Usando questo sito, dichiarate di aver letto il Disclaimer e le norme sulla Privacy relativa ai contatori Shinystat e whos.among.us.

Per capire come "nasce" questo blog, leggere le pagine info sul blog nella colonna a sinistra.

Un archivio del blog, con tutti i post fino ad oggi pubblicati, elencati per mese, lo trovate in fondo alla colonna centrale.

NORME relative ai commenti alla pagina "COME COMMENTARE".

“Non c’è nulla di male se una persona cerca di confutare gli insegnamenti e le pratiche di un gruppo religioso che ritiene in errore”.
(Svegliatevi! 8 settembre 1997, pagina 6)

martedì 28 giugno 2016

Lingua pura... o neolingua?



I principi della Neolingua


Nel 1948, George Orwell scrisse un romanzo distopico ambientato nel 1984 che fu ascritto al genere della fantascienza. La società immaginata da Orwell era dominata dalla sorveglianza universale del «grande fratello» ed il regime autoritario fondava il proprio controllo imponendo una lingua semplificata, pensata per scongiurare ogni forma di pensiero libero e divergente.

Dove si fa violenza al linguaggio è già iniziata la violenza sugli umani.
Italo Calvino, Lezioni americane

Fine specifico della neolingua non era solo quello di fornire … un mezzo espressivo che sostituisse la vecchia visione del mondo e le vecchie abitudini mentali, ma di rendere impossibile ogni altra forma di pensiero [G. Orwell, 1984; Appendice, I principi della Neolingua].

(cosa c'entra con i Testimoni di Geova? Continuate la lettura...)


La libertà è la libertà di poter dire 2 + 2 = 4.  Se questa libertà è garantita, tutto ne segue [G. Orwell, 1984]
[…] Accanto a questo si sviluppa […] la tendenza a non credere all’esistenza di una verità oggettiva, perché tutti i fatti devono adattarsi alle parole e alle profezie di qualche führer infallibile [G. Orwell, Lettera del 1944 in cui illustra le tesi che cinque anni inserisce in 1984].
Una rivolta vera e propria, …  è al momento impossibile. Da parte dei proletari, in particolare, non vi è nulla da temere: abbandonati a se stessi, continueranno — generazione dopo generazione, secolo dopo secolo — a lavorare, generare e morire, privi non solo di qualsiasi impulso alla ribellione, ma anche della capacità di capire che il mondo potrebbe anche essere diverso da quello che è.
Potrebbero diventare pericolosi  solo  se  il  progresso  tecnico-industriale  rendesse  indispensabile alzare il livello della loro istruzione ma […] il livello di istruzione della popolazione sta in effetti peggiorando. Ciò che le masse pensano o non pensano incontra la massima indifferenza. A loro può essere garantita la libertà intellettuale  proprio  perché  non  hanno  intelletto [G. Orwell, 1984].
Può essere insegnato anche ai bambini, si chiama in neolingua stopreato, e implica la  capacità  di  arrestarsi,  come  per  istinto,  sulla  soglia  di  qualsiasi  pensiero pericoloso. Comprende anche la capacità di non cogliere le analogie, di non percepire gli errori di logica, di fraintendere le argomentazioni più elementari quando sono contrarie al Socing, oltre a quella di provare  noia  o  ripulsa  di  fronte  a  un  qualsiasi  pensiero  articolato che  potrebbe portare a posizioni eretiche. In parole povere, lo stopreato è una forma  di stupidità  protettiva.  La  stupidità,  però,  non  è  sufficiente.  Al contrario, l’ortodossia nel senso più pieno del termine richiede un controllo completo dei propri processi mentali, simile a quello che un contorsionista ha del proprio corpo [Ivi].
who control the pastE se i fatti lo negano, bisogna cambiare i fatti. In tal modo la Storia viene continuamente riscritta. Se poi si deve dare un nuovo ordine a  ciò  che  si  ricorda  o  falsificare  i documenti  scritti,  diviene  necessario dimenticare di aver agito in quel modo. Si tratta di uno stratagemma che può essere appreso come qualsiasi altra tecnica mentale. Certamente lo apprendono quasi tutti i membri del Partito e tutte le persone intelligenti e perfettamente osservanti dell’ortodossia. In archelingua un simile procedimento  viene  definito,  in  maniera  affatto  esplicita,  “controllo  della realtà”; in neolingua viene detto bipensiero, anche se questo termine abbraccia molto altro. Il  bipensiero  implica la capacità di accogliere  simultaneamente nella propria mente due opinioni tra loro contrastanti, accettandole entrambe.”


