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“Non c’è nulla di male se una persona cerca di confutare gli insegnamenti e le pratiche di un gruppo religioso che ritiene in errore”. (Svegliatevi! 8 settembre 1997, pagina 6)

venerdì 16 giugno 2017

il “gaslighting”: similitudini di manipolazione mentale




Essere vittima di abusi mentali senza accorgersene: il “gaslighting”

Ho letto per caso questo articolo che parla della manipolazione mentale da parte di un individuo nei confronti di un'altra persona (specie nei rapporti di coppia). Leggendo alcuni trattati di psicologia è sorprendente l'analogia di questa tecnica con l'insegnamento della "luce progressiva" tra i Testimoni di Geova. Vediamo prima come viene usata questa tecnica nei rapporti di coppia...



violenza psicologica

"Quando la relazione con lui mette a repentaglio il nostro benessere emotivo, e forse anche la nostra salute e la nostra sicurezza, stiamo decisamente amando troppo.” (Robin Norwood)

Fare violenza non necessariamente comporta segni sulla pelle; si può star male anche senza subire dolore fisico, mi riferisco alla violenza psicologica, la più subdola delle violenze, quella difficile da capire, dimostrare, curare.


Quando qualcuno/a mette continuamente in discussione i nostri sentimenti, idee, credenze e decisioni. Quando qualcuno/a mina la nostra sicurezza al punto che smettiamo di fidarci delle nostre abilità o peggio al punto di “appropriarsi” della nostra vita senza che ce ne accorgiamo, siamo vittime di una violenza nota come: gaslighting.




Quando viene usato il termine Gaslighting

Questo termine è entrato in voga negli anni ’60 per indicare il tentativo di manipolare la percezione della realtà di una persona. Tuttavia, le sue radici sono ancora più profonde perché proviene da un opera teatrale dal titolo “Gas Light”, che è stata anche portata sul grande schermo. Nella versione cinematografica, Ingrid Bergman subiva le molestie del marito, il quale cercava di convincerla che era pazza. Per riuscire nell’intento manipolava diversi oggetti nel loro ambiente, e quando Ingrid Bergman gli faceva notare queste variazioni, lui affermava che si sbagliava e che stava perdendo la testa.

Oggi il termine viene ancora usato per indicare una forma di abuso mentale caratterizzato dalla gestione selettiva delle informazioni, allo scopo di confondere la vittima, facendo in modo che dubiti della sua memoria, della percezione o addirittura della salute mentale. Lo scopo principale è quello di indurre in errore la persona, facendo in modo che il senso della realtà a la fiducia in se vacillino, per metterla alla propria mercé.

In effetti, il gaslighting è una forma di abuso mentale molto più comune di quanto si possa pensare, specialmente nei rapporti di coppia o tra genitori e figli. In sostanza, succede ogni volta che qualcuno ci mente deliberatamente per alterare la nostra percezione dei fatti e trarne vantaggio, anche se sa benissimo che abbiamo ragione noi.


Perchè si tratta di una violenza difficile da rilevare?

Tuttavia, il gaslighting è spesso difficile da rilevare perché raramente comporta l’uso della violenza. Infatti, la persona di solito si comporta molto educatamente, addirittura mette la sua vittima su di un piedistallo perché non metta in discussione le sue intenzioni. Molto spesso, il manipolatore si autoproclama difensore della vittima, quando in realtà sta solo cercando di sottometterla.


Gaslighting: efficace tecnica di manipolazione

È facile credere che non cadremo mai vittime di una tecnica di manipolazione così “grossolana”, ma quando entrano in gioco le emozioni, l’improbabile diventa probabile. In realtà, il gaslighting è un complesso meccanismo di proiezione e introiezione dei conflitti psichici nei quali sono coinvolte due persone:

– Manipolatore: Da una parte abbiamo il manipolatore, che proietta i suoi conflitti sulla vittima per mantenere intatta la propria identità e sentire che ha il controllo.

– Vittima: Dall’altra parte troviamo la vittima, di solito una persona che ha un rapporto affettivo (o di sudditanza)  con il manipolatore e accetta come propri i suoi conflitti.

