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“Non c’è nulla di male se una persona cerca di confutare gli insegnamenti e le pratiche di un gruppo religioso che ritiene in errore”.
(Svegliatevi! 8 settembre 1997, pagina 6)

venerdì 1 aprile 2016

Credere senza appartenere e appartenere senza credere


Tuttavia qualcuno dirà: “Tu hai fede, e io ho opere. Mostrami la tua fede senza le opere, e io ti mostrerò la mia fede mediante le mie opere” Giacomo 2:18

riflessioni dal sito www.inattivo.info

Vorrei condividere con voi alcuni spunti interessanti che si possono cogliere in un articolo postato da questi cari fratelli. Il testo integrale potete leggerlo sul link in fondo alla pagina.





A partire dagli anni Novanta del secolo scorso si è assistito tra i testimoni di Geova a un progressivo scollamento tra la religiosità che professano e la religione in cui credono. Mentre il numero di persone di altre fedi che accettano il credo dei Testimoni è diminuito, è invece aumentato il numero di figli dei testimoni di Geova che si battezzano...

Ci sono parecchi inattivi e disassociati che continuano a credere a molti degli insegnamenti dell’Organizzazione pur senza viverli in maniera partecipativa...

Paradossalmente ci sono molti altri che pur frequentando le adunanze e partecipando all’opera di predicazione e che si identificano come testimoni attivi, vivono la loro appartenenza senza crederci molto. Il timore di essere espulsi e di vivere una vita da emarginati li spinge ad appartenere senza credere...

un gran numero silenzioso di Testimoni che pur appartenendo all’Organizzazione, credono ben poco a quanto viene loro insegnato e disposto localmente...

I continui cambiamenti organizzativi sembrano aver affievolito l’interesse per le profezie future. Armaghedon, Regno di Dio, millennio, giudizio finale, sono concetti che non coinvolgono più di tanto rispetto ai tempi passati. C’è più preoccupazione ad assicurarsi le cose terrene rispetto alle cose celesti. Molti Testimoni si trovano di fronte a un paradosso, quello di relativizzare la religione e a farne una su misura. Una specie di religione «personalizzata», un abito da indossare per qualsiasi stagione...

Questa è la realtà che contraddistingue oggi i Testimoni di Geova. Una religione ormai secolarizzata, preoccupata più della forma che della sostanza. Per questo, nella tollerante società moderna, stridono le disposizioni restrittive che minano la libertà personale.
Oggi ci sono, in effetti, molti inattivi o disassociati profondamente credenti, e molti proclamatori attivi agnostici o addirittura atei, i quali, però, si sentono parte di un ingranaggio che si guardano bene dal danneggiare.



Ecco il link dell'articolo completo: http://www.inattivo.info/inattiverie/credere-senza-appartenere-appartenere.html




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64 commenti:

  1. (Ax80) Non sapendo dove inserire il commento colgo occasione per ringraziare Marzia Duemilaundici per l'articolo postato sull'altro blog "la Bibbia tra storia e scienza." Apre a riflessioni sul peccato adamico che meritano di essere prese in considerazione, ne consiglio la lettura. Grazie ancora, Marzia.

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  2. Buongiorno a tutti!Conosco alcuni proclamatori attivi che vivono la loro posizione solo per il senso di appartenere a qualcosa e avere una vita sociale amicizie se così si possono definire, questa si chiama finzione o meglio dire ipocrisia, ma vedo che vi stanno bene e si gongolano alla grande dentro questi panni. E alla fine non gli interessa proprio nulla se quello che fa o dice la WT sia giusto o sbagliato! Io preferisco la sincerità e la libertà di pensiero e espressione!

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  3. E' stato un processo lento e inesorabile...più di una volta mi è capitato di ragionare con fratelli, sul fatto che le regole di vita uno se le deve dare da solo, e devono venire dall'interno, altrimenti non serviranno a niente.
    Il risultato dell'imporre delle regole dall'esterno ce l'abbiamo sotto gli occhi, una gran quantità di persone che lasciata a se stessa non è più in grado di decidere con ragionevolezza e secondo coscienza.
    E' altrettanto inevitabile che una generazione di persone allevate secondo canoni di esteriorità abbia difficoltà a rapportarsi con un sentimento di spiritualità profonda...e che se per una serie di fortunate circostanze arriva a sviluppare una fede seria, non potrà fare a meno di sentire il ridicolo di esprimerla in modo tanto infantile.
    Invece di cercare di rispecchiare l'immagine di Dio, si è cercato di far somigliare Dio alla nostra immagine, attribuendogli caratteristiche fra le peggiori che abbiamo come esseri umani.

    Seriamente, possiamo immaginare un Dio che si preoccupa di barbe baffi cravatte e sabot? Che ti misura il numero degli orecchini? Che ha bisogno di scrivere su un pezzo di carta il numero di ore e minuti in cui parli di lui, o meglio passeggi facendo finta di parlarne?
    Se uno vede Dio in questo modo, e ci credo che non lo rispetta più di tanto!

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    1. Condivido ogni singola parola cara Lelvira.
      Hanno dato di Dio un immagine umana anziché sforzarsi di vivere a immagine di Dio...

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    2. In effetti, qualcuno non capirà, ma c'è di che vergognarsi. E tanto !

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  4. Ricordo una intervista ad un fedele di un culto americano, non ricordo se evangelica o altro. L'intervistato disse semplicemente: MI PIACE.
    Non parlava del messaggio, ma semplicemente gli piaceva tuto il corollario di sensazioni che riceveva, era evidente ed affascinante, che non si poneva la domanda se ci fosse una parte di verità nel messaggio del culto, o quale esso sia. Semplicemente MI PIACE.

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  5. anonimo italiano2 aprile 2016 11:15

    In questo post mi ritrovo,
    appartengo senza crederci troppo, un po' come farebbe un qualsiasi cattolico. Sono testimone di Geova più per tradizione di famiglia che altro. Mi dispiace per chi vive la cosa in maniera conflittuale, io no.
    I Testimoni di Geova sono una religione o una setta? Alla fin fine cosa cambia? Un panino di un fast-food è cibo o spazzatura? Beh, anche chi è salutista ogni tanto si fa un panino, magari per risparmiare. Io personalmente sono passato dal non essere molto religioso a essere agnostico, ritengo che la religione sia una cosa personale, e sia più autoconvincimento che altro.
    I figli cresciuti, e io lo sono, sono poco religiosi e lo sono di facciata? Beh, è quello che ci è stato insegnato, col senso del dovere e i sensi di colpa. Dopo un po' o soccombi o ti rifugi in una vita parallela... non vedo il grosso problema. Di noi testimoni di seconda e terza generazione ne parla pure la Bibbia, in Giudici 2:10 "E anche tutta quella generazione fu raccolta presso i suoi padri, e dopo di essa sorse un’altra generazione che non conosceva Geova né l’opera che egli aveva fatto per Israele". E' già accaduto. Quelli che ora cresceranno a Lele e Sophia pensate saranno più spirituali di noi? Non penso proprio, già noto molti giovani che non hanno nessuna remora a dire che mancheranno all'adunanza per andarsi a divertire.
    Mio padre direbbe: "il segno dei tempi!", povero! E' da una vita che aspetta e spera di non morire. Io lo spero per lui, ma mi viene in mente una sola parola "utopia". Dopo tutto questo non è molto diverso da chi crede di andare nel paradiso celeste, o da chi si fa saltare in aria sperando nelle 70 vergini.
    Dal punto di vista "storico" il 1975, "questa generazione non passerà" (70-80 anni), e da ultimo "generazioni sovvrapposte" non hanno fatto che aggravare il senso di delusione in molti di noi. E' chiaro che quando prendi una barca e sei a metà dell'attraversata, anche se non sei più convinto della destinazione, non ti butti in acqua, ma rimani e aspetti di approdare. Ritengo di aver razionalizzato sufficientemente....