E’ possibile far si che  2+2 = 5  ?

(guardate questo video di 30 secondi...)

O’Brien: «Sei lento nell’apprendere, Winston» disse O’Brien con dolcezza.
Winston «Ma come posso fare a meno…» piagnucolò «come posso fare a meno di vedere quello che ho davanti agli occhi? Due più due fa quattro.»
O’Brien «A  volte,  Winston.  A  volte  fa  cinque,  a  volte  tre.  A  volte  fa  cinque, quattro e tre contemporaneamente. Devi sforzarti di più. Non è facile diventare sani di mente».
«Lo sai dove ci troviamo, Winston?» chiese.
«Non lo so. Nel Ministero dell’Amore, immagino.»
«Lo sai da quanto tempo sei qui?»
«Non so, giorni, settimane, mesi… penso che siano passati dei mesi.»
«E secondo te per quale motivo portiamo le persone in questo posto?»
«Per farle confessare.»
«No, non è questo il motivo. Riprova.»
«Per punirle.»
«No!» gridò O’Brien. Il tono della voce era mutato in maniera impressionante,  mentre  il  volto  gli  si  era  animato  e  indurito  allo  stesso  tempo.
«No! Certo non allo scopo banale di estorcerti una confessione o di punirti.
Vuoi che ti dica perché ti abbiamo portato qui? Per curarti! Per farti riacquistare la ragione! Ma lo vuoi capire, Winston, che nessuno di quelli che cadono in mano nostra esce di qui senza essere stato guarito? A noi non interessano minimamente quei crimini stupidi che hai commesso. Al Partito i fatti manifesti non interessano. L’unica cosa che ci sta a cuore è il pensiero.
Noi non ci limitiamo a distruggere i nostri nemici, noi li cambiamo. Hai  capito che cosa intendo dire con queste parole?»
O’Brien accennò un sorriso: «… Non ho forse appena finito di dire che noi siamo  diversi  dai  persecutori  del  passato?  Non  ci  accontentiamo dell’obbedienza negativa, e meno che mai di una sottomissione avvilente. Quando infine ti arrenderai a noi, ciò dovrà avvenire di tua spontanea volontà. Noi non distruggiamo l’eretico per il fatto che ci resiste. Anzi, finché ci resiste non lo distruggiamo. Noi lo convertiamo, penetriamo nei suoi recessi mentali più nascosti, lo modelliamo da cima a fondo. Estinguiamo in lui tutto il male e tutte le illusioni, lo portiamo dalla nostra parte, anima e corpo, in conseguenza di una scelta sincera, non di mera apparenza  […]. In passato l’eretico si avviava con gioia al rogo, conservando tutta la sua eresia, anzi proclamandola. Perfino la vittima delle purghe sovietiche poteva tenere ben serrata nel cranio la sua ribellione mentre percorreva il corridoio diretto al luogo dove un proiettile gli avrebbe dato il colpo di grazia. Noi, invece, prima di farlo saltare rendiamo questo cervello perfetto. Il comandamento dei dispotismi di una volta era: “Tu non devi!”. Il comandamento dei totalitari era: “Tu devi!”. Il nostro è: “Tu sei!” [Ivi].
Le sole emozioni destinate a esistere nel nostro mondo saranno la paura, la collera,l’esaltazione e l’umiliazione.  Tutto  il  resto  lo  distruggeremo [Ivi].

