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“Non c’è nulla di male se una persona cerca di confutare gli insegnamenti e le pratiche di un gruppo religioso che ritiene in errore”. (Svegliatevi! 8 settembre 1997, pagina 6)

sabato 6 agosto 2016

La nuova circolare per gli anziani sulla pedofilia

La Watchtower rilascia aggiornamenti sulle direttive agli anziani per gestire gli abusi su bambini: la mancanza di una politica adeguata continua a mettere in pericolo i piccoli Testimoni di Geova



In una lettera appena rilasciata a tutti gli Anziani, del 1 ° agosto 2016, la Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova ha nuovamente rivisto le sue istruzioni per gli Anziani su come affrontare le accuse di abusi sui minori. Purtroppo, i cambiamenti sono completamente inefficaci, non riuscendo a risolvere i difetti che hanno provocato un numero senza precedenti di cause legali contro le congregazioni JW e la loro sede centrale a New York.
Questo documento interno trapelato è una modifica della Lettera agli Anziani del 1 ottobre 2012, che serviva come linea guida per gli Anziani dei Testimoni di Geova che fossero venuti a conoscenza di un’accusa di abuso fisico o sessuale su un minore.
Per chi non conosce questa saga in corso, i Testimoni di Geova mantengono una rete centrale di rigido controllo. Gli Anziani che venissero a conoscenza di abusi su minori sono tenuti a contattare immediatamente il reparto legale della filiale dei Testimoni di Geova invece di avvisare la polizia o le locali autorità di protezione dei bambini.



La lettera, ingannevolmente intitolata “Proteggere i minori dagli abusi” è un documento di 6 pagine che contiene i termini “legale” o “ufficio legale” non meno di 17 volte e funziona come uno strumento organizzativo che dovrebbe essere intitolato, per precisione, “Protezione dell’Organizzazione dei Testimoni di Geova da responsabilità e pubblicità negativa”.

Fattori legali

A seguito di una definizione descrittiva del termine “abuso su minori”, la Watchtower non perde tempo a ricordare agli anziani che potrebbero essere obbligati a denunciare un abuso su minori alle autorità locali.
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Questo è importante perché questa affermazione non offre alcuna protezione proattiva per le vittime, ma è solo un promemoria reattivo agli anziani chepotrebbero essere costretti a rispettare le leggi dello Stato. E chi è responsabile di informare gli anziani sulle leggi vigenti nella loro giurisdizione? L’ufficio legale della Watchtower.
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Utilizzando l’esempio degli Stati Uniti, potrebbe sembrare logico che con 50 governi statali indipendenti, un ufficio legale centralizzato semplifichi il lavoro degli anziani locali, che sono generalmente disinformati in materia legale. Purtroppo la fredda realtà è che dal momento in cui la chiamata viene elaborata dall’ufficio legale della Watchtower, l’attenzione si sposta dalla protezione della vittima alla protezione della Watchtower Bible and Tract Society, e la loro indagine interna degli accusati.

Pieno diritto

Come indicato al punto 5 della lettera della Watchtower:
3
Il termine “pieno diritto” non ha origine dalla Watchtower, ma è un termine legale definito in questo modo:
“un diritto incondizionato: un diritto legale di intraprendere qualche azione o di astenersi dall’agire a discrezione della persona che ha il diritto” (Merriam Webster)
Il termine compare nel capitolo finale del Manuale per gli Anziani “Pascete il gregge di Dio” nella sezione “Chiarimenti e indicazioni su come trattare certe questioni”
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Chiaramente, la Watchtower ha volutamente confuso le acque della giustizia mediante l’emissione di una confusa dichiarazione proprio nel libro che dovrebbe essere consultato per chiarire la gestione di casi importanti. Invece, si offuscano le procedure suggerendo inazione da parte degli anziani e spostando l’onere di denuncia degli abusi alla vittima. C’è una differenza sostanziale tra non dire mai a qualcuno di non denunciare e dire attivamente a qualcuno che dovrebbe denunciare.
Nella maggioranza dei casi di abuso tra i TdG, le vittime sono minorenni, emotivamente devastate, imbarazzate e completamente incapaci di comprendere o di sostenere il processo della denuncia del loro aggressore e dello stesso crimine. La Watchtower ha effettivamente detto alla vittima “Noi non vi impediremo di riferire questo crimine alla polizia se senti che questo è davvero necessario. Siamo tenuti a informarti che è un tuo legale ‘pieno diritto’ di farlo, ma noi non incoraggiamo a far questo a meno che, come corpo di Anziani, siamo legalmente obbligati a contattare le autorità”.
Durante l’Inchiesta di Aprile 2013 sulla gestione degli abusi sui minori da parte di religiosi e altre organizzazioni, tenutasi a Victoria, Australia, (un’inchiesta diversa dalla Commissione Reale Australiana del 2015) il consulente legale della Watchtower,  Ms. Rachel Van Witsen, ha rigurgitato le parole “pieno diritto” più volte, comprese anche nella seguente dichiarazione per difendere la posizione della Watchtower:
“Su questo, se posso aggiungere, come parte di questo consiglio, le nostre istruzioni sono che la prima e più importante cosa per l’organizzazione è la protezione dei bambini, facendo tutto ciò che è necessario. Al momento, dato che non vi è alcun obbligo di denuncia per i ministri religiosi a Victoria, la responsabilità viene messa in mano alla vittima, che ha molto spesso già perso la propria dignità. E’ il loro pieno diritto, e gli anziani sono tenuti a dire alla vittima e alla sua famiglia che è loro pieno diritto denunciare alle autorità, che saranno pienamente supportati qualunque fosse la loro decisione e che gli anziani sono tenuti anche a cooperare pienamente con le indagini della polizia.”
Alla signora Van Witsen è stato ricordato, dal giudice, che l’Australian Evidence Act del 2008 dà una facoltà speciale ai ministri di qualsiasi religione di comunicare i dettagli di un crimine alle autorità civili senza alcuna conseguenza. La Watchtower ha rifiutato di avvalersi di tale opportunità. Questo dettaglio è stato rivelato nello scambio tra l’onorevole Nicholas Wakeling e il responsabile della filiale australiana Terry O’Brien:
Mr Wakeling – Sto cercando di essere molto chiaro qui. Se vi fossero state prove di abusi sui minori all’interno della chiesa che siete di cui eravate a conoscenza, lo avreste segnalato alla polizia?
Mr T. O’BRIEN – No, se la vittima non voleva che lo facessimo.
Mr Wakeling – No, non le sto chiedendo della vittima. Mi chiedo: come organizzazione, fareste denuncia alla polizia se veniste a conoscenza di abusi sui minori all’interno della vostra organizzazione?
Mr T. O’BRIEN – Non abbiamo l’autorità per farlo.
Mr Wakeling – E perché non avete l’autorità?
Mr T. O’BRIEN – A causa della segnalazione obbligatoria.
Mr Wakeling – E perché dice così?
Mr T. O’BRIEN – perché il ministro non ha la priorità rispetto alla vittima. E’ pieno diritto della vittima di decidere se vuole – –
Mr Wakeling – Mr O’Brien , se posso farle notare che l’Evidence Act di cui stiamo parlando, alla sezione 127 afferma: “(1) Una persona che è o è stato un membro del clero di qualsiasi chiesa o confessione religiosa ha il diritto di rifiutare di comunicare il contenuto di una confessione religiosa”. La legge non impedisce alla chiesa di fornire informazioni. La legge prevede una deroga per la chiesa, ma la legge non impedisce ad una chiesa in queste situazioni di fornire informazioni. E’ chiaro che se per l’organizzazione dei Testimoni di Geova gli abusi sessuali su minori fossero una questione così rilevante dovreste denunciare.
Ms VAN Witsen – Assolutamente.
E’ chiaro che il consulente legale della Watchtower, Rachel Van Witsen, è stata presa tra l’incudine e il martello, formalmente d’accordo con la corte, mentre allo stesso tempo difendeva una posizione che ostacola la giustizia e mette le vittime in uno svantaggio estremo.
Lei ha dichiarato che “le nostre istruzioni sono che la prima e più importante cosa per l’organizzazione è la protezione dei bambini, facendo tutto ciò che è necessario” mentre, al tempo stesso, si rifiuta di fare “tutto ciò che è necessario”. I tribunali internazionali sono concordi nel dire che ci vuole un rapido e immediato contatto con le forze dell’ordine e le autorità di protezione dei bambini per proteggere la nostra comunità e i nostri bambini dai pedofili, e questa azione non viola in alcun modo le credenze scritturali e religiose di coloro che appartengono ad organizzazioni cristiane.