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    1. Tutto condivisibile, finchè non menzioni i casi di coloro i quali, sin da giovani, hanno rinunciato a perseguire i propri sogni da bambino.
      E fin quando non menzioni le vittime di pedofili costrette a tacere, o espulse perchè hanno denunciato i loro carnefici, in mancanza del 2° testimone oculare.
      Qui si passa da religione "secolarizzata" ad "associazione di persone folli"... per il resto, ti dò ragione

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    2. anonimo italiano2 aprile 2016 12:19

      Queste persone "folli" ci sono dappertutto purtroppo. Che la watchtower abbia delle politiche non appropriate è vero, ma non dobbiamo confondere fedeli (adepti?) e istituzioni. E' un po' come dire l'Italia ha utilizzato i gas nella guerra di Abissinia (1935-1936) e perciò tutti gli italiani sono dei criminali di guerra: no! non è vero! La dirigenza di allora in Italia si macchiò di crimini di guerra, non io né la mia famiglia. Non accetto questa generalizzazione perché ingiusta.
      Se ci sono dei crimini vanno denunciati, senza se e senza ma. Ricordo che in Italia la responsabilità penale e civile è personale.
      Se le autorità costituite non sanzionano determinati comportamenti avranno le loro ragioni: continuare a gridare "al fuoco, al fuoco" potrebbe essere controproducente se non vi sono i motivi. Esiste il reato di "incendio doloso", ma dall'altra parte pure "il procurato allarme" ed entrambi vengono sanzionati: bisogna mantenere un doveroso equilibrio.
      Qualcuno non ha perseguito i sogni da bambino? Lo faccia ora, il continuare a recriminare non lo aiuterà, e comunque anche in altri contesti questo è accaduto. Quanti di noi avrebbero voluto essere astronauti, piloti o poliziotti? Molti immagino, e spesso se facciamo ora l'impiegato o l'operaio non lo si deve solo alla religione di appartenenza, ma pure a scelte personali o familiari. Quante famiglie non hanno il denaro necessario per finanziare i sogni dei figli? Molte purtroppo. Il mio invito è distinguere le cause e non dare sempre tutta la colpa alla religione, qualsiasi essa sia.

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    3. Lungi da me il criminalizzare tutti !! Folle è chi emana direttive assurde, ma anche chi difende queste direttive. Però, se io non sono d'accordo con certe leggi dello stato, o certe norme della chiesa cattolica, mi guardo bene da suonare i campanelli e pubblicizzare come "giusti" certi atteggiamenti... quindi in merito a certe posizioni, o hai il coraggio di dissentire, o ipocritamente, in congregazione, devi fare finta di approvare...

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    4. Poi ci sono fratelli che dicono come la pensano, e vengono disciplinati o disassociati. Allora mi chiedo, siamo coerenti? O siamo ipocriti?
      Chi non è d'accordo con chiesa o stato, ad esempio, su facebook, lo dice chiaramente, usando il proprio profilo reale.
      Tu useresti il tuo profilo reale su facebook per pubblicizzare articoli di questo blog (ammesso che ce ne siano) con cui ti senti in sintonia?
      Ammesso che tu volessi farlo, ti creerebbe non pochi problemi.
      OK
      Poi prendi borsa del servizio ed inviti persone in congregazione usando versetti come "la verità vi renderà liberi", sapendo che libertà in congregazione non c'è?

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    5. Anonimo italiano, se quindi si vuole fare un discorso + ampio ed alto, qualsiasi percorso di fede va bene, purchè dia uno pseudo-conforto. Solo che non mi sembra giusto, che un culto prenda anni migliori (e le loro risorse) di individui, per poi ricambiarli come una catena di montaggio. Discorso che liquidano con "nessuno ti ha obbligato"!
      Come la WT hanno lo stesso atteggiamento le comunità neocateumenali. "O così o li sta la porta ..."
      La realtà che oggi + che mai nel XXI secolo, il discorso fede, fa acqua da tutte le parti, in qualsiasi confessione ti trovi, + o - secolare o millenaria.
      L'acculturamento generale cresciuto grazie ad internet, mette in dubbio qualsiasi fede, e la dissacra. Non scappa nessuno.
      Quindi si riduce semplicemente a "che pillola prendi la blu o la rossa". Il risultato è inequivocabile ed inevitabile x chiunque. L'essere umano e semplicemente ricambio biologico infinito e null'altro.

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    6. anonimo italiano2 aprile 2016 13:18

      La fede è questione personale. Le ore a livello mondiale sono in ribasso, è solo questione di tempo. In Italia, John, puoi dissentire, in Cina e soprattutto in Corea del Nord non te lo consiglio. Ipocrisia? Io la vedo in molti... forse anche in chi per 30 o 40 anni è stato testimone di Geova e se ne va sbattendo la porta. Ma come in tutti quegli anni non ti sei mai accorto? So che per qualcuno questa frase può essere indigesta, ma ricordo che mentre noi ci siamo battezzati e siamo andati a predicare, migliaia, milioni d'altri non lo hanno fatto. E' un po' come il matrimonio: prima tutto bello e idilliaco, poi, dopo il divorzio, le peggiori recriminazioni. Forse è una questione di carattere, ma io opterei per una separazione "consensuale". Il drammatizzare di solito non aiuta, ma forse sono io che razionalizzo troppo, scusatemi.

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    7. è giusto che tu possa avere una tua opinione, anonimo italiano. "Non ce ne siamo accorti", tu dici. Può darsi. Intanto ti consiglio di leggere i post sulla dissonanza cognitiva, e poi anche l'ultimo sulla "dipendenza dal gruppo", per comprendere meglio come alcuni fratelli e sorelle "non si accorgono"...

      Io personalmente ho sempre notato certe "storture", ma non le ho mai reclamizzate, le ho sempre combattute, fino al giorno che volontariamente rinunciai a tutti i "privilegi".

      Per non rompere gli equilibri familiari, mi sono moderato, fino al giorno che anche altri, in famiglia, hanno iniziato a manifestare il loro "dissenso".

      Anche se tu non hai mai usato questa espressione, avrei anche qualcosa da ridire sulla frase che usano alcuni, tipo "sputi nel piatto dove hai mangiato?".
      Io non ho mai "mangiato" nessun piatto, anzi ho dato i miei anni migliori in "mano d'opera", in contribuzioni in denaro e in molti altri modi. Se qualcuno ha "mangiato", questo non sono certo io!
      Inoltre, non "cerco rifugio" in organizzazioni religiose i cui comportamenti errati ho sempre stigmatizzato (sottolineandone sempre, anche, qualche lato buono), come invece fanno tanti altri "ex". Anche perchè, ufficialmente, non sono nè disassociato, nè dissociato.