La neolingua

La Neolingua era la lingua ufficiale in Oceania ed era stata inventata per venire incontro alle necessità ideologiche del Socing, o Socialismo Inglese. […] Fine della Neolingua non era soltanto quello di fornire un mezzo di espressione per la concezione del mondo e per le abitudini mentali proprie ai seguaci del Socing, ma soprattutto quello di rendere impossibile ogni altra forma di pensiero. Era sottinteso come, una volta che la Neolingua fosse stata definitivamente adottata, e l’Archelingua, per contro, dimenticata, un pensiero eretico (e cioè un pensiero in contrasto con i principi del Socing) sarebbe stato letteralmente impensabile, per quanto almeno il pensiero dipende dalle parole con cui è suscettibile di essere espresso.
Il suo lessico era costituito in modo tale da fornire espressione esatta e spesso assai sottile a ogni significato che un membro del Partito potesse desiderare propriamente di intendere. Ma escludeva, nel contempo, tutti gli altri possibili significati, così come la possibilità di arrivarvi con metodi indiretti. Ciò era stato ottenuto in parte mediante l’invenzione di nuove parole, ma soprattutto mediante la soppressione di parole indesiderabili e l’eliminazione di quei significati eterodossi che potevano essere restati e, per quanto era possibile, dei significati in qualunque modo secondari. Daremo un unico esempio. La parola libero esisteva ancora in Neolingua, ma poteva essere usata 30 solo in frasi come «Questo cane è libero da pulci» ovvero «Questo campo è libero da erbacce». Ma non poteva essere usata nell’antico significato di «politicamente libero» o «intellettualmente libero» dal momento che la libertà politica e intellettuale non esisteva più, nemmeno come concetto, ed era quindi, di necessità, priva di una parola per esprimerla.
Ma, a parte la soppressione di parole di carattere palesemente eretico, la riduzione del vocabolario era considerata fine a se stessa, e di nessuna parola di cui si potesse fare a meno era ulteriormente tollerata l’esistenzaLa Neolingua era intesa non a estendere, ma a diminuire le possibilità del pensiero; si veniva incontro a questo fine appunto, indirettamente, col ridurre al minimo la scelta delle parole. […]
Tutte le ambiguità e sfumature di significato erano state completamente eliminate. Nei limiti del possibile, una parola in Neolingua appartenente a questa classe era semplicemente una specie di suono staccato che esprimeva una sola idea chiaramente intesa. Sarebbe stato del tutto impossibile usare il Vocabolario per scopi letterari, ovvero per discussioni politiche o filosofiche. Era destinato soltanto a esprimere pensieri semplici e definiti, che chiamassero in causa oggetti concreti e azioni materiali. […]
La parola pensiero, per esempio, non esisteva da sola e in questa forma, in Neolingua. Il suo posto era stato preso dalla parola pensare, che serviva sia per il nome che per il verbo. Non era seguito alcun principio etimologico: in taluni casi era il nome originale che veniva mantenuto, in altri era il verbo. Non cerano, per esempio, parole come taglio, dal momento che il suo significato era espresso a sufficienza dal nome coltello. Gli aggettivi erano formati mediante l’aggiunta del suffisso evole al nome-verbo, e gli avverbi mediante l’aggiunta del suffisso mente. Così, per esempio, velocitevole, significava «rapido» e velocitamente significava «rapidamente». La parola bene, per esempio, era stata sostituita con buonamente.
Oltre a ciò ogni parola (e questo, per principio, riguardava ogni parola che esistesse nella lingua) si sarebbe potuta rendere negativa aggiungendo l’affisso s, ovvero poteva essere rafforzata con l’affisso plus, o, se si fosse voluto ancor più sottolineare il rafforzamento, con bisplus: così, per esempio, sfreddo significava «caldo», mentre plusfreddo e bisplusfreddo significavano, rispettivamente, so «molto freddo», e «eccezionalmente freddo». Era anche possibile, come del resto nella lingua attuale, modificare il significato di quasi tutte le parole con le proposizioni ante, post, sopra, sotto ecc. Con simili metodi si era riusciti a realizzare una enorme diminuzione del vocabolario. Si prenda per esempio la parola buono, non c’era bisogno di adoperare la parola cattivo, dal momento che l’identico significato era espresso egualmente bene (e anzi meglio) dalla parola sbuono. […]
La Neolingua, infatti, era distinta da quasi tutte le altre lingue dal fatto che il suo vocabolario diventava ogni giorno più sottile invece di diventare più spesso. Ogni riduzione rappresentava una conquista, perché più piccolo era il campo della scelta e più limitata era la tentazione di lasciar spaziare il proprio pensiero. […] Dai cenni di sopra si comprenderà che in Neolingua l’espressione di opinioni eterodosse al disopra di un bassissimo livello era praticamente impossibile. […] Gran parte della letteratura del passato era già stata trasformata in questo modo. Considerazioni di prestigio facevano ritenere opportuno, e anzi in certi casi desiderabile, conservare la memoria di alcune figure storiche, mentre si badava, naturalmente, di mettere al corrente le loro opere con la filosofia del Socing. Numerosi scrittori come, per esempio, Shakespeare, Milton, Swift, Byron, Dickens e qualche altro stavano ancora subendo il trattamento della traduzione ideologica. Una volta che tale lavoro fosse stato completato, i loro scritti originali, assieme a tutto Ciò che sopravviveva della letteratura del passato, sarebbero stati distrutti.


