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“Non c’è nulla di male se una persona cerca di confutare gli insegnamenti e le pratiche di un gruppo religioso che ritiene in errore”.
(Svegliatevi! 8 settembre 1997, pagina 6)

lunedì 6 febbraio 2017

Perchè se ne vanno?



(Ma sopratutto: ha senso ostracizzarli?)

Perchè oggi molti giovani lasciano il movimento dei Testimoni di Geova? E' solo il rigetto della religione, dell'adorazione a Dio, o c'è dell'altro? Il viaggio dentro la vita e le esperienze di Sharon potranno dirci qualcosa di più.


Una tazza di tè con...




Oggi la tazza di tè l’ho presa con una ragazza all’apparenza piccola e fragile, ma con dentro la forza di un leone, una forza che l’ha portata a opporsi alla vita che era stata scelta per lei dalla famiglia e a prendere le redini della sua vita, del suo cuore, della sua testa.
Sharon nasce in una famiglia dove la mamma è testimone di Geova, cresce con tre fratelli in questo credo fino a 20 anni, quando decide di lasciare la comunità e andare alla scoperta del mondo, quello vero.

Quando inizia la tua storia all’interno della comunità?
Il mio indottrinamento, come di norma, inizia dalla nascita; tre volte alla settimana partecipavo ad adunanze e a predicazioni, dove veniva professato il credo.
A 14 anni prendo la decisione di battezzarmi, cosciente di volermi dedicare a Dio, e pubblicamente, nelle sale del regno dei testimoni di Geova, divento a tutti gli effetti parte della comunità.
Come viene celebrato il battesimo?
Ogni zona ha la sua congregazione e ogni sei mesi le congregazioni si incontrano in assemblee presso le sale del regno: qui viene celebrato il battesimo di più persone.
Come sono le sale del regno?
Sono sale in cui non ci sono immagini, idoli, croci, solo sedie e un altare.
Nelle assemblee si prende una scrittura e si sviscera un argomento (per esempio la famiglia) da più fronti, inoltre ci sono le cosiddette esperienze: le persone vengono chiamate sull’altare e vengono invitate a raccontare la propria esperienza su un certo argomento.
Che figura è Geova?
Geova deriva dal Nuovo Testamento, dal tetragramma Jahvè, è il padre di Gesù, ma Gesù, Padre e Spirito Santo sono per i Testimoni tre entità separate.
Il loro è un Dio buono, ma anche di giudizio, perché porterà l’annientamento: nel credo dei Testimoni di Geova, infatti, non esiste Paradiso, Inferno, Purgatorio, perché Dio distruggerà questo mondo, eliminerà i malvagi, resusciterà i morti e salverà solo i Testimoni di Geova, i quali restaureranno la terra come paradiso eterno. I Testimoni di Geova aspettano questo giorno a breve e intanto predicano affinché le persone salvino più vite possibili.
Anche Gesù è figura di insegnamento, da imitare, poiché è morto sul palo (i TdG credono che Gesù sia morto sul palo e non sulla croce) e per riscattare le persone dal peccato.
Torniamo a te. Cosa succede dopo che entri a tutti gli effetti nella comunità?
A 16 anni inizio a servire nella congregazione di lingua russa (oltre a esserci le congregazioni di lingua italiana, infatti, esistono anche quelle di lingua straniera).
Inizio a partecipare a corsi di russo volti a insegnare la lingua con termini specifici per predicare e, ogni settimana, grazie anche all’aiuto di dipendenti dei Comuni, raccoglievamo i nominativi di russi e andavamo in predicazione da loro.
Quali sono le cose proibite per i Testimoni di Geova?
Ci sono alcuni pilastri fondamentali nel loro credo.
Non accettare trasfusioni di sangue. In caso di incoscienza, l’adepto ha un tesserino dove c’è scritto NO SANGUE e dove persone designate come tutori, anche esterni alla famiglia, in caso di incoscienza del paziente, decidono sulla sua sorte.
Non fumare.
Non bere.
Non tatuarsi.
Non festeggiare compleanni e festività. La sola celebrazione consentita e importante è la commemorazione della morte di Gesù.
Non avere rapporti prima del matrimonio. Anche in fase di fidanzamento non è permesso nessun tipo di intimità; ci vuole sempre una terza persona insieme ai fidanzati.
Non frequentare persone al di fuori dalla comunità. Non è un divieto ufficiale, ma implicito: è permesso frequentare persone al di fuori della comunità solo ammesso di predicare e condurre loro alla verità.
Quali sono, invece, gli obblighi?
Predicare. L’adepto, monitorato dalla comunità, deve svolgere almeno 24 ore di servizio al mese; in caso di inadempimento, i superiori cercano subito di indagarne il motivo.
L’indottrinamento. Oggi, con l’uso della tecnologia, l’indottrinamento fin dall’infanzia è ancora più capillare: ai bambini vengono fatti vedere cartoni animati istruttivi, dove ad esempio viene mostrata la condanna dell’omosessualità da parte di Geova.
Partecipare alle adunanze.
Studiare i testi sacri nel tempo libero.
Rispetto generale per la vita.
Quando arriva la tua crisi?
Frequento le superiori e comincio pensare che voglio fare altre cose, che voglio vivere come una ragazza normale, insomma.
Inizio allora a vivere due vite: da una parte mi comporto in modo ineccepibile, come tutti si aspettano, dall’altra, di nascosto, conduco una vita “normale”, inizio a fumare, a conoscere dei ragazzi.
Una doppia vita sempre più difficile da sostenere.
E infatti a un certo punto cedi.
Arriva l’ultimo anno di superiori, io sono sempre più stressata, anche perché servendo in una comunità di lingua straniera, devo studiare il doppio. Qualcuno comincia a fiutare qualcosa, ma io adduco la scusa degli esami.
Ben presto però comincio a frequentare un ragazzo della scuola, me ne innamoro e a un mese della maturità, non ce la faccio più, mi sento in colpa e crollo.
Allora seguo la procedura, secondo la quale se commetti peccati, devi confessarti e cercare riscatto davanti agli anziani, i capi della congregazione.
Così, dopo aver raccontato tutto a un anziano fidato, vengo convocata davanti a un comitato giudiziario, tribunale interno formato da tre anziani con il compito di giudicare la mia azione. A loro racconto tutto, mi vengono chiesti minimi dettagli, domande intime, a cui io rispondo con molta vergogna e alla fine arriva il responso: il comitato non vede segni di pentimento, verrò dissociata.
Una decisione che mi dicono di interpretare come un periodo di isolamento necessario per me stessa, per tornare più forte di prima, benché, dicono, Dio è sempre con me.
Nonostante possa appellarmi scrivendo alla sede centrale di Roma per farmi valutare da altri anziani, rinuncio al ricorso.
Così, in sala, davanti a tutti, viene fatto l’annuncio ufficiale: non sono più Testimone di Geova.
Da quel momento che succede?
I membri della comunità, sorpresi e delusi dal mio atteggiamento, in rispetto del regolamento, non mi cercano e parlano più.
Per me inizia un periodo brutto, sono completamente sola; gli amici dicono che me la sono voluta io e, se mi si avvicinano, lo fanno solo per sapere se voglio rientrare, la mia famiglia mi abbandona.
Una soluzione c’è: mostrare pentimento. Per qualche mese avrei dovuto studiare, andare in sala, pentirmi sinceramente; in questo modo avrei potuto chiedere la riassociazione.
Così, con grande umiliazione, disassociata, inizio questo percorso.
Nelle giornate di adunanze, mia sorella mi lascia al parchetto, diversamente dagli altri associati, che entrano in sala una ventina di minuti prima, io devo entrare quando inizia il cantico, mi siedo in fondo alla sala, con la testa bassa, mi ripeto che è solo questione di qualche mese, che tutto tornerà come prima, ma intanto tra me e me inizio a chiedermi se è veramente la vita che voglio.
Quanto inizia la tua rinascita?
Trovo lavoro come insegnante d’asilo e inizio a trovare affetto nei bambini, nei colleghi, inizio a capire che quel mondo là fuori, che prima mi terrorizzava, non è come mi è stato dipinto: non c’è solo Satana e il male.
A 20 anni, quindi, mi rialzo, inizio a vivere la vita vera, a conoscere persone al di fuori della comunità, che si affezionano a me per quella che sono e non per ciò che predico.
C’è qualcosa che ti manca della tua vecchia vita?
I miei vecchi amici li penso, mi mancano, qualche volta dicono che mi aspettano. E i miei fratelli, con cui non ho più rapporti.
Cosa ti ha lasciato questa esperienza?
La falsità e l’incoerenza di questa setta, che predica l’amore solo per indottrinare.