      Quindi resto sempre "moderato" quando si tratta di esprimere un giudizio su certe scelte. Indipendentemente dal fatto che io possa condividerle o meno.

      Non resto affatto moderato, invece, quando si lede la dignità altrui, con parole e comportamenti. Ecco il motivo di tanta "asprezza" in alcuni post e commenti... tutto qui !

      Tu sentiti libero di commentare, come hai sempre fatto. Se poi dovessi oltrepassare certi limiti, allora ne riparleremo...

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    8. Ma che discorsi fai anonimo? Non capisco il senso dei tuoi ragionamenti. Per tua stessa ammissione sei dentro pur non credendoci, non dare pero dell'ipocrita a chi se ne esce perche l'ha fatto dopo 30 anni. E quindi? Qui si continuera a mettere in evidenza le contraddizioni della wt, fattene una ragione. È inutile che continui a rimarcare che non si deve continuare a "lamentarsi". Tu hai scelto la tua strada e la rispetto, tu rispetta la scelta degli altri. Se i temi del blog ti danno fastidio perche ripetitivi non sei obbligato a leggerli.

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    9. anonimo italiano2 aprile 2016 16:57

      L'ho già scritto Victor, io non difendo la watchtower. Io ho risposto a chi trova ipocrita non tagliare tutti i ponti. Sono scelte personali. Io forse sono troppo materialista e quando qualcuno mi propone una cosa subito mi chiedo: "è io che ci guadagno?"
      Altri sicuramente hanno migliori sentimenti dei miei e fanno un taglio netto. Se non ricordo male tu stesso frequenti ancora le riunioni e quindi mi puoi capire: lo si fa soprattutto per la moglie e i genitori.

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    10. Anonimo Italiano...Sul fatto dei 30-40 anni dentro e non te ne sei accorto...bè,la pensavo anche io così 2-3 anni fa forse meno, quando sentivo dirlo in tv agli "apostati" ai fuori usciti.Ma lo dicevo per ignoranza,ora ci sono in mezzo anche io.Perchè?Grazie a questo e altri blog (ora seguo solo questo),ho scoperto i veri motivi,sono quelli che ha esposto John C. e ti dico anche che sono ancora attivo,(falso perchè faccio un rapporto falso per non avere gli anziani dietro la porta ogni 5 minuti)e per altri motivi...

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    11. Ricordi male, anche perchè fortunatamente mia moglie ha seguito il mio stesso percorso. Tutto il resto dei familiari li ho dentro purtroppo ma non posso farci nulla... ma anche non fosse io non voglio giudicare te che continui a farlo. Ti volevo solo far notare che non è giusto dire "ci hai pensato ora dopo 30 anni"? A parte che meglio tardi che mai. Poi sai benissimo l'indottrinamento a cui uno è sottoposto, specie se nato nei Tdg, e le pressioni sociali per cui uno certe domande evita anche solo di farsele. Non ci sono sentimenti migliori o peggiori. Solo sentimenti. Nessuno qui giudicherà le tue scelte, sono solo tue e solo tu sai cosa ti portano a farle. Ma qui, penso e spero, si continuerà a mettere in evidenza quello che non va della WT.

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    12. Anonimo italiano...
      dici: " Forse è una questione di carattere, ma io opterei per una separazione "consensuale". Il drammatizzare di solito non aiuta, ma forse sono io che razionalizzo troppo, scusatemi".

      Ma dai... davvero? E noi, str(ani), che drammatizziamo.

      Ma non ti viene in mente che anche noi vorremmo una "separazione consensuale" dove ognuno se ne va per la sua strada e amici come prima?

      Invece no. La WT non accetta questo. Vuole solo una "separazione per colpa", che non è mai sua ovviamente. Con tutto ciò che ne consegue: la perdita di ogni cosa, di famiglia, parenti, amici e tempo impiegato.

      Sarebbe come tu ti accorgessi che tua moglie ti tradisce, tu vuoi la separazione e lei ti fa causa togliendoti la casa, i figli (che ti tratterebbero come se il torto fosse tuo), lo stipendio e perfino le mutande che porti. Quella è la porta e ne esci nudo e sconfitto, anche se sai che la ragione è dalla tua parte.

      Si chiama "drammatizzare" questo? Forse, se anche noi avessimo vissuto su un "doppio binario" (visto che il termine "doppia vita" non piace a qualcuno) come hai detto di aver fatto tu, anche per noi sarebbe più semplice non "drammatizzare" sulla presa di coscienza che abbiamo avuto.

      E' passato troppo tempo? Avremmo dovuto accorgercene prima? Certamente. Ma ricordiamoci che l'indottrinamento è avvenuto un passo alla volta, con il tempo. Non ci hanno proposto uno studio biblico e il giorno dopo ci siamo battezzate. E se avevamo domande ci hanno sempre detto che la risposta c'era ma bisognava considerare ogni cosa a suo tempo.

      Lo stesso processo vale per il senso inverso. Non abbiamo mollato immediatamente subito dopo aver visto qualcosa che non andava. Abbiamo pensato che ci sarebbe stata una risposta a tutto, prima o poi. Così non è stato. La WT si è sempre più inoltrata in spiegazioni ridicole e grottesche finché abbiamo capito che Dio proprio non c'entra niente con questa gente.

      Così c'è chi ha deciso di "separarsi" silenziosamente, senza darlo a vedere, in modo da conservare almeno una parte di affetti. C'è chi si è separato affrontando un divorzio capestre che l'ha privato di ogni cosa, consapevole che ormai la parte migliore della sua vita era stata "bruciata" sull'altare di "un dio sconosciuto". E infine c'è chi ha ancora le idee confuse ma sta prendendo coscienza di quanto lo circonda.

      Tutti loro frequentano questo blog, molti vi commentano senza censure, alcuni scrivono articoli e commenti interessanti e incoraggianti, pochi sono quelli che cercano di trovare argomenti a sostegno della WT.

      Quasi tutti abbiamo una cosa in comune. La certezza che la vera verità ci rende liberi.

      E comunque... potrò essere ancora un po' inc..avolata per questa cosa?

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    13. Marzia, condivido il tuo stato "accelerato"!

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    14. Wow, Marzia!
      Come non condividere tutto quello che hai scritto!!??
      Racchiude un po' i sentimenti di tutti noi e la situazione rappresentata dall'esempio del tradimento è azzeccatissima.
      Ci sentiamo un po' tutti traditi e ognuno reagisce in maniera diversa, ma i sentimenti sono quelli!

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    15. Grande Marzia ma quando ti trovi co certi ottusi e inutile ragionarci..sono convinti che siamo sempre noi gli attori di una commedia drammatica che ce la siamo cercate noi.Non fa niente ma come ci si sente dalla parte di chi tradisce??con che coscienza vanno a dormire la sera...