* * * * *

(guardare questi 15 secondi di video)

come dire:

(...se sei in difficoltà, consulta le nostre pubblicazioni...)



Abolizione di certe espressioni, nuovi vocaboli come "grande folla" "unto rimanente" "schiavo fedele" "nuovo mondo" "lealtà all'organizzazione" "gente del mondo" "verità" "lingua pura" "israele di Dio" "re del nord" "ministero del regno" "sala del regno" "betelita" "pioniere" "anziano" "suggellamento" "opera mondiale" "contribuzioni volontarie", "babilonia la grande", "bestia selvaggia", "corpo direttivo", "comitato di servizio", "comitato giudiziario", "scuola di ministero", "pubblicazioni cristiane", "servizio continuo", etc. etc.

sostituzione di parole, come "carità" con "amore", "collette" con "risoluzione", "inferno" con "harmaghedon" (a simboleggiare il giudizio divino) etc.

Quando usiamo questi termini inconsciamente decine di volte al giorno, stiamo riprogrammando inconsapevolmente il nostro cervello...

Forse non ce ne rendiamo conto, ma ogni volta che pronunciamo questi termini, in maniera inconscia, in pochi attimi, ripercorriamo tutto lo studio fatto per assimilarli. E' una forma di programmazione mentale

Inoltre il tutto è reso più facile se i sottoposti sono:

- poveri (lavorano poco per la famiglia, e gratis per il Regno)

- ignoranti (pochissimi devono accedere all'istruzione superiore)

- viene creato un nemico comune da combattere (combattiamo ogni giorno contro il mondo malvagio e la carne imperfetta)

- la battaglia è creata ad arte anche in tempo di pace (vedi congressi estivi 2016 che instillano angoscia per una imminente persecuzione)

Tutto era stato già pensato secoli fa:



se abbiamo capito... bene ! Altrimenti rileggiamo con calma...




un ultimo filmato preso dal film Jobs: il protagonista proietta al pubblico uno spezzone del film 1984 dove appare un proclama del "grande fratello".

Notate delle similitudini?


(sono disponibili anche i sottotitoli, se li attivate












Stai leggendo questa pagina da un cellulare?





indirizzo email dell'amministratore del blog:

24 commenti:

  1. Può essere difficile, molto difficile, per alcuni, capire questo parallelo tra uno dei film più aspri e crudi che io abbia mai visto e la vita in congregazione.
    Può sembrare di paragonare la notte al giorno, la quiete alla tempesta.

