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“Non c’è nulla di male se una persona cerca di confutare gli insegnamenti e le pratiche di un gruppo religioso che ritiene in errore”.
(Svegliatevi! 8 settembre 1997, pagina 6)

martedì 28 marzo 2017

La felicità sfuggente del testimone di Geova



Milioni di testimoni di Geova (TdG) affermano senza ombra di dubbio di essere felici. Profondamente felici. Provano la vera felicità, quella che nessuno può toglierti.
Matrimoni felici, famiglie esemplari, benedizioni da Dio, possiedono niente meno che la vita migliore che ci sia.

Ma questo non può essere vero. Ci sono alcuni motivi che fanno di molti TdG delle persone profondamente infelici. 

Di questi motivi ne elenco 3:






Parte 1: La repressione

Prima di tutto il TdG crea una distinzione netta e precisa tra l'essere donna è l'essere uomo e la avvalora con una serie di caratteristiche che appartengono esclusivamente ad una o all altra categoria.

Faccio qualche esempio:
- ruolo in congregazione: lui insegna, lei ubbidisce.
- ruolo in famiglia: lui lavora, lei mamma/casalinga/pioniera qualsiasi cosa purché non remunerata visto che sfamare la famiglia spetta all'uomo.
- abbigliamento: lui pantaloni, lei gonna
- acconciatura: lui capelli corti, lei non necessariamente lunghi ma con un copricapo.

Ma questa distinzione è davvero problematica. Si dà il caso che ogni essere umano possiede sia una componente femminile che una maschile.
Se un uomo ha sviluppato maggiormente il suo lato femminile (senso della casa o dell'estetica, spiccata emotività, scarsa predisposizione al comando, ecc) si ritroverà ben presto in una situazione inconscia conflittuale.

Idem per la donna che sente di poter diventare una manager di una multi-nazionale.
Entrambi reprimeranno fortemente la loro natura pur di adeguarsi ai parametri che si sono dati arbitrariamente.
Questo genera parecchia infelicità.

Nella categoria della repressione rientrano anche tutti i "sogni del cassetto" che vengono posticipati al periodo della vera vita. Una passione, un hobby, un semplice desiderio, qualsiasi cosa che sia gratificante o motivante viene accantonato nell'archivio "Nuovo mondo".
Peccato perché esistono poche cose al mondo che recano così tanta felicità come la sperimentazione. Cosa che i TdG rimandano costantemente.


Parte 2: La competizione

In questo tema non mi riferisco alla malsana competizione che permea le congregazioni in termini di incarichi e privilegi.
Ma alla malsana competizione che ognuno è portato a mantenere con se stesso. Purtroppo dalla nascita ogni TdG è un "peccatore". 
Questa etichetta lo accompagnerà per tutta la vita.
(È vero che esistono concetti di sostegno come il perdono assoluto e la redenzione, ma di fatto i messaggi negativi entrano con maggior vigore nell'anima)
Pecca dalla nascita, pecca quando si sveglia, pecca ogni giorno, pecca involontariamente e pecca senza accorgersene. 

Poi a volte capita anche di peccare per davvero. Lí è finita. Da quel momento in poi si sentirà per sempre un fallimento e mai più una persona pulita.

Il risultato? Una lotta costante con se stesso per redimersi da questa condizione. Profusioni di buone azioni ma attenzione non quelle che lo farebbero stare meglio, volontariato o gesti semplici. Ma parliamo di buone azioni gradite a Dio: ore di volantinaggio, fare da servo ad altri, e sopratutto incassare senza opporsi offese e azioni malvagie nei propri confronti.
Come se questo non bastasse, bisogna ancora raffrontarsi con un Dio che esige devozione. Esige dal giovane i suoi anni migliori. Esige il meglio del gregge. Esige le monetine di una povera vedova. (Visto dai TdG)
Oltre che la competizione si alimenta un sottile ma profondo timore:
Avrò dato il meglio? fatto il massimo?

Soffermiamoci un istante su queste domande. Dare il meglio DI CHI?
La risposta sotto intesa sarebbe il meglio di sé a seconda delle circostanze
Cioè un valore molto personale.
Ma considerato che la domanda non contiene queste informazioni, la mente finisce per cancellarle. E si ritrova a paragonarsi agli altri siano essi in congregazione o in esempi biblici.

Questo elimina ogni possibilità di sentirsi felici per ciò che si fa, non trovate?


Parte 3: La verità sulla felicità

È notevole come i TdG abbiano imparato a delegare a due entità spirituali tutta la loro esistenza. Ogni avvenimento brutto avviene per colpa di satana. Ogni avvenimento buono è un dono dal cielo e viene da Geova. 
Oltretutto ogni cosa apparentemente ingestibile viene lasciata nelle mani di Dio.

Ne consegue che nessuno è in grado di prendersi la RESPONSABILITÀ delle proprie azioni.
Se fai male in fondo non è colpa tua. Se fai bene non è MERITO tuo.
Perché lottare per cambiare situazioni sgradevoli se tanto non dipendono da te?
Non vi è nessun margine per la crescita personale.

In definitiva il TdG non si ama per ciò che è ma per ciò che FA. Ma siccome ciò che FA non corrisponderà mai a ciò che vorrebbe fare possiamo dire che si odierà sempre per ciò che non riesce a fare.
Non ha potere sul proprio corso della vita. Non è in condizioni di effettuare delle scelte.

In altre parole il TdG non ha coscienza della sua esistenza.

Come può provare felicità?
"Tutto ciò che la tua mano trova da fare, fallo con la tua medesima potenza, poiché non c’è lavoro né disegno né conoscenza né sapienza nello Sceol, il luogo al quale vai." Eccl. 9:10



Rugiada





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95 commenti:

  1. Ti ringrazio, Rugiada, per aver condiviso con noi le tue riflessioni

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    1. E' veramente interessante quello che viene riportato in questo articolo.Però quello che sento di dire è che questi messaggi arrivano solamente ad una piccola fetta dell'organizzazione perchè gli altri sono veramente con gli occhi bendati e non hanno il libero arbitrio solo a leggere determinate cose che non vengano prima aprrovate dalla WT. Infatti i capi scoraggiano i tdg a consultare altro materiale che non sia quello loro. Per quanto riguarda l'aspetto di quella donna che lavora solo lei......ho avuto modo di vedere che per tanti è così. Arrivano a chiedere il part-time per poter svolgere il loro ministero ragionando sempre col se fino ad oggi non c'è mancato nulla riusciremo ugualmente a farcela! Non è così soprattutto l'epoca in cui viviamo di profonda crisi economica. Ovviamente il loro indottrinamento li porta a ragionare e ad appoggiarsi al Nuovo Mondo. Io dico chi lavora ed è fortunato ad averlo al giorno d'oggi deve tenerselo stretto piuttosto che ridurselo per il ministero perchè se in futuro perderai pure quello voglio vedere cosa farai. Sul problema mentale posso dire che delle persone che ho conosciuto un buon 50% soffre di depressione. Alcuni come si riportava sono violenti. Però poi quando si parla con loro ti dicono di essere imperfetti però poi aggiungono che non si paragonano a quelli del mondo. Io analizzo attentamente i loro comportamenti e spesso si contraddicono poi quando non sanno cosa fare pigliano la bibbia e cercano di trovare il versetto che possa dargli ragione. Bisogna essere forti psicologicamente per poter crescere sani il problema più grande lo vivono i bambini perchè essendo una religione relativamente giovane in tantio che ad oggi ne fanno parte non ci sono nati tdg ma ci sono diventati e quindi si potrebbe dire che alcune limitazioni non hanno più effetti sui meno giovani ma su i piccoli è devastante il loro indottrinamento non li farà mai ragionare con la propria testa.