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    16. Io sono inattivo ufficialmente da 6 mesi. In 40 anni ne ho viste di tutti i colori, ma pensavo sempre che si trattasse di casi isolati ed eccezionali...
      Poi ti dicevano: "Dove hai imparato che il nome di Dio è Geova, che l'anima non è immortale, che Dio non é una trinità..."
      Di conseguenza TUTTO quello che ci dice la WT deve essete vero. Sempre. E se qualcosina non funziona alla perfezione questo serve solo a mettere alla prova la nostra lealtà alla WT, cioè a Dio, che sono la stessa cosa.
      Poi succede che nella loro arroganza questi signori sorpassano ogni limite e questo ti permette di cominciare ad aprire gli occhi. All'inizio è doloroso ma gradualmente ti rendi conto che quella che stavi vivendo di persona è semplicemente la normalità e non una situazione eccezionle.
      Ti rendi conto che insegnano trdizioni umane (o interpretazioni del momento che da lì a qualche anno verranno modificate) come se fossero comandi di Dio... e chi disobbedisce va incontro al più disumano dei trattamenti, l'isolamento sociale totale, senza pietà. E se qualcuno viene ostracizzato nonostante soffra di disturbi emotivi o addirittura di malattie mentali documentate da certificati medici o ricoveri ospedalieri, chissenefrega è colpa sua, manteniamo pura la congregazione!
      Che Dio possa giudicare coloro che hanno fatto tutto questo male!!!

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    17. Ammirevole considerazione Marzia!!! È proprio la mia condizione..sono ancora arrabbiata..delusa...dopo 51 anni...anni fra l'altro dove ho fatto scelte legate alla WT...e ti posso assicurare che le scelte fatte non sono state delle migliori...ora che finalmente potrei fra parentesi sentirmi "libera" non lo sono..perderei i miei affetti che sono quasi tutti proprietà della WT...figli...nipoti..e resti lì...delusa...arrabbiata..sei libera e non lo sei...ho persino litigato con mia madre che mi ha fatto conoscere la "verita"quando avevo 6 anni con tutte le conseguenze...solo che lei è morta e non può sapere come sto!!! Aveva ragione mio padre..anche lui non c'è più...ma mi diceva prendendomi per mano...aspetta pure quanto vuoi..sarò vecchietto col bastone e tu sei sempre lì che aspetti!!! Anonima infelice

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    18. Dio non ha mai cambiato il suo pensiero ma l uomo si che con la pretesa di assomigliarGli.ha storpiato il pensiero di Dio e cosa peggiore imponendolo agli altri.e naturale purtroppo per questo che ce gente sapendo che certi metodi sono crudeli e disumani tipo la disassociazione e l oateacismo continuano a stare con due piedi in una scarpa e con una certa disinvoltura dicono pure che ci stanno comodi,sono loro che per primi sono incoerenti non credono na continuano ad appartenere a quel credo anche contro la loro etica,anche se non sono più convinti e poi cosa fanno?criticano gli altri che con coraggio e coerenza hanno deciso di dire no a questa condizione incerta sapendo quanto gli e costato e ancora soffrono e vanno avanti nonostante i giudizi e le critiche che a loro volta rendendosi conto d ell inganno hanno trovato la forza di rialzarsi.dopo tanti anni credo a differenza mia che la verità l ho vissuta poco circa 15anni,e ' stato un processo duro e difficile riuscire a staccarsi da questo cordone ombelicale di appartenere senza credere più a certe idee.in una certa misura un Po tutti ci siamo trovati in questa condizione,si andavamo in sala forse all inizio ci piaceva riunirci con i fratelli alle adunanze chiacchierare prima e dopo le adunanze e uscire nel servizio di campo .poi qualcosa in noi e cambiato abbiamo per così dire iniziato a vedere le cose in modo diverso,che la wt non sempre aveva ragione,che c erano falle che non condividevamo e ci siamo ribellati a un sistema che non dimostrava in tante cose di richiamare l esempio di Cristo e cosi la convinzione e iniziata a svanire,si andava alle adunanze per inerzia fino a non andare piu sapendo che la wt si sarebbe vendicata strappandoci gli affetti,le amicizie e tutto ciò per aver avuto il coraggio di essere coerenti.oggi parlando con mio padre che non è stato mai un testimone mi ha detto che è orgoglioso di avere una figlia coraggiosa come me perché anche se mia madre e lontana e accaduto perché io ho fatto la scelta giusta e non mi devo rimproverare di nulla.io prego che chi ancora sta dentro per piacere gli altri e non per se che Dio gli dia la forza necessaria per trovare il coraggio di fare la scelta giusta e finalmente essere coerente e non più condizionato

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  6. Questo processo è stato inevitabile ed ha accellerato attorno agli anni 1994/95 quando ci fu il cambio di interpretazione della famosa generazione "che non doveva passare". Fino ad allora si viveva per una data, si facevano sacrifici e ci si impegnava strenuamente perché semplicemente la generazione del 14 ormai era al capolinea e quindi il Regno doveva veramente essere alle porte. Questo aveva fatto la fortuna dell'Organizzazione Torre di Guardia che sfruttava appieno la sua origine millenaristica e avventista, unita ai suoi metodi da marketing riusciva ad espandersi. In poche parole, allora, la WT funzionava, aveva un senso e un messaggio chiaro e inconfondibile. Parlando dell'Italia in particolare, negli anni 80/90 i Testimoni di Geova erano una religione "giovane" cioè composta in larga parte da persone giovani pieni di entusiasmo e con un obiettivo in testa: la generazione del '14 sta finendo, quindi tra 10/15 anni arriva il Regno e i nostri problemi sono finiti. Ma sappiamo tutti com'è andata. Inutile girarci attorno: i Testimoni di Geova sono falliti, come religione, nel 1995. Dopo questa data c'è stato un lento ma costante declino inesorabile e preventivabile. I giovani baldanzosi degli anni 80/90 sono invecchiati, le nuove generazioni non si impegneranno mai come i loro genitori, per 2 motivi: il primo è perché i "convertiti" ci credono molto di più dei "nati nella verità", questi ultimi fanno le cose solo perché gli è stato insegnato mentre i primi lo hanno scelto loro anche affrontando persecuzioni familiari che hanno forgiato il loro modo di prendere l'impegno con la loro nuova religione. Il secondo motivo è che le nuove generazioni non hanno più un obiettivo chiaro come i loro genitori: adesso la fine arriva in un momento indeterminato che può significare presto o....mai! Va da sé che le 2 cose sono molto diverse! Quello che stiamo assistendo, dal 1995 ad oggi, è un disperato tentativo di "restyling" per sopravvivere: si è ricercato prima di puntare tutto sui gruppi di lingua, per movimentare l'ambiente, e poi fallito/esaurito questo approccio ci si sta indirizzando nella direzione "social-tecnologica" di oggi. Una secolarizzazione che porta inevitabilmente a trasformare i Testimoni in qualcosa di diverso. È un processo inesorabile che non è assolutamente finita! Ne vedremo delle belle! Anonimo222

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  7. x anonimo italiano: ti capisco per certi versi, a me mancano alcune cose del mondo tdg, tipo il fare gruppo in tutto il mondo, e capisco che nel tuo percorso di presa di coscienza sei all'inizio, e ti tovi bene pur dissentendo su certi argomenti, quello che invece non comprendo, perchè ci sono passato pure io, come fai a seguire le adunanze e i discorsi, non ti ribolle il sangue? Io a un certo punto sentivo il bisogno di uscire nel cortile della sala perchè mi innervosivo troppo. Come fai ad accettare tutto? E poi una cosa che tra noi familiari ci siamo detti più volte, è stata: ma come facevamo a perdere così tanto tempo tra studi, adunanze servizio ecc. con tutte le cose da fare interessanti che offre questa nostra breve vita!