    Eppure le analogie (che riguardano SOLO i processi mentali) ci sono e sono tantissime.Ma quando stiamo bene e pensiamo di essere tra persone che ci amano non ce ne accorgiamo. Solo un'osservatore esterno (che però quelle situazioni le ha vissute) può capire.

    Una "neolingua" non deve essere necessariamente qualcosa di dannoso. Il post però vuole fare comprendere come iniziare ad usare dei vocaboli nuovi nella vita quotidiana, apre necessariamente la porta a nuovi processi mentali, la cui forza ed efficacia viene spesso sottovalutata.

    Quella di oggi è una lettura che per qualcuno sarà impegnativa. Spero ne riusciate a cogliere l'essenza, oltre l'apparenza.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao John, ho visto il film e letto il libro, ti consiglio il libro però perché il film è molto sintetico e tagliano diversi pezzi.

      Elimina
    2. Soffermiamoci a pensare quanto sia bella e soprattutto complessa la lingua italiana e difficile da imparare per uno straniero che ce la invidiano in tutto il mondo e noi cosa abbiamo fatto per dar retta ai setti compari famosi?l abbiamo storpiata con nuovi neologismi,imparato a coniare nuovi vocaboli a rifiutare per forza alcuni termini solo per fa r piacere agli uomini e facendoci manipolare la mente.un altro modo meschino e vigliacco di agire Nell ombra con un modo cosi sottile per farci negare ogni logica per accettare pensieri distorti e contro natura per giunta.

      Elimina
  2. nei miei 40 anni da tdg ortodossa, questo pensiero mi è balenato in mente più volte...ma mi sono sempre rifiutata di approfondirlo.
    Mi sono risposta che forse era un modo per unire...
    mi sono risposta che era un modo per riconoscerci....
    sotto sotto c'era sempre il tarlo che fosse un modo per controllarci...mala bellezza è nell'occhio di chi guarda, e io vedevo tutto bello...

    Molta gente sincera archivia tutto sotto la voce "sono io che penso male" e si sente pure in colpa...

    RispondiElimina
  3. A proposito di neolingua. Non tutti sanno che il massone zamenoff creò una lingua pianificata conosciuta come ESPERANTO. Grammaticalmente è simile alla neolingua del post. Poche parole, e ampio uso di prefissi e suffissi. Doveva avere ampio impiego, ma fortunatamente si è bloccata la sua applicazione. Oltre all'esperanto sono stati fatti altri tentativi, come l ido e interlingua IalA finanziata nientemeno che dal rockefeller institute! Su google potete fare approfondimenti!

    RispondiElimina
  4. Consiglio il libro a tutti... sembra parli proprio dei tdg!
    O meglio, loro più di tutti operano un evidente manipolazione mentale sui loro adepti

    Zingaro

    RispondiElimina
  5. Ho avuto il "privilegio" (parola in neolingua) di leggere il romanzo e poi vedere il film 1984.
    Ahime più andavo avanti nella lettura più i paralleli con la WTS ed i suoi metodi diventavano evidenti.
    Mi ha colpito la pratica diffusa dal Ministero dell'Informazione di riscrivere il passato. E questo è esattamente quello che fa la WTS, quando lascia andare pian piano un intendimento scomodo perchè il ricordo divenga sbiadito e poi al momento opportuno riscrive un articolo che cancella quanto prima insegnato. Cambia, di quando in quando, i libri che si usano per studiare le dottrine fondamentali, abbandonando del tutto quelli vecchi quando il contenuto è scomodo.
    Oggi, per chi è pratico, l'applicazione JW Library che i proclamatori sono invitati ad usare per lo studio e le adunanze, permette la riscrittura istantanea dei contenuti. Per chi la usa, fate caso se scaricate ad esempio una rivista TG per lo studio come a volte capita che spunti una richiesta di aggiornamento, non dell'applicazione, ma della rivista o del libro che avete scaricato. Come mai? Se hai scritto la rivista cosa devi cambiare adesso?
    Con la carta stampata "scripta manent", ma col digitale una parola, una frase compromettente, una virgola di troppo, te la faccio sparire in un battibaleno.
    La spinta verso il digitale non è solo per risparmiare ma anche per riscrivere agevolmente la storia, ah no scusate, per trasmettere più velocemente "la luce progressiva" (neolingua)