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    2. Sei un buon osservatore

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  2. Esploratore

    Rugiada hai dimenticato tra le esigenze di questo Dio "il gelato" dei bambini. ;)

    Ovviamente scherzo, ottimo articolo!

    Riflettevo l'altro giorno, certo ci sono alcune cose "particolari" di carattere positivo in questa setta dovuta appunto a questo controllo ossessivo. Come per esempio trovarsi dall'altra parte del mondo ed essere accolto dai fratelli come se ci si conoscesse da anni. Oppure essere ospitato per assemblee o in casi di degenza lontana.
    Però alla fin fine, se sulla bilancia si mettono questi lati positivi con quelli negativi sinceramente non c'è paragone.
    Questi lati positivi sono dati solo dal fatto che il senso di appartenenza è molto forte, e la distinzione tdg/quelli del mondo è molto enfatizzata.

    Ma dove mi ritrovo... :(

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    1. Le cose sono cambiate drasticamente , è ormai un ricordo gli anni che solo sapere che davanti avevi un fratello partivano gli abbracci e la condivisione oggi in congregazione ci si saluta a stento e molti non fanno neppure più la mano .....

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    2. Tutti i gruppetti con strategie di comunicazione simili fanno la stessa cosa. E' che a volte non ce ne rendiamo conto perchè abbiamo conosciuto solo questa realtà.

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  3. Libera maremmana28 marzo 2017 08:00

    Buon giorno a tutti .. io come persona che è da tanto anni che me ne accorgo che cosa fanno i tdg capisco che .. se in sala alza la mano due persone in questo caso una sorella è un fratello chiamano di sicuro il fratello ... nel ruolo del matrimonio devi solo ubbidire al marito non c'è parità di unioni .. mi era stato insegnato il marito deve trattare la propria moglie come un vaso delicato e la moglie deve stare sotto di lui idem i figli ... ma il matrimonio è molto di più di questo non solo ubbidire al marito ma dove esiste .. !! Per quanto riguarda in sala solo i maschi hanno hanno i "veri" incari ma non si rendono conto che anche le donne possono fare quelle che fanno gli uomini .. solo che sono loro quelli che si sentono altezza e non le donne mah ..dare a un giovane la scelta di non essere tdg adesso non è più così devono cominciare da piccoli perché sennò tutta la colpa va al padre ragionando bene sappiamo che non è così ma sono le menti deboli da manipolare più facilmente e la wt non sa Più cosa inventarsi ..!!

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    1. Con rispetto parlando, Libera, sono d'accordo con le ultime righe del tuo commento, un po' meno con il resto... Rappresenta una visione un po' troppo estremizzata, dobbiamo riconoscere che spesso non è così... Anche il marito viene continuamente esortato ad avere rispetto per la propria moglie e a tenere in considerazione le sue opinioni... Poi hanno spiegato più volte che l'espressione "vaso più debole" non è da intendersi assolutamente come "inferiorità"... Non vediamola sempre così drastica, su...! :-)

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    2. Libera maremmana28 marzo 2017 13:41

      Ax80 scusa io ho avuto esempi in famiglia .. padre anziano che picchiava mia madre doveva essere un esempio per la congregazione e per la famiglia ma faceva la doppia faccia ..mia sorella a sposato un unto che la schiaccia che se ci si disassocia noi non possiamo parlagli e lei lavora solo lei ..e lui no perché lui fa la "bella" vita mia sorella la seconda è inattiva semplicemente perché suo ex marito disassociato adesso non solo gli ha fatto le corna ma tanto altro sinceramente sto bene da sola dopo tutto questo macello o famiglia non mi fido di nessuno per la religione ma anche per la mia esperienza in famiglia .. scusa ma questa religione non solo è molto maschilista ma tanto altro questo è il minimo ne sappiamo qualcosa ..

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    3. Anonima Toscana28 marzo 2017 14:05

      Scusa AX80 se mi intrometto fra te e libera.. Sono stata 27 anni moglie di un anziano dispotico, forse per questo Libera che è mia figlia ne ha risentito!! Purtroppo nella nostra congregazione esisteva questa situazione e ti posso assicurare che non è stato affatto piacevole!!! In casa nostra volavano botte oltre che insulti!! Poi se mi dici che ci sono fratelli amorevoli su questo sono con te.. ma tanti spadroneggiano in casa!! Noi ne siamo testimoni .. purtroppo!! Non posso scendere in particolari ma credimi non è stato facile anche perché quel comportamento ha compromesso l'esistenza di tutta la mia famiglia.

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  4. Colomba bianca28 marzo 2017 09:51

    Belle riflessioni. Condivido completamente. Non avevo mai riflettuto attentamente sul senso di inadeguatezza che deriva dal considerarsi continuamente imperfetti. Complimenti, mi sono piaciute molto le tue parole.

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  5. Complimenti a @Rugiada per l'ottimo articolo.
    Effettivamente, la tanta ostentata felicità dei tdg la si dovrebbe vedere fra le mura domestiche di tante famiglie, che spesso si ritrovano a soffrire di poco tempo a disposizione fra i coniugi, da dedicare spesso a tutte le miriadi di attività "teocratiche" da fare durante la settimana, poi ai concetti di inferiorità che si provano, proprio per il fatto che si viene costantemente invogliati a dare il massimo, e non ci si sente quasi mai soddisfatti di quel che si fa, perché il tutto viene calcolato, numerato e registrato sui vari rapporti di servizio e paragonati alla "media nazionale" o mondiale di ore fa fare.
    Si vive per l'apparenza e lo si può notare quando arriva la famosa visita del sorvegliante nella congregazione, durante la quale tutto deve sembrare perfetto, tutti devono partecipare in massa alle comitive per dimostrare la presunta spiritualità della congregazione, tutti i litigi e i contrasti devono sparire, specie per chi ambisce alle fantomatiche "nomine dello spirito" come servitori di ministero e anziani.
    Il sistema purtroppo è marcio dalle fondamenta e si finirà sempre per cadere in meccanismi che portano alla forma delle cose più che alla loro sostanza, e all'apparire più che all'essere.
    L'individualità è annullata e annientata perché tutti devono uniformarsi agli standard forniti dall'organizzazione, sul modo di parlare, vestirsi, sulle scelte lavorative fin anche all'intimità che deve esserci nella coppia sposata.

    La pressione sugli adepti è forte e costante, incalzante, affinché gli individui abbiano poco tempo per sé, le proprie aspirazioni e sogni, e poco o nulla da leggere e studiare al di fuori delle pubblicazioni tdg.

    Se questa è felicità o libertà, beh, allora sinceramente non saprei che altro dire...
    Spero solo che molti altri tdg possano rendersi conto di queste realtà e prenderne atto.