Fattori di congregazione

Dopo la sezione sui fattori legali, la lettera della Watchtower concentra una grande quantità di attenzione sulle indagini interne delle eventuali accuse di abuso fisico o sessuale su un minore. E’ significativo che un’organizzazione che impegna tanta fatica nel proprio sistema interno di giustizia religiosa sia stata oggetto di indagini in tutto il mondo da parte delle autorità secolari a cui i Testimoni affermano di obbedire.
L’organizzazione Watchtower suggerisce che le proprie procedure interne proteggano i minori, affermando che la riprensione o la disassociazione di un trasgressore avverte la congregazione di un predatore in mezzo a loro. Tuttavia questa premessa è ingannevolmente debole. In un gran numero di casi di abuso sessuale, le vittime si sono fatte avanti solo dopo che il danno è stata inflitto dall’autore non su una sola vittima, ma nella maggior parte dei casi su diverse vittime, spesso con numeri a due cifre. La “Royal Commission on Child Abuse” australiana ha scoperto che dei 1.006 casi noti di abusi sui minori scoperti tra i Testimoni di Geova in Australia, il numero di effettive vittime ha superato 1.730.
I predatori associati ai Testimoni di Geova sanno molto bene che la mancanza di cooperazione con le autorità civili accoppiata all’infame regola JW dei “due testimoni” consente un ambiente di tolleranza all’interno di questa religione, che ha aperto la strada a molti incontri sessuali tra questi predatori Testimoni e bambini innocenti.
Quello di cui molti non si rendono conto è che la disassociazione per abusi su minori è un evento piuttosto raro [In molti casi, gli anziani hanno disassociato per “menzogna”, piuttosto che per il crimine di abuso su minori]. Ovviamente la maggior parte dei pedofili nega l’accusa di abuso e la giustizia è ulteriormente ostacolata perché la trasgressione non è di solito “stabilita” senza due testimoni credibili. A parte l’ultra-rara confessione di un molestatore, l’unico modo in cui un aggressore può essere condannato da un comitato giudiziario sarebbe quando almeno due vittime indipendenti si fanno avanti accusando l’autore dello stesso crimine. Di nuovo, questo è un caso straordinariamente raro. Il fatto che le vittime Testimoni sono effettivamente dissuase dal contattare le autorità rende la possibilità che ulteriori vittime si facciano avanti ancora più improbabile.
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L’elenco delle politiche e delle procedure per gli Anziani che processano un presunto molestatore di bambini è apparentemente senza fine, come dimostra il rilascio della nuova lettera del 1° agosto. Ciò che è assolutamente orribile è che un molestatore di bambini accusato e condannato non solo può partecipare alle adunanze dei Testimoni di Geova, ma anche impegnarsi nel ministero pubblico di porta in porta e diventare battezzato (o venire reintegrato) come associato approvato.
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La lettera dice che verranno imposte “restrizioni ” all’abusatore, affermando che:
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Questa è davvero una restrizione? No non lo è. Si tratta di un suggerimento per “cautela” a questo predatore di evitare circostanze che potrebbero portarlo a commettere abusi. Qualsiasi genitore non troverebbe assolutamente conforto di alcun tipo con la consapevolezza che un Anziano Testimone di Geova ha “avvertito” un individuo malato di evitare contatti con il suo bambino. I pedofili hanno gravi disturbi della personalità e sono manipolativi e coercitivi. Quando l’impulso deviante affiora in superficie, non vi è alcun “avvertimento” del mondo che impedirà ad un aggressore di manipolare le circostanze a proprio malato vantaggio sessuale.
È interessante notare che i Testimoni di Geova non offrono alcuna consulenza professionale sia per le vittime di abusi sessuali che ai predatori in cerca di asilo religioso all’interno di questa organizzazione. Questo perché, come organizzazione, non supportano o approvano alcun tipo di terapia per entrambi i gruppi. Nel caso di autori di reati, anche il suggerimento di cercare un aiuto professionale è assente dalla politica JW. Essi sembrano non avere alcun problema a riassociare, battezzare o anche concedere “privilegi” ai trasgressori, in alcuni casi, ma si rifiutano di incoraggiare la consultazione di un professionista della salute mentale.

Nessun aiuto per le vittime

Per tutto il tempo che sono stato associato all’organizzazione dei Testimoni di Geova, c’era una certa notevole riluttanza nel raccomandare una consulenza professionale a qualsiasi individuo che soffrisse di malattie mentali come depressione, alcolismo o gli effetti di abusi sui minori. I TdG ritengono che la prima autorità in tutte queste cose è la Bibbia, ma solo per come viene interpretata dal Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova.
Questo è ancora un altro ostacolo alla giustizia, in particolare per le vittime di abusi su minori alle quali, il più delle volte, è già stato negata giustizia civile o il beneficio delle autorità di protezione dell’infanzia.
Proprio come sono riluttanti a contattare la polizia quando vengono a conoscenza di un presunto abuso, sono ugualmente negligenti nella creazione di un piano di benessere in cui le vittime possano entrare in contatto con opportuni professionisti che sono addestrati ad affrontare abusi fisici o sessuali. L’unica menzione di una consulenza professionale si legge nella sezione 11 della Lettera, che dice:
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Ancora una volta la “cura spirituale” viene prima di tutto e viene eseguita da lavavetri, carpentieri, appaltatori e altri uomini che non hanno assolutamente nessuna qualifica per gestire una consulenza di qualsiasi tipo. Peggio ancora, essendo gli Anziani in base alle regole della religione sempre uomini, aggravano ulteriormente una situazione già sensibile quando le vittime di abusi sono di sesso femminile.
Il suggerimento che le vittime “possono” decidere di consultare un professionista della salute mentale, e che questa sarebbe una “decisione personale”, dimostra l’opposizione ben nota tra i Testimoni di Geova ad aprire la loro mente e i pensieri più profondi ad individui e persone “del mondo”, che vengono etichettati come “cosiddetti esperti” che non hanno a cuore gli “interessi” dei Testimoni di Geova.
La prova di questa posizione può essere trovata in innumerevoli articoli della Torre di Guardia e Svegliatevi!, articoli come, ad esempio, quello della Svegliatevi! dell’8 Settembre 1986 che trattava il tema delle malattie mentali:
La scienza medica oggi è altrettanto limitata. È vero, si possono prendere misure ragionevoli per raggiungere una certo sollievo. Ma piuttosto che rimanere intrappolati in un tapis roulant della ricerca di una cura sfuggente, alcuni possono semplicemente imparare a convivere con il problema e sopportarlo.
La Svegliatevi! dell’8 Agosto 1982 dal titolo “Prendere decisioni sagge in materia di salute”, dichiarava:
Un obiettivo saggio è quello di cercare di passare gran parte della vita il più possibile libero da pillole o terapie. Il numero di persone che possono dire di vivere una vita libera dalle pillole sta diventando sempre più piccolo.

Genitori non-Testimoni esclusi

L’organizzazione dei Testimoni di Geova governa i suoi membri in base al principio che le famiglie dovrebbero accettare la “verità” e descrive chi non ha accettato questa religione come un “incredulo”. E’ ovvio che anche se marito e moglie non condividono la teologia dei testimoni, questo dettaglio sarebbe irrilevante quando si dovesse scoprire che uno dei loro figli è stato abusato. Tuttavia, la leadership dei Testimoni di Geova non fa alcuna menzione del coinvolgimento di un genitore non Testimone nel corso di un’indagine di abusi, sia nella Lettera del 2016 che nel manuale per gli Anziani.
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Questo è un punto molto subdolo, ma l’uso del termine “preferibilmente” apre la porta al coinvolgimento di una persona che non sia il genitore nei casi in cui uno dei genitori sia defunto, imputato o un non-Testimone. Questo è un promemoria del fatto che le indagini svolte dagli anziani JW non hanno alcuna rilevanza nel mondo reale e sono utilizzate solo a beneficio del loro tribunale religioso.
Un genitore non-Testimone è probabile che sia già consapevole del fatto che la sua presenza ad un comitato giudiziario JW è del tutto indesiderata. Egli è ritenuto meritevole di morte in base alla Watchtower. Quando si parla delle conseguenze di sposare un non credente, la Torre di Guardia del 1 Maggio 2002 dice:
Il punto di vista di Dio sullo sposare un incredulo è espresso in Malachia 2:12: “Geova stroncherà ciascuno che lo fa”. Pertanto i cristiani sono esortati a sposarsi “solo nel Signore”. (1 Corinti 7:39) Nel sistema di cose cristiano il credente che sposa un incredulo non viene ‘stroncato’ per questo. Tuttavia se l’incredulo rimane tale, che ne sarà di lui quando tra breve Dio porrà fine a questo sistema? — Salmo 37:37, 38.
Nel caso in cui non si ha familiarità con il termine biblico “stroncare”, significa la pena capitale da parte di Dio. La Watchtower sottolinea che in giorni pre-cristiani, sposare un non credente avrebbe provocato la morte. I TdG sfruttano la paura nel 21° secolo, affermando che lo stesso comportamento potrebbe causare la morte da Geova ad Armageddon.