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  8. Anche se non sono "anonimo italiano" provo a rispondere alla domanda di "complottista", anche perché anch'io non ho tagliato i ponti con le adunanze del tutto. Come si fa a rimanere ad ascoltare adunanze e assemblee? Semplice: non si ascoltano! Tutto quello che dice l'oratore, a me entra da un orecchio ed esce dall'altro! La Torre di Guardia? Adesso col Tablet è anche più facile! Quando mi rompo di seguire (questo succede generalmente al paragrafo 4 o 5) apro il browser e vado al sito della gazzetta sportiva. Il motivo del perché "anonimo italiano" va all'adunanza è essenzialmente di ordine "sociale" e non dottrinale. Si prende certi impegni teocratici per il semplice motivo che sono indispensabili per mantenere una certa cerchia di amicizie e per rimanere in un tessuto sociale che a lui piace. Diciamo che si va per il "contorno" più che alla "sostanza". Se pensiamo al servizio, dobbiamo anche pensare che non è più il servizio di una volta, dove si inizia a suonare da ora X a ora Y e chi c'era c'era. Ora un servizio di casa in casa di questo tipo non lo fa quasi più nessuno ed è stato sostituito da "passeggiata al parco", "passeggiata tra le vetrine dei negozi", "panchina con banchetto abusivo" e "banchetto ufficiale". Quindi uno come anonimo italiano, anche non credendo alle dottrine della wt, può benissimo essere pioniere e "spirituale" al giorno d'oggi! Io non lo faccio perché, la domenica mattina alle 9.00 tra "passeggiata al parco" e "riposarmi a casa" vince di gran lunga "riposarmi a casa", ma io non faccio legge! Poi diciamocela tutta, al giorno d'oggi, chi deve dare l'esempio tipo anziani e pionieri regolari sono i primi che escogitano di tutto e di più per perdere tempo! Una pioniera della mia congregazione è campionessa mondiale di questo tipo di "servizio" e gli anziani non l'hanno mai ripresa, anzi, fanno a gara per uscire con lei perché fa tante ore tutte in una volta con il minimo sforzo. A me sembra tutto una pagliacciata! Ma contenti loro...contenti tutti! Anonimo222

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    1. Grazie per la risposta An.222 allora si diventa come tanti cattolici, quando vado in chiesa per qualche matrimonio o messa e poi cerco di discutere con gli amici cosa è stato detto, nessuno si ricorda più niente dopo 10 minuti. Il servizio è vero non vedo più nessuno (qui in provincia di TO) al limite ogni tanto qualche espositore con le riviste e due/tre belle statuine. Ma chiedo a te ora, pensi di resistere a lungo così? Mi ricordo che lavarsi, vestirsi e prendere l'auto per andare in sala dopo una giornata di lavoro era dura, ma se poi non c'è neanche il gusto di seguire i discorsi allora per davvero viene voglia di starsene a casa.

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    2. Durerà finché ho certi legami umani, se ciò dovesse cambiare me ne andrei senza nessun remore. Come la penso molti già lo sanno, altri lo intuiscono. Ho famigliari che hanno piacere che venga all'adunanza anche saltuariamente, ho molte conoscenze tra i TdG dovute al fatto che volenti o nolenti questo è il mio luogo di nascita. Poi certamente sarebbe più giusto troncare ogni legame, forse addirittura disassociarsi, visto che mi "dissocio" totalmente dalle dottrine e il modus operandi dell'Organizzazione, soprattutto quella odierna; ma al contrario non mi "dissocio" dai legami umani di una vita; sappiamo bene le conseguenze di una lettera di disassociazione e le sue conseguenze nel mondo TdG. Semplicemente non ci sto essere accomunato ai peccatori impenitenti che hanno commesso peccati citati nelle scritture dato che il mio unico "peccato" è quello di non credere più nel Corpo Direttivo! La Disassociazione, secondo me, è una pratica giusta per mantenere la congregazione pura, ma è come la applicano i Testimoni di Geova ad essere sbagliata e crudele! Un disassociato dovrebbe essere trattato come "una persona delle nazioni" e come la trattava Gesù e i primi cristiani una "persona delle nazioni"? Con l'ostracismo? Io non credo proprio! Anzi! Secondo me, è solo un pensiero personale, un disassociato dovrebbe essere trattato come un proclamatore non battezzato. Viene in Sala, ma non può avere incarichi in congregazione, uscire in servizio e se proprio vogliono calcare la mano, non fare commenti durante le parti. Stop! Ma per il resto, tutto deve continuare. Si capisce benissimo che questo modo di interpretare la disassociazione non è altro che un mezzo coercitivo per tenere dentro la gente e basta; per infondere paura. Se le cose dovessero cambiare in questo verso (NON CAMBIERANNO) allora anche oggi stesso mi dissocerei complottista. Ma con i termini attuali no. Mi devono tenere dentro e come me molti altri. Questo però, complottista, si ritorce tutto contro di loro: ma che si tengono a fare dentro l'Organizzazione centinaia forse anche migliaia di "finti TdG", per i numeri? Ma ne vale la pena che per i semplici "numeri" devi tenere a casa tua gente che ti rema palesemente contro? Quando invece sarebbe meglio per tutti fare questo cambiamento e tenersi solo i veri testimoni, quelli che credono nell'Organizzazione al 100%. Probabilmente sono più masocchisti di quello che pensiamo. Anonimo222

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    3. Anonimo222 scrivimi in privato rosariocoia57@gmail.com (nome falso ovvio)anche io faccio come te...vorrei un riscontro...ti aspetto

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    4. x Anonimo222: Capisco bene i motivi che fanno rimanere dentro il sistema wt, ne conosco alcuni che come te, per non dispiacere ai propri familiari frequentano ancora pur se non convinti. La mia curiosità è su come si fa a resistere a lungo dentro situazioni del genere,
      temo per la propria felicità o peggio di reazioni fisiche psicosomatiche, io ho lasciato un posto di lavoro stabile perchè mi stavo ammalando dentro, ma certo per te che ci sei nato deve essere molto difficile lasciare tutto e tutti. Ti chiedi che se ne fanno di tdg finti, solo per i numeri? Pensa alla chiesa cattolica, è piena di fedeli -finti- ma intanto qualche soldino arriva anche da loro.