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  6. perplessi come tutti, x come gli sta procedendo la vita ... pensierosi come tutti, tristi come tutti, salvo poi entrare in modalità 32 denti sorridenti , da smontare la mascella! ridocoli e ipocriti, ce si sfogano poi tra le mura di casa propria, con esaurimenti e depressione, dovuti a istinti repressi fino allo sfinimento.
    Ma a loro che vuoi che faccia, devono essere il popolo felice :)
    Già DEVONO"

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  7. Cara Rugiada, sono molto interessanti le tue riflessioni, che condivido.
    Personalmente ogni volta che andavo in assemblea torno a casa infelice, e il motivo è presto detto.
    Tutte quelle esperienze: chi si faceva licenziare per andare in assemblea, chi lasciava il lavoro per diventare pioniere, chi dopo essere diventato testimone trovava miracolosamente lavoro, chi si trasferiva all'altro capo del mondo per "servire dove c'è bisogno", chi frequentava scuole a destra e a manca.
    Insomma tutte queste esperienze sembravano una gara a chi poteva fare di più. E io? Questa era la domanda che mi facevo sempre, e la mia ex moglie che mi diceva " lo vedi, tu pensi solo al lavoro, mettiamo le cose nelle mani di Geova come fanno gli altri!!"
    Il paragone con quella gente mi rendeva infelice, perché qualsiasi cosa avrei fatto per la WTTS, sarebbe comunque stato poco in confronto alle esperienze miracolose. C'è da dire che io, si lavoravo le mie modeste 8 ore, ma ero anziano (segretario), facevo il pioniere ogni qualvolta andava fatto, mi sbattevo per tutti, eppure era poco...
    Sono sicuro che questo sentimento, è un sentimento che accomuna tanti tdg che ancora sono dentro, e che in fondo (poi mica tanto in fondo) veramente felici non lo saranno mai.

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  8. Ottima trattazione Rugiada e molto indicativa della realtà in cui vivono i TdG (con le dovute eccezioni naturalmente). Io ho vissuto un periodo anni 70/80 in cui mi sentivo appartenente ad un gruppo coeso, ma poi il drastico declino inesorabile, di quel gruppo di un tempo che fu, ormai, non rimane nessuno e niente e i singoli o sono deceduti o sono larve di se stessi, altro che felicita.
    Ipocrisia, mal costume, predica bene e razzola male, ti dico e non ti dico, ubbidisci a quel che dico (impongo) e se poi hai problemi è colpa tua e te li piangi tu, ecc, ecc. Ne ho vissute, viste e sentite che ormai ho il voltastomaco.
    Dicono che siamo apostati?, rinnegati? immorali? e chi piu ne ha piu ne metta, a me non mi interessa proprio. Certo sentirti dare (in senso metaforico) del " cornuto" da chi di corna ne ha abbondanti, con palchi che crescono come i denti dei topi, ti fa pensare da quale pulpito fanno la predica ad altri.

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  9. Ciao a tutti sono Davide di Parma mi ritrovo abbastanza d accordo con Rugiada. Vogliamo parlare dei sensi di colpa che ti vengono creati se solo verso l eta della puberta hai dei desideri di natura sessuale? Solo pensare o sfiorarsi sensi di colpa incredibili. Peccatore, cosi molti che ho conosciuto si sono ritrovati a sposarsi a vent anni per soddisfare dei bisogni natutali e per poi fallire clamorosamente il matrimonio. Con questo non voglio ora andareva disquisire sul fatto che la bibbia insegna certe cose ma mi permetto di soffermarmi sul fatto che i sensi di colpa che ti vengono creati sono dei macigni. Un saluto a tutti.Davide Parma

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    1. Caro Davide, anche quei che scrivi rispecchia una triste realtà fra i tdg, specie i giovani tdg, anche se penso che la generazione attuale sia molto diversa da quelli dei nostri tempi...

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    2. Non ci può essere un confronto fra chi è in avanti con l'età e i ragazzini in quanto come ho già detto i primi sono diventati tdg da adulti. I piccoli subiscono delle pressioni terribili. Allo stesso modo ci sono un sacco di anziani che dal pulpito danno consigli sui figli come crescerli ecc., poi vieni a sapere che lui non ne ha di figli. Con questo cosa voglio dire che per lui i problemi di riflesso che possono arrivare dalla frequentazione del mondo non dovrà subirli come genitore. C'è un'ipocrisia in quello che dicono disarmante. Ai piccoli viene detto di non frequentare le persone del mondo costantemente, inoltre non devono coltivare hobby, non possono fare sport a livello agonistico ecc., ecc., però "sono liberi" (di cosa non so). A me fa strano sui cambiamenti nel tempo e poi diciamola tutta come si fa a credere allo schiavo fedele e discreto? Aprite gli occhi. Senza contare che quello che il corpo direttivo fa nella vita privata voi non lo saprete mai al 100% conoscete solo una minima parte della loro vita. Eppure qualcuno ha dato delle serie indicazioni....ah scusate per voi quello è un apostata!

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    3. La cosa sconcertante è che poi per anni ci hanno insegnato a ripetere: "non ci siamo dedicati ad un'organizzazione ma a Dio..."

      Quando invece abbiamo seguito una religione inventata di sana pianta dagli uomini !!
      Ci veniva detto che noi dovevamo prendere la Bibbia alla lettera così come era stata scritta, che era stata scritta per tutti, e poi per arrivare alle loro fantasiose interpretazioni ci volevano anni di studio sulle loro pubblicazioni e anni di frequenza alle adunanze dove il nostro cervello era confezionato sottovuoto !!

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  10. scusate, ma nel racconto è scritto che alle donne è permesso avere capelli lunghi ma con un copricapo... ma dove? io non ho mai visto una TdG con copricapi, con capelli lunghi si.
    Le "regole" sull'aspetto sono date per rendere una visione della persona perfetta, senza essere sciatti ne sporchi.

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    1. Libera maremmana28 marzo 2017 15:48

      Purtroppo mi è capitato ha me se minfacevano lo studio una sorella e un fratello la sorella doveva mettersi il copricapo poi sul podio avevamo il LIS loratore essendo maschio e la donna che faceva gesti doveva portare il copri capo .. questo te lo spicca Corinto 11:15 sappiamo che era per rispetto al l'uomo è che in presenza a lui faceva intendere che era lui il superiore e non la donna ..

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    2. ma forse cambia da congregazione? in quella che frequentavo da simpatizzante non ho mai visto un copricapo alle donne con capelli lunghi. Sono della prov di Napoli

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    3. Il copricapo è richiesto solo in alcune circostanze .... circostanze che ogni donna con un minimo di dignità evita accuratamente

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    4. non le hai mai viste per il semplice motivo che le donne non insegnano...lo portano solo quando fanno studi in presenza di uomini o se in qualche caso praticamente impossibile conducessero un'adunanza...non ne vedrai...mi ricordo adunanze 40 anni fa in una zona dove non c'erano fratelli, ma per il resto tanto non fanno fare niente alle donne.

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    5. nella mia congregazione copri capi non ne ho mai visti.

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    6. Faccio una precisazione...parlo di adunanze.

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  11. Puo una religione conferire felicita'? cosa e' la felicita'? Come puo sbocciare la serenita'esistenziale se la coscienza individuale e'inglobata in quella degli altri? il tanto decantato paradiso spirituale non e forse il luogo di ostaggio ove trova terreno fertile depressione, solitudine, e morte di ogni aspirazione del proprio animo? Non si sperimenta forse il non potersi difendere come giustizia reclama, da cattiverie scientifiche avallate da un sistema di giochi fatti spacciato come teocrazia? grazie della tua analisi rugiada!