Riassunto dei cambiamenti

Sono passati quasi quattro anni dal rilascio della lettera del 1 ottobre 2012 per gli Anziani e, mentre la politica della Watchtower sulla gestione delle accuse di abusi sui minori è rimasta stagnante, per motivi giuridici e amministrativi l’organizzazione JW ha pensato bene di pubblicare le seguenti modifiche come indicato nella lettera del 1 agosto 2016:
  • Il termine “due testimoni” è stato eliminato, ma la politica stessa non è cambiata
  • L’affermazione che la “filiale” determina chi deve essere considerato un “predatore” è stata eliminata
  • La direzione di cosa fare quando un adulto visualizza pedopornografia è stata eliminata
  • L’affermazione che la “filiale” determina se un aggressore deve essere considerato come un “molestatore di bambini” è stata eliminata
  • Indagini interne non prevedono più la necessità che la vittima si confronti con il molestatore
  • Gli anziani sono incaricati di CANCELLARE i paragrafi 20 e 21 del capitolo 12 del loro manuale “Pascete il gregge di Dio”
Con riferimento all’ultimo punto, la Watchtower ha eliminato qualche direttiva grossolanamente dannosa, soprattutto per quanto riguarda il modo in cui gestire la testimonianza dell’accusatore (la vittima). La lettera del 2012 dichiarava:
“Le seguenti questioni dovrebbero essere risolte per quanto riguarda l’accusatore: (1) Qual è il livello di maturità del bambino o del giovane? (2) Descrive un comportamento che uno della sua età normalmente non saprebbe? (3) Sono il bambino o i suoi genitori noti per essere seri, maturi? (4) E’ la sua memoria coerente o è intermittente? Comporta ricordi rimossi? ( W95 11/1 pp . 25-26) (5) Qual è la reputazione dei genitori? (6) Sono spiritualmente ed emotivamente maturi? Dopo aver considerato attentamente la questione, la filiale vi darà la direzione su quali informazioni condividere con gli anziani della nuova congregazione”
Non solo la Watchtower rifiuta di segnalare le accuse di abusi su minori alle autorità competenti ma vengono passate al setaccio le vittime, suggerendo che alcuni potrebbero essere immaturi, avere ricordi difettosi, genitori instabili o potrebbero anche inventarsi le accuse. Queste domande disgustose e inappropriate sono scomparse dalle disposizioni scritte che istruiscono gli Anziani dei Testimoni di Geova, ma si può essere certi che gli verrà chiesto di farlo in privato, quando gli uffici legali e di servizio saranno contattati dagli Anziani.

Indagini interne

Mentre le modifiche alla gestione degli abusi sui bambini nella lettera del 2016 sono principalmente omissioni, un’aggiunta è una nuova politica in cui si afferma quanto segue:
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I figli dei Testimoni di Geova sono stati traumatizzati dalla sola idea di rivelare che qualcuno li ha toccati o ha abusato di loro, per non parlare di rivivere questo orrore di fronte a un gruppo di Anziani Testimoni. Ancora peggio, fin ad ora veniva loro richiesto di affrontare il loro aggressore in un tribunale religioso.
Mentre alcuni potrebbero obiettare che eliminare la follia di “affrontare il proprio abusatore” sia un passo nella giusta direzione, non dobbiamo dimenticare che alla vittima è ANCORA comunque richiesto di raccontare i dettagli del suo abuso sessuale ad Anziani Testimoni di Geova che investigano sulla faccenda. A meno che la vittima sia un minore, la nuova direttiva della Watchtower richiede ancora una completa informativa agli stessi uomini che predicano che l’Armageddon è dietro l’angolo e che negherebbero una trasfusione di sangue salvavita ad un bambino innocente.
La natura di questi procedimenti giudiziari è imbarazzante, umiliante ed enormemente stressante per la persona che deve raccontare i sordidi dettagli dell’abuso fisico o sessuale. Ricordate, gli uomini in quella stanza sono commercianti, venditori, imbianchini e idraulici, tutto meno che terapisti qualificati.
Non dobbiamo dimenticare che gli anziani sono tenuti a contattare prima di tutto il dipartimento legale e di servizio JW in tutti i casi di abuso, il che significa che le loro politiche sono rimaste essenzialmente le stesse. Gli Anziani Testimoni sono quasi sempre i primi ad interrogare le vittime di pedofilia.
Questa è un’ostruzione significativa nella protezione del bambino e nei processi civili che si svolgono nella maggior parte dei paesi. Dal momento in cui l’abuso viene citato o riportato, dovrebbero essere consultati solo dei professionisti addestrati. Ci sono gravi conseguenze derivanti dalla gestione immorale e poco professionale di accuse di abusi.
In un documento del 2013 sul soggetto delle interrogazioni forensi, il National Institutes of Health degli Stati Uniti ha pubblicato un documento che descrive le implicazioni di interrogazioni multiple e la fragilità della testimonianza di una vittima:
I bambini vittime di abusi sessuali possono avere problemi a rivelare il loro abuso, nonostante il fatto che il racconto del bambino può essere la parte più importante della valutazione diagnostica e può portare alla condanna del(dei) colpevole(i) (Berkoff, Zolotor, Thackeray, Shapiro, e Runyan, 2008). Il modello Child Sexual Abuse Accommodation Syndrome (CSAAS) suggerisce che i bambini reagiscono ai loro abusi sessuali sotto forma di segretezza, impotenza, intrappolamento e adattamento, racconti in ritardo e poco convincenti e ritrosia (Summit, 1983). Il senso di colpa per gli abusi, la vergogna, lo stigma sociale e la paura delle conseguenze per l’autore dell’abuso, per se stessi, per i propri fratelli o per il genitore non coinvolto possono compromettere la capacità di un bambino di rivelare l’abuso (Goodman-Brown, Edelstein, Goodman, Jones, e Gordon 2003; Summit, 1983). I bambini più grandi possono temere ulteriormente l’incarcerazione di un genitore, la rimozione dei fratelli dalla casa o la perdita di sicurezza finanziaria (Blocca, Oran, Oran, Baumrind, e Goodman, 2010). Così, i bambini potrebbero non rivelare, per diverse ragioni, gli abusi che hanno subito.
La conclusione che qualsiasi persona ragionevole avrebbe raggiunto a questo punto è che la vittima di pedofilia è spesso in uno stato estremamente fragile e le conversazioni condotte con tali persone devono essere eseguiteesclusivamente da agenti di protezione dei bambini istruiti e qualificati e da speciali reparti delle forze dell’ordine. Gli anziani che intervengono e interferiscono con la pretesa della guida spirituale o delle indagini interne possono provocare danni irreversibili alla vittima e ostacolare la giustizia.

Come hanno risposte le altre religioni?