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    5. Se si è soli e non hai niente da perdere forse è più facile tagliare i ponti cn la wt ma quando si ha famigliari amici e forse per alcuni l amore il discorso e più complicato ed è proprio in questo che la wt crudele e spietata di vendica di chi non vuole più pensare come lei vuole e cosi si diventa passivi.ricordo la mia famiglia con disprezzo parlava di certi fratelli chiamandoli barzotti perché non vivevano appieno la verità e li criticavano e tante volte venivo scoraggiata dal frequentarli pure nello svago e nel servizio perché erano poco spirituali dicevano loro ma poi quando ci uscivo in servizio una sorella mi disse il motivo per cui non riusciva più a essere attiva non sopportava l idea della disassociazione che si fece più difficile da accettare quando la figlia venne disassociata.si trovava contro tutti perché lei l a eva in casa e manteneva rapporti normali con lei nonostante gli anziani le avevano fatto pressione di cacciarla di casa.Così mi disse che lei il marito andavano alle adunanze per stare solo con i fratelli ma non con tutti perché certi si permettevano il lusso di giudicarli e quando si sentivano giù non ci andavano e cosi come diceva la stessa sorella erano passivi,non credevano più in certe direttive e poi con il fatto che avevano tutti gli altri famigliari nella verità accannare tutto era difficile e stavano così a volte pure emarginati dagli anziani che quando invece veniva il sorvegliante tutti premurosi e accoglienti e cosi con il tempo comincia i a capire che tutto era manovrato e pure finto certe volte come le parti alle assemblee o certi discorsi vuoti e inutili e se li faceva un oratore che ti faceva dirmire era finita e ora posso dire di essere contenta che nn ho fatto niente di male ma solo un bene a me stessa se ho abbandonato questa gente crudele ed egoista

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  9. anonimo italiano2 aprile 2016 16:49

    Sono d'accordo con questi ultimi commenti. Si va in servizio pro forma. Io sono almeno 15 anni che non leggo le riviste per il servizio, tanto non se ne accorge nessuno.

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  10. Caro anonimo italiano la frase "come mai dopo 30 anni non ci siamo accorti di tutto quello per cui ci lamentiamo" non è indigesta semplicemente perchè per ben 30 anni abbiamo creduto che le cose indigeste fossero nostre vedute non in sintonia in quel momento ed aspettavamo , come dicevano loro , che le avremmo capite col tempo , ma questo non è successo anzi sono diventate sempre più indigeste fino a divenire insopportabili quindi viene inevitabile non farsi violenza ad oltranza.......altra cosa dobbiamo distinguere tra l'abbandono della wt e l'abbandono di Geova due cose assolutamente diverse...questo cosidetto matrimonio noi lo abbiamo fatto con Geova perchè ce ne siamo innamorati , è vero tramite la wt, ma col tempo la wt ha cominciato a farci vedere un Geova al quale non riuscivamo più ad attribuirGli le bellissime qualità mai scaduteci nel ns cuore, di conseguenza il simbolico matrimonio con Geova non è saltato ma salta la figura che butta discredito su Geova ovvero la wt, inventandosi regoline e regolette demenziali attribuibili solo a umanoidi facendole passare per divine ...perciò se il testimone diventato consapevole non vuole far saltare questa unione deve per forza far saltare la wt, è inevitabile....e per arrivare a questa conclusione abbiamo dovuto subire continue indigestioni forse anche per diversi decenni, ma ne è valsa la pena.......

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    1. ciao Naomi cara, hai perfettamente ragione, identificare Dio con la wt è stato un malinteso, quando ce ne siamo accorti è rimasto solo Dio...e te pare poco?

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    2. Credo nel Dio che ha creato gli uomini,
      non nel Dio che gli uomini hanno creato.
      (Alphonse Karr)
      In questo caso credo che questo aforisma calzi a pennello!

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    3. Quando viene detto ..noi siamo nella verità .....( frase illusionistica per aumentare la convinzione ) .....semmai si dovrebbe dire ...noi abbiamo la presunzione di avere la verità.

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  11. Ciao a tutti.
    Io mi sono accorto col tempo di pensarla come il protagonista del film "La Grande Bellezza" quando a un certo punto esclama: "Non posso più perdere tempo per fare cose che non mi va di fare."
    Anche io nato "nella verità" la mia vita la mia famiglia le mie amicizie i miei amori ed affetti, l 80% delle mie conoscenze erano tutte nella congregazione.
    Da quando ho cominciato ad avere dubbi, a non essere più in sintonia coi TDG e sviluppare un mio pensiero individuale sono rimasto dentro come frequentatore apatico per circa 2 anni, il pensiero di perdere mia famiglia i miei compagni di una vita la mia ragazza mi attanagliava.
    Ma a un certo punto mi sono chiesto ma queste persone tengono a me o a quello che sono? Deve la mia libertà e dignità essere messa in basso perché altrimenti perdo tutto? Ma tutto cosa? Be da quando sono inattivo le mie centinaia di fratelli sono diventati solo 1, l unica persona credente che mi frequenta anche conoscendo il mio pensiero. Ho cosi scoperto di avere 1 amico che mi rispetta e mi vuole bene pur non condividendo il mio pensiero. Con la mia famiglia i rapporti sono diventati sempre più esigui. Mi sento solo? Si molto. Mi mancano i miei vecchi rapporti umani? Si tantissimo.
    Ma scusate la franchezza preferisco essere solo che con persone a cui non interessa come la pensi o che sono pronte ad etichettarti in mille modi spiacevoli.
    La libertà non ha prezzo anzi ce l ha il prezzo ed è questo.
    Non sono un espulso solo perché non ho mai sbandierato niente in giro ed ho appunto interrotto i rapporti con la congregazione da subito. In effetti una disassociazione ormai cambierebbe quasi niente nella mia vita.
    Capisco molto bene i meccanismi di paura senso di colpa che non ti fanno andare via ma ad un certo punto bisogna dire basta.
    Non è vita stare dentro per paura di perdere le persone.
    O perdiamo le persone o perdiamo noi stessi, la nostra vita gli anni che passano e che non tornano più.

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    1. Ciao Jonny ,purtroppo la mentalità è questa .Inattivi o ex poco cambia ,si viene comunque esclusi ,il trattamento è lo stesso ,ma come dici tu :"la libertà non ha prezzo ".

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    2. La pensò esattamente così. Certo, sono fortunato perché anche mia moglie ha raggiunto le stesse conclusioni, non so quanto sia facile uscire con il coniuge dentro. Genitori, suoceri, fratelli carnali, ex-amici, pur non essendo disassociato ma sapendo cosa penso dell'org, ritengono sia giusto e dio voglia che non mi rivolgano la parola.... Beh, certo non può farmi piacere. Ma ho una vita sola da vivere e ho già perso troppo tempo...

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    3. e sono convinti di essere cristiani... cristiani piccini piccini... mah !

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    4. Ciao Jonny, tra i tdg si è tutti amici, ma non li scegli tu, te li ritrovi attorno, quando esci in compagnia. Tu dici che di tanti solo uno ti è rimasto vicino. Apprezzalo, a me neanche uno nemmeno quelli della cerchia più intima. Però ho ritrovato altri che col tempo si sono allontanati o che conducono una doppia vita. Mi piace quando dici ma queste persone quanto ci tengono a me e a quello che sono? C'è una buona notizia: fuori dalla congregazione esistono persone splendide che ti apprezzano per chi sei e non per cosa fai. Ti auguro di riuscire a tenere con te gli affetti più cari, forse ci vorrà tempo, ma su una cosa ti dò pienamente ragione, non è vita stare dentro per paura.

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    5. Victor dici bene "ma ho una vita solada vivere e ho già perso troppo tempo". Tutti noi abbiamo concesso il beneficio del dubbio troppe volte alla WT. ABBIAMO CALPESTATO LA NOSTRA DIGNITA'! Per chi? dei quacquaracquà sognatori e illusi. La libertà non ha prezzo. Prima si fanno i passi e meglio si sta.

