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(Svegliatevi! 8 settembre 1997, pagina 6)

lunedì 5 settembre 2016

Farsi nuove amicizie e ricominciare


Come fare nuove amicizie e dare una scossa alla tua vita sociale


Fare nuove amicizie è divertente e ti apre a una vita sociale ricca di interessi e appuntamenti. Ecco alcuni suggerimenti per farti nuovi amici (da un sito rivolto ad un pubblico femminile)




Sai come fare nuove amicizie? Uno studio del sociologo Gerald Mollenhorst dell'Università di Utrecht, nei Paesi Bassi, ha scoperto che perdiamo metà dei nostri amici ogni sette anni e che li sostituiamo con nuovi rapporti. In effetti, finché frequentavi la scuola era tutto più semplice ma ora che sei all'università o che hai iniziato a lavorare è diventato più difficile trovare nuove amicizie: non ti scoraggiare e parti con il piede giusto, prendendo tu per prima l'iniziativa.

PRENDI L'INIZIATIVA

Non preoccuparti, perciò, di apparire disperata o bisognosa perché sei alla ricerca di nuovi amici e chi se ne importa se qualcuno pensa che tu sia troppo ansiosa se poi alla fine funziona? In fondo è un po' come uscire per il primo appuntamento o cercare un nuovo lavoro: il risultato dipende molto da quanta energia ci metti, quindi insisti e non farti abbattere da qualche insuccesso.
Carlin Flora, autrice di Friendfluence spiega che gli amici ci rendono felici e sono felici se possono soddisfare i nostri bisogni perché si sentono necessari. Dunque, mettiti in situazioni in cui i potenziali amici si sentono vulnerabili, perché queste situazioni fanno sentire le persone bisognose e ti forniscono l'occasione di offrire comfort e sostegno.

GUARDATI INTORNO

Shasta Nelson, autore di Friendships Don't Just Happen svela una buona strategia per fare nuove amicizie a partire dalle persone che ti circondano. L'obiettivo è di spostare la vostra relazione dai luoghi contenitore che frequentate abitualmente come l'ufficio o l'università: invita i potenziali amici fuori per il pranzo, per l'happy hour o a guardare una partita a casa tua. Prova per sei-otto appuntamenti e probabilmente scoccherà la scintilla dell'amicizia. 
Ecco alcuni consigli pratici:
  • Non mollare se qualcuno ti dice che è occupato.
  • Non saltare automaticamente alla conclusione che non piaci.
  • Manda i tuoi messaggi di invito per un paio di volte ancora.
  • Se ti invitano in un gruppo introdotta da qualche amico di vecchia data e hai un'esperienza deludente, non ti smontare.
  • Continua a uscire perché magari occorre solo più tempo.
  • Quando incontri dei potenziali amici cerca di essere realistica circa le tue aspettative e ricorda che hanno già altre relazioni amichevoli e magari sono occupati.
  • Se incontri qualcuno che sembra non essere interessato alla tua amicizia, sii paziente: non puoi costruirti una vita sociale velocemente e possono volerci mesi. 
  • Cerca di conoscere una grande varietà di persone per organizzarti il fine settimana o le attività che più ti interessano.

CI VUOLE COSTANZA

Per fare nuove amicizie ci vuole costanza che da adulti, tra il lavoro e gli altri impegni un po' svanisce. Va bene, con qualcuno alle volte può non funzionare, magari perché sono impegnati, perché hanno abbastanza amici o perché pensano che tu non faccia per loro. Tieniti lucida e costante e continua a cercare.

METTITI IN GIOCO

Le buone amicizie ci aiutano a restare in salute poiché alleviano lo stress. Robert Epstein,  psicologo e ricercatore presso l'American Institute for Behavioral Research and Technology, ha rilevato che la maggior parte delle persone fatica a creare un legame di amicizia profondo e significativo in età adulta, anche se in realtà non è così difficile se sai cosa fare. 
Nel complesso, le cose più facili da fare per avere nuovi amici sono queste:
1. Mettiti in una situazione in cui puoi interagire con un sacco di potenziali amici.Inizia a frequentare una o due persone e poi a mano a mano arriva ai loro amici. Se inizi a relazionarti con una quindicina di persone puoi capire con chi scatta più facilmente l'amicizia.
2. Frequenta un gruppo appassionato di un hobby che a te piace e inizia a uscire fuori dalla tua routine. Una volta che siete in una situazione in cui sono presenti potenziali amici inizia a conoscerli attraverso la conversazione trovando punti e passioni in comune da condividere uscendo assieme un paio di volte a settimana. 
3. Invita i potenziali amici a fare qualcosa con te, questo è probabilmente il passo più importante da compiere, perché puoi conoscere tantissime persone ma se non metti in cantiere delle attività da fare assieme resterai sempre quella con cui scambiare quattro chiacchiere durante la pausa caffè o mentre passate da un corso all'altro all'università. 
4. Non fare la timida e prendi tu per prima l'iniziativa di chiedere un appuntamento, al massimo potrai ricevere un rifiuto, ma con pazienza potrai riprovarci ancora un paio di volte.
5. Prendi l'abitudine di scambiare le informazioni di contatto da subito, chiedi il numero di telefono, la mail o il contatto facebook, accorciando così le occasioni per rivederli e inoltre se hanno come contattarti sarà più facile per te ricevere inviti.
6. Impara a scombinare i tuoi programmi, perché a volte la vita sociale può essere imprevedibile: ti chiamano per andare a vedere un film che non ti interessa troppo o uscire proprio mentre ti stavi preparando per andare a letto. Fai tesoro di queste occasioni perché ti aprono alla possibilità di conoscere altri modi di pensare e così avrai più dimestichezza nell'intavolare conversazioni con un numero sempre maggiore di persone. 
7. Se hai iniziato alcune amicizie da poco tieniti in contatto e lascia crescere il rapporto. Un conto è uscire occasionalmente con una nuova conoscenza altro è frequentare un amico o una amica. In genere per diventare amici occorre frequentarsi abbastanza spesso per godere i bei momenti assieme, per costruire i ricordi e per conoscersi su un livello più profondo. Certo, non sarà possibile farlo con tutti ma il tempo ti aiuterà a riconoscere i veri amici.