Oggi Sharon, ex Testimone di Geova, vive come una ragazza “normale”, ha un fidanzato, ha amici al di fuori della comunità, qualche notte dorme fuori, sfidando le rigide regole della madre che non vuole “rendersi complice di fornicazione” e, per la prima volta, a 23 anni ha festeggiato il suo compleanno, insieme ai suoi nuovi amici, ora la sua famiglia.

esperienza tratta dal sito: http://www.aliceannicchiarico.it/testimoni-geova/






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116 commenti:

  1. Volete aggiungere le vostre esperienze?

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  2. Non so John, ma personalmente tra i vari ed interessanti post trattati questo non mi convince... Rispecchia un punto di vista personale, è chiaro. Non vuole essere un giudizio. Trovo che confermi un po' lo stereotipo del disassociato tutto "fumo e fornicazione"... "Fornicazione" intesa dalla prospettiva dottrinale, intendo. Affronta poco o nulla i motivi psicologici e le dinamiche ambientali alla base della scelta, secondo me fondamentali. Insomma, lo trovo scarno e superficiale. Se fossi una persona che legge questa esperienza per la prima volta, penserei perlopiù al pregiudizio comune di una ragazza che ha voluto semplicemente "fare come gli pare", non viene voglia di indagare i motivi, perché non vedo nessun invito al porsi domande. Per come la vedo io, questa storia, presa da sola, non risponde alla domanda del titolo. O lo fa in modo molto marginale. Ripeto, è soltanto un mio parere, una percezione soggettiva. Poi potrei anche sbagliare. Buona giornata a tutti! :-)

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    1. Certo che rispecchia un punto di vista personale. Non sono per i sensazionalismi. Non c'è nulla di strano o di morboso in questa esperienza, nè esagerazioni di torti e soprusi.
      Chi ci legge a volte potrebbe avere impressione che si vada a cercare la pagliuzza nell'occhio.
      Io scrivo le cose che penso. Una persona può anche lasciare l'organizzazione con la motivazione banale di avere più libertà.
      Non sto affermando che all'interno di un movimento religioso non debbano esistere delle regole morali, se ci fosse libertà totale in ogni cosa non sarebbe più una religione.

      Ma un'esperienza "normale" senza sensazionalismi, può aiutare qualche giovane lettore a capire che che "scegliere altre strade" non deve farci cadere nella bassa autostima o nell'autoflagellazione.

      Vedi, tempo fa una sorella scoprì per caso che il marito inattivo l'aveva tradita. Il marito non voleva più saperne della cosiddetta "verità" e non aveva nessuna voglia di continuare il suo cammino spirituale, anche perchè non ci credeva più.
      Ma la scoperta della moglie delle sue trasgressioni lo indusse in sensi di colpa, cercò gli anziani per ricevere un "giusto" comitato e si disse fin da subito disponibile ad accettare la disassociazione come "giusta punizione". Un' escamotage per liberarsi una volta per sempre dei Testimoni di Geova? No, perchè la moglie pose come condizione per il perdono che lui si riprendesse spiritualmente e lui le promise che avrebbe fatto i passi per farsi riassociare.

      Quindi anche queste esperienze come quella pubblicata, possono sembrare "inutili", ma non lo sono!

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    2. Riguardo al mio commento qui sopra:

      L'esperienza che ho menzionato al terzo paragrafo è indice di come i sensi di colpa possono far tornare all'organizzazione anche chi alla religione non tiene più. Basta un senso di colpa che giustifichi un auto-flagellazione pubblica.
      Domanda: "ma se non ci credi più, perchè farti riassociare?" Risposta: "perchè ho sbagliato io".
      Va bene ammettere l'errore, ma non capisco la "penitenza" di farsi riassociare ad un'organizzazione alla quale non credi più.

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  3. John, interessante storia dove vorrei intervenire per alcuni punti.
    Sai che a me piace molto approfondire a livello sociologico ( nel mio limte )i tdG.

    La prima cosa che ho notato è che il padre di Sarah non è tdG e questo mi fa imbestialire;" ma e mai possibile che il genitore non tdG assista in modo così apatico alla rovina dei figli"??

    Deve ammettere che nei casi che ho conosciuto io ( quasi tutti ) effettivamente il padre non si è immischiato nella religione.

    Io, invece, dall'inizio, mi sono battuto per un educazione neutra ed ad un certo punto ho " vietato " lo studio biblico fino alla maggiore età e dopo il diploma delle superiori.

    Il risultato è che mi ritrovo 3 figli normali. Per arrivare a questo ho fatto, appena sposato, una full immersion di Geovismo per 3/4 anni in modo da rendermi conto cosa volesse dire. Consiglio questo a tutti quelli, che si trovano nella condizione di essere sposato o stare per sposare un/una tdG.

    Torniamo alla domanda del post perchè i giovani lasciano mi viene in mente di dire, che negli utlimi decenni tanti, sopratutto ragazzi, hanno lasciato ed erano probabilmente quelli più intelligenti e validi.

    Ne consegue, che la ragazza si guarda intorno e vede tanti ragazzi " semi" analfabeti senza carattere. Quei pochi ragazzi validi, durante la stagione degli accoppiamenti ( assemblee ) si prendeno le miss più carine anche se oche e dopo qualche mese/anno si ritrovano con problemi matrimoniali. La ragazza con un pò di cervello capirà, che li dentro non c'è futuro.

    Questo, secondo me, è uno degli aspetti..

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  4. Io trovo invece questo post molto ben fatto. Perché non dobbiamo sempre andare a cercare motivazioni spiritali profonde. Che, certo, a volte ci sono e sono importanti. Ma é giusto che, specialmente i giovani, sentano che volere una vita normale, e per normale intendo la libertà di decidere in base a ciò che si sente e pensa personalmente, senza le imposizioni di una religione restrittiva. Io sono cresciuta in una famiglia tdg, le mie scelte sono state tutte condizionate dalla religione....tutta la mia vita è stata diversa da quella che avrei scelto. Piena di sensi di colpa dai quali e stato difficilissimo liberarmi. E che i giovani capiscano che non c'è niente di sbagliato o riprovevole a voler decidere da soli della propria vita é fondamentale. L'unica cosa che non rimpiangerò mai sono i miei due figli...e sto cercando di insegnargli proprio questo: il valore di poter scegliere da soli, senza che nessuno ci condizioni e senza sensi di colpa per scelte che non sempre sono condivise dagli altri. Io ho dovuto sopportare l'ostracismo, fortunatamente mai da parte dei miei genitori che sono sempre stati fantastici nonostante allora fossero tdg. In congregazione peggio di un'appestata....senza peraltro essere mai stata disassociata, solo x aver avuto l'ardire di lasciare un marito che mi aveva tradita, ma si era pentito, e di rinascere diventando padrona della mia vita! I miei figli hanno vissuto con me tutto ciò e il valore della libertà di scelta, anche di imparare sbagliando non ha prezzo. Questo vorrei che imparassero e che lo imparassero tutti i giovani, perché il tempo che si impiega a liberarsi dei sensi di colpa, si può impiegare in modi assai più utili e piacevoli

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  5. Spiritolibero, bella storia sopratutto per il fatto, che i tuoi non ti abbiano ostracizzato, il che fa presupporre che un briciolo di buonsenso in questa religione ci sia ancora...

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  6. I miei ora non frequentano più da tempo....Lelvira é la mia mitica mamma

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  7. A me non risulta che bisogna fare 24 ore di servizio al mese di servizio... Cercate di essere più chiari nelle esperienze. Grazie

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    1. Il resto ti risulta?

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    2. magari è la richiesta per chi serve nel territorio straniero e usufruisce di un corso di lingue...non lo so, ma perché dubitare subito?

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    3. Infatti la storia delle 24 Ore non è vera! non c'è nessuna soglia minima,
      così rischiate di far perdere credibilità a tutto il racconto.

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  8. io sono il primo ad essere contro l ostracismo...però ...non posso bere , non posso tattuarmi , non posso fumare ..e aggiungo ..non posso aprire le gambe ...e che te devo di.. fai un po come ti pare . ognuno è libero di fare quello che vuole, ma il cristianesimo 2 o tre principi ce li dovrà pure avere o no ?

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    1. Esatto, Riflessivo. È proprio quello che ho pensato. Le mie osservazioni sono nate anche da questo presupposto. Poi è chiaro, ognuno è libero di interpretare l'esperienza, siamo diversi. :-)

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    2. Ma perchè avete bisogno di una religione che imponga delle restrizioni al vostro comportamento... non lo capisco! Che io sappia Cristo ha lasciato 2 "leggi": ama Dio e il prossimo, stop!
      Tatuarsi viola una di queste? Fumare? Fare sesso con la persona che si ama?

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    3. riflessivo questo commento misembra di livello molto basso

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    4. Riflessivo nel tuo commento permea sessismo e maschilismo e mi permetto di dirtelo perché stai offendendo la posizione di una donna che se lascia l organizzazione automaticamente diventa una sgualdrina...allora pure io lo sarei a come fai pensare.Ma devo dirti pure se c e chi apre le gambe c e pure chi ci si tuffa bellamente non trovi?Ti suggerisco di riflettere quando parli ma da quello che ho notato c e pure un certo livore dovuto al fatto come quella canzone quando dice vorrei ma non posto..

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    5. sembra che la gente si alontani solo per fare sesso...
      e poi nessuno mette in discussione il fatto di dover rispettare delle regole se si vuole rimanere in un'organizzazione, è semplicemente normale.

      Ma se io vado a predicare e non me la sento, vado in sala e non condivido, ho voglia di farmi un tatuaggio....divento un verme per questo e bisogna che viva tutta la vita da sola per mostrare che non era un problema di sesso?
      Io i problemi di sesso li vedo per esempio in quei ragazzi che si fidanzano e si sposano in sei mesi perché non ne possono più, e dopo meno di un anno si son tolti la voglia e diventano insofferenti del legame matrimoniale...che cos'era questo? Non era voglia di sesso? E senza scrupolo di mettere di mezzo un'altra persona, famiglie, congregazioni...

      E come altri hanno detto...finiamola con i modi di dire sessisti, io sto attenta anche a non usare luighi comuni nei confronti degli uomini, mi sarebbe facile adesso fare commenti sprezzanti sul sesso maschile...ma ritengo che sia una cosa oltremodo sciocca e offensiva e me ne astengo.