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    6. Jonny ti auguro presto che un giorno ti senta libero.Non è stato facile per nessuno di noi affrontare momenti terribili come il distacco forzato dalla famiglia e dalle amicizie e poi sentendoci dire con sprezzante sdegno che è colpa nostra.ma qui nessuno ti giudica anzi se possiamo cerchiamo sempre di farci forza e coraggio..ce la farai anche tu.

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    7. Anonimo Bereano4 aprile 2016 10:02

      Io sono anni che non leggo le riviste per il pubblico. La ragione e´che sono cosi´scontate e infantili che dopo la 4-5 riga posso prevedere cosa ce´scritto nel resto. Stesso discorso per la preparazione alle adunanze. Nel ministero sempre le stesse cose. Stesso schema e stesse conclusioni. L´ho dovuto fare per non impazzire di stupidita´. A Patterson non si rendono conto di questo. Stessa cosa ora con i film presentati. La stragrande mazzioranza sono di una ovvieta´allarmante. Vanno bene per bambini di eta´fino a 6 anni. Lavorando come pedagogo, gia´all´asilo i bambini oggi vedono film e rispondono a quesiti anche piu´complessi. E`un impresa per gli anziani della congregazione mostrare "entusiasmo" nel presentare certe cose alle adunanze. Che persone adulte devono commntare! Capisco perche´alcuni si sentano di aver perso tempo. Molti si sentono cosi´, ma vanno avanti sperando che la fine arrivi veramente prima o poi. Comunque basta evitare di leggere cose troppo banali e concentrarsi magari solo sull´articolo torre di guardia. <E magari aiutare i propri figli, se si hanno, ad avere una visione equilibrata su istruzione, tempo libero e lavoro. Che non e´la visione che hanno a Patterson. Loro hanno perso il senso della realta´da molto tempo. Due episodi su tutti:
      Un fratello della mia congregazione esperto di sistemi informatici e di controllo, di recente ando´in visita a Patterson su invito della societa´ per un lavoro di consulenza. Si trovo´ad una cena con, tra gli altri, Antony Morris.Diversi fratelli fecero domande. Lui chiese perche´la veduta della societa´sull´istruzione universitaria e´cosi´restrittiva. Risposta di Morris: Abbiamo avuto alcuni nostri giovani, cresciuti alla Betel di Patterson, che andando all´universita´, cominciarono a perdere le adunanze, il servizio ed erano stressati. Dovettero smettere. Quindi capimmo che l´influenza del mondo era troppo forte e che dovevamo proteggere gli altri giovani in tutto il mondo. Per l´esperienza di giovani della Betel, cioe´figli di beteliti che non hanno mai conosciuto altro che le 4 mura della Betel e mai imparato a vivere, tutti gli altri non devono andare all´universita´. Invece di imparare a vivere nel mondo senza farne parte, tutti a casa! Se sei betelita non hai questo problema. Sei mantenuto da altri. Se vivi fuori trovi le stesse sfide sul posto di lavoro. Non devi quindi lavorare? Capite in che mani siamo? Di come viene creato "il cibo a suo tempo"?. Altro esempio durante quella cena: un fratello chiede perche´tutti i tagli alla Betel e le vendite, piu´il ridimesionamento delle riviste. Risposta di Morris: dovute al calo delle contribuzioni. Le quali pensiamo siano un segnale di Geova per farci capire di smettere di concentrarsi su costruzioni varie, e fare di piu´per l`opera di predicazione. Il carro celeste di Geova si muove da un altra parte, e noi lo seguiamo.

      Ora giudicate voi se questi sono solidi principi scritturali o i pensieri personali di uomini, che credono di avere in tutto quello che dicono e fanno la guida dello Spirito Santo.

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    8. Dai anonimo bereano non essere così pessimista ....che tra breve i psico americani dal loro cilindro magico tireranno fuori qualche nuovo intendimento per non annoiarci . ....il carro di Geova invece di andare avanti, mi pare che continua a girare come una giostra che sembra che va avanti, ma in maniera illusionistica si torna sempre allo stesso punto di partenza , ....e allora facciamo un altro giro sulla giostra WT ognuno sul suo cavallino e così fino a che la WT reggerà.

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    9. (Ax80) Mi trovi ampiamente d'accordo, Anonimo Bereano. È sempre la solita solfa. Adunanze, Congressi, tutto. Ogni cosa ruota solo su predicazione, studio e adunanze. Che non sarebbe sbagliato di per sé, ma c'è un continuo martellamento psicologico ad abbandonare interessi, passioni e ambizioni legittime a favore di questo. Poi senti le "esperienze" alle assemblee: "Qual'è stata la benedizione di Geova per aver fatto queste rinunce?" "Beh, ho avuto il "privilegio" di servire alla Betel"... Questo è un semplice rapporto di causa effetto, in realtà. Comunque noto come molte persone che vengono circuite dal sistema wt siano fragili psicologicamente, deboli mentalmente e con un vissuto travagliato. Vedi facce depresse, spente, persone impostate come burattini che non riconoscono la vera causa del problema... Guardacaso, anche dentro, molte delle persone più felici sono proprio quelle etichettate come "poco spirituali", a patto che riescano a trovare un proprio equilibrio. Sia chiaro che non giustifico le persone che si comportano in aperto contrasto con i valori cristiani, intendo dire che c'è una bella differenza tra essere religiosi ed essere spirituali. Essere spirituali porta alla vera libertà, svincolati da qualsiasi organizzazione umana.

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  12. Anonimo Bereano, sono d'accordo con te riguardo la qualita' degli articoli. Io penso che sia fatto apposta, gli argomenti sono sempre quelli per creare una zona di sicurezza per avitare dei dubbi. In passato quando c'era la vera ricerca della verita' si prendevono argomenti piu' importanti, adesso si ruota sulle solite cose. Non verrano mai detti termini come ermeneutica, esegesi, Q source, ditache, ecc.

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  13. Cari Ema, Marzia, Jonny e altri, volevo chiedervi: com'è stato, nel vostro caso, il processo di sostituzione delle vostre amicizie in questo periodo particolare della vostra vita? Dal momento che da poco mi trovo in una condizione simile alla vostra la cosa mi interessa moltissimo, ed è uno dei miei pensieri ricorrenti. Certamente, ci sono alcuni (pochi) fratelli ai quali tengo molto, e mi piacerebbe non perderli come amici, sempre che dimostrino di apprezzarmi per ciò che sono e non per le regole che seguo.
    Grazie a tutti per esservi espressi.

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    1. Ciao ryoga, quando qualche mese fa ho finalmente deciso di lasciare ,sapendo cosa mi aspettasse (cioè il vuoto assoluto ,il non essere mai esistita per loro ) perché mio marito è inattivo da parecchi anni , ho pensato bene di dedicarmi a qualcosa che ho sempre voluto fare , volontariato .Ora dedico il poco tempo che ho per aiutare le donne vittime di violenza domestica , ho conosciuto persone straordinarie che mi vogliono bene per quello che sono non per quello in cui credo , e se devo dirtela tutta di quell'amore comandato dal tasto on-off, non so proprio cosa farmene e non mi manca per niente .Mi erano rimaste solo due amiche 'dentro',ma ora che hanno capito che non ho nessuna intenzione di tornare ....SONO SPARITE! E che me ne faccio di amiche così ?
      Caro ryoga, se hai delle passioni, degli hobby, comincia ad organizzarti,vedrai che non rimarrai solo a lungo .Credimi ,fuori non è tutto brutto sporco e cattivo come ci hanno fatto credere per decenni .