GLI AMICI PORTANO ALTRI AMICI

Nel processo che hai iniziato prima o poi inizierai a incontrare gli amici dei tuoi amici e il passo successivo potrebbe essere uscire con loro magari diventando una del gruppo a tutti gli effetti.
Avere amici renderà più facile conoscere nuove persone e la tua vita sociale subirà una scossa iniziando a ricevere inviti e a frequentare nuovi posti dove potrai incontrare nuovi potenziali amici.
Ma di quanti amici potresti avere bisogno? Se non sei una persona super sociale per natura, uno o due buoni amici possono essere tutto ciò che ti serve per essere felice. Sta a te stabilire quando fermarti nella ricerca di nuovi amici, non c'è nessuna legge che ci dice di avere decine di amici nella nostra cerchia sociale.

fonte del materiale: 
http://www.cosmopolitan.it/lifecoach/suggerimenti/a110636/come-fare-nuove-amicizie/
 * * * * * * * * 
Nelle congregazioni, a differenza di ciò che si predica, ci sono molte persone che soffrono di solitudine. Spesso ciò è causato da pregiudizio, egoismo, tendenza a formare gruppetti snob... tutto ciò è contrario ai princìpi di cui ci siamo spesso vantati.
Ecco perchè ho deciso di pubblicare questo articolo (ovviamente le amicizie di cui si parla, sono spesso al di fuori dell'organizzazione). Inattivi e dissociati troveranno suggerimenti utili per "rifarsi una vita".
















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67 commenti:

  1. Un argomento più "leggero" che mancava, ma che spero possa essere utile a qualcuno. Il sito da cui è stato preso l'articolo si rivolge prevalentemente ad un pubblico femminile, ma i suggerimenti, ovviamente, valgono per tutti.

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  2. Un bellissimo pensiero e per cui ringrazio chi ha postato questo link.per natura sono stata sempre una persona che difficilmente riesce a stare da sola e se poi conosci amici veri ti scordi la solitudine cosa sia anche se ogni tanto ci vuole pure quella.in questo articolo si parla di prendere l iniziativa,bene,chi per natura come me estroversa non sarà poi cosi difficile farlo...ricordo con piacere quando conobbi colui che sarebbe divenuto mio marito..feci tutto io..lui era ed e un po piu chiuso ma feci io il primo passo e da allora sono passati piu di sei anni che la nostre vite si sono strette sempre di più e abbiamo formato una famiglia.
    Ma non e stato dolo questo il caso in cui ancora una volta ho preso l iniziativa e ciò mi ha fatto guadagnare l amicizia di persone davvero speciali.avvenne a febbraio di quest anno.quando usci dalla wt apparte l allora mio futuro marito non avevo amicizie sincere..poi tutto cambio quando lessi di questo blog..io mai in vita mia mi ero mai messa a parlare cn un blog...però chissà com e ma mi piaceva...vi erano persone che avevano i miei stessi problemi.possibile mi dissi?credevo che fossi sola ma non era così..poi leggevo i commenti di alcune persone che mi colpirono molto e chiesi a John di farmi avere la mail..e da allora ho inizato a coltivare delle amicizie fantastiche che mi pento solo di non averle avute prima..ora conosco diversi amici su questo blog e voglio ringraziarli che mi sono sempre vicini e che spero di incontrarli di persona.per ora solo pure per telefono mi riempiono di gioia il cuore e vi assicuro che non posso farne a meno.per ovvie ragioni non voglio fare nomi,ma questi amici sanno che il mio pensiero va a loro e che li amo e questo post se John mi permette lo dedico a loro.. E anche a tutti coloro che mi apprezzano pure s e sono mattacchiona😄.GRAZIE DI❤

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  3. Buon inizio settimana a tutti.
    Ottimi consigli pratici.
    Vero che la tendenza umana è quella di fare gruppo/gruppetto all'interno della congregazione, non per niente si ripete spesso di allargarsi...alcuno c'è la fanno altri no, per una legge di attrazione.
    Il problema di molti dopo aver passato diversi anni nell'organizzazione è conoscere persone con cui fare amicizia ma che condividano i principi di vita basilari (sani) come ad esempio un minimo di educazione nell'esprimersi, la serietà nei rapporti interpersonali e così via.
    Non voglio essere frainteso, brave persone ne esistono eccome ma è altrettanto vero che diciamo il 95%dei miei colleghi si esprime praticamente sempre con espressioni diciamo molto colorite (se non bestemmie per molti), prese in giro riguardo le mogli altrui...
    Queste cose personalmente faccio molta fatica a tollerarle.
    Quando ero più giovane invece era molto più facile farsi un giro di amici, anche io vengo dal "mondo" quindi mi comportavo come la maggioranza, fino alla maggiore età circa linguaggio scurrile, qualche menzogna per tornaconto, niente di quanto già non sappiamo.
    Organizzazione si organizzazione no non possiamo negare che la morale biblica può influire in bene sulla vita e sulle abitudini PRATICHE delle persone.
    Ecco, mi piacerebbe che alla base un po tutti la pensassero così, senza necessariamente essere bigotti, religiosi o quant'altro.
    Mio padre stesso che ha studiato per un po' coi testimoni ha "elevato" per così dire la sua coscienza, non riesce più a dire bugie, parla pulito ecc..non si è mai battezzato, anzi raffreddato per alcuni motivi ma queste buone qualità gli sono rimaste, seppur imperfetto ovvio.
    Ecco, vorrei fossimo tutti sempre così, a partire da me.
    Non sto lodando o infangando nessuno ma comportamenti di questo tipo credo siano lodevoli nella società di oggi