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  12. comunque in sala esistono gli anziani ufficiali poi ci sono le mogli degli anziani (anzianesse)passatemi il termine,che sono coloro che tengono tutto sotto controllo forse più del marito sia in sala che in casa portano l'oro i pantaloni anche se non si vedono,se se vi capita di avere un diverbio con una di queste anzianesse diventi sia per lei che per il marito come un fantasma in sala non sei più considerato,questo è successo a me personalmente

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    1. Amareggiato concordo pienamente con te. Ce stato un fratello che era in odore di nomina ma ha discusso con la moglie del sorvegliante che presiede e apriti cielo. Finche e stato li basta...se la sono legata al dito altro che amore. In piu personalmente per aver fatto notare alla moglie dell anziano vip che in sala c erano fastidiosi gruppetti per quanto riguarda lo svago sono stato quasi ripreso. Inoltre dopo che all epoca fui nominato servitore(2007) quando vidi meglio le cose che facevano gli anziani detti le dimissioni da nominato. Due mesi fa ho definitivamente abbandonato l organizzazione perche dopo vari conflitti con.me stesso non ne potevo piu. Saluti a tutti Davide di Parma

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    2. Hai fatto molto bene Davide!
      Invece di permettere che siano loro a considerarti un fantasma è meglio che sia tu a considerarli dei fantasmi.
      Anche io ho fatto così dissociandomi.

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  13. L' organizzazione ha il merito di essere riuscita ad usare a proprio vantaggio le scritture per costruire attorno a sé una colossale realtà aziendale, oggi risulta essere tra le più ricche società di New York. Gesù non aveva dove adagiare la testa e loro sono invece riusciti a costruire un impero immobiliare. All'interno di una strategia aziendale è fondamentale sfruttare il bisogno di felicità per promuovere un prodotto. Qui non si tratta di acquistare un prodotto straordinario che fa perdere 5 chili di grasso in sette giorni, se appartieni all'organizzazione potrai ritornare(lei come lui) bella e snella e vivere più a lungo di una stella! Credo nelle scritture ma sarebbe stato più onesto per questa società non presentarsi mostrando la maschera di religione.

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  14. grazie rugiada per le tue considerazioni, sapevo che avresti dato un contributo degno di attenzione.
    hai fatto il ritratto di mia moglie, che si sforza di convincersi di essere felice ma è sulla strada dell'esaurimento. Credo che per essere un buon testimone di Geova bisogna saper mentire a se stessi, ma molto, tanto da non rendersene conto

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  15. L'equazione testimone di Geova=felice
    persona del mondo =infelice regge fino a quando si giudica la persona.
    Andando su e giù per i territori ho incontrato diverse persone in pace con se stessi anche se non accettavano direttamente il messaggio biblico ritornavo e qualcosa in comune si trovava.
    Addirittura una donna di cui conoscevo il coniuge e che ha fatto segnare sul territorio "da non visitare" mi ha detto che quando volevo di andare a prendere il caffè, senza borsa ovviamente.
    Per non parlare di due "mariti increduli"che gli anziani mi avevano "sconsigliato"di andare a trovare.
    Per me il servizio di campo è sempre stato qualcosa di piacevole.
    La maggioranza dei tdg giudica le persone secondo lo standard inculcato dalla Wts,che rende sempre difficile trovare qualcosa in comune con loro.
    La descrizione di persone violente,disoneste e immorali che l'organizzazione rende difficile trovare solo degli amici al di fuori,e quindi niente doposcuola, cene di lavoro e altro.
    Quindi alla fine non userei la parola felicità che mi pare un po effimera,ma la parola pace o tranquillità.

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  16. Si,buone considerazioni.Troppo però.Io penso che la felicità sia una illusione,non solo X i tdg ma per tutti.Quindi penso,voglio illudermi di vivere x sempre.Voglio illudermi di vivere in un mondo migliore che verrà.Voglio illudermi di avere un Dio che si interessa anche di me.voglio illudermi.....ecc..ecc..Chi di voi non ha mai comperato un gratta e vinci!chi di voi non ha sperato in un sei al superenalotto.Quindi nessuno è felice.ognuno esamini le sue illusioni e le viva,in fondo che male c'è?

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    1. Fin quando crederai che la felicità dipenda dal vivere in un mondo migliore, o dal vincere un gratta e vinci, non la afferrai mai, caro anonimo.

      Io penso che anche il sorriso di spontaneo di un bambino, o i colori ed il profumo di una rosa, come pure sedersi in riva al mare e guardando il tramonto fermarsi a riflettere, possa rendere felici.
      Forse, molto dipende dal valore che diamo alle cose ed al tempo..

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    3. (moderazione)30 marzo 2017 06:00

      Vedi?hai trovato la tua illusione Fineas!stringila forte! Come quel tale che rispose,da chi andrò? Solo tu hai parole di vita eterna!.ha ognuno la sua!

      (redazione: non verranno pubblicati altri commenti senza firma)

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    4. Buongiorno anonimo/moderazione.

      Suppongo che sperare in un illusione è un conto. Volerci credere a tutti i costi è un altro conto, non trovi?

      Che cosa ti hanno fatto i TdG da indurti a scrivere su questo blog (se ti va di condividere)

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    5. (moderazione) non è un nick, l'ho inserito io perchè il lettore non si è firmato... :-))

      in effetti il suo commento è un pò triste, in effetti sta esprimendo questo concetto: "anche se vi sono molte possibilità che sia un'illusione voglio crederci, perchè ne ho bisogno per vivere..."

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    6. Colomba bianca30 marzo 2017 07:39

      Pietro aveva trovato Gesù. Chissà se noi avremmo fatto la sua stessa Scelta? Sono sicura che lo disse perché con Gesù si sentiva in equilibrio perfetto. Chiamiamola illusione o verità, ma io credo che l'importante sia sempre ciò che proviamo dentro di noi. A volte si riesce a trovare un equilibrio e si riesce così di essere di aiuto anche agli altri. Altre volte questo equilibrio sfugge, il risultato è quello di ferire gli altri, anche non volendo. Personalmente sono felice per Fineas e ti ammiro, perché non è sempre facile esternare le proprie conquiste emotive a tutti, purtroppo molti non riescono a capire cosa è la tranquillità interiore .ma comunque parlandone puoi essere di esempio. O uno stimolo a vedere anche e soprattutto il bello che ci circonda. Oggi, ad esempio, potrebbe essere una giornata bellissima se iniziassimo a guardare il sole e magari organizzare qualcosa di carino, per noi o per chi amiamo. Una Vacanza? una Pausa? perché ogni momento è l eterno, in esso è racchiuso tutto il nostro tempo. Ogni istante ci appartiene e possiamo colorarlo o lasciarlo amorfo, invisibile.

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    7. "Tu hai parole di vita eterna" denotano (a mio avviso) l'egoismo che ancora caratterizzava Pietro e che avrebbe dimostrato fino all ultima cena, litigando su chi fosse il più grande, in altre parole su chi fosse più meritevole di vita eterna.

      Certo poi si migliorò. Ma il fatto che ancora oggi alcuni usano queste parole (a cominciare dal CD) per spiegare il proprio credo la dice lunga sulle motivazioni.

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    8. Trasforma la tua collera in creativitá.... Trasforma la tua avarizia in rispetto per la bellezza... Trasforma la tua invidia in ammirazione per i valori dell'altro... Trasforma il tuo odio in caritá.

      Questa frase di Gurdjieff mi è venuta in mente leggendo il tuo commento, Colomba...

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    9. "in fondo che male c'è?", nessuna ci mancherebbe. Ognuno è libero di credere in quello che vuole. Il problema è che molte dottrine e direttive dei Testimoni di Geova dividono le famiglie, provocano inutili morti e portano le persone a gettare via la propria vita facendo cose che, in realtà, non vorrebbero fare. Tolte queste dottrine e direttive dannose sarebbero una religione come un'altra che uno è libero di scegliere o rifiutare. E li non avrei nulla da dire...