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    6. Scusate, ma credo che voi siate del tutto fuori strada. Lo stesso concetto espresso da Riflessivo vale anche per il sesso opposto, è chiaro. Al giorno d'oggi basta una virgola fuori posto ed ecco l'etichetta di "sessista", fin troppo abusata. Un po' di buon senso. Io e Riflessivo non abbiamo offeso nessuno, credo sia stato travisato il senso di un ragionamento che appoggio pienamente. Piuttosto chiedetevi se in questo caso siete voi, un po' troppo suscettibili. :-)

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    7. magari il fumo lo capisco Victor...io soffro di asma e se qualcuno mi fuma vicino pure all'aperto me ne devo andare...ma se è una persona rispettosa e si allontana, che vuoi che ti dica, devo considerare che pure la macchina inquina, e io mica vado a piedi...quindi alla fine della fiera quello che fa la differenza è sempre il rispetto...
      voglio dire il fumo fa male a chi fuma e agli altri, ma se poi uno fuma a casa sua saranno fatti suoi, io non fumo ma pure se mangio un cibo esotico ho contribuito a rovinare il pianeta per via del petrolio usato per trasportarlo, e se metto i Jeans devo considerare il consumo di acqua, bene in esaurimento...volendo proprio amare il prossimo dovrei andare a piedi vestita di fibre naturali mangiare quello che coltivo nell'orto e cose di questo tipo.
      diciamo che se la wt fosse seria dovrebbe considerare queste contraddizioni...ma cos'ho detto, la wt seria?
      E non mettiamogli altre idee in testa, per carità!

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    8. Lelvira quello che dici è la pura realtà....viviamo nel mondo delle contraddizioni...a volte sento persone che condannano i cacciatori e poi mangiano la loro carne , oppure persone che accarezzano un coniglio , e poi se lo mangiano a pranzo in umido, i stessi ambientalisti che lottano per questo ideale , ma poi inquinano bene o male anche loro, persone ricchissime che fanno della beneficenza nei paesi poveri e poi investono il loro danaro in armi... esempio ...george soros ( del alta finanza ) uno dei più ricchi e speculatori al mondo........è un mondo veramente difficile.

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    9. Sono d'accordo con voi, per questo il concetto di gruppo puro e' sbagliato. La purezza non e' umana. Sbagliamo tutti ed e' scorretto scagliare sentenze di giudizio come fanno certe religioni. Come dice lelvira ed il buon senso, quello che conta e' il rispetto. Aggiungi, come dice Gesu' ama il prossimo come te stesso.

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    10. Ax80sembri quello della canzone via del campo di faber.ascoltatela

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    11. Si ax80 l'avevo capito che parlava di entrambi i sessi ma non condivido comunque. Le "regole" sono proprie delle organizzazioni, se parliamo di "cristianesimo" stiamo parlando di un'altra cosa, non mi sembra che Gesù abbia dato tutte 'ste regole. Poi quelli venuti dopo ci hanno fabbricato su le religioni con tanto di codici comportamentali, sanzioni e discriminazioni. Ma questo è un altro discorso...

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    12. Si però dovete essere capaci di esporre la vostre ragioni senza battibecchi sopra le righe altrimenti mi costringete a chiudere i commenti e questo mi dispiacerebbe molto...😳

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    13. Siamo troppo suscettibili? Mah, permettimi di dubitarne....comunque sia, l'educazione e il rispetto sta bene dappertutto....proprio anche x non offendere la suscettibilità di nessuno. Vedi, riflessivo si è scusato x i toni fuori luogo, tu ax80, no....forse sarebbe il caso, non x me ovviamente, ma certe espressioni sono davvero fuori luogo

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    14. A John che te chiudi..niente,solo un po di senso civico che non guasta 😊

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    15. Non vedo di cosa debba scusarmi, dato che non ho scritto nulla di offensivo, o almeno, non nelle intenzioni... Posso comunque fare un passo indietro se le mie parole sono state percepite come tali, alla prossima cambio forma e modo. John e altri che siete in contatto con me, purtroppo da diverso tempo non ho più la mia e-mail, ho formattato il cellulare, non c'è stato verso di ricordare e risalire alla mia password, quindi appena possibile creerò un altro account. Un saluto!

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    16. Condivido sul fatto che Gesù non abbia dato molte regole, ma ha enunciato un infinità di principi:

      "Chi continua a guardare una donna in modo da provare passione per lei ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore";
      "Fai agli altri ciò che vorresti gli altri facciano a te";
      "Va, e dona i tuoi averi ai poveri e divieni mio seguace";
      "Se un uomo divorzia da sua moglie se non a causa di fornicazione la rende soggetta ad adulterio";
      "Chi è senza peccato scagli la prima pietra";
      "Se la tua mano ti fa inciampare tagliala e gettala via da te";
      "L'uomo non deve vivere di solo pane...";
      "Se amate solo quelli che vi fanno del bene, quale merito ne avrete? Se invece amerete anche i vostri nemici, allora dimostrerete di essere figli del Padre vostro che è nei cieli";
      E potrei continuare ancora per molto...



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    17. Ecco, dopo 2000 anni, nella nuova versione TNM, il racconto su Gesù dove lui dice "chi è senza peccato scagli la prima pietra" è stato cancellato !! Il CD adesso riscrive la Bibbia con arroganza!

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    18. Pingo (Antonio)8 febbraio 2017 15:22

      X John, io questa omissione sulla nuova tnm la anticipai circa 2 anni fà a 2 anziani che mi fermarono m, mi dissero che non era vero, ora che la cosa è stata resa pubblica stò aspettando con ansia il momento di incontrarli, mi voglio proprio divertire hahaha.

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    19. Certo, un'infinità di principi che, disse anche, si racchiudono nei 2 comandi più importanti.
      I principi, inoltre, non sono regole. Il principio io lo assimilo e lo applico alla mia vita. Non posso dire a te di seguire un "principio" come lo seguo io, siamo diversi e viviamo situazioni diverse. Nessuno può stabilire per un altro cosa significhi "amare il prossimo". La WT, per esempio, ha stabilito che "amare il prossimo" si traduce in fare proselitismo, non si impegna in alcun modo in opere di beneficenza, non incoraggia per nulla i suoi fedeli a farlo.. anzi, vedi cosa succede se un TdG un mese non presenta rapporto dicendo che ha "amato il prossimo" impegnandosi... che so... in una mensa per i poveri.
      Mi sa che è andata MOOOOLTO oltre ciò che disse Gesù, o no? Ha stabilito una regola (ovviamente a proprio uso e consumo) laddove Gesù aveva lasciato un principio che ognuno che vuole essere "cristiano" deciderà come applicare.

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    20. Condivido il ragionamento di Victor ma pure il pensiero dell'anonimo.
      Personalmente, esemplificare la legge data dal Cristo in due semplici comandi, racchiusi in quelli di amare Dio e il prossimo non sempre esprime l'interezza dell'esempio che egli ci ha lasciato.
      Mi spiego meglio:
      Gesù rispose a quel ricco che gli chiese quale fosse il comando più importante della legge e lui rispose con quelli sopra citati, ma ha più volte fatto comprendere quale era il suo punto di vista sulla cosa, sia con le azioni che con mirabili insegnamenti, illustrazioni e parabole che risaltavano l'importanza di mostrare amore, misericordia, perdono, al prossimo, fin anche ai propri nemici.
      E sarebbe bello ogni tanto far trasparire dai nostri commenti cosa per ognuno di noi significano quei due comandamenti e quali principi possono scaturire dall'osservarli.

      Mi permetto una piccola parentesi personale proprio sul primo comandamento;
      Egli disse: "devi amare Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua forza.." ecc.
      Ora togliendo solo una lettera dalla parola "Dio", notate come il significato della frase si amplia: "devi amare l' io con tutto il tuo cuore, la tua anima, la tua mente, il tuo corpo, e il tuo prossimo come te stesso".
      Indubbiamente, se non amiamo prima noi stessi, e siamo in equilibrio con il nostro "io" più profondo, difficilmente riusciremo ad amare il nostro prossimo...

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    21. Concordo Fineas.

      Dire "amo Dio" vuol dire tutto e nulla. Amo il mio prossimo... bè non faccio del male a nessuno!! Allora vorrebbe dire che il 99% della popolazione mondiale è automaticamente cristiana perchè rispetta questi 2 comandi!!

      In realtà ogni religione "cristiana" interpreta il cristianesimo a modo suo, e crea dottrine e regole, che chiunque deve sentirsi LIBERO di rispettare o meno.

      Quindi è diritto di ogni organizzazione formulare dottrine e regole di comportamento (diritto in senso civico intendo), e chiunque deve aver diritto di conformarsi o meno a questa scelte.

      Dato che il cristiano crede che un giorno Dio giudicherà le azioni di ognuno, dovrebbe dimostrare di credere davvero a questo insegnamento.

      Invece ogni religione vuole arrogarsi il diritto di decidere "in nome di Dio".

      Così nel cattolicesimo esistono i tribunali ecclesiastici, tra i TdG i comitati giudiziari.

      Certo, quello che fanno i TdG col bieco ricatto dell'ostracismo è qualcosa di immorale. Immorale perchè si pretende di avere a tutti i costi il favore di Dio, ergendosi a giudici assoluti.

      Qualcuno dirà: "si ma come TdG siamo in buona fede..." ok, ma anche tutte le religioni esistenti sono anche in buona fede...e allora?