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    1. Quello che dici è vero, ma ho riscontrato che la situazione varia da luogo a luogo. In alcune situazioni si trovano persone dall'atteggiamento e linguaggio sgradevole, ma non è sempre così.
      Perdonatemi, ma non posso fare a meno di notare (faccio riferimento alle mie esperienze di vita) che un linguaggio "colorito" è più frequente nelle persone di bassa cultura (con le dovute eccezioni ovviamente), per alcuni usare un'imprecazione come intercalare sembra voler rafforzare la validità di certe loro affermazioni.
      Avendo, nella mia vita, frequentato ambienti molto diversi posso essere abbastanza sicuro di ciò che dico.

      Faccio però anche un'altra riflessione: a volte tra "fratelli" ci si dilunga spesso in conversazioni in cui, parlando di terze persone, si criticano le loro scelte, i loro comportamenti, si giudicano i loro motivi, fino a denigrare la stessa persona. Visto che ciò, in molti luoghi, accade sempre più spesso... a volte sopporto di più un linguaggio colorito (colorito nelle espressioni ma rispettoso verso il prossimo), che un linguaggio apparentemente "composto" ma dai contenuti ed obiettivi assai più sgradevoli

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    2. il classico lupo vestito da pecora........un detto mondano dice : Non aver paura del nemico che ti attacca , ma del amico che ti abbraccia.

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    3. Riflex, oggi sei più provocatorio o guardingo? :-))

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    4. Sempre me stesso. (-:

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    5. personalmente se la gente dice bestmmie o parolacce glielo dico senza tanti complimenti...ma come a John mi danno più fastidio le cattiverie ipocrite e gratuite di tanti tg con la bocca dolce e il cuore amaro
      Anche se ovviamente apprezzo molto il fatto che nell'ambiente tg si usi un linguaggio castigato...ma se non ti viene dal cuore è tutta fuffa.

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    6. Grazie per questo bellissimo post.
      Devo dire che all'inizio dell'anno anch'io mi posi seriamente il problema di come sostituire le amicizie, essendo le mie purtroppo legate soltanto a chi frequentava la congregazione. Avevo anche letto articoli simili a quello postato.
      Grazie però a questo blog e ai social sono riuscito a costruire in breve tempo delle belle amicizie, e varie volte ci siammo incontrati per stare assieme incoraggiandoci e divertendoci. All'inizio sono serviti spirito di iniziativa e un po' di coraggio, il mio approccio alle nuove conoscenze era del tutto nuovo, ma i risultati ci sono stati.
      "C'è più felicità nel dare", e se ci mettiamo in gioco prendendo le giuste iniziative i frutti verranno.

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    7. Aggiungo anche che, se si ha modo di rintracciare vecchi amici, compagni di scuola e parenti (essendo, però, selettivi), le possibilità di creare un giro di amicizie sono davvero molto alte.
      Un in bocca al lupo a tutti quelli che si trovano in questa situazione. Non deprimetevi!

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    8. Ma che ambienti frequentate???

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    9. io ho ritrovato diverse amicizie, fatte di nuove al Bar che frequento.
      Al bar le possono fare tutti ed è facilissimo, basta essere di bocca buona e non fare i perfettini. Non che si vada la sera al puttantour, ma spesso ci si vede x ascoltare musica dal vivo, guardare eventi sportivi, andare in locali nuovi. Non credo che siano cose estreme, eppure sono fattibili con "gente del mondo". E a me sta benissimo.

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    10. Adesso con cadiamo nei luoghi comuni che chi non è TdG usi necessariamente bestemmie e turpiloquio.
      Ciò darebbe fastidio a molti e non solo a chi è TdG.

      Avendo frequentato ambienti molto diversi tra loro nella mia vita, posso dire tranquillamente che esiste una gran fetta di popolazione in Italia che non usa intercalari volgari o bestemmie quando parla.
      Il turpiloquio o bestemmia può essere proprio di certi circoli o ambienti lavorativi, ma ci sono milioni e milioni di italiani che in pubblico si guardano bene dall'usare un linguaggio trivio.
      Altresì può essere che qualche "fratello o sorella" conosca solo quel genere di persone al di fuori della congregazione, e sia portato a pensare che chi non è TdG sia necessariamente volgare, disonesto e immorale.
      Ma basta guardare all'interno di molte congregazioni e capire che disonestà e immoralità trovano largo spazio tra i TdG.

      Quindi il senso dell'articolo pubblicato non è quello di sforzarsi di fare amicizia con persone necessariamente sgradevoli e volgari. Proprio perchè "fuori" ci sono milioni di potenziali amici, sta a noi poi prendere le decisioni finali.

      E' un percorso che ad alcuni sembrerà inizialmente difficile, ma col tempo ed un pò di pazienza, ci si può riuscire!