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    10. Esploratore

      Amen Victor. Penso allo stesso modo.

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    11. Anonima Toscana30 marzo 2017 15:00

      Riguardo al commento tolto ma sintetizzato da John mi viene in mente una mia figlia...lei continua a stare dentro perché è convinta dei benefici che ne trarrà...domande se ne era fatte tante ma poi ha soffocato tutto per auto convincersi in un momento di profonda depressione che solo Dio può fargli avere tutto quello che fino ad ora le è stato negato...la sua è una difesa per continuare a vivere...sono tanto triste per lei e per chi come lei aveva fatto quel commento.

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  17. Volevo dire che al momento non vado in servizio per via di una contesa con gli anziani circa la libertà di espressione che hanno cercato di limitarmi.
    Comunque la ritengo un'opera eccellente ma fine a se stessa non vale niente,tanto più quando la persona che la svolge si rivelano egoista e presuntuosa.
    Gesù Cristo disse "dall'abbondanza del cuore la bocca parla".

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  18. In tema di felicità sfuggente ci sarebbe moltissimo da dire. C'è un detto in cui mi ritrovo molto: "mentre rimandiamo la vita passa". Esattamente il tipico atteggiamento del tdg indottrinato, continuamente proiettato verso un futuro che ha più l'aria di un miraggio, come oasi nel deserto, tra "generazioni che non passeranno" e "doppie generazioni" ormai molte e sepolte, punteggiate da quelle che il tempo e la storia hanno dimostrato essere soltanto enormi vaccate. Questa continua rincorsa fa perdere il momento presente, l'unica cosa davvero importante che abbiamo in termini temporali. Lo svago? Si, ma prima "il servizio", il resto lo faremo nel nuovo mondo. Una realtà progettuale continuamente relegata ad altri. Fai un bel discorso? Il merito non è delle mie capacità, ma di Geova. Anche qui, vediamo uno spazio alla soddisfazione personale molto relativo. Se le cose vanno bene e' merito di Geova, se le cose vanno male è colpa di Satana. Un pensiero dicotomico infantile e pericoloso, che nell'insieme contribuisce all'annullamento della personalita'. Quando parliamo di "felicità" è impossibile non fare entrare in una certa misura anche i rapporti sociali con l'altro sesso: a quanti di voi sarà capitato di essere guardato storto, o ripreso, solo perché parlava con una sorella in un modo da loro giudicato "confidenziale", o altro...? Questo atteggiamento favorisce l'uccisione della spontaneità dei sentimenti. Ecco perché poi si vedono coppie che stanno insieme senza quelle solide basi che vorrebbero far credere... Mi suonano in mente le parole di Gesù "la verità vi renderà liberi", e mi riesce sempre più difficile associarle a questa organizzazione. Certe dinamiche assurde dimostrano l'esatto contrario.

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  19. Il livello di frustrazione nel vivere i rapporti sociali (che esonda in vere e proprie depressioni tangibili), vissuto spesso inconsapevolemente ma visibile ad un occhio "mondano" disincantato dagli argomenti torreguardiani, è il comune denominatore diffuso che vedo (ho visto) nella popolazione delle congregazioni che ho incontrato quando ero "interessato" e mia moglie "proclamatrice" molto impegnata.
    Frustrazione diffusa specie tra le donne TdG, e specie quelle tra i 35-50 anni. Per non parlare poi di gente di 25, 30, 35-45 anni che viene considerata ancora come tardo-adolescenti. Ho visto/vedo coppie sposate di 27 anni con i genitori in giro per la casa come se questi coniugi fossero scolari delle medie che giocano a marito-moglie.
    Ma volevo sottolineare che questa realtà di frustrazione sta portando ancora delle sorelle in fede a confidarsi con mia moglia (dimessasi dalla CCTdG e quindi per l'apparato ecclesiastico WTS dissociata) in cerca di consulenze (oggi mia moglie e impegnata nel sindacato e segue particolarmente le questioni dell'emancipazione della donna).
    Che pena vedere, tra queste, una giovane donna sposata neolaureata, con il complesso di inferiorità verso le sue colleghe di lavoro "mondane", chiedersi perchè non le è stato riconfermato il contratto presso la biblioteca comunale e del perchè si erano lamentati della sua difficoltà relazionale con il pubblico. Ma fa difficoltà ad analizzare criticamente il fatto che ogni sera marito e suocero venivano poco prima della chiusura dell'orario di lavoro a sorvegliarla per vedere se nel suo lavoro "mondano" assumesse forme di dialogo con gli utenti del mondo "satanico" da considerarsi sconvenienti per una "donna cristiana" secondo le Scritture, e non riuscire a pensare che queste cose non erano considerate "virtù" o "bella testimonianza" dai responsabili della biblioteca.
    Ci sarebbero altre storie, ancor più delicate (con donne dalla soggettività completamente repressa, stile ambienti parrocchiali anni '50 nelle province italiane pià arretrate), ma il tempo è tiranno.

    Cito, infine, solo en passant, le disavventure di mia suocera pionera e la sua depressione; la sua difficoltà nel gestirsi la vita quotidiana reale (fuori cioè dalla autorappresentazione favolistica inputizzata dalla narrazione della letteratura torreguardiana) persino negli aspetti fisiologici, per poi nascondere tutta questa depressione dietro alla mascheratura del marketing da predicazione per non sfigurare con le sorelle in fede nella competizione "spirituale"; e la sua dipendenza materiale, anche nella produzione del vitto, dalla sorella biologica cattolicissima e nemica dei TdG...

    Ramiro







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    1. @Ramiro sono sconcertata dall'episodio della bibliotecaria da te narrato.

      Volendo fare due appunti credo, magari altri lettori potranno avvalorare, che "bigotti" come i TdG italiani c'è ne siano comunque pochi. Ad esempio, le congregazioni di lingua italiana in Svizzera per quanto più "all'antica" rispetto ai loro conservi di lingua francese non sfiorano minimamente l'estremismo che si riscontra in Italia.
      E suppongo la cosa degeneri scendendo verso sud.

      Secondo appunto, va anche precisato che gli aspetti citati nell'articolo (la non-esistenza, i stereotipi ed il misurarsi con ciò che si fa) sono aspetti ricorrenti anche all'esterno del mondo TdG. La differenza sta nel fatto che mentre la popolazione mondiale sfrutta risorse e energie per uscire da questi stati mentali negativi, i TdG si sono creati una rete che li mantiene saldi e peggio li alimenta.

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    2. Ehi rugiada, io abito in Svizzera. In Ticino per la precisione. Se sei qua vicina e vuoi fare 4 chiacchiere fatti dare il mio indirizzo e-mail da John

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    3. Per quanto riguarda il bigottismo, dipende molto dagli Anziani che sono a capo del gruppo. Avendo conosciuto diverse congregazioni della Svizzera, posso affermare che vi sono nominati più aperti e colti di altri, ma spesso - specie ultimamente - prevalgono i "talebani".

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    4. Esploratore
      Ho girato tante congregazioni in Italia, da nord a sud, lingue varie.

      Si è molto "italiana del sud" la chiusura stile parrocchia anni 50. Al nord un po' meglio se si fa una media sui grandi numeri.

      Certo che l'impostazione base dei tdg fa tanto, basta leggere i blog americani e le storie gira e volta sono sempre quelle.

      Quindi si un certo bigottismo estremismo e tipico di alcune culture o aeree, ma già l'impostazione media tdg è quella.

