cuore dei Babilonesi, mentre io mi facevo premura ogni giorno di adorarlo…. Le mie numerose truppe si aggiravano pacificamente in Babilonia…

    Gli studiosi sono concordi nell’affermare che «dopo il suo ingresso in Babilonia, Ciro fa ripristinare subito le immagini e i reliquari delle divinità nazionali. Egli si preoccupa della quotidiana adorazione del dio principale Marduk..» – Joan Oates “Babilonia, ascesa e caduta di un impero”.

    Babilonia (quale simbolo della falsa adorazione) commise l’errore imperdonabile di non riconoscere l’operato dell’unico vero Di. Di tale errore fu chiesto conto con il ripristino della pura adorazione conseguente la liberazione del popolo di Dio.

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  9. 3 parte

    Può essere che i settanta anni si riferiscono all'asservimento degli ebrei al dominio di Babilonia e non ai settanta anni di deportazione a Babilonia ?

    Se così fosse dovremmo far partire i settanta anni da quando Nabucodonosor sconfisse gli Egiziani a Carchemish il 4° anno di Ioiachim (625 a.E.V.), che sarebbe stato il 21° anno di Nabopolassar. Nell’anno seguente (dopo la morte di Nabopolassar) Nabucodonosor ritornò nella terra di Hattu e prese spoglie fino al mese di Shebat (gennaio/febbraio) del suo primo anno di ascensione (il 4° di Ioachim). Nel mese di Sivan (maggio/giugno) , il 5° di Ioachim (624 aEV), e il suo 1° anno effettivo, egli tornò nella terra di ‘Hattu’ per riscuotere il tributo dai re. Quindi nel mese di Shebat (gennaio febbraio) del suo 1° anno di regno effettivo le Cronache Babilonesi affermano che egli completò la distruzione di Ascalon in quanto questa rifiutò di sottomettersi. Nel suo 4° anno (620 a.E.V.) obbligò Ioiachim a versare tributi in quanto re vassallo. Ioiachim servì Nabucodonosor per 3 anni, fino al 618 a.E.V., quindi si ribellò. In seguito alla ribellione, Nabucodonosor assediò Gerusalemme. Sembra che Ioiachim sia morto durante questo assedio; salì sul trono suo figlio Ioiachin il quale si arrese solo tre mesi e dieci giorni dopo. Nabucodonosor rimosse Ioiachin e insediò un re di sua scelta. La Bibbia afferma che egli scelse Sedechia quale re e lo costrinse ad un giuramento di alleanza.

    Se facciamo partire dal 620 a.c. i settanta anni di asservimento l re di Babilonia , avuol dire che nel 550 a.c. gli ebrei sarebbero stati liberati e avrebbero adorato liberamente il loro Dio a Gerusalemme.
    Ma questa ipotesi non sta in piedi perchè in quell'anno (550 a.c.), non ci fù nessuna liberazione.

    Anzi, il profeta Daniele nel primo anno di Dario re di Babilonia,
    era ancora convinto che il popolo era 'prigioniero di una potenza straniera a scontare i settanta anni predetti da Geremia. Infatti lui disse :

    Daniele 9:2

    2 nel primo anno del suo regno io stesso, Daniele, compresi dai libri il numero degli anni riguardo ai quali la parola di Dio era stata rivolta a Geremia il profeta, per compiere le devastazioni di Gerusalemme, [cioè] settant’anni.

    Non solo Daniele comprese che la terra sarebbe stata desolata per settant’anni, ma anche lo scrittore di 2 Cronache 36:17-23 spiegò l’adempimento della profezia allo stesso modo. Ci sono quindi due chiare testimonianze che collocano lo scadere dei settant’anni nel 537 a.E.V.; è quindi chiaro che la desolazione di Gerusalemme ebbe inizio nell’undicesimo anno di Sedechia che risulta essere perciò il 607 a.E.V. ( 618 a.c. in cui Sedechia fu messo sul trono a Gerusalemme da Nabucodonosor e 11 anni dopo 607 a.c. gli ebrei furono deportati a Babilonia).

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  10. Per quanto riguarda Zaccaria 1:12... mi dispiace, la grammatica ebraica è chiara e non lascia scampo: il periodo era ancora in corso mentre l'angelo parlava. Lo ribadisco: si parla di "QUESTI 70 ANNI" non di "QUEI 70 ANNI!"... è anche tradotto giusto nella TNM!

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    1. Il periodo 'settanta anni'di cui parla langelo in zaccaria è in corso da migliaia di anni e si riferisce al dominio di Satana. In questo senso i 70 anni sono 7 alla decima, un colpleto affidamento di dominio su tutta la terra. Il 1914 non centra nulla e i settanta anni di zaccaria non sono isettanta anni di periodo di desilazione di Geremia. Zaccaria scrive circa 20 anni sopo la liberazione del 537 a.c.