In evidente contrasto con la grossolana cattiva gestione dei casi di pedofilia da parte degli Anziani dei Testimoni di Geova, le altre religioni che hanno sperimentato simili tragedie hanno imparato la lezione, si sono scusate, hanno messo in atto politiche efficaci che favoriscono la protezione dei bambini e hanno istituito una politica di tolleranza zero per pedofili.
Ad esempio, l’Arcidiocesi della Chiesa cattolica di Baltimora, nel Maryland, ha pubblicato una pagina di FAQ sul suo sito web dal titolo “Come la Chiesa risponde alle accuse di violenza sessuale”.
Le loro politiche pubblicate includono le seguenti dichiarazioni:
L’Arcidiocesi di Baltimora è impegnata in un ministero salutare e cerca di utilizzare solo personale competente, qualificato e responsabile. Tutto il clero e i dipendenti dell’Arcidiocesi, così come tutti i volontari che lavorano con i bambini, sono sottoposti ad un controllo dei precedenti penali. Essi ricevono anche una formazione su come creare un ambiente sicuro e come riconoscere e denunciare gli abusi. I bambini, compresi quelli nelle scuole cattoliche e nei programmi di educazione religiosa, sono istruiti sulle relazioni sane e confini nel contesto della morale cattolica
Al contrario, l’organizzazione dei Testimoni di Geova continua a nominare anziani e servitori di ministero (diaconi) in posizioni di responsabilità SENZA ALCUN CONTROLLO SUI PRECEDENTI. Qualsiasi Testimone di Geova maschio può farsi strada in una posizione di autorità nella congregazione, non ricevendo alcuna formazione professionale e non ha alcuna autorità per controllare un collega anziano o servitore.
Il sito afferma inoltre:
L’Arcidiocesi si conforma alle leggi del Maryland che richiede che sospetti abusi sui minori siano segnalati alle autorità civili. Secondo la legge del Maryland qualsiasi persona che ha ragione di credere che un bambino è stato vittima di abusideve denunciare il sospetto abuso alle autorità civili, anche se la potenziale vittima ha ormai più di 18 anni e anche nei casi in cui è deceduto il presunto autore. Se il personale della Chiesa è sospettato di abusi, il sospetto abuso deve poi essere segnalato anche al Archdiocese’s Office of Child & Youth Protection.
Gli Anziani dei Testimoni di Geova continuano ad eludere la responsabilità di denunciare gli abusi alle autorità civili in modo proattivo, facendolo solo sotto costrizione.
In che modo la Chiesa Cattolica aiuta le vittime?
L’Arcidiocesi di Baltimora è da tempo impegnata nel trattamento e la cura di coloro che sono stati danneggiati a causa degli abusi. Ci scusiamo e forniamo consulenza e servizi pastorali. L’Arcidiocesi riconosce anche l’importanza di offrire sostegno ai familiari. Facciamo questo finché è utile e indipendentemente dall’epoca dell’avvenimento.Forniamo questo supporto indipendentemente dalle cause legali e dagli statuti. Abbiamo pagato 2.8 milioni di dollari in consulenze per le vittime e più di 7,6 milioni di dollari di pagamenti diretti per le vittime/sopravvissuti. L’Arcidiocesi continua a spendere centinaia di migliaia di dollari ogni anno per assistere le vittime e proteggere i bambini.
Mentre l’organizzazione Watchtower continua a diffamare tutte le altre religioni accusandole di essere corrotte e “false”, non si può ignorare il candore dell’Arcidiocesi che ha semplicemente dichiarato “Ci scusiamo” e segue alle scuse offrendo consulenza e sostegno finanziario alle vittime. Ciò significa che l’organizzazione cattolica ha riconosciuto che ha sbagliato e si è assunta la responsabilità per la mancata protezione dei bambini.
Qual è la loro attuale politica per la gestione di accuse di abusi?
Oggi, come ha fatto per molti anni, l’Arcidiocesi offre assistenza e cura ad una vittima che riporta una denuncia di abuso. La Chiesa segnala immediatamente la questione alle autorità civili. Quando viene dato il permesso dalle autorità locali, l’Arcidiocesi conduce un’indagine, presumendo che l’imputato sia ancora vivo, e rimane in comunicazione continua con le forze dell’ordine. Se l’accusa è ritenuta credibile, all’imputato viene definitivamente vietato il ministero e il servizio a qualsiasi titolo in nome della Arcidiocesi o di una istituzione cattolica.
Nonostante JW Survey non avalli o raccomandi alcuna religione o insieme di credenze, applaudiamo quelle organizzazioni che si sono per lo meno scusate per la loro cattiva gestione delle accuse di pedofilia e hanno preso misure drastiche per eliminare le condizioni che hanno causato il problema.
L’immediato contatto con le autorità civili e il divieto permanente di associazione a qualsiasi persona che abbia commesso un reato di pedofilia dimostra che il cambiamento è possibile, non importa quanto sia grande l’organizzazione o quanto fosse diffuso il problema.
Mentre scrivo questo articolo, i Testimoni di Geova si trovano ad affrontare una marea di contenziosi e di pubblicità mediatica negativa a causa delle loro distruttive politiche organizzative. Alla fine, troveranno che queste non sono di beneficio nemmeno a loro stessi. I loro uffici legali in tutto il mondo vengono subissati e sono quindi costretti a pagare consulenze esterne da parte di uffici legali di terze parti per  difendersi negli Stati Uniti, Canada, Australia, Regno Unito e molti altri paesi.
La Watchtower continua ad accumulare un vasto database di segnalazioni di abusi sui minori all’interno della propria organizzazione, ma rifiuta di produrre questi documenti sotto ordine del tribunale e ha esaurito ogni possibile strategia legale per isolare l’organizzazione da ogni responsabilità.
In questo momento, la Corte Superiore della California ha riscosso 4.000 dollari al giorno dall’organizzazione Watchtower per il mancato rispetto di un ordine della corte. Questa è stato ritenuta dal giudice come una “sanzione minore”, progettata per spingere la Watchtower ad ottemperare all’ordine di produrre il database delle accuse di abusi, ed è una frazione molto piccola delle sanzioni finali che saranno applicate fra poche settimane contro questa organizzazione.
Tutto questo è la triste conseguenza di politiche inflessibili e disastrose che hanno paralizzato la vita di innumerevoli vittime di abusi, ed è finanziata dai membri ignari dell’organizzazione dei Testimoni di Geova che hanno scarsa conoscenza delle peripezie legali della propria religione.
La sezione News del sito web JW.ORG presenta frequenti articoli sulle battaglie legali combattute in difesa della libertà religiosa, ma mai una volta ha pubblicato una storia che spiega le loro battaglie molto pubblicizzate dai media sul tema degli abusi sui minori.
Anche gli Anziani che mettono in pratica queste politiche e questi ordini non hanno quasi alcuna comprensione del significato di fondo di tutto questo. Seguono le direttive, confidando completamente nel Corpo Direttivo e nel suo ufficio legale.
Non provo alcun piacere nel riferire questi problemi, in quanto espongono una crepa sistemica nella nostra società che ha permesso ai Testimoni di Geova di sfruttare le scappatoie legali per elevare il loro sistema di giustizia interna al di sopra delle autorità laiche che fingono di rispettare. I Testimoni affermano che obbediscono alle autorità civili ad eccezione di quando queste siano in conflitto con le leggi di Dio, ma l’obbedienza alle leggi sulla protezione dei bambini non violano alcun principio cristiano.
La Watchtower ha combattuto così duramente per proteggere la propria banca dati segreta delle accuse di pedofilia che fa sorgere sospetti non solo sul numero dei casi presenti in quella lista, ma anche sui nomi che potrebbero emergere una volta che questo elenco verrà rivelato. Le conseguenze potrebbe essere forse più di quelle che questa organizzazione può sopportare.

L’orgoglio è prima del crollo, e lo spirito superbo prima dell’inciampo. (Proverbi 16:18)

Potete scaricare la nuova circolare a questo indirizzo: http://jwconsapevoli.altervista.org/alterpages/files/Circolare-1-Agosto-2016.pdf
Traduzione a cura di Victor


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51 commenti:

  1. Grazie Victor per la traduzione di questo articolo accurato e completo.
    Ancora una volta viene fuori la pessima figura fatta dalla società rispetto ad altre confessioni religiose che hanno chiesto pubblicamente scusa e preso misure per prevenire e comunque denunciare i presunti abusatori.
    Ma si sa, loro che sono "il canale di Dio in terra" non sono tenuti ad abbassarsi a fare cose del genere,ma si devono preoccupare più del "buon nome" dell'organizzazione..
    Ma mi facciano il piacere!
    Spero vivamente che paghino per la loro non curanza nei confronti di migliaia di vittime innocenti, e che possano rendersi conto di quanto siano accecati dal loro orgoglio e dalla loro ottusa convinzione di sapere tutto.
    Si devono affidare a persone esperte e competenti simili casi e azioni giudiziarie,non ad un manipolo di esaltati che non sanno nemmeno come parlare alle vittime di questi crimini orrendi, ma quando lo capiranno?!!

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    1. è incredibile come questi signori abbiano sempre strumentalizzato molti passi scritturali , per rendere bella l organizzazione agli occhi di molti , subdolamente riescono sempre ad adattare le scritture per il loro tornaconto, sfruttando la fiducia cieca dei fedeli...il loro vero DIO è solo terreno, e lo è sempre stato, e si chiama ORGOGLIO.