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  4. A Roma c e la cultura che siamo tutti amici,del volemose bene come nelle grandi città c e molta piu apertura mentale.ho riscontrato che nei paesi puoi essere pure di un certo lignaggio o di bassa lega la puzza sotto il naso ce l hanno sempre.io per dire sono sei anni che abito in provincia e forse non mi abituerò mai a questa mentalità ristretta.si fanno solo amicizie se tu appartieni ai loro livelli,se hai un buon lavoro e casa di tua proprietà.qui dove sono io sono davvero pochissime le amicizie anzi niente..quando andavo a lavoro a Roma in treno conobbi certe persone che ti facevano le lastre per cpm eri vestita,se portavi la Vuitton o la braccialini.il linguaggio colorito posso dire che non c entra niente in certi frangenti perché per molta gente conta l aspetto esteriore.a me dava fastidio ciò pero quando parlavo rimanevano come stupidi perché si meravigliano se un operaio e acculturato.a Roma come nelle grandi città e bello vivere e fare amicizie perché queste non nascono da quanto consistente hai un portafoglio ma senza pensare se sei un poveraccio o un nobile.con il mio lavoro ne ho conosciuti di tutti i tipi di persone e ciò mi ha permesso di capire come rapportarmi in ogni situazione e la gente non ti chiede a chi sei figlio per offrirti un posto di lavoro o se conosci qualche personaggio che può darti un calcio per farti lavorare in un posto come si deve e questo purtroppo chi abita nei paesi può dirlo.quando ho fatto i colloqui di lavoro sia in città che nei paesi pure qui noti la differenza..rimasi quando mi chiesero chi conosci che ti ha condotto qui o a chi sei parente per chiedere un lavoro.a Roma non esiste il terzo grado.questo per sottolineare come purtroppo le amicizie non sempre nascono spontaneamente e senza tornaconto come dovrebbe essere ma con lo scopo spesso di rimanere strette per certe élite o appartenenza a un ceto sociale e tenerti fuori se a loro non piaci

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    1. Ema, scommetto che a "farti le lastre" e forse anche la TAC, erano solo donne :)
      Competizione tipica femminile.

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    2. Si pure in congregazione mi succedeva.erano invidiose ma non per via del portafoglio ma perché c era un anziano che mi portava spesso von lui a fare i discorsi e la moglie si fidava non c era malizia.calcola tipo 25anni mora capelli lunghi ricci occhi neri io non capivo il perché di tanta invidia.poi una sorella matura mi fece notare che io avevo quello che non avevano loro..ero bellina la mia figura la sapevo fare e poi ero modesta odiavo tirarmela.

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  5. La cosa più importante è stare bene con se stessi , indipendentemente da chi hai attorno.

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  6. Vero k rapportarsi ad altri è in ogni caso, anche se l'ambiente tende ad essere un poco degradante, possibilità x ognuno di imparare, nel caso del peggio cosa NON imitare, del meglio cosa invece ripetere, molto vero k in Italia si tende all'esagerazione così come nei gesti, anche nel peso delle parole . . . cioè scurrili, non sempre è uguale è in culture e popoli diversi, io e mio marito infatti prediligiamo solitudine sia personale k di coppia, pur apprezzando la misurata e qualitativa compagnia, cosa k in gruppi come questo (a cui a volte scrivo e in cui con grande cortesia sono stata accolta) si può trovare. X ciò oltre k nuovamente ringraziare, mi piace riflettere anche sulla solitudine come dono come insegnamento e come miglioria x se stessi e nei confronti di altri, k in futuro potremmo incontrare. La cautela e la prudenza comunque sono d'obbligo circa gli umani, se infatti fossimo stati più cauti e prudenti molte nostre contribuzioni in denaro e tempo non sarebbero finite nelle mani di chi sa come usare la normale tendenza a socializzare, come metodo x opprimere psicologicamente . . . sempre lucy

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  7. Per chi è cresciuto da piccolo nei tdg è più difficile crearsi nuove amicizie, abituati alla fratellanza che bene o male è come appartenere ad un circolo dove gli amici te li ritrovi senza sceglierli. La parte difficile è contattare vecchi compagni di scuola o di lavoro, ai quali magari si era pure predicato, e ora che hai bisogno di loro ti guardano con quell'aria da -ma vah?- ebbene sì, bisogna dargli la soddisfazione che avevano ragione. Bisogna allora mettere da parte l'orgoglio e quella superiorità di essere stati nel popolo eletto. Io l'ho fatto, ho parlato chiaramente a una compagna di scuola, che avevo bisogno di conoscere gente nuova, subito non ha funzionato, non mi trovavo con un certo genere di compagnia, poi col tempo da cosa nasce cosa e alla fine a 50 anni ho conosciuto quella che ora è mia moglie. Mi ritrovo in pieno da quanto suggerito nell'articolo, Sulle bestemmie ho anch'io tolleranza zero, ma ho notato che molte persone usano un linguaggio colorito per abitudine, zona di provenienza, o si fanno influenzare dall'ambiente (es. in fabbrica) ma spesso sono brave persone e quella è solo una cattiva abitudine, quindi non bisogna fare troppo gli schizzinosi, oppure se proprio non si sopporta, bisogna stringere ancora di più il campo delle possibili amicizie.