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    2. Perdonami Jonny... ma la storia conferma, sono tutte fesserie. Nella Bibbia ognuno legge ciò che vuole leggere. Nessun riscontro oggettivo, sol fede cieca. Un libro che all'umanità ha portato più orrori e guerre che pace.

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  11. Comunque se vuoi posso prendere tutte le citazioni di Jonny e demolirle passo passo in un nuovo articolo... botta e risposta si fa troppa confusione secondo me. Cosa ne dici?

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    1. tu sei il ricercatore universitario... per me va benissimo!

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    2. in ogni caso la Bibbia nel corso della storia ha dato adito a milioni di bla bla inutili... e chi l'ha brandita a mò di libro di giustizia si è sempre macchiato di crimini orribili. Giudichino i lettori!

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    3. ma si dai :) Così si vivacizza sto mese di novembre, classico mese dei morti ...
      Bereano fallo stasera, così domani so come sollazzarmi leggendo le tue puntualizzazioni.

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    4. Ok... Se l'intento di Jonny Depp è quello di "leggittimare" l'anno 1914 come data biblica, si ricordi allora la risposta di Gesù a chi gli chiese se avrebbe ristabilito nel loro tempo il regno d'Israele : “Non sta a voi acquistar conoscenza dei tempi o delle stagioni che il Padre ha posto nella propria autorità;" (TNM)
      Solo sulla base di queste poche parole è scontato che chi fà calcoli per sparare date non solo fà una cosa inutile ma stà andando oltre, contrapponendosi a quelle parole del Cristo...

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    5. Non era mia intenzione leggittimare nulla ne del 1914 ne demolire l'archeologia, che spesso ha leggittimato peraonaggi e usi e costumi biblici. Proprio perche le citazioni danno credito e creano supposizioni non confermabili,peima di essere usate,vanno esaminate alla fonte : chi fa questa affermazione?
      A quale telogia appartiene ?
      Chi ha sovvenzionato larcheologo ?
      La traduzione del cilindro di Ciro,il VAT 4956, sono stati interpretari avendo di mira già una data precedentemente additata da altri eicercatori ache a loro volta hanno fattonaltre supposizioni su copie di copie di altri reperti ?

      È questo il motivo del mio intervento.

      Se vuole bereano può commentare la mia pagina Facebook dove trova il post completo. E dove ho un apagina che parla di bibbia.

      https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=189385128300356&id=100016866093903

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    6. John d. ..io arrivo subito al dunque senza stare li con le date storiche....ma voglio fare un piccolo ragionamento ....per la WT il 1914 sarebbe una data storica dove Gesù avrebbe cominciato a regnare .....e per i TDG si sarebbe adempiuta la famosa profezia dei 2520 anni , dunque nel cuoricino di un fanatico attentatore il Dio del universo avrebbe inserito il desiderio di far uccidere l arciduca ferdinando di sarayevo...e da li si sarebbe adempiuta la profezia attraverso lo scoppio del 1 guerra mondiale ..............teniamo presente che spesso i TDG dicono che Dio per fare adempiere il suo proposito metterebbe il suo volere nel cuore delle persone....e questo sarebbe il famoso LIBERO ARBITRIO ? E DOVE VA A FINIRE LA FAMOSA CONTESA UNIVERSALE ? Dio manipolatore di uomini che fanno attentati o cose simili per dirigere la storia come vuole lui ?...qualcosa non torna.

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    7. Interessante disamina su numeri e date, e sono sicuro che il caro @Bereano saprà fornirci info accurate e semplici da capire in merito.
      Quel che in tutto questo mi sovviene pensare è a cosa serve a un ipotetico Dio d'amore dare indicazioni così complesse e difficili da stabilire ad una generazione che sarebbe vissuta migliaia di anni dopo gli eventi menzionati?
      E tutti quelli che non sono capaci di calcolare la "data della fine" che cosa fanno? Vengono distrutti?
      Ok, ok, provo per un attimo a calarmi nella mentalità di un tdg,
      (che sofferenza!) cosa che non faccio da un bel po', per spiegare cosa intendo dire.
      Allora, Gesù per avvertire della fine di Gerusalemme e di scappare via diede indicazioni, segni, e non DATE. Gesù disse cosa fare quando i discepoli avrebbero visto adempiere determinate circostanze.
      Poi, parlando di un futuro più lontano, disse che sarebbe ritornato e che "ogni occhio lo avrebbe visto", o che comunque nell'immediato periodo prima della fine del mondo le persone avrebbero compreso che Gesù sarebbe stato presente, proprio come un lampo che rifulge da est ad ovest..
      Quindi, ditemi voi l'utilità di stabilire una data per iniziare un opera di predicazione centenaria laddove coloro che sono morti comunque sarebbero stati risuscitati in una risurrezione di giudizio..

      A me qualcosa non torna 😩🙃😅

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