      Per Ramiro: Tu metti troppa carne a cuocere con il tuo commento, ci sarebbe da farne un post :)

      Ps: niente contro le donne, Vi Amo, soprattutto grazie alla vostra spontaneità ed energia! Ma di casi patologici ne ho visti una marea nei tdg. Negli uomini in proporzione un pò meno forse legato al fatto che siamo più impegnati con il lavoro e quindi ci si sfoga un po'.

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    5. io sarò la voce fuori dal coro, ma di bigottismo ne ho visto più al nord che al sud, dove le persone sono più abituate ad ascoltare la voce del loro cuore e ad essere un po' indisciplinate...per esempio sul salutare i disassociati, c'è molta più elasticità...

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  20. Cosa pensate ? Un Testimone di Geova che dice di servire Dio innanzitutto per'l'amore per Dio' e 'la rivendicazione del suo nome', stà dicendo la verità ? Cosa sarebbe un Testimone di Geova senza la speranza del paradiso ?

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    1. Si, una larga parte dice la verità. Ma lo dice solo per autoconvincersi, credo. Resto altrettanto convinto che una parte di loro percepisca che molte cose non tornano, ma la mantenga sotto la cenere usando frasi fatte del tipo "molte cose le capiremo in seguito", "fuori dall'organizzazione c'è il nulla" e via dicendo... Ho sentito molti fratelli recitare sempre questo copione, inquietanti come robottini programmati... Credo che una domanda più focalizzata sarebbe "cosa sarebbe un Testimone senza la wts..?" Ognuno di noi ha il proprio paradiso illusorio, ma la risposta alla domanda "cosa sarebbe un Testimone senza la wts" aprirebbe ad uno scenario instabile, dato che legano Dio ad essa, come se un dio avesse bisogno di sette americani, per esistere...

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    2. Molti che si sono battezzati sono condizionati dalla fine imminente e dalla speranza del nuovo mondo ....nel senso che i principi sono legati dalla emotività degli eventi ( è nella loro natura nel loro insegnamento MOLTO superficiale )....se al TDG gli venisse detto che la fine arriverebbe tra 200 anni , la maggioranza si darebbe alla pazza gioia e sarebbe la fine della WT.

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    3. Quanto alla speranza del Paradiso in sé, sfido a trovare un Testimone che non abbia paura di morire ad un presunto "Armaghedon" per non essere stato trovato "meritevole"... La paura c'è eccome, e credo che questo "timore" sia una forza motivante per molti di loro... Vivere ogni giorno con la speranza di un presunto paradiso, affiancata alla paura di non farcela, che genera ansia ed altri disturbi emotivi... Nessuno è "sicuro" di questa presunta speranza, dato i continui sensi di colpa instillati più o meno consapevolmente... Vivere con l'ombra di subire un giudizio divino avverso... Ditemi se questa è "felicità"...

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    4. Sarei curioso di vedere se venisse detto ai Testimoni: "Ok, ci siamo sbagliati, forse non ci sarà il Nuovo Mondo così come ve l'avevamo descritto; e se mai arrivasse sarebbe comunque tra un paio di secoli. Però noi possiamo continuare a servire Geova per amore nei suoi confronti facendo con rinnovato zelo quello che abbiamo fatto finora".... Secondo me assisteremmo ad un fuggi fuggi di proporzioni bibliche...
      Ignazio di Loyola

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    5. Dal mio punto di vista, certe ipotesi si sono già avverate. Solamente i più zelanti verrebbero destabilizzati se qualcuno dicesse loro che non è questo il tempo della fine, penso che un buon 50% dei proclamatori, invece, viva consapevolmente o inconsapevolmente una doppia vita. Sono in tantissimi che privatamente tengono una condotta che in pubblico affermano di disapprovare. Non lo fanno con consapevole ipocrisia, almeno una parte, è proprio un riflesso dell'io interiore che non accetta intromissione nelle decisioni personali

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    6. Anche se si sono fatte profezie errate, rimane lo stesso l idea della fine imminente , infatti i più zelanti sono rimasti in piedi, quelli più legati alla WT , diverso invece dire : fratelli secondo un nuovo calcolo la fine arriverebbe tra 200 anni .

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  21. Continuano a dire manca poco alla fine,ormai sono decenni che lo dicono,ho paragonato(manca poco alla fine)ad una frase che era affissa nei bar quando io ero ragazzino (domani si beve gratis)ma come ovvio quel domani non arrivava mai

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  22. Anche se dovesse attardarsi , attendila immancabilmente non tarderà ....si la nostra morte.

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  23. Buongiorno a tutti carissimi.
    Volevo inserire questo commento del post "proclamatore consapevole" ma ho visto che non si può, quindi lo metto qui.
    Era parecchio tempo che non mi affacciavo a quel blog, proprio per il fatto che da subito avevo notato che qualcosa non andava per il verso giusto, ma questa mattina mi è venuta voglia di andare a leggere e... sono rimasto senza parole, solo tristezza infinita.
    Dopo aver letto l'articolo del 18/03/2017 che dice sostanzialmente che l'organizzazione terrena non è una ferrari ma un carrello della spesa inguidabile ma che dio alla fine si accontenta del carrello sgangherato, e che sostanzialmente il problema sta nella burocrazia teocratica, infatti lo stesso 007 fa questo illuminate commento:
    "Pensate anche alla burocrazia della filiale australiana che ha messo da parte file e registrazioni di 60 anni in archivio sui casi di abuso. Perché tenere 60 anni di registrazioni ? Non c'è una spiegazione ragionevole ma la burocrazia tende a archiviare e fare carta per aumentare il lavoro e perpretarsi ancora di più. Ma tenere quei registri a quale utilità per la fratellanza ? Tenere registrazioni di comitati giudiziari di 100 anni fa a che pro se Geova dimentica i peccati ?
    Perché la burocrazia non dimentica nulla e ha bisogni di carta di file e di registrazioni è un pozzo senza fondo non dice mai basta!...anzi non si accontenta mai e poi mai.
    Per questo occorrono riforme bibliche serie che risolvino questo annoso problema burocratico"

    Quindi secondo l'illuminato 007 era meglio buttare via tutto, nascondere tutto, tanto geova dimentica i peccati!!!!!
    Ma ci rendiamo conto di quello che si arriva a pensare? Quindi fosse stato per geova tutto serebbe andato dimenticato, e nessuno avrebbe pagato per i migliaia di abusi?
    Io non ho parole...

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    1. Carrello sgangherato della spesa anziché Ferrari?

      Isaia 60:17 Invece del rame farò venire l’oro, e invece del ferro farò venire l’argento, e invece del legno, il rame, e invece delle pietre, il ferro; e certamente nominerò la pace tuoi sorveglianti e la giustizia tuoi soprintendenti.

      ...in leggera contro-tendenza...lol

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    2. E poi si vantano che l'organizzazione terrena si tiene al passo con il carro celeste che corre velocemente.....Ma si rendono conto di quello che scrivono e dicono??? Sono sempre più convinta della mia scelta....mi benedico da sola!!!!

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    3. Esploratore

      Bella questa rugiada!

      Anche riflessivo, mi hai fatto ridere per tutta la giornata! :)

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  24. Ecclesiaste 9:10... il punto è questo. Insegnero'ai miei figli ed essere liberi.Dio non obbliga..Non fa venire senso di colpa..Non ci abbandona..