      Quindi attenzione, perchè possiamo reputarci anche fedeli a Geova Dio, ma nulla toglie che sia proprio lui a giudicare un giorno questo comportamento fanatico, estremista e privo di amore!! (Parlo dal punto di vista di un TdG)

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    22. John, mai parole furono più giuste...

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  9. Appunto riflessivo...PRINCIPI, non regole.....come applicare i principi é poi una cosa personale....come personale può anche essere la decisione che uno non vuole essere cristiano senza dover subire il giudizio degli altri.....e poi se ci fate caso....si parla sempre di aprire le gambe....ma daiiiiii, non esiste mica solo quello e poi vale x maschio e femmina in egual misura, una terminologia del genere è francamente molto brutta nei confronti di una donna. Non parlo personalmente x te riflessivo, mi sei anche solitamente simpatico, ma certi modi di dire si potrebbero evitare...sono molto offensivi x una donna, anche perché se vogliamo...si è in due...non solo un paio di gambe che si aprono. Detto questo, il punto non è seguire dei principi o no, ma avere la libertà di decidere o meno se seguirli senza subire il giudizio e l'ostracismo degli altri

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  10. i giovani non hanno radici che li frenano! hanno tutta la vita davanti. Con lo studio comprendono che possono fare a meno del culto imposto dai genitori, e dalla comunità conosciuta da bambini, vivendo bene la loro vera vita. La grande forza di voltare pagina, cosa che i "grandi" pensano pure, ma spesso rimane un desiderio.

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    1. Mi scuso se ho offeso qualcuno specialmente il mondo femminile ( che rispetto e amo moltissimo ) ve lo assicuro ! ....ma quando leggo non posso, non posso, non posso, MA NON POSSO CHE ? .....sul discorso di allargare le gambe non mi prendete alla lettera ...era solo un modo di dire in maniera esagerata , se era un uomo avrei detto ..andare a donne , oppure chiedo a una donna che aggettivi dovrei usare se faccio riferimento ad un uomo ( IO NON MI OFFENDO )... , Comunque sia alla fine uno nella sua vita fa ciò che vuole , che non deve rendere nulla a nessuno tranne che a se stesso , ...ma ripeto... il cristianesimo ( se ci crediamo appena )ci insegnerà pure qualcosa , perchè amare noi stessi e amare gli altri ...alla fine come dobbiamo farlo ?

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    2. riflessivo... se Gesù ha detto semplicemente ama te stesso e gli altri... il "di più è dal malvagio" per parafrasare un altro passo. Evidentemente il "cristianesimo" è fatto per quelle persone così mature "spiritualmente" da non aver bisogno che UN ALTRO ESSERE UMANO gli dica come fare. Per chi ne ha bisogno, delle regole, ci sono le religioni. Bisogna poi chiedersi, però, come facciamo ad essere sicuri che quelle regole siano il "cristianesimo" messo all'opera... hanno avuto conferma da Gesù?

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    3. Vero Victor ma ci sono alcuni casi in cui Gesù menziona la "fornicazione"

      Poi che lo fece per adeguarsi ai tempi di allora o meno è' un altro discorso

      Ma siete usciti comunque tutti fuori tema. L'esperienza parla di ostracismo per aver fatto una scelta personale dopo essersi battezzata da ragazzina.
      Non ostracismo perché assassina, ladra o spacciatrice....

      Invece ne abbiamo fatto una discussione su cosa può fare un cristiano o meno. E su quest' ultimo punto non esistono cosa giuste o sbagliate ma solo la propria sensibilità morale. È visto che siamo diversi ognuno continuerà ad esaltare la proprie ragioni.

      Ma non era li che andava messo l'accento

      I TDG prendono il caffè anche insieme a ladri e assassini ma negano il saluto a chi in età adulta rinnega la fede dei genitori

      Su questo si doveva confrontarsi

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    4. Victor ..credo che le regole siano un modo per tenere in ordine le cose ..dove vi è un gruppo ci sono regole ...il codice stradale è fatto di regole per gestire il traffico...le religioni fanno esattamente la stessa cosa ...ma anche altri gruppi ..se facessimo parte degli indiani di america ( popolo che amo molto ) anche li ci troveremo a che fare con delle regole ,la nostra stessa famiglia è formata da regole specie con i figli , la scuola è formata da regole ....la stessa natura è formata da regole se uno vive nei boschi per quanto libero può essere è vincolato da regole ...il nostro stesso corpo è formato da regole e pure imposte ..non posso mangiare ciò che voglio, ne bere ciò che voglio se lo faccio mi pagherò le conseguenze , ci sarebbero centinaia di esempi da fare ..... io di regole ne ho 2 e credo che siano la base di questa esistenza ......Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te stesso ........Fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te.

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    5. Beh, ma l'esperienza non si accentra tanto sull'ostracismo a dire il vero, ma su cosa ha portato la ragazza ad abbandonare i TdG che è, da quello che ho capito, perchè non ne condivide le rigide regole.

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    6. Si ho capito riflessivo, infatti le regole sono proprie delle organizzazioni. Ma chi è che ha il diritto di decidere arbitrariamente che queste regole sono il "cristianesimo"? Tu? Io? Il papa? 7 obesi vecchietti che vivono nel lusso in America?

      Sono d'accordo che se voglio fare parte di un'organizzazione devo seguire le regole di quell'organizzazione. E sono d'accordo che quell'organizzazione ha tutto il diritto di revocare l'appartenenza ad un membro che non vuole rispettare le regole (quello che non ha il diritto di fare è di mettere delle sanzioni come l'ostracismo).

      Penso anche che Cristo, o chi per lui, abbia fondato un "cammino" di fede. Non ha dato regole e non ha detto fate così e colà. Ha detto solo: amate Dio e il prossimo. Punto. Se non ha specificato cosa fare e cosa non fare e non ha delegato nessuno a farlo tutto il resto è solo desiderio di potere e controllo.

      Se io voglio essere un "cristiano" evidentemente mi basterà seguire questi 2 principi nella mia vita. Altrimenti Gesù avrebbe specificato altro.

      P.S. Riguardo la fornicazione... adesso non vorrei sbagliarmi.. ma Gesù non si pronuncia ne sulla "fornicazione" ne, ad esempio, sull'omosessualità, ma solo sull'adulterio. Poi... sarà che ricordo male, non ci metto la mano sul fuoco.

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  11. Mi ripeto, nessuno dice che un'associazione che si dica cristiana non debba avere delle regole. Ma quando un individuo viene indirizzato al battesimo da giovane, da adulto decide di uscirne, non è giusto che riceva l'ostracismo che c'è oggi. Soprattutto se non compie reati gravi come omicidi furti

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    1. Questa cosa che dici mi trovi d'accordo John.Ostracizzare senza pietà perché non voglio far piu parte di un'organizzazione,e'questo il punto.Io non ho messo in pericolo nessuno o non ho ucciso eppure sono uguale a chi commette omicidio.Perche?

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  12. In questa (interessante) intervista c'è ancora tanta colonizzazione di cristianesimo ideologico: la questione del fumare, dell'avere una vita sessuale gestita da sè (si presume in piena autodeterminazione) e non gestita dal feticismo del maschilista matrimonio codificato dallo Stato (strumento di coercizione di regime sociale corrispondente ad un regime produttivo), vengono menzionate ancora come fossero uno spartiacque di meritocrazia morale.
    La fortuna della dittatura degli apparati confessionali (ciascuno nella propria forma funzionale) inizia proprio da questa colonizzazione ideologica presentata come "valore eterno", metastorico, come se esistesse da prima che si fosse configurato il pianeta Terra: è il concetto platonico delle idee (in questo caso idee di relazionamento sessuale) pre-esistenti la realtà materiale nella sua dinamicità.
    La storia delle relazioni sociali, determinate dalle varie necessità del mantenimento in vita della società, vera fonte dello sviluppo dei rapporti intersoggettivi, sparisce completamente.
    Emanciparsi da questa impostazione di idee a-storiche, pre-esistenti il mondo materiale, è la condizione necessaria per smascherare l'oppressione ideologica esercitata dagli apparati confessionali sul pensiero investigativo della vivente realtà; a questa vivente realtà essi contrappongono una realtà fittizia, a schemi fissi, unilaterali, funzionale al loro pensiero ideologico burocratico-confessionale. Ovviamente coloro che accettano questa realtà fittizia, e l'autoreferenziale pensiero "indagativo" degli apparati confessionali, vengono esaltati come portatori di "moralità eterna".


    Ramiro



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  13. Io sono una di quelle ragazze che nate nella ''verità '' da giovane si è innamorata e ha lasciato tutto e tutti per stare con quello che è diventato mio marito con qui sto felicemente da 23 anni. Da ragazzina non avrei mai pensato di fare una pazzia del genere in famiglia tutti eravamo molto spirituali e consideravamo il così detto mondo immorale e pericoloso. La cosa cambia quando inizio a lavorare al mercato, in breve tempo mi affeziono alle mie compagne di lavoro divento più sicura di me più felice insomma. Quando lavoravo anche se era faticoso stavo bene mi sentivo me stessa, quando incontro mio marito il mondo dove sono cresciuta mi sta stretto è vero, entro in crisi perché soprattutto non voglio deludere i miei ma come scritto prima, i giovani non hanno radici che li frenano e hanno la forza e il coraggio di cambiare. Non so se adesso riuscirei a lasciare tutto e tutti per qualcuno ma all epoca fu così. Volevo aggiungere che io sono sempre stata astemia non ho mai fatto tatuaggi ho sempre lavorato da quando avevo 15 anni, oltre che con mio marito non sono stata con altri uomini e inoltre anche se disassociata mi sono sempre occupata dei genitori sia economicamente che fisicamente quando sono stati malati fino a che sono poi morti.