La vittima non si fida del proprio giudizio, idealizza il manipolatore e assume la sua percezione della realtà. Normalmente è una persona insicura, che ha bisogno di approvazione esterna. Anche se in alcuni casi, quando il gaslighting si estende nel corso degli anni, la sicurezza e la fiducia di una persona possono iniziare a vacillare, quindi questa arriva ad accettare la realtà che gli impone l’altro, soprattutto se si fida della persona. Ovviamente, una forma di manipolazione emotiva così raffinata non si presenta dalla notte alla mattina.

Questo comportamento è molto frequente nei casi di relazioni patologiche (dipendenza affettiva), in cui si arriva a negare l’evidenza: “Io non mento, sei tu che immagini certe cose”. Più in generale, si fonda su accuse (a volte relative a situazioni inesistenti o irrisorie) che il gaslighter rivolge al partner per giustificare le proprie azioni illecite/immorali o per motivare la rabbia, l’irritazione e la violenza  nella relazione.




Il gasligting attraversa varie fasi fondamentali


Distorsione della comunicazione

Il gaslighter inizia ad utilizzare la relazione per creare confusione nella vittima, per veicolare informazioni tendenziose che introducono il dubbio nella mente della vittima;

Incredulità

la vittima non crede a quello che accade, né a ciò che vorrebbe farle credere il suo “carnefice”;

Difesa

La vittima inizia a difendersi con rabbia e a sostenere la sua posizione di persona sana e salda rispetto alla percezione della realtà oggettiva;

Depressione

La vittima si convince che il manipolatore ha ragione, getta le armi, si rassegna, diventa insicura, vulnerabile e dipendente.

Come la violenza si evolve….

Cerchiamo di analizzare meglio le fasi lungo cui si sviluppa il processo di manipolazione:

Fase 1: distorsione della comunicazione

Questa distorsione comunicativa ha lo scopo di usare la vittima, di manipolarla, di gettarla in confusione affinchè continui a non capire nulla del processo in corso e per confonderla ancora di più. La si deve manipolare anche verbalmente.

Nella prima fase iniziate a discutere per ore sull’argomento fino ad arrivare a sentirvi addirittura ridicoli. Non riuscite a raggiungere un accordo perché l’altra persona non cede minimamente. Infatti, è probabile che vi trovate a discutere di cose che non dovrebbero essere oggetto di discussione, come i vostri sentimenti e opinioni. In questa fase continuate ancora a credere in voi stessi, ma cominciate a mettere in discussione le vostre convinzioni.

Fase 2: incredulità

Nella seconda fase iniziate a prendere in considerazione il punto di vista dell’altra persona ma vi sforzate perché comprenda il vostro punto di vista. Vi spaventa ciò che il suo punto di vista rivela di voi, ciò che credete che dica delle vostre credenze e valori. A questo punto, lo scopo della discussione non è più vincere e dimostrare che voi avete ragione, ma volete solo dimostrare che valete qualcosa. Si tratta di un cambiamento di obiettivo molto importante, perché dimostra che avete smesso di credere nei vostri argomenti e state lottando solo per dimostrare il vostro valore.

Fase 3: difesa

Vi spaventa ciò che il suo punto di vista rivela di voi, ciò che credete che dica delle vostre credenze e valori. A questo punto, lo scopo della discussione non è più vincere e dimostrare che voi avete ragione, ma volete solo dimostrare che valete qualcosa. Si tratta di un cambiamento di obiettivo molto importante, perché dimostra che avete smesso di credere nei vostri argomenti e state lottando solo per dimostrare il vostro valore.

Fase 4: depressione

Nella quarta fase iniziate a dubitare seriamente di voi e vi chiedete: “Cosa c’è di sbagliato in me”. Cominciate a considerare che il suo punto di vista è normale e che il vostro è sbagliato, perdete la capacità di giudicare i vostri pensieri e sentimenti. A questo punto, avete abbracciato pienamente la prospettiva del manipolatore, dubitate di voi stessi e iniziate a temere le sue critiche, al punto che siete ossessionati all’idea di commettere un errore. In questa fase, avete smesso di considerarvi una persona di valore, avete ceduto la vostra capacità decisionale e l’autostima.