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  8. Farsi nuove amicizie? Perchè tra i testimoni di Geova ci possono essere vere amicizie? In quella religione non ci potranno mai essere vere amicizie, per il semplice motivo che ognuno è una potenziale spia dell'altro, a motivo dell'obbligo della delazione agli anziani. Se fai un ragionamento poco serio, una battuta a doppio senso, un pensiero negativo, tutto è buono per fare la spia agli anziani. E chi va dagli anziani a riferire una "trasgressione" guadagna punti e fa carriera. Non esistono amicizie tra i tdg, ci sono solo compagni d'opera e basta. Se uno smette di frequentare le adunanze o di uscire in servizio, le "amicizie" si sciolgono come neve al sole e nessuno ti cercherà.
    Saluti.
    Fuggito

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    2. Esattamente... esattamente.

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    3. Esattamente e chi se ne rende conto soffre come un cane ma non fa NULLA per cambiare le cose, subisce in silenzio.

      Hai detto una grande veritá, di amicizie vere li´dentro non si vede neanche l´ombra.

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    4. Anonimo fuggito ha ragione, vere amicizie è difficile averne. Da ragazza quando frequentavo dissi ad una sorella più grande di me che a me era molto cara che ero un po in crisi personale ovviamente ne parlò con un anziano da quel momento controllata a vista , dove lavoravo al mercato, mi chiedevano i nomi di quelli con cui uscivo in servizio e gli chiedevano veramente se eravamo usciti. Una cosa che mi diede dispiacere è stato un fratello che era stato anche un mio compagno di scuola e vicino di casa che diceva agli anziani quando uscivo e a lui sembrava vestita da servizio e magari in servizio non ero. Comunque è vero se nella congregazione ''ci nasci''è difficile farsi amicizie dopo, ammetto però che senza volerlo un po di puzza sotto il naso l ho avuta. Oggi dopo un periodo difficile sono un po più serena e più disposta verso gli altri, amicizia vera non lo so ma due chiacchiere e qualche caffè al bar adesso lo riesco a fare, ed ho anche rivalutato le mie colleghe di lavoro. Un saluto a tutti.

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    5. Grazie Debora, per la tua esperienza...

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    6. Grazie anche da parte mia, Debora. Continua così, ce la puoi fare assolutamente!
      In bocca al lupo!

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    7. condivido il pensiero che bisogna essere innanzitutto amici di se stessi, gli amici possono essere pochi, i conoscenti tanti, questo è il giusto equilibrio, si puo allegerire la solitudine e vincere il sentirsi estraniati, frequentando un corso di lingua, di pittura etc. escluderei la palestra, probabilmente avendo interessi in comune e piu facile fare conoscenza e sentirsi a proprio agio, sarebbe utile leggere anche libri sull'intelligenza emotiva che aiutano a rapportarsi con gli altri.

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    8. l'obiettivo deve essere quello di dare gentilezza, gioia, ascolto e felicita a chi ci sta intorno, cosi si costruiscono bei rapporti e si ottiene rispetto, non è semplice perchè bisogna lavorare molto su se stessi,lo dico per esperienza personale

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  9. Personalmente mi sono reso conto che la maggioranza della persone usa il turpiloquio bestemmie incluse senza dare valore a cio´che dice, non ha significato é solo un´abitudine spesso derivante dalla zona d´origine.

    Quando si é abituati a frequentare solo Tdg diventa difficile trovare amici altrove perché si é incosciamente piu´intolleranti; bisogna rompere gli schemi e aprirsi mentalmente.

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    1. Distaccato io vengo da una grande città ma non per questo devo usare le parolacce o bestemmiare se gli altre le dicono..in congregazione pure di nascosto ce chi dice parolacce non facciamo i santi..una sorella non le facevano fare la pioniera perché le diceva.non c entra niente se vieni da una città o una borgata ma se tutti usano dirle perché le devi dire pure tu?

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    2. Cinema venezia grande pubblicità nei telegiornali del film la ragazza del mondo

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    1. Antonio ex Rosario5 settembre 2016 16:38

      E' vero se non frequenti le adunanze e le "comitive" per il servizio,spariscono tutti...quando sporadicamente torni in sala,sorrisi e pacche sulla spalle che si vedono da lontano come sono falsi.Detto questo nel mio caso farsi nuovi amici è un grosso problema,in quanto vivo qui da circa 30 anni e i miei amici di scuola,di gioventù eccetera,sono a 800km di distanza...parenti qui,pochissimi e hanno il loro "giro" in questa città di mentalità chiusa verso i meridionali.Ma oltretutto come farsi dei veri amici sinceri a questa età?si può?non so...ci penso parecchio...

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    2. Certo che si può Antonio ex Rosario, devi solo uscire di casa, intendo unirti a gruppi di volontariato o comunque qualsiasi attività in compagnia di altre persone. Puoi contattare la Pro Loco di dove abiti, vedrai che sono pieni di iniziative, e troverai gente a posto e di ogni età. Ci sono poi corsi di lingue, musica, disegno e gite organizzate, e se hai un cane da fargli fare la passeggiatina serale, vedrai quanti nuovi incontri.

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    3. Amore senza ipocrisia28 maggio 2017 01:59

      Antonio ex Rosario,mi dispiace contraddirti ma frequento le comitiva una volta la settimana,in servizio ci vado perche' sento di andarci (non per fare ore sul rapporto),sono un cosidetto "nuovo" ma di inviti neanche l'ombra,congregaz. centro.Di inviti ne abbiamo fatto io e la mia dolce meta' (costa congregaz. centro) ma sempre picche.Ho sentito discorsi dal podio su unita' ,amore e fratellanza,spesse volte una bolla di sapone.Discriminazioni e mettere velatamente le distanze se non fai parte del giro dei vecchi amici.Si sprona a non frequentare persone non credenti in quanto senza volerlo ti portano alla deriva,ma si soffre di solitudine ,non nsei con quelli di fuori ma nenche con quelli di dentro.Voglio capire un po' ma sono il solo a provare queste sensazioni o e' capitato a voi??