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    2. Certo, Zabetta. Grazie per il tuo commento.
      Sono convinto che ci sono moltissimi non Testimoni che si rivelano persone con qualità umane eccezionali. E comunque mi sento già molto meglio, perché sino a poco fa con tutte le attività da svolgere lo stress e il nervosismo erano notevoli. Ora mi sto riappropriando della mia vita e del mio tempo.

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    3. x Ryoga: ti voglio dare un esempio pratico, io ho fatto una cosa semplicissima, ho ricontattato i vecchi amici, che sono stati squisiti, anzi mi guardavano con quell'aria da... lo sapevo che prima o poi tornavi, ma più di tutti ha funzionato contattare una ex compagna di scuola, alla quale ho spiegato in breve la mia situazione, e che avevo bisogno di conoscere gente nuova. Ha funzionato perchè tra quelli che ho conosciuto, c'è anche mia moglie. Per chi è cresciuto tra i tdg inoltre può servire chiedere ai cugini, ai colleghi di lavoro, iscriversi a corsi di lingue, arte, musica, computer, hobbies, ecc. Con i famosi 6 gradi di separazione puoi arrivare a conoscere chiunque.

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    4. Allora ryoga io essendo appassionata sportiva sentivo sempre le partite per radio e ce pure chi andava allo stadio nella mia congregazione e la mia famiglia non piaceva l idea che andassi..così poi ho scoperto una passione per il calcio più bella quando ho iniziato ad andarci..oppure suonare musica che prima non potevo ho suonato la chitarra elettrica ed acustica con un gruppo che facevamocover di artisti vari e cosi ho conosciuto gente nuova.per due anni sono stata socia al Roma club a Testaccio un quartiere storico di Roma e della Roma e qui ho potuto conoscere due amiche splendide che mr rubavano sempre er posto perché volevano vedere da vicino il loro idolo senza fa nomi!le risate..il calcio per me è una passione speciale e cosi ho potuto pure seguire la mia squadra in trasferta sono stata a Parma e Verona dove si giocava il turno di gara.ora la mia squadra lavedo in tv e la musica l ascolto ma cmq posso dire che da quando ho lasciato la wt sono rinata quindi vedrai che poi starai meglio anche tu

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    5. Hai proprio ragione, Ema! Anch'io seguo due sport, tra cui il calcio che dalla prossima stagione potrebbe diventare il mio sport principale. Sto anche considerando altri hobbies e passioni, ad esempio il teatro, e devo dire che di idee da coltivare ne ho diverse.
      Grazie per il tuo incoraggiamento e per i consigli.
      Buona giornata, e sempre al top!
      ;)

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    6. beh Ryoga, credo che di spunti ce ne siano tanti!
      Io ho fatto una cosa che desideravo da anni : ho scritto un libro, ho trovato un editore e 'ho pubblicato.
      Ora ne ho un altro in stampa spero esca nell'immediato futuro e il terzo lo sto finendo...mi sto divertendo un sacco!
      Voglio dire, anche le cose più strane possono diventare realtà...non ti limitare nei sogni...

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    7. Ah si è che ruolo?di attività nel calcio sono molte dal caoilciatore al ct fino alla dirigenza..e uno sport divertente.Io ho praticato a livello agonistico il nuoto.stile libero e dorso erano le mie specialità e in una gara arrivai terza ma poi feci nuoto solo a livello amatoriale perché la carriera non mi interessava volevo solo divertirmi e reggermi a galla..ora come passione ho pure la ps c e un gioco spettacolare che sto facendo tutti i capitoli della saga.i personaggi sono realmente esistiti ed è ambientato in diverse epoche storiche.l Ultimo e ambientato nella Londra vittoriana. E ora sto facendo in capitolo che riguarda l epoca della pirateria e ci sono pirati realmente vissuti e la grafica eccezionale..Come vedise uno vuole di hobby ce ne sono tanti basta coltivare quello che si vuole e ti senti una favola!ora tanto per camvbiare guardo la pulce su canale 5!a presto ciao

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    8. Lelvira cara spero presto di leggere un tuo libro..nel frattempo ho letto recentemente bombe a inchiostro che riguardava inchieste su omicidi a sfondo politico negli anni 70 e poi mi piace molto Vincenzo mastronardi.ho letto un suo libro che analizzava i modus operandi di criminali storici e attuali nonché i loro comportamenti.pensa che in un libro si parlava del plagio usato come azione deviante su un determinato gruppo o sul singolo.Non so se mai hai avuto modo di leggere qualche sua opera ma di sicuro sarà interessante.e pure psicologo e di comportamenti ne ha esaminati tanti.se ti piace quella branca non sarebbe male provare a leggere qualcosa.

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    9. Ema, io mi riferivo al seguire la squadra in veste di tifoso... :)
      Comunque è vero, se uno si prende il tempo, in maniera equilibrata ma libera da vincoli, per esercitare qualcosa che ci dà soddisfazione, ci si sente veramente bene! Mi piace molto anche leggere ed approfondire le cose.
      Per alcuni anni ho pure avuto la Vespa, ed è qualcosa che appassiona molto, veramente.
      Buona serata a te!

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    10. Io mai avuta semmai ho visto Bruno Vespa...ahaha.L ho visto al famoso bar Ciampini a Roma è rinomato,un caffè costa più di un euro..anche se il bar greco a via condotti ne vogliono 3al banco e sette se ti siedi a tavolino.ok come tifoso allora..e emozionante!

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    11. Addirittura! Ma poi il caffè dove sto io lo trovi tranquillamente a 1,10 euro anche in periferia...
      Comunque, da spettatore è bello godersi le partite, e imparando le regole di gioco si apprezza molto di più il tutto.
      Come nella Vita.

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  14. Ali di Pietra5 aprile 2016 22:46

    Da circa 10 giorni ho avuto '"problemi"con gli anziani.
    Circa l'interpretazione di scritture (rivelazione 13 2 tessalonicesi 2 )....
    Sono venuti pure a casa. ..
    Gli ho mostrato lo schema di Russell del libro della storia dei testimoni (con tanto di piramide e stemma degli illuminati ),che era pari pari con la banconota da un
    dollaro ...
    Hanno detto che son cose che sono state abbandonate....
    Allora ho fatto vedere una rivista con la croce coronata.
    Non si tratta di una tradizione cristiana ma risale al culto
    di Baal....
    Tale croce, guarda caso,c'è anche sulla piramide della tomba di RUSSELL con tanto di iscrizione WTS. ..
    Ed è ancora lì per quello, gli ho detto, che non ho alcuna
    stima per la WTS. ..
    Comunque sono tdg perché mi dovrei vergognare di esserlo e andare a predicare è bellissimo.
    Solo è necessario farlo con libertà di parola.

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