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  2. (Ax80) Sinceramente non so cosa pensare... Posto il fatto che abbiano sbagliato, anzi, probabilmente più che "sbagliato", queste direttive rappresentano almeno l'abbozzo di qualcosa, seppur incompleto... In sostanza, se non fanno niente li critichiamo per non aver fatto niente, se fanno qualcosa li critichiamo per aver fatto qualcosa... È come una coperta troppo corta... Aldilà di questo, tali "normative", emanate soltanto una volta scoperti, dimostrano ulteriormente che non hanno la tanto decantata "guida divina"... Continuo a vederci molto di umano e poco di "spirituale". A questo punto, per avere una parvenza di "normalità", che smettessero di ergersi a "canale di Dio"...

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    1. Personalmente penso che i grossi sbagli li hanno fatti dal 1980 ad oggi.

      Le ultime circolari sono solo l'evidenza di come si cercano di tappare le falle. Io sono contento (per le vittime) che si facciano passi in avanti.
      Il problema che resta è che ogni cosa si fa per salvare la reputazione.
      Le nuove direttive sono passi avanti nella giusta direzione.

      Resta un'organizzazione (come le altre) che dietro il paravento del messaggio cristiano, della moralità e dell'amore, interpreta la Bibbia per proprio tornaconto (per chi trae sussistenza grazie alla "buona notizia") ostracizzando e annientando le vite dei dissidenti (se questi hanno molti familiari ed amici all'interno)

      Insomma, niente di più e niente di meno di una qualsiasi altra religione (a pensarci bene qualcosa di meno, sì...)

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    2. (Ax80) Esatto John, intendevo proprio questo. Hai ampliato e chiarito il senso del mio pensiero. :-)

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    3. Ax80 non è questo. E' che le direttive emanate servono soltanto a proteggere l'organizzazione da ulteriori cause e responsabilità giudiziarie, ma come puoi ben vedere, aiuto pratico per le vittime o tolleranza zero per i pedofili non ce n'è. Non è che "se fanno qualcosa" si critica. Si critica se si fa qualcosa sempre e solo per l'interesse egoistico e non delle vittime o per dare maggior protezione agli indifesi.

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    4. Vorrei poi capire come una "falsa religione" come la chiesa arriva a dire "ci scusiamo", "paghiamo noi le cure e le consulenze per le vittime", "denunciamo subito", "controlliamo i precedenti", "nessun pedofilo potrà mai avere incarichi nella chiesa" e la santissima organizzazione di geova no. E' così difficile?
      E' ovvio quindi che le nuove direttive sono soltanto una protezione per i soldi dell'organizzazione, non c'entra nulla il benessere dei fedeli.

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    5. (Ax80) Sicuro, Victor. Queste "nuove" direttive servono soprattutto, se non soltanto, a proteggere l'organizzazione, siamo d'accordo. Ecco perché ho aggiunto che ci vedo molto di umano e pochissimo di spirituale. Da un organizzazione che si arroga la "guida divina" aspettarsi di più è doveroso. Ma dato che la "guida divina", posto che esista Dio e non al massimo "un dio", non ce l hanno e non l hanno mai avuta, questo è il risultato.

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  3. Complimenti per l'articolo, ben fatto.
    Nulla da aggiungere.

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  4. Vorrei far notare che la circare dice che nel caso il pedofilo mostra segbi di pentimento non verrà espulso ma sarà fatto solo un annuncio di riprensione.. CHE SCHIFO..

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  5. è sorprendente come sia aggiornato, con la finalità di prarsi il culo come organizzazione. Non perchè sta a cuore l'offeso! Ma manco x l'anticamera del cervello scrivono che incoraggiano per prima la denuncia e poi si provede al resto!

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  6. La classica scusante è che la Bibbia dice di non portare i fratelli di fede in tribunale?
    Evidentemente con quest'alibi cercano di scavallarsi la legge "del mondo".
    Per la serie siamo sottomessi alle autorità secolari ma in modo relativo... Correggetemi se sbaglio

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    1. Paolo diceva ..di non portare i fratelli in tribunale per cose di poco conto ....non certo per i reati .

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    2. Penso che una parte del problema sia il fatto che, almeo per quanto riguarda noi in Italia, viviamo in un paese che in nome del politicamente corretto salvaguarda la libertà delle religioni alla loro regolamentazione interna; viene difesa ad oltranza la presunta innocenza di criminali, che quando vengono riconosciuti come colpevoli vengono condannati a pene inferiori a quelle inflitte a dei rubagalline.
      Per questo è necessario continuare ad alzare la voce per far sentire la condanna verso queste situazioni disgustose.
      Il silenzio e l'omertà sono l'arma più micidiale contro il bene: anche questo blog contribuisce a squarciare questo maledetto paravento che nasconde tanti orrori.

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    3. Sapevo di essere stata molto "delicata"con il commento ma vi ringrazio cmq😃

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  7. Non c'è dubbio che le direttive WTS in tema di pedofilia sono volte a tutelare esclusivamente l'immagine della confessione religiosa TDG, ed è inspiegabile che non ci si preoccupi di dare VERA assistenza emotiva prima ancora che spirituale alla vittima. Gli anziani possono essere anche carpentieri e falegnami, ma se davvero l'istruzione biblica fornita dalla WTS fosse davvero superiore a tutte le altre, se davvero parlare in maniera consolante alle anime depresse è un arte, e la Bibbia è piu' potente di una spada a due tagli, gli anziani sarebbero sicuramente in grado di tamponare le ferite emotive che un abuso sessuale comporta. Ma gli anziani sono esperti di circolari, non di Bibbia. Tuttavia ci sono due cose che non condivido nell'articolo. Dire che gli anziani non sono in grado di dare assitenza spirituale perchè di professione fanno gli imbianchini è sbagliato come sarebbe sbagliato affermare che psicologi e psichiatri sono competenti perchè laureati ed iscritti ad albo professionale. Io, in dieci anni, ho conosciuto 6 psicoterapeuti (5 psichiatri e 1 psicologo). Di questi 6, almeno 5 erano degli incompetenti e tre di questi li avrei dovuti denunciare all'ordine professionale e chiederne la radiazione dall'albo. Non oso immaginare se avessero in cura un bambino vittima di un abuso che danni potrebbero fare. Anche denunciare alla polizia non sono per niente convinto che sia una soluzione. Un recente fatto di cronaca mi ha colpito molto. Un bidello di una scuola ha abusato ripetutamente di una sedicenne profuga che frequentava la scuola. Una assistente sociale, insospettita, ha avvertito la polizia. Polizia e Procura della repubblica fecero un eccellente lavoro, con telecamere nascoste e colsero il pedofilo in fraganza di reato. Il bidello venne arresto. Ma la storia non è finita qui. Tre giorni dopo, all'udienza di convalida, il Giudice per le indagini preliminari (GIP) non convalidò l'arresto, lo scarcero' e lo mandò ai domiciliari. Aberranti le motivazioni: il pedofilo ammise le sue responsabilità e (ancora piu' aberrante) si è dimostrato pentito. C'entra qualcosa che il bidello era assistito da due avvocati e la vittima era una profuga senza genitori? Se gli anziani sono carpentieri e facchini, i magistrati sono laureati che hanno vinto un (trasparentissimo) concorso pubblico. Non so di chi fidarmi di piu'. Secondo me il problema della pedofilia si affronta solo se si riconosce innanzitutto che non è un peccato ma è un reato (concetto che hanno capito tutti tranne il CD) ma che non è un reato come gli altri, il pedofilo è un malato, e non sarà la prigione che lo farà guarire. E la vittima per certi versi è danneggiata in maniera irreparabile. Bisognerebbe aprire un tavolo di discussione tra legislatore, polizia, magistratura, insegnanti e confessioni religione (cattolica e TDG in primis) per stabilire linee guida e programmatiche. Credo che questo sarebbe un buon punto di partenza.
    Saluti.
    Xyo

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    1. Ma il pedofilo non andrebbe solo dissasociato , ma denunciato alle autorità , perchè se disassoci un pedofilo , senza denunciarlo , quello continuerà a fare i suoi porci comodi anche quando è fuori , dunque la WT DOVEVA collaborare in tutto per tutto con le autorità quando si tratta di reati , ma la WT non ha ne dissasociato, ne denunciato i casi di pedofilia , tutto per tutelare la sua immagine , si perchè la pedofilia a differenza di altri peccati è disapprovata anche dalle persone cosiddette ..del mondo ... si vede che questo per la WT era troppo umiliante per non nasconderlo .