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    4. Ciao amore senza ipocrisia ...se parliamo di singoli individui anche fra i TDG ci sono persone straordinarie come in tanti altri posti ...se diciamo che tutti i TDG sono pieni di amore ed è il popolo felice ..è la cosa più FALSA che esiste nel UNIVERSO.

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  11. avete notato il video aggiuntivo postato su jw broadcasting? Non è di settembre, ma nemmeno aggiuntivo ad agosto, ("Mark Sanderson: Geova ha cura per le sue pecore") ha un solo argomento gli inattivi!!
    Interessante, perchè se fanno un intero video, significa che gli brucia, ed i numeri stanno diventando considerevoli!!!
    La cosa con cui si danno a zappata sui piedi d soli, e che il presentatore dice: NON CI INTERESSA PERCHE' TE NE SEI ANDATO, SEI INVITATO A TORNARE!
    Che bel messaggio di vero interesse x colui che è diventato inattivo.
    13 minuti a Dirti solo "torna dentro!!"

    MANCO MORTO!!

    Sto tanto bene con le nuove amicizie di "fuori"!

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  12. Mi permetto, col rispetto di tutti.
    Amico in congregazione c'è ne sono, amicizie vere si consolidano nel tempo.
    Personalmente ho consolidato diverse amicizie nel tempo, quelle con cui ti trovi bene per davvero, che hanno molto in comune con te, per i quali come si suol dire correresti di notte...persone che anche se si spostano di congregazione e vedi poco sai comunque di poter contare su di loro, e viceversa.
    Credo che la maggioranza di noi ha avuto amicizie di questo genere, non le classiche persone per fare qualche uscita o perché "ti devi allargare".
    Credo di essermi spiegato.
    Nonostante ciò va ammesso che persone in buona fede antepongono comunque la teocrazia ossia:siamo grandi amico si, ma prima di tutto amico di Geova quindi nel momento in cui uno dovesse fare "passi falsi" la nostra lealtà fa fare i passi per "ristabilire il fratello nella fede". Sappiamo come vanno le cose.
    Il problema non è neanche questo bensì l'organizzazione coi suoi insegnamenti di parte.
    Col cuore in mano non me la sento di dire che le persone che conosco sono "falsi amici" o ipocriti spioni. È tutta colpa dell'indottrinamento.
    Sintetizzo dicendo "JW dá, JW riprende", si perché quando sei fuori si riprende i tuoi cari amici senza batter ciglio.
    È riguardo i familiari? Non ti volevano bene? Certo che te ne volevano, il problema è l'assolutismo JW, non le persone coi quali hai condiviso un sacco di bei momenti negli ultimi decenni.

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    1. Caro Bereano1914, a mio avviso hai ben riassunto come stanno le cose, io dopo 21 anni passati in congregazione, ho toccato con mano quello che dici...prima Geova poi tutto il resto, avevo degli amici, in particolare uno che conoscevo già prima di diventare testimone e nonostante davvero abbiamo condiviso di tutto e di più, lui è sparito, ma di certo oltre a questo ex amico e un'altro conosciuto cammin facendo, veri amici in congregazione non ne ho mai avuti, in realtà perchè non mi sono mai fidato veramente, anche perchè per metà degli anni di militanza sono stato nominato e quindi sappiamo bene che appena sgarri di una virgola sei fregato.
      Non sono tutti falsi ne tutti spioni...ma anche se non vorrebbero esserlo è il sitema WTTS che ti OBBLIGA...vi ricordate Levitico 5:1?
      L'ho sentita usare mille e mille volte per pugnalare la gente.
      Il punto è che secondo me in sala si è "costretti" a vivere in un certo modo e non sarai mai libero di esprimerti o comportarti in modo naturale, forse con quelli del "mondo" tutto questo non esiste, si diventa amici per quello che si è veramente non per ciò che si rappresenta...
      E' anche vero che chi come me e tanti altri è quasi cresciuto tra i tdg ed ha abbandonato i suoi amici d'infanzia senza dubbio troverà molto difficile instaurare amicizie nuove...ma dobbiamo farci forza e coraggio...lì fuori è tutto un fiorire di nuove ed elettrizzanti esperienze...grazie Jonh per questo bel post.
      Ad maiora!

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    3. Sarà colpa dell'indottrinamento o no... Però la sostanza non cambia. Puoi essere "amico" di un TdG solo a condizione di credere in quello che crede lui, dire quello che piace a lui, fare quello che piace a lui. Ergo, non è una vera amicizia in fondo.

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    4. Victor su questo ti do ragione.in casa ho avuto un esempio lampante quando le mie zie aevano album pieni di foto fratelli fatte in occasione di feste o assemblee e poi assottigiati che strapparono perché quei fratelli ebbero il coraggio di dire no alla wt si disassocciarono o fratelli inattivi che non erano piu indottrinati come loro..mi ricordo un giorno una scatola piena di foto strappate che mi spiegarono che era tutta gente che Geova doveva distruggere e d era giusto distruggere i loro ricordi.se non eri come loro eri un traditore e cisi fecero pure con me.Amico per loro non hanno mai saputo cosa fosse

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    5. Ema hai tirato fuori la nota dolente delle epurazioni selettive, quante foto buttate via perchè avevano a che fare con babilonia (il battesimo in chiesa, cattedrali riprese in vacanza) oppure come dici con soggetti usciti dai tdg, i miei avevano ritagliato dai filmini Super8 le scene del Natale di quando ero piccolo, all'epoca non mi importava, ora me li riguarderei con piacere. Mi sembra così ridicola questa procedura, come il buttare via ogni oggetto in odore di paganità quando c'è qualche problema che si presenta, come se fosse solo colpa di cosa si tiene in casa. E poi solo i regimi dittatoriali che fanno sparire le persone dalle fotografie.