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  25. Vedente (nickname assegnato perché anonimo)6 aprile 2017 10:07

    Poveri occhi bendati peccato che non la pensino tutti come voi... menomale che siete solo una piccola fetta.. tutto ciòche avete scritto l 'avete scritto con l'esagerazione vostra personale che non ha nulla a che vedere con la realtà...non dico altro che tanto è inutile parlare ad occhi bendati come i vostri...lo dico perché ho vissuto sia dentro che fuori l organizzazione,più ciechi di voi non c'è ne

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    1. Vedente, sicuro che il cieco non sei tu?

      Non c'entra nulla vivere fuori e dentro, l'importante è avere sensibilità

      Goditi la vita sperando in uno sterminio di massa dell'umanità, vera "espressione dell'amore di Dio" come ti piace pensare

      Ricordati che anche l'isis ha questo desiderio.... ed anche loro sono convinti della loro "verità "...

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    2. Eh niente, leggendo questi interventi più o meno anonimi non si può fare a meno di notare come il minimo comune denominatore stia nella totale mancanza di argomenti. Mai una volta che confutassero i post con ragionamenti ben strutturati, ma sempre e soltanto attraverso sterili attacchi personali. Segno di profonda ignoranza. Problema loro.

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    3. bravo vedente ! ..non dire altro perchè non hai proprio nulla da dire. (-:

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    4. X Vedente (nickname assegnato perché anonimo)
      Mi dispiace deluderti, e farti notare la tua cecità, perche' se tu non fossi cieco, come tanti altri come te, in realta' voi siete una piccola fetta!!!

      Ora dimostra il contrario confutando intelligentemente gli argomenti, qui esposti, vediamo chi e cieco, prego a te l'onore!!

      PS: Io sono uno che ha vissuto sia dentro che fuori
      l'organizzazione, piu vote, con nomina e incarichi di un certo rilievo!

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    5. Vedente, come te ce ne sono a bizzeffe! Persone che hanno "bisogno" di credere. Altrimenti la loro vita non ha senso. Il pensiero immaturo di essere sempre guidato come i bimbi che hanno paura di camminare con le loro gambe, cercare sempre il conforto di un CREATORE CHE NON VEDRAI MAI!
      Vedente, sei un immaturo ed insicuro, e come te, molti altri si avvicinano al culto della WT, credendo che valga la pena, e sia diversa dagli altri, che gli risolva e gli plachi le ansie della vita ...
      come ha detto John, goditi la vita adesso, che fra qualche anno, quando sarai invecchiato, si chiuderà il cerchio anche x te!

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    6. Ciao vedente ,mi piacerebbe capire le tue ragioni ,perché se puoi fare del bene a noi ma non lo fai ,commenti peccato ,peeeccccatooo .noi esprimiamo le nostre perplessità e le dimostriamo ,tu cosa fai per confutarle ,agisci da talebano o da integralista .Gesù lo hai dimenticato o non studiato bene .aiutaci è un tuo compito.Teresa

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  26. Buongiorno cari amici e buongiorno alla new entry vedente. Io sono convinto che chi interviene in questo blog non è un T.G. convinto. Attaccando in questo modo,senza un briciolo di argomenti,è la caratteristica di un insicuro che cerca disperatamente di autoconvincersi di essere nel posto giusto. Il vedente non vuole vedere:ha il terrore del confronto,paura che ciò che lui reputa diamante,a un esame accurato si riveli un coccio di bottiglia. I convintoni non commentano in blog come il nostro a meno che le scarpe cominciano a starti strette ogni volta che rientri nell'ovile e i calli ricominciano a farti male...

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  27. il vedente è solo un grandissimo ignorante, e ama rimanerlo.

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  28. riflettevo sulle ragioni dell'illuminismo! Scaturito nel 1700, ma sono vere ancora oggi, anzi di +, visto il progresso dell'uomo, ma fermo ancora su queste riflessioni di allora:
    Gli illuministi presuppongono che la gran parte degli uomini, pur essendo stati creati liberi dalla Natura («naturaliter maiorennes») si accontentino molto volentieri di rimanere "minorenni" per tutta la vita. Questa condizione è dovuta o a comoda pigrizia o a viltà, al non avere cioè il coraggio di cercare la verità. In ogni caso il risultato di questa non-scelta è la facilità per i più scaltri e per i detentori del potere di erigersi a guide di costoro: «Se io ho un libro che pensa per me, se ho un direttore spirituale che pensa per me...io non ho più bisogno di darmi pensiero di me. Non ho bisogno di pensare, purché possa solo pagare...»

    I tdg idem, pecore che delegano il loro futuro ad altri x pigrizia.

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  29. L'altro giorno ho partecipato alla Commemorazione. Nutro massimo rispetto per la figura di Gesù, ma niente, una volta aperto gli occhi le dottrine wts risultano letteralmente indigeste. Solita manfrina sul peccato di Adamo ed Eva, su come dio "non avrebbe mai voluto" che accadesse tutto questo, su come "non sia stato lui a creare le sofferenze"... Ho provato una sensazione di soffocamento. "Non avrebbe mai voluto tutto questo"? Allora sarebbe bastato non creare il presupposto per cui ciò accadesse... Come dice Biglino, la Bibbia basterebbe semplicemente leggerla. Punto. Senza gli inutili castelli in aria creati dalla teologia, chiunque si accorgerebbe che racconta un'altra storia. A partire dalla Genesi. Una volta usciti dal condizionamento, si vede lontano un miglio di come l'interpretazione teologica sia forzata ed incongruente con il Testo​ stesso. Una cosa è certa: quando si viene fuori da certi "dogmi" usando semplicemente la logica, la ragione e il buonsenso, il senso di libertà è impagabile.

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  30. In assoluta attinenza con il tema di questo post volevo rivolgere i miei più sinceri complimenti a Victor per l'articolo pubblicato nel suo blog. Chi non lo avesse ancora fatto può leggerlo a questa pagina https://jwanalyze.wordpress.com/2017/04/12/cosa-si-prova-ad-essere-uno-zelante-testimone-di-geova-un-ex-anziano-racconta-la-sua-storia/#more-34652
    Un'esperienza davvero significativa ed interessante. La prosecuzione naturale dell'argomento trattato in questo post specifico.

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  31. La WT per far capire che una volta la verità era pura ..faceva l esempio della sorgente di un fiume , che al inizio l acqua era pulita e pura , poi man mano che il fiume scendeva arrivano gli affluenti , e gli affluenti rappresenterebbero le idee umane che nel corso del tempo hanno contaminato la verità ....se questo è vero, allora bisogna cominciare dalla Bibbia stessa .

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  32. Io sono cresciuto e diventato Testimone di Geova a 13 anni, sono stato fortemente condizionato ad impegnarmi in un servizio per il quale ho rinunciato a vivere la mia giovinezza in cambio di “privilegi” che rendono schiavi e infelici. Nella mia congregazione non c'erano giovani da frequentare, non mi era permesso di avere un amico del mondo tanto meno una ragazza. Nell'adolescenza le pulsioni sessuali erano forti, mentre molti miei compagni di scuola avevano avuto già rapporti, io ero un ragazzo “carino” che viveva il dramma di non potersi nemmeno “toccare”. Ho conosciuto mia moglie a 30anni, ci siamo sposati esausti dopo esserci visti solo alcune volte, entrambi vergini, e alcuni giorni dopo il nostro matrimonio non consumato ho scoperto che lei non avrebbe potuto avere rapporti sessuali. Il sesso naturalmente non è tutto, ma questa religione purtroppo è riuscita a prendersi tutto.