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    2. Condivido Xyo, e in effetti, nel tuo intervento dai modo di riflettere su cose a cui non avevo pensato.
      Probabilmente, se gli anziani, al di là delle loro qualifiche professionali,fossero sopratutto qualificati spiritualmente e avessero davvero a cuore il benessere della vittima più che quello della wts,potrebbero dare un concreto aiuto pratico oltre che supporto emotivo e morale.
      È pur vero che in alcuni casi succede che proprio le istituzioni atte a difendere e tutelare le vittime di questi abusi poi si rivelano un fallimento,come menzionato nell'esempio da te citato.
      A questo punto,davvero ci vorrebbe una mobilitazione da parte dei vari enti pubblici,oltre che di quelli religiosi,affinchè potessero collaborare per trovare soluzioni e magari andare a prevenire quelle situazioni che potrebbero portare a compiere quei crimini.
      È vero che chi commette simili reati non può considerarsi una persona normale ma malata che deve(oltre ad essere affidata alla giustizia) essere anche assistita e seguita,perchè una volta scontata la pena detentiva non ritorni a commettere gli stessi crimini,ma purtroppo c'è assenza anche da parte delle nostre istituzioni sotto questo aspetto.
      Non sono uno psicologo né un avvocato,e non so fino a che punto può essere "recuperabile" una persona che commette azioni così abberranti nei confronti di vittime innocenti e se possano realmente "guarire" da questa loro malata perversione.
      Credo fortemente che ci dovrebbe essere una "politica" di prevenzione, di informazione che porti a parlare e a rendersi conto che il problema esiste e va affrontato,combattuto, a tutti i livelli,sia scolastici,religiosi,come pure a livello familiare,visto che purtroppo molti abusi avvengono proprio tra le mura domestiche.
      La vita di un bambino viene devastata e non si può prendere alla leggera una simile cosa,perchè ogni bimbo è prezioso e va tutelato e protetto.
      Chi nello specifico si arroga il ruolo di "canale di Dio" dovrebbe prendere molto seriamente questa situazione, proprio perché rappresentano Dio, e il bene, ed è inconcepibile che ad oggi non si sono prese ancora misure efficaci e pratiche per eliminare o almeno combattere questa piaga della società.
      Bisogna parlarne e parlarne ancora, cercando soluzioni,proponendo idee, perché l'omertà e il fingere che il problema non esiste contribuisce solo a dare ulteriore potere e spazio ad elementi malvagi e depravati...

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    3. Aspetta xyo, nell'articolo non si dice che gli anziani non sono in grado di dare assistenza "spirituale". Non hanno le competenze e gli strumenti per indagare su un presunto abuso sessuale su bambini, ne le competenze e gli strumenti per dare supporto emotivo in vittime traumatizzate, sopratutto quando le vittime sono di sesso femminile e gli anziani sono sempre tutti maschi. L'idea che basti leggere ed applicare la bibbia per risolvere qualsiasi problema è sbagliata, la bibbia non è un manuale di pedagogia ne di salute mentale. Nei casi di abuso gli anziani devono solo farsi da parte ed evitare di fare domande o indagare perchè fanno più danni che altro, e lasciare la cosa in mano alle autorità competenti.

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    4. ... e finiamola per favore di citare casi personali o un caso di malagiustizia per dire che i professionisti del settore sono tutti cialtroni o i magistrati tutti incompetenti.

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    5. Mi sembrano le giustificazioni assurde di qualcuno che passò su questo blog solo per insultarci...

      Sappiamo benissimo che spesso ladri ed assassini la fanno franca ed escono in breve tempo grazie a leggi assurde o a giudici incompetenti. Ma usare questi argomenti per dire che alla fine una denuncia non cambia nulla è... da criminali !
      Vorrei vedere se qualcuno stuprasse un familiare di questi "benpensanti" come la prenderebbe !!

      Tra l'altro, è questa mentalità "mafiosa" tra i TdG che mi ha fatto prendere le distanze dopo anni.... di lavaggio del cervello !!

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    6. quello che dice xyo ha un senso solo se associato alla denuncia, perché si devono assolutamente interessare della questione i professionisti della polizia di stato, che sono bravissimi nel loro lavoro.
      Dopodiché si può parlare di malattia, cure, tavoli di discussione e quant'altro.
      Non denunciare equivale a lasciare libero un pericolo tremendo, se poi capita il magistrato pedofilo è sfortuna, ma molto raro, credimi.

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    7. ERRATA CORRIGE:

      mi sono spiegato male, volevo scrivere che incoraggiare a NON denunciare è da criminali.
      Il "non cambia nulla" può riferirsi a circostanze locali, certamente dissento da chi incoraggia le vittime a tacere!

      Ho capito che la mia frase poteva essere fraintesa

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    8. (MartinLuther2016)
      Il tema è molto inquietante e presenta numerosi risvolti anche a lungo termine .
      Mi viene in mente un primo aspetto. La vittima rischia di essere "uccisa" due volte con una consecutiva aberrante trasformazione , specialmente nei soggetti di sesso maschile .

      Una prima uccisione della sua "anima" pura di bimbo avviene all'atto dell'abuso, ancora più grave se questo avviene ad opera di una figura di cui il bimbo si fida (parente , insegnante , monitore ).
      Una seconda e più definitiva uccisione avviene se , una volta trovate le forze per raccontare, l'ascoltatore non mostrasse comprensione o non accogliesse con profonda sofferenza il vissuto.
      A volte l'inconorensione o la mancata accoglienza sono tanto gravi come il fatto in se.
      Questo va visto soprattutto in considerazione del fatto che a volte , la vittima potrebbe dopo anni trasformarsi in carnefice , perpetuando così la catena del male .
      Ecco perché è fondamentale , a mio modesto parere , ascoltare e cercare di capire . Sempre .

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  8. Caro fineas, io quando ho capito che la wt non è la verità mi sono sentito sollevato, ho visto e capito chiaramente il messaggio benevolo del Cristo. Ho visto veramente un Dio amorevole e non un Dio burocrate che cerca contribuzioni, ostracizza le persone e che non difende i bimbi. Ecco perché a volte non capisco certe reazioni dei nostri amici tdg!

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  9. Scusa John, immagino che tu qui sei il moderatore. Mi limito a farti moderatamente osservare che non è che insultandomi, dandomi del mafioso e del criminale perchè esprimo una opinione che non condividi e perchè ho dissentito da talune tesi espresse nel Sacro Verbo di jwsurvey, che puoi pensare di dare un contributo a favore delle vittime della pedofilia. Io sono inattivo di lungo corso, non è nel mio interesse difendere il CD. E una persona a me molto cara, all'età di 8 anni, fu vittima delle attenzioni del padre, e oggi che ha piu' di 70 anni porta ancora le cicatrici di quell'episodio. Quindi quando parlo di pedofilia credo di parlare con cognizione di causa. Anche se capisco che ragionare con te è tempo perso, ti ribadisco il concetto: sbaglia il CD a considerare la pedofilia solo come un peccato morale e non come reato, sbaglia il Cd a preoccuparsi solo di tutelare legalmente la WTS e sbaglia il CD ad abbandonare a se stesse le vittime dell'abuso. Punto. Detto questo ribadisco che sbaglia anche la magistratura e l'Autorità Giudiziaria a considerare la pedofilia un reato come un altro. Sbagliano gli operatori della salute mentale, psicologi e psichiatri, a considerare la vittima di un abuso come una semplice depressione come è depressa una donna entrata in menopausa o come può essere depresso un padre di famiglia che all'improvviso ha perso il lavoro. Punto. Sarò mafioso e criminale, ma ribadisco i miei dubbi sul fatto che denunciare il pedofilo, mettendo in moto la burocratica macchina giudiziaria, sia davvero nell'interesse della vittima; una bambina di 8 anni fu abusata da un vicino di casa. Il pedofilo venne denunciato, arrestato e condannato a 7 anni. Al termine della pena, saldato il conto con la giustizia, il pedofilo prese lo zaino, uscì di galera e rientrò a casa. Mentre stava nell'androne del palazzo, luogo dove si consumò la violenza, incontrò la vittima, ormai adolescente, che stava uscendo di casa. Alla vista di quell'uomo la ragazza ebbe, dal punto di visto psicologico, emotivo ed affettivo, lo STESSO IDENTICO trauma che ebbe nel momento in cui fu consumata la violenza. Mi domando, di che utilità è stata la condanna per la vittima? Se il pedofilo, invece di abusare, fosse entrato a casa della bambina e avesse rubato due galline, per i reati di violazione di domicilio e furto avrebbe preso 4 anni di galera. Non sbaglia anche la magistratura ad equiparare la pedofilia come un reato qualsiasi? Ribadisco che io, mafioso e criminale, non ho la soluzione, ma che a mio avviso tutti gli attori coinvolti (confessioni religiose, polizia, magistratura, psicoterapeuti) dovrebbero sedersi intorno a un tavolo e stabilire delle linee guida comuni. E questo non solo a livello nazionale, ma europeo e internazionale, perchè fenomeni come turismo sessuale e pedopornografia travalicano i confini nazionali. Detto questo mi congedo definitivamente da questo blog, perchè i toni usati dal moderatore non mi appartengono e non corrispondono al concetto che io ho di educata e civile dialettica pur nella diversità delle opinioni.
    Passo e chiudo.
    Xyo

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    1. Scusa Xyo, io non ti ho dato del mafioso e del criminale!!
      Ho ribadito il mio personale punto di vista che esortare le vittime a NON denunciare è un comportamento criminale.