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  14. Cara Ielvira dobbiamo comprenderli...la "cultura" religiosa che hanno si basa su un libro dove si racconta di tante aberrazioni sessuali(incesto,stupro,pedofilia,bestialità ecc) Cosa vuoi farci,nella W.T. tale ossesione del dio che guarda nel buco della chiave viene trasmesso hai fratelli,per instillare sensi di colpa . Tale mentalità sessista si traduce nell 'enorme morbosità che spesso si nota in molti. Tant'è che basta un minimo si sospetto di immoralita che gli anziani si trasformano in detective e inquisitori per formare un comitato giudiziario. Invece truffe,inganni,menzogne,sono ampiamente tollerate. Questa è la moralità dei T.G.

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    1. Caro Giordano Bruno hai ragione. Il loro concetto di moralita' e' proprio distorto. Per esempio se un fratello non ce la fa a nascondere la propria natura omosessuale e lascia verra' evitato come la peste.
      Pero' i fratelli dell'organizzazione non si fanno problemi ad andare ai concerti di artisti omosessuali. Non lo trovate ipocrita?

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    2. Esatto Giordano Bruno questo è sicuramentee vero.
      Se una donna (o un uomo) fa esperienze di sesso, senza danneggiare nessuno ovviamente, parlo di persone libere da legami matrimoniali, è additata come rognosa.
      Se la stessa persona fosse calunniatrice e mettesse zizzania, per esempio, direbbero solo che "ha la lingua un po' lunga ma è onesta", come se l'onestà e la virtù avessero solo una connotazione sessuale e una persona che malvagiamente istiga alla divisione avesse solo un piccolo difetto...il frutto della carne parla si di fornicazione ma sullo stsso piano ci sono gelosia, inimicizie...sicuramente non considerate altrettanto dannose.
      Io credo che faccia più danno un pettegolo calunniatore invidioso e geloso, di una persona che a casa sua vive il sesso come le pare, sempre parlando di persone libere.

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    3. brava Lelvira e' la stessa riflessione che faccio io.
      Ci sono tanti cose sbagliate, ma il sesso sembra la fissazione delle sette religiose.

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    4. Se, come dicono sempre i Testimoni, la bontà del credo religioso è data dai frutti che produce, non mi pare che ci sia molto da vantarsi. Proprio in ambito morale, la castità prematrimoniale mi pare abbia prodotto spesso più danni che altro: parlo di unioni frettolose dettate dall'urgenza di soddisfare i propri legittimi bisogni sessuali, che poi naufragano miseramente dopo pochi mesi. O che mantengono una facciata di stabilità, ma diventano un inferno per uno o entrambi i coniugi. E in tanti anni di "verità", ne ho visti parecchi di matrimoni così.
      Ed è vero, il sesso è proprio un'ossessione a dispetto di tanti altri vizi e attitudini ben più dannosi.
      Ignazio di Loyola

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  15. Lelvira, trovo giustissime le tue osservazioni. Posso aggiungere che dalle storie che ho letto e sentito, che le congregazioni degli anni 60/70 erano più come dicevi tu e che poi sono sempre di più diventate burocratiche/ dittatoriali, o sbaglio?

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    1. assolutamente si...forse tutta la società era diversa, ma si stava un po' più come in famiglia...
      per carità i problemi ci sono sepre stati ma si risolvevano meglio, con più buonsenso e meno regole.

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    2. comunque quello che veramente non è giusto è costringere un ragazzo a seguire regole che praticamente non si è scelto, pena la morte sociale.
      Se un ragazzo figlio di tg non si battezza, può vivere come vuole e tutti lo corteggeranno per dargli "testimonianza"
      Se si battezza e poi si accorge che non era quello che voleva dalla vita, diventa un appestato.


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    3. Nella congregazione accanto la mia vi era un ragazzo che non si voleva battezzare ma flirtava con giovani sorelline e gli anziani invece di riprenderlo lo corteggiavano alle porte di qualsiasi assemblea per farlo battezzare ma lui non voleva saperne.Intanto vedevi le mamme di queste povere illuse che si andavano a lamentare dagli anziani ma senza esito positivo perché lui era sempre li e le sorelline che continuavano a rimanere fregate

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    4. ....Se uno è un adultero o un fornitore lo disassoci, se è un materialista, un egoista, un vanaglorioso, che gli fai? Ma sono questi che rovinano le congregazioni, problema che comunque non mi riguarda più.

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    5. @ fausto
      Ben detto... e sai quanti "ipocriti" ci sono? Che odiano il proprio fratello... ma che non lo danno a vedere? E avidi? Solo per qualche soldo in più, e magari fanno lavorare pure i fratelli "a nero"?
      Però quando arriva il sorvegliante tutti in servizio!
      Va in scena il teatrino dei tdG.
      - Luca

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    6. D'accordissimo con Fausto e Luca.
      Ormai l'ipocrisia regna sovrana.
      Quando andavo in adunanza, quanti ne ho conosciuti qui al sud che sulle spalle di fratelli bisognosi si son comprati case, macchinoni e qualcuno anche più case vacanza.
      Paghe miserevoli, nessun contributo e garanzie, e i fratelli nel bisogno spesso costretti ad accettare queste condizioni lavorando anche 10/12 ore al giorno..
      Per non parlare di quelli invece che pur avendo una ditta con gli operai fratelli messi (quasi) in regola, ogni santo giorno di lamentavano delle tasse, e della difficoltà di tenere la ditta in piedi.
      Poi magari vedevi anche loro cambiare macchina ogni anno e comprarsi case vacanza, dichiarandosi nullatenenti proprio perché le ditte le intestavano ad altri.
      Quanto ci sarebbe da raccontare!

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    7. Ciao fineas,proprio come dici.Nella mia congregazione anziani che avevano aziende quasi tutte cooperative di pulizie avevano fratelli a nero e per chi dicevano loro raccomandavano altri in posti piu remunerati e in regola per giunta e per altri che avevano davvero bisogno di soldi dicevano che non avevano niente a disposizione ma solo sostituzioni due settimane max quando loro erano al mare ad abbronzare la trippa e tu che ti dovevi accontentare bianco come uno straccio se volevi guadagnarti una miseria che per uno nel bisogno sono tanti illudendosi.piacere di leggerti a presto

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    8. Caro fineas...Questi tipi di comportamenti purtroppo fanno parte della grande IPOCRISIA umana ...è chiaro che su un TDG si nota molto di più ..visto che ama assiduamente il commando di Matteo cap 24 : 14.

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  16. Questa donna perché si è umiliata ad andare a parlare con gli anziani. Il fatto stesso di andare dimostra che la persona vuole ristabilirsi,ma spesso e sovente ci si trova con la vita rovinata da persone ingiuste.
    Conviene propio non andare dagli anziani.
    Chiedere perdono a Dio e verso i nostri debitori e più che sufficiente.
    Invece,oltrepiu ad una persona viene chiesto di freguentare in silenzio le adunanze per mesi. ...

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    1. Alcuni per essere riassociati devono aspettare anni. Ricordo un fratello, per una presunta truffa (chiese dei soldi in prestito a diverse famiglie motivando vagamente uno stato di necessità, invece li doveva usare per aprire un'attività commerciale che poi andò male) dovette aspettare 6-7 anni per la riassociazione, benchè pentito e benchè la sua intenzione iniziale fosse quella di restituire tutti i soldi ricevuti in prestito .

      Comunque è consuetudine che la prima richiesta di riassociazione venga quasi sempre respinta, con la motivazione "sforzati ancora un pochino che ce la fai".
      Quindi se siete disassociati che pensano di fare richiesta di riassociazione, sappiate che la prima richiesta non sarà sufficiente per farvi riassociare. Quasi sempre ce ne vuole una seconda a 2-3 mesi dalla prima, se non di più

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    2. Per quanto mi riguarda io non ho nessuna intenzione di fare neppure la prima di richiesta.

      Sono d'accordo poi su quanto dite sulle regole in effetti vivere senza regole porta al caos, litigi e/o all'anarchia (vedi Adamo/Eva che non volevano nessuna regola a cui sottoporsi neppure una ), ma una esagerata e infinita lista di regole produce lo stesso risultato, spinge all'insofferenza che sfocia in litigi, anarchia e caos.

      I principi basilari sono pure necessari per vivere bene in una comunita fatta di persone, ma a differenza delle regole che valgono per tutti, in ogni luogo e in ogni tempo, i principi possono valere per un gruppo e non per un'altro, per un tempo e non per sempre, per chi vive in un luogo e non per chi vive in un'altro posto della terra, per una comunità e non per un'altra. I principi si possono adegaure a situazioni che variano nel tempo, nel luogo, nella comunita o nella famiglia in cui si vive.
      I principi inoltre lasciano spazio al singolo individuo di pensare e agire in modo positivo, di essere artefice secondo le proprie capacita e conoscenze di un buon clima e cose buone di cui tutti ne godano. Le regole invece non implicano tutto questo ma lasciano solo all'individuo la facoltà di seguirle o meno, senza che ci possa essere nessun coinvolgimento emotivo personale.

      Vorrei anche dire che pur nel rispetto della sensibilita femminile è comprensibile che certe espressioni scritte possano non essere gradite, dico anche ( e metto la mano sul fuoco come si suol dire) che sia Riflessivo che Ax80 sono persone senza malizia alcuna e di grande sincerità d'animo, ormai ci conosciamo virtualmente da tempo e i piu nuovi avranno tempo per conoscerci a loro volta.
      Vi abbraccio

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    3. Grazie Zeroassoluto .