Perché una persona cade in questa trappola?

Ci sono tre caratteristiche che rendono una persona più incline ad essere vittima del gaslighting:

1. La necessità di avere ragione

Una persona che vuole sempre avere ragione, è più incline a questo tipo di manipolazione perché spesso si insinua in discussioni che escono dal tema principale e si immettono nel pericoloso terreno della soggettività. Inoltre, il desiderio di avere ragione implica anche una visione del mondo in bianco e nero, così quando le argomentazioni perdono forza, si tenderà ad assumere quelle dell’altra persona, non rendendoci conto che entrambi gli argomenti sono semplicemente prospettive diverse.

2. Il bisogno di approvazione

Il costante bisogno di approvazione rivela una persona insicura, una persona che si piega facilmente ai desideri degli altri solo per ottenerne l’approvazione. Ovviamente, il manipolatore approfitta di questa debolezza. Una persona che ha bisogno dell’approvazione degli altri sarà sempre alla mercé di questi, quindi molto vulnerabile alla manipolazione.

3. Il bisogno di affetto

Il gaslighting di solito si verifica tra persone che hanno uno rapporto affettivo molto stretto. Infatti, la vittima spesso idealizza il manipolatore, lo vede come un “salvatore” o un “leader”. Ovviamente, se non ci fosse il legame emotivo, sarebbe molto più facile rompere il rapporto o interrompere la manipolazione prima che assuma proporzioni maggiori.

Come affrontare il gaslighting?

La soluzione migliore per evitare di cadere in questo tipo di manipolazione è quella di imparare a individuarla per tempo. È importante essere in grado di identificare queste persone. In effetti, quando qualcuno vi fa sentire male continuamente, vi fa dubitare di voi stessi e mina la vostra fiducia, fa vacillare la vostra sicurezza, è una persona tossica e dovete prestare la massima attenzione quando vi relazionate con questa.

articolo preso da questo link: http://psicoadvisor.com/essere-vittime-di-abusi-mentali-senza-accorgersene-il-gaslighting-994.html


* * * * *

Personalmente, rivedo nell'insegnamento della "luce progressiva" dei Testimoni di Geova l'applicazione della tecnica dello gaslighting:

con la scusa che questa "luce" spirituale aumenta sempre più grazie allo spirito di Dio, piccoli cambiamenti nelle dottrine e nelle disposizioni organizzative  vengono fatte accettare senza grandi ripercussioni sull'autorevolezza di chi guida l'organizzazione.
Poi, col tempo, le vecchie pubblicazioni vengono eliminate o, come sta accadendo in qualche caso, ripubblicate cambiando però i testi.

E' emblematico il caso delle date annunciate per il giudizio divino. Prima vengono scritti articoli sulle pubblicazioni in merito alle date in cui potrebbe arrivare armaghedon (vedi ad esempio questo articolo sul 1975).

Poi, molti anni dopo, viene fatto credere ai fedeli che l'interpretazione era stata fatta erroneamente proprio da loro, e che l'organizzazione mai si era permessa di fare illazioni su una data specifica.

Basterebbe riprendere in mano le vecchie pubblicazioni cartacee (NON le ristampe modificate) e si scoprirebbe così l'inganno.

Ma come è scritto nell'articolo sopra riportato, ormai il "gregge" è convinto di non "avere diritto" a criticare chi dirige l'organizzazione, quindi la maggior parte di loro non andrà mai a verificare se ciò che gli è stato sempre insegnato ha una sua logica e coerenza.

Nel frattempo, coloro che dissentono (sebbene possano fornire le prove di tutto ciò) vengono bollati come apostati e come malati mentali...





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6 commenti:

  1. a qualcuno potrà sembrare una similitudine forzata, ma non lo è.

    Prima ti cambiano le carte in tavola, poi fanno finta che sia tutto come prima, e che quello "malato" sei tu....