      Se poi ho capito male, e tu DAVVERO esorteresti una vittima di abuso a NON denunciare l'aggressore... allora alzo le mani. Prendo atto del tuo punto di vista ma NON lo condivido.

      (io ho condannato un modo di agire, non ho mai scritto che tu sei un mafioso criminale)

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    2. Caro Xyo, però,se permetti, non deve nemmeno passare il messaggio che denunciare non serva o peggio ancora sia controproducente.
      È vero che in alcuni casi le istituzioni,i magistrati ecc. Possono sbagliare, ma per il momento colui che compie il crimine perché di quello di tratta deve essere assicurato alla giustizia e messo in condizione di non nuocere,ed è anche vero che non si può paragonare questo tipo di reati ad altri e dovrebbero essere inflitte pene maggiori cercando anche di "tenere sotto controllo" l'abusatore una volta scontata la pena.
      Per il resto condivido il tuo ultimo intervento, nel quale fai notare che ci vorrebbe una collaborazione a 360 gradi tra le autorità competenti e quelle religiose, a livello internazionale, ma c'è tanto da fare per arrivare a simili risultati purtroppo...

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    3. Sarò drastico, ma imporrei la castrazione chimica, magari nei casi di recidiva, o a chi non si vuole sottoporre a terapie psicologiche, visto che è una malattia riconosciuta dall'OMS come parafilia. La facciamo fare ai nostri beneamati quattrozampe perchè vogliamo loro del bene...
      E chi non ci si sottopone, rientra in carcere.

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    4. Quindi la soluzione sarebbe non denunciarlo così invece di rincontrarlo 7 anni dopo lo può rincontrare già dall'indomani...

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    5. Già fineas... ma la colpa della mancata collaborazione a 360 gradi di chi è? Delle istituzioni religiose o di quelle secolari?

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    6. Capisco Victor dove vuoi arrivare..la verità è che spesso anziché parlare del problema la maggior parte delle comunità religiose si chiude a riccio e non cerca la collaborazione delle istituzioni..su questo hai ragione e condivido...

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  10. Che ben vengano i vari punti di vista.....caro Xyo ho capito il tuo, anche se ritengo un'utopia la tua giusta riflessione che ci debba essere una totale collaborazione da parte di tutte le istituzioni. Purtroppo il nostro è un sistema complicato, ma la tua riflessione la ritengo equilibrata e ragionevole. Per quanto riguarda la tua riluttanza ad intervenire su questo blog la vedo come una suscettibilità estrema da parte tua ....ti leggo a volte su pc e condivido spesso alcuni tuoi pensieri, ma sappi che a me non è più permesso intervenire anche se i miei commenti non mi sembrano sovversivi, ma questo nessuno lo può giudicare perché bannati da Neemia e collaboratori. John come amministratore permette ogni tipo di critica e contro critica. Non voglio prendere le parti di nessuno di voi due, ma già il fatto che tu abbia potuto replicare in questo blog indica che qui si è liberi di farlo. Spero di rileggerti ancora dipende tutto dal tuo grado di orgoglio....ciao

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    1. Il discorso che non tutto nelle istituzioni statali e nei professionisti del settore funzioni come sarebbe ideale pensare ci sta. Ma noi dobbiamo utilizzare gli strumenti che lo stato mette a disposizione e sperare che tutto vada per il meglio. Certo non è cercando di risolvere le cose in casa che si migliora la situazione.
      Perchè il messaggio che sta passando è questo: meglio non rivolgersi alle autorità perchè la magistratura non funziona, gli psicologi sono ciarlatani, i laureati sono incompetenti e via dicendo...

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  11. Se per caso volessi leggere i miei interventi solo per stabilire quanta animosità o scorrettezze in questo blog passano, ti renderesti conto dell'ostracismo che tutti condannano in quell' altro blog, è invece tollerato da Neemia, perché nessuno dei lettori sapranno mai quanti miei commenti e quelli di tanti sono bannati.

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  12. Purtroppo vedo se su questo argomento ci si fa coinvolgere molto emotivamente, chi per esperienza diretta chi indiretta o chi per senso di giustizia ed è tutto giusto perchè questo indica che tra i commentatori ancora prevale quella umanita che sembra perduta da tanti.
    La pedofilia è un reato e il pedofilio generalmente è un malato. Ci sono stati casi (anche queste cose da tenere presente) che le accuse di pedofilia si sono poi rivelate false ma hanno rovinato per sempre il/la presunto/a colpevole.
    Io esprimo la mia opinione su come dovrebbe agire la WT SE VERAMENTE VOLESSE AIUTARE i membri della congregazione.
    Gli anziani non sono certamente i piu idonei a trattare questi reati, in genere non sono in grado di trattare nesun caso visto la poca conoscenza delle scritture e la basa spiritualita che hanno a parte casi eccezionali. La scolarita è relativa, ho conosciuto Laureati, diplomati, licenza elementare che sono dei perfetti idioti arroganti sia nella vita sociale che in congregazione come invece ho conosciuto Laureati, diplomati, licenza elementare degni di stima (pochi a dire il vero). La stragrande maggioranza dei nominati è ignorante o con scarsa scolarita che non sono capaci di fare la "O" con il bicchiere e questo indipendentemente dal tipo di lavoro o status sociale.
    Vengo al punto abbiamo un Comitato Sanitario con dei fondi? ( per la WT la parola "spendere x gli altri è un abominio"). In ogni regione di competenza si stipuli un accordo con dei professionisti del settore, almeno un uomo e una donna, che vengano incaricati dagli anziani a trattare la cosa, sia a beneficio dell'abusato/a sia a beneficio del presunto abusatore. Devono essere dei NON TESTIMONI affinche non siano influenzabili o ricattabili o minacciati da parte di nessuno, ma che pur rispettando le idee religiose dei TdG decidano in modo autonomo e professionale. Una volta accertati (se ci sono stati) i fatti contestati incoraggiano i familiari a fare una segnalazione alla polizia ( ho detto una segnalazione la denuncia poi scatterebbe successivamente) se nessun familiare agisce entro pochi giorni allora devono essere questi professionisti a farla agli organi giudiziari per fare avviare l'inchiesta. Gli anziani se fossero debitamente addestrati, "ma non lo sono", dovrebbero dare solo sostegno morale e spirituale, incoraggiamento e supporto. Solo dopo che l'inchiesta appura le responsabilita si fa un comitato giudiziario e si dissasocia il colpevole, pentito o meno che si presenti o meno. Nel frattempo pero gli anziani devono vigilare maggiormente sui presunti abusatori ponendo in essere anche disposizioni limitative. Questo in sintesi.
    Non si fara mai, ma credo che questo modo di agire non sarebbe peggio di come vanno le cose adesso.

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    1. Ufficio Complicazioni Affari Semplici... lo Stato mette già a disposizione strutture e professionisti qualificati SE l'interesse fosse quello di aiutare le vittime.
      Tutto il resto è fuffa per evitare di creare scandali per l'organizzazione.

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    2. Victor la chiave di lettura del mio commento è che volendo ci sono varie opzioni per gestire la cosa al meglio, ma il fatto che ci si ostini a un certo tipo di gestione dei fatti, è proprio la mancanza di volonta di aiutare gli aderenti TdG qualsiasi essi siano, ma la politica è solo di salvaguardare se stessa come WT e il CD come corpo dirigente.