    (Bell'articolo, grazie. Ma leggetevi il libro)

    008

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il libro è stato l'inizio del mio "risveglio"... troppe, troppe analogie con i TdG (suppongo comunque con tutte le sette simili).

      Elimina
    2. Chiedo scusa. Una precisazione, ho detto nel mio commento Ministero dell'Informazione, ma nel romanzo si chiama Ministero della Verità e si occupa dell'informazione...gia la Verità!

      008

      Elimina
  6. (Anziano riflessivo) quante volte abbiamo ascoltato frasi del tipo: avere la mente in sintonia con l'organizzazione è sinonimo di avere la mente in sintonia con i pensieri di Geova??? Quante volte ci viene detto che per alimentare la nostra speranza e fiducia in
    Geova, dobbiamo concentrarci nello studio. Ma quale studio??? Quello basato solo sulle pubblicazioni targate wt, il quale viene definito "scavare per trovare tesori spirituali". Oggi dopo aver iniziato a capire alcune cose dico: tesori falsi!!!!!

    RispondiElimina
  7. Spesso ho pensato al libro di George Orwell vivendo per molti anni in varie congregazioni alcuni più o meno piccoli disagi... Come l'occhio sempre presente del grande fratello che non lascia mai soli nemmeno nell intimità della casa ... mi vengono alla mente scritture cone Efesini dove c'è l'incalzante spinta a CAMBIARE la propria personalità distorcendone il vero significato della parola , che non ha niente a che vedere con l'annullamento individuale del proprio essere.
    Essere cristiani o,Essere persone di fede o,essere brave persone credenti o no, non significa affatto essere intruppati in un unico pensiero, ciò accomuna sono una costante ricerca e conseguimento di qualità direi che nobilitano l'essere umano e che le distinguono.....e le virtù alle quali si aspira sono molteplici come l'amore per la giustizia , l'onesta , la gentilezza , il senso vero dell'amicizia , ecc ecc.... Ognuno di noi le ricerca e le coltiva con un proprio percorso ....ma anche questo John forse non è un concetto di facile comprensione per alcuni.

    RispondiElimina
  8. Confesso che la lettura di "1984" è stata illuminante: quello che prima era un confuso senso di disagio al quale non sapevo dare una chiara spiegazione, è via via divenuto un palese sentimento di disgusto e repulsione per un sistema che, pagina dopo pagina, vedevo somigliare sempre più al "Partito" del romanzo.

    RispondiElimina
  9. Nel processo che mi ha portato all'inattività e al taglio netto con tutto il mondo JW, la lettura di due libri è stata fondamentale: Crisi di Coscienza ma, soprattutto 1984 di Orwell. Fra i due, però, quello decisivo è stato senza dubbio il secondo, accompagnato dalla visione del film.

    RispondiElimina

  10. A proposito di neolingua, in passato ho notato che nei discorsi tra giovani nelle uscite serali a scopo di svago (neoparlo bene?) qualcuno si abbandonava a frequenti battute sul tema.. ehm ...

    (moderazione): ma è proprio necessario?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Scusami, volevo pubblicarlo tutto ma non riesco.... :-))

      è più forte di me... sono argomentazioni futili....