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    6. Ma daiiiiii.....addirittura strappare le foto???
      Ma questa si chiama IGNORANZA!!!

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    7. Guarda la cosa più brutta fu quando vidi al muro la foto di una bambina estranea perché e la figlia di uno studio di mia zia..e quella del nipote la tengono nascosta perché e figlio di una disassociata..mi piange il cuore e mi addolora ciò piango pure adesso che te lo dico ma non mi faccio inghiottire dalla tristezza perché non meritano un bel bimbo cosi..tanto Geova rimettera tutte le cose a suo posto

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    8. Ema...davvero non so cosa dirti...è una cosa agghiacciante!
      Tutti coloro che sono testimoni e leggono le pagine di questo blog...si rendono un pochino conto che un comportamento del genere non ha niente a che vede con il vostro tanto predicato amore??
      Nessuna persona con un cervello di sua proprietà e con un cuore sano e vero farebbe ciò...che tristezza

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    9. Caro Saulo un po fa male ma questa gente ci campa a fare del male e poi con il giornalino alla mano e il sorrisino ti vengono a bussare alla porta parlandoti d amore e finto interesse da veri ipocriti..io mi auguro che tanta gente legga il blog se hanno ancora sale in zucca ma evidentemente l hanno finito se continuano a comportarsi cosi..mi ricordo pure che per evitare che contattassi certe persone che non gradivano piu aggiornavano la rubrica del telefono cancellavano i num che non gli erano più graditi e ne compravano una nuova..era vietato chiedere perché quei fratelli tanto amici non c erano più.mi ris che Geova stava pulendo la sua casa e questi potevano essere moniti..saulo di cretinate me ne sono sciroppate tante..

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    10. Cara Ema79, é tutto vero, anche a me é capitato di vedere certe cose, é semplicemente RIVOLTANTE

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    11. Quando sei pienamente addentro nell'organizzazione, a furia di esortazioni ad evitare le cattive compagnie, ti viene spontaneo guardare con sospetti gli altri.
      Invece se ci fermiamo in un posto a guardare le persone,ci accorgiamo che c'è un'umanita, e tante cose da imparare.

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    12. ricordo un articolo in una tg anni 70, dal titolo "c'è un tempo per giudicare?" nella quale si diceva che era giusto giudicare, per non frequentare cattive compagnie.
      Mi è sempre rimasta impressa, come un fastidio...

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  13. Per la wt si chiama "spiritualità". Più fai le cose al meglio, anche le piccole e più sei spirituale, una roccia, un pilastro della congregazione.
    Nessuno costringeva ci mancherebbe, infatti io non avrei mai rovinato dalle foto gli ex. Una questione di coscienza praticamente.
    Vi immaginate un album di nozze tutto ritagliato?
    Non giudico comunque chi lo abbia fatto, questioni personali

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  14. Bereano1914 nessuno lo fa pero t giudicano se hai invece un album che ci sono disassociati..una sorella aveva un intero album di nozze che in alcune foto c erano parenti disassociati.poi una sera a cena invito lei e suo marito un anziano e la moglie e parlarono del matrimonio in cui pure loro erano presenti..immaginate la faccia che fecero l anziano e la moglie come disgustati,lo so perché fui presente pure io in quella cena..con una scusa non aspettarono il dolce e un po stizziti e un sorriso tirato ringraziarono la coppia per la cena e se ne andarono...io mentre andavano via ris che ebbero un comportamento sgarbato e poi l anziano dopo l adunanza mi chiamo in disparte con un altro anziano per la ris che gli avevo dato quella sera e gli aggiunsi che la questione si poteva risolvere da soli senza l avvocato difensore e per due turni di adunanza non feci commenti.sarò stata maleducata ma la sorella non doveva essere giudicata per delle foto che possedeva.poi un album.di nozze chi si e sposato sapete che costa caro e perché poi rovinarlo e tagliarlo per le stravaganze wt.che ne pensate?

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    1. Io non ho tagliato niente e in giro x casa ho foto di mia figlia dissociata naturalmente sono proclamatore semplice

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    2. Cara ema! Perché affliggerti a tentare di comprendere ciò che è innaturale? Se sono senza affezione naturale perché cercare di capire se in un album ci può essere una foto o meno? Sembra di parlare di cose ambientate nel medioevo, anzi età del bronzo proprio!!:-)

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    3. Caro apostolo contro l ignoranza non c e cura...hai ragione..inutile competere con questi ottusi della fede.

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    4. Anonimo fai benissimo tua figlia e ciò che hai di più importante al mondo di certe idee strampalate..