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    4. Condivido in pieno caro zeroassoluto, felice di rileggerti! 👋😊

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  17. @roberto62
    È vero quello che dici: buttano fuori quelli che si "pentono" e si tengono i furbi che non confessano nulla. Io personalmente se facessi qualcosa non direi nulla a degli "uomini" come me. Faccio il furbo, del resto è quello che vogliono loro.
    @john
    Sono d'accordo con te: non è giusto che diano l'ostracismo a chi non vuole più essere un tdG.
    - Luca

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    1. Pensavo ad una cosa, dopo aver letto il tuo commento, Luca. L'atteggiamento della wt, ha il solo risultato di accentuare la doppia vita e l'ipocrisia di chi non riesce a trovare il coraggio di uscire e affrontare le conseguenze dell'ostracismo. Capisco che ogni organizzazione stabilisca delle regole e che se non le accetti non ti considerino più parte di essa. Poi uno può essere d'accordo o no, il problema è che se non ti riconosci più in quelle regole, non ti allontanano solo dall'organizzazione, ti considerano morto e ti allontanano da tutti gli affetti. Qui infatti non si discutono le regole, ma la libertà di scegliere di non far più parte del gruppo senza subire conseguenze sociali. Fare come loro invece alimenta solo comportamenti di falsità per non essere scoperti...cosa che alla lunga provoca conflitti interiori, sensi di colpa e generalmente peggiorano la personalità.....Spero che sempre più persone trovino il coraggio di non fare i 'furbi', ma di uscire allo scoperto se non si è più d'accordo. Si guadagnerà in serenità, autostima e valore come persona. Mi rendo conto però che non è sempre facile x tante circostanze

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    2. Spirito libero come dice il famoso detto di solito chi e'piu pulito c'ha la rogna e in certi casi se non quasi tutti hanno una doppia personalità.Più un'organizzazione e'satura di regole e regolette tra cui quella che giudico assurda su come avere i rapporti con il mio sposo/a che poi sono fatti miei,scusate,più l'individuo si sente soffocato e può essere tentato ad evadere dagli schemi e inizia a condurre una doppia vita ma prima o poi può succedere perché le troppe regole idiote fanno più male che bene.Sfido che non ci sia nessuna congregazione che non si salvi in questo

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    3. Come il titolo della serie televisiva. "Come fai sbagli", ci sono cosi tante regole e regolette, come avete detto, che in pratica anche con tutta la buona volontà, sbaglierai sempre in ogni cosa e troveranno sempre anche un cavillo per puntarti il dito contro. A parole dcono di rendere libero chi diventa TdG in pratica lo rendono schiavo il doppio dalla religione che si abbandona.

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    4. Bentornato Zeroassoluto, non ci si sentiva da un po'! :-) Eh si, il tuo intervento è ineccepibile. Come molti di noi ci sto passando per esperienza personale, e purtroppo, alla faccia della tanto decantata "libertà cristiana" è proprio così! Bisogna essere davvero miopi per non rendersi conto che l'espressione "la verità vi renderà liberi" a tutto si riferisce, fuorché al sistema wts!

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    5. Confermo: ormai Le congregazioni sono formate per i tre quarti di furbetti. Fai il pioniere? 30 ore in saldo. Fai servizio? Carrelli così non parlo ma "segno" servizio. Sono giovane? Bevo, ma non mi ubriaco, "guardo", ma non tocco, mi masturbo, ma non lo dico. Le parolacce? Non con i fratelli...
      Mi pare che siamo alla stregua della Legge Mosaica: per quanto fai sei sempre peccatore.
      Io personalmente i termini: "fine" e "peccato" li ho eliminati dal mio vocabolario. Impegno teocratico al minimo...
      Lasciare? E come si fa? Con la famiglia dentro? Avrei una predica al giorno se inattivo e l'ostracismo se disassociato. Allora la via di mezzo... sciallo, tranquillo... "mo' arrivo"!
      - Luca

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    6. Vero Luca e confermo tanto nessuno mi vede finché non mi pizzicano come si dice.poi vado con la mia borsetta in servizio,rispondo e faccio i mei commentini in sala,vado pure a mangiare una pizza con i fratelli e poi ricomincia la settimana.A lavoro o a scuola entra in gioco l altra personalità,si fuma di nascosto,esci con una persona Dell altro sesso e succede anche quello,dici parolacce e poi quando arriva il giorno delle adunanze si torna a vestire i panni del santerello ipocrita tutto casa e sala del regno.

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  18. Diciamo che confessare agli anziani non è per niente scitturale, visto che si tratta di mettere in pratica le scitture.
    Non ha niente ha ché a vedere col fare i furbi.

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    1. L'interpretazione della WTS dice che peccando (esempio adulterio) hai mancato di rispetto al coniuge ed a Dio. Il coniuge deve sapere e può/può non perdonare, Dio può pensarla diversamente. Ok.
      I soggetti sono il coniuge (che può dire la sua) e Dio (che NESSUNO può sapere come giudicherà). Gli anziani ed il loro giudizio cosa c'entrano? Chi gli da l'autorità di assolvere e condannare? E se Dio perdonasse, ma loro no, e la vittima andasse in depressione e arrivasse a suicidarsi? Di chi sarà la colpa? (è già accaduto). Di Dio? Della Bibbia? O degli anziani?

      Si continua con arroganza a fare cose deprecabili !!

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    2. Infatti gli anziani deliberatamente e sfacciatamente fanno sfasciare un matrimonio che potrebbe essere salvo senza il loro "amorevole"contributo

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    3. Infatti gli anziani deliberatamente e sfacciatamente fanno sfasciare un matrimonio che potrebbe essere salvo senza il loro "amorevole"contributo

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    4. Io ho un rapporto "privilegiato" con Dio e vi assicuro che non fa la spia! Non vedo che centrino degli uomini "nominati".
      -Luca

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  19. È incredibile che persino nell'islam si fanno riforme sbalorditive. Notizia di oggi che in Marocco la massima autorità religiosa ha deliberato la revoca della pena capitale per apostasia,che include il non voler essere più mussulmano. Stanno avanti persino ai T.G dove disassociazione =morte. In realtà il disassociato impenitente per ora è condannato alla morte sociale in attesa di Harmaghedon. E pensare che alcuni si illudono che ci siano riforme riguardo l'ostracismo. Pretendono il pentimento da parte degli altri ma il C.D è impenitente nei loro errori e non sanno chiedere perdono.Pensate che anche l'arcivescovo australiano ha pubblicamente fatto ammenda degli orrori dei preti pedofili e ha chiesto perdono. Jakson come si vede chiaramente nel video processuale,si comporta in maniera renitente e omertosa per ammettere,messo alle strette dopo un lungo interrogatorio, che "le procedure giudiziarie verso i pedofili erano evidentemente inadeguate". Per dare l'esempio al gregge e alle pecore smarrite dovrebbero chiedere pubblicamente perdono su le colonne della Torre di Guardia,di tutti gli errori commesi nella loro breve storia:errori dottrinali,profezie disattese,neutralità,trapianti,sangue,ostracismo ai disassociati,pedofilia,dubbia gestione finanziaria,mancanza di lealtà e trasparenza. Pentitevi e umiliatevi se volete avere ancora un briciolo di credibilità!!! Come disse il grande Giordano Bruno con la mordacchia mentre i suoi inquisitori accendevano le fascine:" Dovete tremare voi nel pronunciare codesta sentenza piuttosto io nel riceverla.."

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    1. Chiesa Cattolica ed Islam sono comunque religioni millenarie. I TdG sono una setta "giovane" hanno solo più o meno 150 anni. Magari fra 2000 anni, se esisteranno ancora, ci arriveranno pure loro.

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    2. il CD sono da sempre al servizio di 2 Dei.....la presunzione e l arroganza.

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    3. Se il cd non fosse mai esistito sai quanti casini ci saremmo risparmiati e soprattutto quante vite innocenti si sarebbero risparmiate!sarebbe un'utopia che si soffermi a riflettere e fare come ho letto in un commento sulla torre di guardia ammenda delle loro colpe ma e più credibile l'asino che vola purtroppo

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    4. La rivista di febbraio è solo un modo per tutelarsi ...loro è come se dicessero: se un giorno venite a scoprire che abbiamo detto o vi abbiamo portato a fare scelte o ad ubbidire a comandi errati ...ve lo abbiamo detto che non siamo infallibili e che possiamo commettere errori (TRASFUSIONI IN PRIMIS).....questi signori da un lato vogliono cieca ubbidienza e sottomissione senza dissenso,(sempre per tenere tutto in ordine ) dal altra si tutelano....però mica sono scemi, calcolano davvero tutto questi psicologi americani. (-:

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    5. Gioventù Bruciata8 febbraio 2017 19:49

      @ Giordano Bruno sei te che sta cercando l'agente 007 a contattarlo? Ti vuole convertire? :)

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  20. Buongiorno a tutti!
    Siamo due ricercatrici dell'università di Padova che stanno svolgendo un'analisi relativa alla perdita di reti sociali e familiari che subiscono i testimoni di Geova che decidono di lasciare la comunità.
    -"come mai avete deciso di interessarvi a tale religione?"
    -"quando è arrivata la vostra crisi?"
    ...
    Se volete esprimere una vostra opinione o pensiero al riguardo, contattateci pure privatamente alla mail:
    capriatimarianna@gmail.com. (in modo da garantire il vostro anonimato).