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    1. Scusa Luca....ma tua moglie non lo sapeva,prima di sposarsi? Oppure l'ha scoperto anche lei solo dopo? Ale

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    2. Colomba bianca15 aprile 2017 21:17

      È terribile quello che hai scritto, Luca..ma mi associo alla domanda di Ale ..tua moglie lo Sapeva? Tu sei Ancora tdg? Puoi fare qualcosa per cambiare gli Eventi? Comunque stiano le cose spero tu sappia come migliorare in meglio la situazione, perché è veramente triste quello che ci hai scritto. Un saluto sincero

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    3. Benvenuto Luca...

      ... ecco un esempio di cosa riesce a produrre la "morale biblica" sbandierata dai TdG...

      mi vergogno della mia passata "militanza"...

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    4. Mia moglie ha subito diversi interventi, percepiva che forse non sarebbe stato semplice, ma non pensava che sarebbe stato impossibile, d'altra parte certi ragionamenti potevi farli solo in assenza della terza persona. Mi vergogno di dire di averne parlato agli anziani che mi hanno spiegato bibbia alla mano alcune alternative da portare a letto, davanti a lei cosa lei mi avrebbe fatto, sono sprofondato dalla vergogna, un vero schifo... dopo questo io e mia moglie abbiamo deciso di non frequentare più la congregazione. Nonostante sia frustrante, non appartenere più a quel sistema opprimente ha reso questa circostanza più sopportabile. Non ho mai tradito mia moglie, e la sua scelta di seguirmi per uscire insieme da quel sistema, ha salvato anche il nostro matrimonio.

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    5. È vero,John,la presunta " morale biblica " della WT, è sicuramente responsabile, almeno della prima parte dell' esperienza di Luca. In quanto alla faccenda della moglie, invece,dipende tutto dal fatto se lei ne fosse consapevole o meno. Alla fine, anche riguardo ad altre situazioni, non credo sia giusto, e nemmeno utile,addossare sempre OGNI responsabilità alla WT. A volte,pur di rimanere dentro la congregazione, ci si ritrova a fare cose che,almeno a parole, anche le stesse pubblicazioni scoraggiano. Un conto è l'ostracismo,ad esempio,che fa leva su una errata e contorta interpretazione biblica. Ma,riguardo ad altri fattori,ci abbiamo messo,o ancora ci mettiamo,sicuramente del nostro. Ale

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    6. Grazie del chiarimento Luca. Alla fine,ciò che avrebbe potuto dividervi, vi ha invece unito di più. Allora è tutta un'altra storia. Siete stati molto bravi entrambi, complimenti! Altri,purtroppo,incominciano certi rapporti attraverso l'inganno... e poi se la prendono con terzi( WT compresa),solo perché non vogliono(o non riescono)assumersi la responsabilità di quello che LORO hanno deciso di fare....pur di riuscire ad ottenere la botte piena e la moglie ubriaca. Alcuni,purtroppo,non agiscono affatto perché INGANNATI DALLA WT,ma solo perché vorrebbero ottenere tutto quello che vogliono e,al contempo, salvare pure le apparenze all'interno dell'organizzazione. Voi siete stati assolutamente diversi. Complimenti davvero! Ale

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    7. Colomba bianca16 aprile 2017 08:44

      Buongiorno a tutti. Ale mi ha anticipato di nuovo. Ha detto tutto quello che avrei voluto scrivere io.
      Benvenuto Luca, sono sicura che con il vostro amore riuscirete a trovare il modo per superare qualunque ostacolo. Noi siamo qui per sostenervi. La vita ha sempre tanti tanti immensi problemi. Ma bisogna saperli affrontare con calma, coraggio e senza aver paura di avere paura. Le paure svaniscono come la neve sotto il calore dei vostri cuori. Vedrai che un giorno tutto sarà solo un ricordo. Dietro l angolo c'è già la soluzione a tutto. La devi solo lasciare affiorare dentro di te. Un grande grande abbraccio a entrambi.

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  33. Colomba bianca16 aprile 2017 09:18

    Scusami ancora Luca, ma stavo rileggendo quello che hai scritto, circa l incontro che avete avuto con gli anziani e circa le cose che hanno voto il coraggio di dirvi.
    Io ho avuto l impressione che siano stati non solo i delicati, ma anche , ti giuro non mi viene la parola giusta,
    Degli psicopatici maniaci, come se avessero provato qualche piacere nel parlare delle vostre questioni intime. Vi hanno fatto, ad entrambi una violenza inaudita. Hai fatto molto bene a scriverlo perché così se qualcuno si trovasse oggi nella tua situazione, o simile per alcuni versi, saprebbe n anticipo cosa lo potrebbe aspettare parlandone con gli anziani e non con dei medici o professionisti per risolvere eventuali problemi personali. Come la storia della pedofilia. Gli anziani non sono psicologi, avvocati, medici o giudici.
    Sono persone che , se questo è stato il loro comportamento con voi, dimostrano di avere gravissime turbe mentali, deviazioni sessuali.. Morbosi ecco, ora la parola mi è venuta. Hanno avuto un atteggiamento morboso di fronte a problematiche serissima di una giovane coppia. Come hanno potuto passare sopra la sensibilità di una giovane e di un giovane con un carrarmato. La tienanmen della wt. Mi dispiace davvero tanto, avete fatto benissimo a fuggire. E speriamo che chi possa leggere la tua esperienza trovi il coraggio per fare altrettanto. Almeno l orrore che vi hanno fatto passare possa servire per aiutare altri. Scusami ma è incredibile quanto il tuo racconto mi abbia toccato nel profondo.

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  34. XLuca
    Scusa Luca, non ho afferrato il motivo per cui ti rivolgesti agli anziani, pensavi operassero un miracolo verso Tua moglie, o piuttosto cercavi di dimostrare un appiglio per poter divorziare? Per questa possibilità capirei la Tua azione, grazie.

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    1. Ho parlato della cosa agli anziani quando sono arrivate “attenzioni” dall'esterno che hanno reso la mia situazione ancora più difficile da sostenere e che mi avrebbero con tutta probabilità portato a commettere un passo falso. Con mia sorpresa si è poco dopo formato un mini comitato giudiziario dal quale sono stato assolto per non aver commesso il fatto. Il “peccato” all'interno del sistema watchtower segue dei protocolli passo, passo (periodo di isolamento, reinserimento, partecipazione, commenti, ore di servizio), dopo aver scontato la pena è possibile farla franca. Questo modo di fare priva la coscienza di un individuo della propria personalità in quanto la trasforma da stato d'animo a una sorta di iter burocratico. Allontanarmi dall'organizzazione mi ha fatto comprendere che devo rispondere alla MIA coscienza e non a quella protocollata da una prassi collettiva. Ora mi sento libero, più forte e più deciso a rimanere unito a mia moglie di prima. Chi ha una coscienza non la perde se si allontana dall'organizzazione, semmai la rafforza.

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  35. Buongiorno a tutti gli amici e buona domenica. Oggi cerchiamo di non pensare ai problemi e vi auguro una buona "rinascita" dall'uovo Cosmico, per tutti noi.

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  36. Scusa se te lo chiedo, ma cosa avrebbero trovato 'Bibbia alla mano' visto che nella Bibbia non ci sono scritte queste altre alternative? Almeno io non ne ho trovate, ma stiamo parlando delle sacre scritture oppure del kamasutra???? 😂😂😂😂😜😜😜😜😜

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    1. Forse il concubinaggio ? 😁

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    2. Credo si trattasse della Bibbia, la copertina almeno era quella...

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