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  15. in fondo l'amicizia è una qualità che tutti dovremmo manifestare e avere in noi...indipendentemente dalla nostra fede o cultura o background. Non dovrebbero esserci minimamente espressioni dicotomiche in noi,ma dovremmo essere aperti per essere non solo amichevoli ma soprattutto amorevoli e comprensivi

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  16. Patty ex zabetta7 settembre 2016 12:53

    Buongiorno a tutti .Ciao Jhon è parecchio che manco ,e non ho mai smesso di leggervi ma questo post è talmente bello e utile (non che gli altri non lo siano 😉) che non posso fare a meno di commentare .
    Se lasci la congregazione è difficilissimo che rimarranno amicizie.
    Anche io l'ho provato sulla mia pelle .Sono praticamente cresciuta nella 'verità? ' e dopo 42 anni per coerenza,ho mollato tutto .Non avevo molte amiche , ma solo per la mia tendenza ad essere selettiva,e molto ingenuamente ero convinta che il sentimento che ci legava sarebbe durato per sempre .... e invece no .... mi sbagliavo ,non sono diversa né migliore di tutti quelli nella mia situazione .Di conseguenza semplicemente non esisto più ... 42 anni di vita cancellati.Rapporti famigliari ridotti al minimo sindacale e quella che prima era una famiglia unita non esiste più .Quindi che si fa ? Ci si piange addosso ?
    Non sia mai !
    Nel mio caso mi sono portata avanti .Nel poco tempo libero faccio volontariato e questo mi ha permesso non solo di sentirmi finalmente utile , ma anche di conoscere persone stupende che mi vogliono bene per quella che sono non per quello in cui credo.È incredibile come si possa parlare di tutto senza problemi, ma la cosa più bella è che non si parla MAI degli altri(questa gentaglia del mondo 😉),passatempo preferito dai tdg . Tutti i consigli del post sono assolutamente utili ... provare per credere 😊.Un saluto a tutti .

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    1. Ciao patty veramente un piacere rileggerti.come stai?come non essere d😄accordo con te..i consigli sono sempre utili e questo post ne e un esempio da seguire.ti abbraccio forte cara.a presto

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    2. ciao cara bello leggerti, come sempre, un abbraccio forte.

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    3. Ciao, Patty!
      Piacere di conoscerti. Grazie per il tuo ritorno. Condivido quello che hai detto, anch'io sto vivendo la tua situazione, e me la sto cavando oltre le mie asspettstive, grazie anche a questo blog e ad alcuni partecipanti che ho la gioia di frequentare.
      In bocca al lupo a te e a tutti quelli che vogliono mantenere la propria identità cristiana senza per questo essere assoggettati all'osservare un pacchetto di regole preconfezionate.
      Un abbraccio,
      Ryo

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    4. Bentornata sorellina....Sei sempre speciale :))

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    5. Ciao Patty,
      Infatti, uno dei criteri con cui riconoscere i veri amici, o come minimo persone che ti stimano, è l'assenza di giudizio nonché di pregiudizio, insieme a una buona dose di apertura mentale, cose rarissime, anzi pressoché inesistenti trà i Testimoni di Geova, dove purtroppo prevale l'ottusità.
      Al contrario di molti "del mondo".

      Aggiungo che se per caso amicizie con Testimoni dovrebbero continuare oltre la nostra decisione di non voler più seguire questa religione, gradualmente i rapporti si affievoliranno fino a sparire, quando questi capiranno che non c'è più speranza per noi di "ritorno all'ovile".

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    6. Comunque non scopriamo l acqua calda ...ci è sempre stato detto , che bisogna amare di più DIO dei nostri stessi famigliari e non ....portandoci spesso l esempio di abramo disposto a sacrificare suo figlio per quel DIO molto strano ( storiella con molti dubbi ).... il problema che molti non sanno che in verità, il sacrificio viene fatto per un ideale religioso ... organizzazione = DIO ....e non ad una vera volontà divina.

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  17. Certi mariti increduli diventano" proprietà" del gruppo di servizio della sorella, anche se poi nessuno del gruppo va a trovarli. Ma se ti azzardi a provare a visitarli....
    Ma ti accorgi che non sono affatto creduloni e si può fare un ragionamento con loro se sei di mente aperta;
    Non quella di Presentazione | scrittura | pubblicazione.

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  18. Per ricominciare elimina il veleno emotivo:

    Ti avveleni quando lasci che i giudizi degli altri diventino più importanti del tuo sentire.
    Ti avveleni quando seppellisci i tuoi sogni e cerchi di dimenticarti di loro.
    Ti avveleni quando apri il frigorifero e anestetizzi l'ansia ingurgitando il cibo.
    Ti avveleni quando fai della dipendenza affettiva il tuo stile di vita: senza l'oggetto del tuo amore non esisti più.
    Ti avveleni quando ti fai da parte, perché pensi di non valere niente, di contare meno di nulla.
    Ti avveleni quando vuoi essere perfetta in ogni occasione, imponendoti di essere sempre la migliore.
    Ti avveleni quando diventi un'altra da te stessa e muti forma e colore come se fossi una tappezzeria da abbinare all'arredamento.
    Ti avveleni quando piangi e ti commiseri come se fossi la più sfortunata del mondo, fino a marcire con le lacrime.
    Ti avveleni quando diventi dura e ruvida, pensando che sia l'unico modo per difenderti e farti rispettare.
    Ti avveleni quando ti isoli fino ad abitare una terra arida che non fa più crescere vita buona nelle sue vicinanze
    Ti avveleni quando smetti di sperare che qualcosa di positivo possa succedere.
    Ti avveleni quando pensi che nessuno possa trovarti interessante, amputando tutto ciò che di affascinante fa parte di te.
    Ti avveleni quando sputi contro gli altri la tua rabbia, senza farla fluire con equilibro.
    Ti avveleni quando fai dell'odio e del rancore il condimento della tua vita.
    Ti avveleni quando non permetti al perdono di sanare le vecchie ferite.
    Il veleno emotivo è pericoloso….annienta l'anima.

    Simona Oberhammer

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    1. John, questo è da incorniciare! È arrivato proprio nel momento giusto! L'ho salvato sulle mie note personali! Grazie!

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