      Elimina
    2. Capisco la riluttanza, no problem, però son cose naturali, io avevo notato che tra giovani certi temi erano tabù, per esempio avevo fatto un esperimento chiedendo alle ragazze in età da matrimonio, se sapessero cosa erano gli ormoni, argomento trattato poi sulle riviste in questi ultimi anni, ma poche avevano le idee chiare, una si era pure turbata in quanto secondo lei erano discorsi da farsi solo tra coniugi, ecco il mio commento seppur futile voleva far notare l'influenza della dottrina su cosa si può o non si può parlare. E parere mio personale, una ragazza dovrebbe sapere negli anni 2000 cosa sono gli ormoni.

      Elimina
    3. infatti, ci sono persone e persone, ma alcune....

      Elimina
    4. Un ragazzo e una ragazza negli anni 2000 dovrebbero sapere molto più di cosa sono gli ormoni prima di sposarsi. L'alternativa sono i matrimoni TdG a 18/19 anni e, dopo aver sperimentato il sesso, il divorzio a 20/21 con tutto quello che il mondo TdG prevede per una coppia che si separa.

      Elimina
  11. Questo non e tabu ma ignoranza allo stato puro e la colpa la do ai genitori che nascondono cose importanti ai figli insegnandogli invece neolingue e nuovi termini che non li preparerà affatto al mondo pieno di cattiveria che c e intorno rendendoli stupidi e imbecilli e alla mercé di gente malvagia e senza scrupoli.poi i genitori si lamentano se i loro figli subiscono abusi o denigrati.continuassero cosi che vanno bene!

    RispondiElimina
  12. leggetevi brave new world di huxley...ancor piu inquietante lol, il video introduttivo DI QUESTO CONGRESSO ricorda lo stile orwelliano nei colori e nei suoni, scena finale sempre orwelliana con i soldati in tenuta d'assalto che irrompono per catturare i "ribelli".

    RispondiElimina
  13. Bellissimo articolo. Ho letto 1984 proprio un mesetto fa al mare. Grandi, apprezzo molto il duro lavoro che sta dietro ad ogni tema postato. Credo di essere diventato ateo. Ed è meraviglioso. Gabriele

    RispondiElimina
    Risposte
    1. (Ax80) Benvenuto Gabriele, condivido. La lettura di "1984" ha contribuito al mio risveglio. Ora sono ateo rispetto al dio confezionato dalle religioni. Troppe incongruenze, troppe prove, scientifiche e non, a sostegno che le cose non sono andate come ce le presentano. Certo, se analizzate seriamente. Le riviste wts affrontano molto superficialmente e di parte il tema dell'evoluzione, solo per citare un esempio. Hai ragione, è una bella sensazione. Il problema è che potrebbe non durare. O almeno, con il tempo, potrebbe essere accompagnata dalla rabbia e dalla frustrazione per aver compreso quanto siamo stati ignoranti, e da quanti ignoranti siamo circondati. Ignoranti nel senso di ignorare quanto in realtà la loro conoscenza sia limitata, se non nulla. Almeno per me è stato così.

      Elimina
  14. ho aggiunto un altro filmato al termine dell'articolo.....

    RispondiElimina
  15. E' passato quasi un anno... questo post andrebbe rispolverato e letto con attenzione (per chi ha pazienza di capire)

    RispondiElimina

E' OBBLIGATORIO INSERIRE NEL CAMPO Nome/URL UN NICK con cui firmarsi. Non usate termini scurrili, insulti, calunnie, incitamenti all'odio razziale ed alla violenza, e NON menzionate la persone per nome o cognome reali. Sono vietati lo spamming, il copia-incolla ripetuto, i link a siti non approvati dalla redazione, i messaggi provocatori.
Altrimenti i post non saranno pubblicati o verranno cancellati.
La moderazione dei commenti è insindacabile ed a cura della redazione del blog. Se i vostri commenti non vengono pubblicati potete chiedere spiegazioni scrivendo alla redazione (vedi "come commentare" in alto nella colonna a sinistra)

Grazie

L'indirizzo email del blog lo trovate in fondo alla pagina (non nella visualizzazione per cellulari)