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    1. Consiglio per i lettori. Se volete contattare le ricercatrici, usate un'e-mail secondaria, senza il vostro nome e cognome reale

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    2. Gentilissime ricercatrici,una curiosità,la vostra e 'una ricerca informativa o collaborate con qualche giornale?grazie

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    3. Salve Creuza,
      la nostra è semplicemente una ricerca universitaria volta a comprendere i vissuti emotivi e decisionali di ex testimoni di geova.

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  21. Quello che penso dell'esperienza: interessante ma, per essere obiettivi al 100%, certe cose sono inesatte, almeno non come è stato riportato: quando parla degli obblighi dice che c'è un obbligo di 24 ore di predicazione altrimenti gli anziani cominciano a richiamarti...detta così è sbagliato! Io da proclamatore ho sempre fatto 8-10 ore prima di diventare inattivo. Ogni volta che uscivo con un anziano mi stressava che dovevo fare di più perché ero giovane,dovevo dare l'esempio eccetera eccetera..ma non era assolutamente un obbligo e anzi mi avevano dato anche degli incarichi (ma se volevo "aspirare a diventare sdm dovevo fare di più" mi dicevano). Sicuramente se esci fuori dal seminato e non vai più in servizio, come ho fatto poi io, iniziano le visite pastorali prima e se non riescono a trovare nulla per segnarti cercano di emarginarti se non vuoi essere "aiutato" perché capiscono che sei in odore di apostasia, ma non possono far nulla se non hanno delle prove e se non lo ammetti pubblicamente. Per il resto l'esperienza è molto simile alla maggioranza di quelli che se ne vanno per immoralità sessuale. Poi fortunatamente si è documentata ed ha approfondito anche gli aspetti dottrinali; perché purtroppo chi se ne va così poi ritorna perché crede sempre che quella sia la "verità" il più lo fa l'ostracismo. Bisogna fare un'opera di "alfabetizzazione" dei disassociati in modo che possano emanciparsi in primis dall'Organizzazione, altrimenti subiranno questo castigo credendo di essere loro il problema. Dissidente inattivo.

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    1. c'è un particolare nell'esperienza che potrebbe spiegare le 24 ore, e cioè il fatto che la ragazza usufruiva di un prograamma di insegnamento di una lingua straniera, il che potrebbe richiedere un minimo di impegno nella predicazione, non lo so con esattezza ma so che questi programmi prevedono delle clausole.

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  22. (Sveglio) Al di là del fatto che non sono d'accordo che si deve riferire "i peccati" ad altri uomini, trovo altresì raccapricciante che degli uomini vogliono sapere (vedi articolo sopra) i DETTAGLI di un rapporto sessuale. Cioè dico: Ma che te frega? É già troppo dire che hai fatto sesso a degli sconosciuti e vuoi sapere ANCHE COSA?!! Saranno FORSE affari privati?
    I ragazzi, comunque, se ne vanno perché stufi delle regolette idiote che ci sono e stufi di sentirsi sempre in colpa perché non si fa mai abbastanza. Bisogna essere santi, dicono, ma la santità non appartiene a degli esseri umani fatti di carne e sangue.

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    1. Da li anonimo sveglio capisci che mentalità frustrata e perversa che hanno.Come dici tu già è tanto che ti confesso un peccato e se vuoi pure sapere i particolari quella no,in questo caso e'violenza psicologica.Racconto la mia.Mi fu fatto un comitato con quattro anziani tra cui uno pervertito di brutto perché mi fece domande strane a cui ebbi testa a non ris poiché il peccato non esisteva ma ci doveva essere per farmi disassociare visto che un ex fratello chiacchiero alle mie spalle di una presunta relazione con uno del mondo mai avvenuta.Gia ero in crisi con la congregazione e gli anziani che mi additavano per ribelle e disordinata e cosi con la menzogna Dell immoralità trovarono il pretesto per sbattermi fuori e come ti dicevo buttarono domande imbarazzanti senza risposta mi lessero un paio di scritture e tempo lampo di qualche minuto ero disassociata.Provai un senso di liberazione perché in effetti gia meditavo di andarmene ma cosi mi facilitarono la cosa anche se pure i fratelli credevano cosa avessi fatto.Ma a me non interessava nemmeno sporgere denuncia per calunnia perché non volevo rientrare e quindi si chiuse cosi il capitolo come tdg

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    2. Cara Creuza, purtroppo questo è ciò che accade spesso. Anche io una volta pensavo che i disassociati avessero commesso cose terribili... oggi invece ho capito che giudici umani è meglio non averne.

      Agli inquisitori che volevano inquisire me, vorrei dire: non so se mi fate più pena o più schifo..."

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  23. Volevo fare una domanda a John.
    Se una persona non accetta un comitato giudiziario dopo aver parlato con un anziano cosa succede?

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    1. Roberto ti rispondo qui, citandoti il KS:

      Gli anziani incaricati dovrebbero fare tutto il possibile per tenere l’udienza al piu` presto. Non ri- solvere prontamente la questione puo` nuocere alla congregazione e all’accusato. Se, nonostante ripetu- ti tentativi, non e` possibile invitare verbalmente l’accusato perche ́ questi si rende irreperibile, il comitato giudiziario dovrebbe inviargli un invito scrit- to. (Non si devono includere informazioni confiden- ziali in messaggi lasciati su segreterie telefoniche o in caselle vocali, oppure inviati per posta elettronica o via SMS). Un invito scritto firmato dai componenti del co- mitato giudiziario dovrebbe contenere le stesse infor- mazioni riportate sopra per l’invito verbale. Se possibi- le, l’invito dovrebbe essere spedito in modo tale da permettere agli anziani di verificare che il destinatario l’abbia ricevuto. Se i loro diligenti sforzi di invitare l’accusato si rivelano infruttuosi e non e` possibile ave- re conferma che egli abbia ricevuto l’invito, gli anzia- ni dovrebbero tenere la questione in sospeso.
      9. Se l’accusato accetta l’invito del comitato giudiziario ma non si presenta all’udienza, il co- mitato giudiziario dovrebbe fissare un’altra udienza e
      Capitolo 6 83
      cercare di invitarlo nuovamente. Se anche questa volta l’accusato non si presenta nonostante sia dimostrato che h`a ricevuto il secondo invito, e se e` evidente che non e disposto a collaborare, il comitato giudiziario procedera` con l’udienza ma non prendera` una decisio- ne prima di aver esaminato le prove e sentito i testi- moni.
      10. Se l’accusato comunica agli anziani il suo rifiuto categorico di incontrarsi con un comita- to giudiziario, il comitato giudiziario potra` proce- dere in sua assenza senza rivolgergli ulteriori inviti.

      ho fatto copia e incolla

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    2. quello che hanno scritto non corrisponde alla mia esperienza (normale amministrazione)mio figlio fu invitato x un comitato ma avendo loro scelto orario e giorno non adatto x lui a causa del suo lavoro rifiutò chiedendo di scegliere i giorni in cui lui fosse libero..quindi ci fu un ulteriore invito che lui accettò ...quella sera arrivo in ritardo e loro avevano già fatto tutto senza di lui quindi l'unica cosa che gli dissero era che lo avevano disassociato il tra l'altro fu perchè confessò di aver fumato in un momento della sua vita di grande sconforto

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    3. Pensierosa, a coloro che agiscono così, ben si addicono le parole di Cristo: sepolcri imbiancati. dove l'amore? dove l'aiuto al prossimo? quante certezze hanno.. e quante sorprese avranno alla fine.

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  24. Caro Gioventù Bruciata ho postato un commento sul loro blog...ma non è stato pubblicato. Allora ho semplicemente detto che la libera espressione di idee diverse sono una delle più importanti conquiste delle moderne società democratiche,e arricchimenti,spunti di riflessione, intuizioni possono venire da più direzioni. Gesù non negava il dialogo nemmeno alle persone reiette della società ebraica. Da censurare sono modi incivili ma non le idee diverse. Altrimenti imitano il C.D. che impedisce loro di esprimere le loro idee liberamente tant'è che sono costretti a farlo in modo anonimo. Combattono un sistema inquisitore e di censura senza essere consapevoli che li stanno imitando censurando a loro volta chi esprime idee diverse. In risposta mi hanno invitato a contattarli privatamente su un'altra email. Tutto qui. Nessuno deve convertire nessuno perché abbiamo avuto un percorso simile,del risveglio pur in stadi diversi ce l'abbiamo tutti ma scelte,motivazioni sono diverse. Poi non capisco perché Jhon non censura nessuno,a volte pur non essendo d'accordo e di la la mannaia cade continuamente...Un caro saluto.

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    1. Chi non censura non ha paura della VERITA'.

      I censori sono invece terrorizzati dalla VERITA' !!

      Tutto qui, in loro NON c'è verità, ma si vantano della "verità" e asseriscono di essere nel giusto. Poi, ci mancherebbe, ognuno fa le sue scelte.

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    2. Alla fine si prendono in giro da soli , ma se fare così li fanno star bene ...meglio per loro.

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  25. Tutto vero, cari.
    A volte si vedono commenti pubblicati, ma in un secondo momento "eliminati da un amministratore", ovviamente diverso dal primo che li aveva pubblicati. Poi segue un commento di auto-celebrazione, nel quale Neemia si vanta di aver scoperto i troll. Successivamente compaiono solo i commenti allineati, e voilà, tutto ripulito e si torna nei ranghi di main sponsor della Watchtower.
    Da loro c'è la stessa libertà di opinione che esiste nella Corea del Nord...