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    3. Caro Zeroassoluto,gia questo tuo consiglio, a metterlo in pratica sarebbe un gran passo avanti rispetto a come le cose si fanno attualmente.
      È vero,gli anziani non hanno le necessarie competenze tecniche per dare sostegno o aiuto alle vittime,perche l'organizzazione non le dà.
      Ma se fossero uomini spirituali, potrebbero sicuramente dare supporto morale e sostegno emotivo, fatto di cuore,a chi subisce simili crimini.
      E, se posso, non condivido il ragionamento secondo il quale la Bibbia e nello specifico i Vangeli non possono dare consigli su come aiutare le vittime.
      Anzi,credo che il Cristo ci abbia lasciato tanto in termini di modi pratici su come mostrare sensibilità,empatia e vicinanza a chi purtroppo si ritrova in queste situazioni terribili.
      Che poi ci vogliono gli esperti in materia questo è solo scontato ed ovvio, ma sapere di poter contare anche su chi sa ascoltarti, senza prendere alla leggera ciò che dici, che ti mostra sincero interesse e magari cerca di mostrare i tuoi medesimi sentimenti, piangendo insieme a te o comunque non mostrandosi superficiale ,penso sia di un importanza estrema per iniziare il percorso di "metabolizzazione" del'abuso anche se forse non sarà mai realmente metabolizzato per il resto della vita...
      Per sintetizzare, io direi che sarebbe importante cercare di istruire gli anziani su cosa dire,come agire per il benessere della vittima e nel suo interesse, e ovviamente oltre a questo consigliare di rivolgersi agli esperti del settore, che sanno come agire anche psicologicamente nei confronti delle vittime.
      Ma questo non solo tra i tdg,ma in tutte le comunità che racchiudono in sè nuclei familiari e bambini.
      Ma forse,come di diceva in qualche commento più su è solo un utopia, visto che spesso i personaggi che compiono azioni così abberranti nei confronti di vittime innocenti appartengono al ceto sociale medio-alto e si ritrovano a ricoprire cariche anche elevate nella società,a tutti i livelli, e per questo vengono tutelati e protetti.
      Purtroppo più vado avanti e più noto la corruzione del nostro sistema è del mondo in generale.
      Ma questo non deve fermarci dal combattere verso chi fa simili cose, ma anzi deve farci essere ancora più determinati a parlarne, ricercare soluzioni e proporre consigli su come prevenire ed eliminare il problema.
      È vero, questo sarà pure solo un semplice blog,ma non sottovalutiamo mai il potere di un pensiero,un idea o fosse anche una semplice frase,no, non facciamolo mai, perché una semplice frase spesso ha determinato il corso della storia!

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    4. Mi piace il tuo afflato Fineas! Le parole possono cambiare il mondo , occorre capire quale è il modo più efficace per raggiungere più persone . "In principio era il Verbo" , la parola crea il mondo , può salvarlo o può ingannarlo ;)

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    5. Ragazzi scusate, ma non è con il messaggio "volemose bene" che si affrontano certe situazioni. Nei casi di pedofilia c'è bisogno di persone addestrate ad affrontare il problema:
      1. per sapere effettivamente cos'è successo, certo non si può fare l'interrogatorio ad un bambino. vi sono delle tecniche e delle terapie che devono essere utilizzate in certi casi.
      2. per intervenire psicologicamente e fisicamente per cercare di "curare" la vittima
      3. per intervenire nel trattamento del pedofilo, non solo come pena giudiziaria.

      La bibbia non è un manuale che va bene per ogni situazione della vita, mi dispiace. Certi temi non vengono trattati ne potrebbero esserlo.

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    6. Grazie, MartinLuther, perché oltre ad aver imparato una parola nuova,"afflato" , vedo che ciò che esprimo viene condiviso e questo non può che farmi piacere!
      Il fatto è che quando alcuni scrivono qui, o in qualsiasi altro posto nel web, non si rendono conto che le parole, le frasi, restano impresse ed indelebili, perché ad ogni ricerca in Google o altri motori di ricerca, si può arrivare a quello di cui stavamo parlando, e può arrivare a molte più persone a cui pensiamo.
      Ad esempio, ieri facendo una ricerca in rete, ho ritrovato un post che scrissi un paio di mesi fa e che John pubblicò, (onorandomi, su questo blog) ripubblicato sul sito di un "famoso" ex tdg, e questo senza che io ne sapessi nulla!
      Ecco che, una volta detto o scritto qualcosa, il nostro pensiero non ci appartiene più, ma è ad uso e consumo di chi se ne appropria.
      Per questo è davvero importante che meditiamo profondamente su ciò che intendiamo trasmettere con i nostri commenti ed interventi in rete, perché non sappiamo che effetto avranno le nostre parole su chi le leggerà...

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    7. Purtroppo oggi sono più gli ingannatori che quelli che vogliono diffondere la verità "quella vera". È un sistema complicato da dipanare! Staremo a vedere!

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    8. Condivido pienamente caro Victor, ci vogliono specialisti e psicologi che sanno come fornire aiuto pratico a chi soffre,senza traumatizzare ulteriormente il bambino o l'abusato.
      La Bibbia non spiega come dare aiuto in questi casi,non è un manuale e condivido con te.
      Ma vedere l'umanità con cui il Cristo agiva nei confronti delle persone deboli,dei reietti della società e di chi soffriva moralmente e fisicamente, permettimi, può essere il punto da cui partire per dare un primo supporto morale ed emotivo per le vittime, che poi ci si deve rivolgere ai professionisti ben venga.
      Il problema di fondo su cui credo si basi la nostra intera disquisizione è che nella circolare di cui sopra non è contemplata la possibilità che gli anziani possano dare una prima assistenza ed indirizzare le famiglie alle istituzioni adatte,ma si dice piuttosto di contattare la filiale,che sicuramente si accerterà che il fatto non divenga di dominio pubblico,per salvaguardare il "buon nome"dell'organizzazione,che sinceramente di buono,a sto punto,credo abbia davvero ben poco!
      Quello che si chiede, è di addestrare questi uomini che devono proteggere le congregazioni (magari avvalendosi di esperti del settore) ad essere capaci di approcciarsi e relazionarsi con le vittime di tali abusi,visto che nella quasi totalità dei casi non ne sono capaci.
      Ecco perché urge una collaborazione "chiesa/stato" su simili situazioni che fatico davvero a veder realizzata nell'immediato, forse più da parte delle organizzazioni religiose che delle istituzioni che affettivamente sono lì per la tutela dei minori...

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    9. Esatto Fineas. Mi vengono alla mente alcune domande aperte :
      - perché gli anziani , invece di passare ore a preparare discorsi che appaiono come mantra compulsivi, non spendono del tempo per apprendere alcuni minimi rudimenti della psicologia ?
      - perché , invece di porre ossessiva attenzione agli orologi e ai timer oppure alla maniacale pulizia delle sale , non ci si prende il tempo di sporcarsi le mani entrando nel dolore di chi , dopo l'adunanza, torna alle propria dimora con le lacrime oppure assumendo ansiolitici o antidepressivi ?
      - perché invece di cercare di trattenere i fratelli con la minaccia della disassociazione , non si cercano di capire prima i motivi del malcontento ?
      Quello che mi sembra è che l'impronta sia quella di una società sempre più orwelliana, che rischia di ammalarsi di un collettivo disturbo ossessivo-compulsivo, dato dalla mancata accettazione dei tabù di cui mai si vuole o si può parlare .

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    1. ok ma è off-topic rispetto al tema, la sposto.... :-)

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    2. Qualcuno sa dirmi qualcosa riguardo alla sentenza dell'indagine australiana sui casi di pedofilia,la wath tower è stata condannata a risarcire qualcosa o è ancora tutto in sospeso?chi sa dica qualcosa grazie

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    3. Se poi vuoi un riassunto della prima convocazione, lo trovi qui:

      https://www.youtube.com/watch?v=APfGQyFniY0 alla fine del filmato trovi anche un sunto dei primi risarcimenti negli USA

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  14. un caso interessante sulla "stampa" di oggi un abuso sessuale dentro il culto Baha'i. L'approccio è completamente diverso. La cosa importante proteggere l'offesa. Con l'aiuto di una psicologa E subito cacciato l'abusatore dopo il processo interno.

    http://www.lastampa.it/2017/04/15/cronaca/abusi-su-una-tredicenne-sotto-accusa-un-saggio-della-comunit-bah-WZB5WCRa9GL6dOvKufXLON/pagina.html

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