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  2. Vi racconto cosa è successo a mio papà. È stato anziano per una quindicina di anni poi più di 20 anni fa si dimise dopo che fui disassociata, diventato più vecchio come succedere a molti si ricordava le cose vecchie e le nuove faceva fatica a memorizzarle, negli ultimi anni prima di morire faceva delle discussioni animate perché lui ricordava vecchi intendimenti e quelli nuovi non sempre li capiva. Parlava di vecchie circolari con anziani più giovani come è non sempre si capacitava che le cose erano cambiate. Ultimamente venivano pure gli anziani a farle visite di incoraggiamento, alla terza io e mia sorella ci siamo imposte che qualcuno fosse presente anche perché dopo queste visite era sempre frastornato. Mio padre aveva una biblioteca in duplice copia di tutte le pubblicazioni dagli anni 50, quando morì mio fratello chiese a diverse congregazioni se ne avevano bisogno ma alla fine della fiera finì tutto nella raccolta carta tolto per qualche libro che ha tenuto mio fratello. Un saluto a tutti

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  3. Questi metodi di manipolazione si ritrovano anche nella vita di tutti i giorni dove esiste una gerarchia tipo sul lavoro: un responsabile (e tuo superiore) ti dice di fare una cosa, dopo qualche mese viene a chiedere spiegazioni perchè il cliente si è lamentato, e non serve a niente ribadire che era stato proprio lui a dare quelle indicazioni. Dirà che c'è stato un fraintendimento, cioè è colpa tua che non hai capito. L'unica soluzione (provata con successo) è tenere nota scritta di tutto, lo so è impegnativo, ma dà grandi soddisfazioni. Nel nostro caso, per il mondo tdg vale lo stesso principio, parlarne sui blog (resta scritto per anni) e se si hanno le vecchie pubblicazioni, non buttarle via.

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  4. Una similitudine a questo argomento è rappresentata dal loro modo di agire.Ad esempio è di questi giorni la "novità" sui famosi libri realizzati da persone che riportano alcuni versetti della bibbia...dove fanno notare a tutti i tdg le cause vinte contro questo o quell'altro paese.Peccato che il tdg comune e aggiungo cocciuto non è al corrente della roba sporca cioè altre cause perse che ovviamente non vengono riportate.Non solo li si faceva leva sul fatto che è la mano di DIO ad agire nel senso che i tdg di riferimento erano gente illetterata quindi i giudici non avevano alcun "tornaconto".......si è quello che credono le persone ingenue.Tutti i milioni di dollari che i vostri fantomatici dello schiavo investono quelli non li conosce nessuno.Eppure basta solo ragionare ad esempio sul fatto della dislocazione delle varie filiali in altri siti.Queste si chiamano operazioni immobiliari.Continuate a perseverare(e a sognare)!

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    Risposte
    1. Ciao Infervorato, concordo quel che dici, solo il finale non ha riscontri, tu dici che sono operazioni immobiliari, beh! quelle vengono di conseguenza, solo che ci vorrebbero dati certi in dollaroni, per metterli alle corde, o perlomeno metterli alla gogna, invece così diranno sempre che sono apostati che buttano fango sul bel lavoro del CD.
      Ahhhh! come mi piacerebbe venisse tutto allo scoperto ad opera delle nazioni, chissà se riuscirebbero ancora a parlare di apostati, forse di satana che si da da fare, quello si, comunque come dice un proverbio mondano carta canta e se ci fosse la possibilità di rendere attendibili queste cose sarebbe un bel passo.

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  5. Infatti come dice il punto uno ...i tdg quando ti fanno lo studio tendono a smontare tutte le dottrine che ci hanno insegnato da piccoli con il catechismo ( trinità -anima-croce ecc)
    Così da acquisire credibilità e poi da li a farti credere che tu non sapevi niente e loro tutto ( comprese le cavolate che ti propineranno in seguito) il passo è breve.
    Mi ricordo invece di un mio parente a cui non riuscirono mai a fare lo studio.
    Lui metteva sempre questi due punti in ogni conversazione.
    Primo non esiste una verità assoluta ( ma come dice il post esistono semplicemente prospettive diverse)
    È il secondo punto è? dico come lo diceva lui : " Chi sei tu che vieni a insegnare a me!"
    Puoi parlare con me ....confrontarti....ma insegnarmi no!
    Ecco forse queste prese di posizione tengono lontani qualsiasi genere di manipolatori.
    Elisa

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