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    1. Se la cantano e se la suonano da soli, molto infantili.... se questa e' la loro maturità!!!
      Ho smesso di leggerli tempo fa, sono una barzelletta, ma la cosa e' seria, perche' se davvero loro sono cosi (non vi e' finzione) questi sono molto piu' messi male di quelli che loro chiamano vaccari!!!
      Piu che consapevoli, e' vero il contrario, sono tristemente inconsapevoli, contraddittori, prigionieri nella loro prigione mentale!!

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    2. Ok abbiamo esternato le nostre opinioni. Abbiamo riesaminato il significato di dissonanza cognitiva. Adesso però chiudiamola qui.

      Prossimamente un post dal tema: perché rimangono?

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    3. Grazie, John... È un argomento che mio malgrado continua a riguardare anche me...

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    4. John C , come dice Ax80 continua a riguardare anche me e la cosa è molto complicata, speriamo le cose cambino e possiamo acquistare la nostra libertà senza riununciare ad affetti ecc ecc.

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  26. @ricercatore anonimo
    Hai potuto consultare l'annuario del 1995 riguardo al messico? È chiaro che il linguaggio usato è piuttosto fumoso e non fa capire bene la questione, ma sostanzialmente riconosce i fatti.

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  27. Salve a tutti, vorrei aggiungere la mia esperienza.
    Premetto che non sono mai stata battezzata (e ora direi menomale!) ma sin da bambina ho frequentato le adunanze, e mi piaceva anche, insomma come qualsiasi altro bambino lì dentro mi avevano convinta che quella fosse la verità è perciò frequentavo con piacere. Sin da subito ero diventata amica di un'altra bambina, che diversamente da me era nata "nella verità", con entrambi i genitori dentro, ecc. Insomma ci frequentavano tantissimo, giocavamo sempre insieme sebbene alcune diversità. Sino a quando avevo 9-10 anni tutto regolare, mi comportavo come volevano che facessi e in questo modo nessuno sollevava questioni.
    Quando sono entrata alle medie però cominciavo a rendermi conto che spesso e volentieri facevo le cose più per costrizione o per paura che "Geova" si arrabbiasse che altro. Soprattutto quando sentivo certi commenti e certe pressioni (anche dalla mamma della suddetta mia amica) da parte di gente della congregazione affinché io diventassi proclamatice, anche se nessuno magari me lo diceva apertamente i segnali li coglievo lo stesso.
    Quando poi ho dovuto scegliere la scuola superiore da frequentare, apriti cielo...io, che sono sempre stata una persona studiosa, volevo andare al liceo classico, volevo studiare, e mi sentivo dire "ma dovrai andare all'università..." con un tono di disapprovazione manco avessi espresso il desiderio di andare in un covo di spacciatori...insomma mi dipingevano sia il classico sia l'università come se fossero una cosa terribile, e perché? Perché ovviamente mi avrebbe aperto la mente e tolto tempo al loro servizio e alle loro attività, che io ero sempre meno determinata a continuare a seguire. In ogni caso, ho fatto di testa mia e mi sono iscritta dove volevo, e già lì ho iniziato a vedere che alcuni (non tutti ovviamente) una volta saputa la mia scelta mi guardavano un po' così, come se avessi fatto loro un torto personale...
    Non ci ho dato peso ma era chiarissimo che da quel momento alcune persone hanno cominciato a squadrarmi, come se aspettassero di vedermi fare mezzo passo falso e dirlo a mia madre per farmi riprendere, per dirne una una volta stavo chiacchierando tranquillamente con un ragazzino di un'altra congregazione, NON da soli e NON appartati, ma sulla soglia della porta, con altre persone accanto e parlando di cose tipo le materie scolastiche (non mi ricordo di preciso ma niente di sconvolgente da parte di due ragazzini di 11-12 anni!) ed ecco che una sorella va subito a riferire a mia madre che non andava assolutamente bene che io parlassi con un ragazzo, come se stessimo avendo comportamenti strani o facendo discorsi che potevano essere fraintesi. Allucinante, ma non è stato proprio questo a far sì che prendessi la decisione di andarmene, o meglio è stata più la realizzazione che rimanendo lì quello sarebbe stato il trattamento riservatomi, a meno che non avessi iniziato a comportarmi a loro modo o evitando di parlare quasi con qualunque persona a loro non andasse molto a genio (tanto per parlare di amore fraterno, eh). Non volevo avere quel futuro, non volevo trascorrere la mia vita seguendo comandi che non condividevo e facendo quello che mi dicevano solo per non farmi trattare come un'esclusa.

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  28. (Continuo...)


    Fortunatamente, non essendo battezzata, ho potuto andarmene senza il conseguente ostracismo, ma tuttora mi capita di incontrare tdg che conoscevo e che continuano a offrirmi pubblicazioni e a dirmi di tornare in sala, ignorando quando dico che no, non voglio tornare e non mi pento di una decisione presa a 14 anni (ma non per questo immatura) che per quanto ne so mi ha salvata da anni di bigottismo e chiusura mentale.
    Sono felice di dire che ho frequentato i 5 anni di classico, ora sono al primo anno di università e non ho visto da nessuna parte il luogo di depravazione e cattivo esempio che ho sentito dipinto dai tdg per anni, tutt'altro.
    Non mi pento di niente e anzi non posso che sentirmi sollevata del fatto di saper pensare con la mia testa e di essermi allontanata da quell'associazione, soprattutto dopo aver appreso cose sul loro conto che finora non sapevo e che mi hanno solo disgustata di più.
    Spero che questa esperienza sia utile/incoraggiante per qualcuno.
    Saluto tutti
    -M (figlia di Wikipedia)

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    1. E' piacevole leggerti cara "M", spero che questo tuo commento possano leggerlo tanti, tanti giovani.

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    2. -M, mi spieghi, se vuoi, la tua situazione familiari? I tuoi genitori erano tutti i due tdG, o solo tua mamma?

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  29. Ciao M bentrovata, sicuramente la tua è un'esperienza importante, anche mio figlio più o meno ha fatto il tuo stesso cammino, ha scelto da se quello che gli piaceva fare, e finalmente ha conseguito i suoi obiettivi, si è laureato , e per questo la nostra famiglia è stata presa di mira dagli anziani. Non si è mai voluto battezzare, perché non trovava giusto fondere in unica cosa la sua relazione con Dio e l'organizzazione. Così che, non potendo scindere le due cose , ha preferito mantenere la sua relazione con Dio in privato senza interferenze. Oggi continua a essere un bravo ragazzo, stimato e rispettato da chi lo conoscono. Ti faccio tanti auguri di cuore. ..un abbraccio M...'

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    1. Auguri anche da parte mia m
      .Continua sempre determinata come sei

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  30. Grazie per le vostre esperienze.Molti vostri sentimenti li condivido.Purtroppo mio figlio si battezzo'a 11 anni e oggi a distanza di 30 anni mi viene chiesto di non avere rapporti con lui.Terribile!!!Che Geova mi perdoni se sbaglio ma mio figlio merita la mia stima e il mio affetto essendo una persona corretta.Si può amare il nostro creatore senza essere per forza un testimone di Geova di nome,ma esserlo di fatto .Grazie per la vostra attenzione.Vi leggo volentieri se i dibattiti sono volti a sfogarci ,anche se dietro un no e fasullo.Ciao
    😎

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    1. Proprio questo comportamento dell'incitare a rompere i rapporti completamente con i propri familiari mi ha fatto aprire gli occhi. L'organizzazione dipinge nel peggiore dei modi le persone che lasciano, facendone di tutta un erba in fascio.

      Ma ho notato che tanti buoni amici hanno lasciato per motivi di coscienza e continuano a vivere un vita corretta. Trattare in questo modo delle persone per bene e' totalmente da pazzi.

      Ad un certo punto ho provato profonda vergogna a sostenere tali pratiche. Buttare fango ad altre persone per delle scelte religiose e' da scellerati e un segno di mancanza di umanita' e amore.

      Il mio pensiero e' sempre rivolte a quelle tante persone che subiscono l'emarginazione imposta dall'organizzazione. Ma noto che a testa alta e tanta dignita' hanno una vita felice.

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  31. Per Avon Roberto:
    Ciao, no i miei genitori non erano entrambi tdg, anzi mio padre non ha mai voluto saperne, ma non solo dei tdg parlo delle religioni in generale.
    Mia madre lo era (e visto che ci siamo ci tengo a ribadire che tutte le pressioni di cui ho parlato prima, per la scelta della scuola ecc non sono mai state fatte da lei) e quando le ho detto che non volevo più frequentare i tdg ha accettato la mia decisione, seppur a malincuore, cosa comprensibile dato che era sinceramente convinta che quella fosse la verità.
    In ogni caso le sono grata per aver accettato e rispettato la mia decisione, non è stata cosa da poco.
    -M

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    1. - M, grazie molte per la tua risposta. La domanda l'ho fatta per un motivo ben preciso. Ho riconosciuto nel tuo racconti alcuni particolari che rassomigliano molto alla situazione della mia famiglia. Io non sono mai stato tdG, ma mia moglie invece lo è. Mia figlia verso i 7/8 anni non ha più voluto venire alle adunanze e ha confessato la madre di essere atea. Mia moglie non si è opposto. È ovvio, che sarei intervenuto io, nel caso lo avesse fatto. Quindi, immagino che i tuoi genitori siano stati per te come noi per i nostri figli..

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