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“Non c’è nulla di male se una persona cerca di confutare gli insegnamenti e le pratiche di un gruppo religioso che ritiene in errore”. (Svegliatevi! 8 settembre 1997, pagina 6)

venerdì 18 marzo 2016

La misericordia dimenticata


tratto dal sito www.inattivo.info

Una società senza misericordia.

“Chi non pratica la misericordia avrà il suo giudizio senza misericordia”. (Giacomo 2:13)

Molti si sono rassegnati a vivere una vita priva di misericordia. Molti altri pensano ai loro interessi e alla posizione che occupano. E’ un atteggiamento che si riscontra anche nella vita cristiana. La concezione di congregazione è diventata sempre più una questione di «organizzazione» e meno di «popolo». Fra i testimoni di Geova è sorta una concezione moderna di Atti 15:14. Questa scrittura evidenzia l’attenzione di Geova alle nazioni, «per trarne un popolo per il suo nome».

Oggi si è adempiuta in chiave moderna: Geova ha rivolto l’attenzione, non alle nazioni, ma al suo popolo per trarne «un’Organizzazione per il suo nome». Un’organizzazione siglata JW e relativi punti e altre siglette abbreviate. Da più parti c’è la consapevolezza che l’Organizzazione pensi più alle sue esigenze che a quelle del popolo di Geova. C’è una percezione al nostro interno, non di un popolo ma di un’organizzazione «astratta», riferita più al Corpo Direttivo e ai vari comitati, che a tutti i testimoni di Geova che ne fanno parte.

Si ha l’impressione che la parola popolo sia scomparsa dal vocabolario dei testimoni di Geova...




Continuate la lettura dell'articolo su www.inattivo.info

Questo bellissimo articolo, denuncia ancora di più la situazione che stanno vivendo molti Testimoni di Geova.

Pensando a tutti coloro che affermano che quanto scriviamo sul blog sono esagerazioni, mi viene in mente una scrittura:

“Ma tu dici: ‘Sono rimasta innocente. Sicuramente la sua ira si è ritirata da me’.
“Ecco, entro in controversia con te a motivo del tuo dire: ‘Non ho peccato’. Geremia 2:35

Continuare a difendere la propria reputazione, senza accettare i propri errori e senza manifestare umiltà, non porterà risultati.




* * * * *



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9 commenti:

  1. Ci domandiamo spesso, quale sia stata la svolta...quando questo popolo nel quale trovavi persone che si riunivano per mangiare patate bollite e stare insieme con gioia, è diventato questo cortile di malignità, di avidità, di arrogante presunzione.
    E noi che pure c'eravamo non riusciamo ad individuare un momento...solo una serie di regole, di esigenze insensate, di carta con istruzioni sempre più dettagliate per questioni sempre più inutili, e di sienzio assordante per il vero dolore della vita.
    Fino a che adesso ti guardi intorno e al posto di quelle belle persone sorridenti e magari un po' fanatiche ma pronte a darti una mano quando serviva, ti ritrovi esseri vaganti senza scopo per scrivere dei numeri su un foglietto, che quando si scontrano con i bisogni veri, per agire hanno bisogno di istruzioni...magari vorrebbero fare qualcosa, magari dal profondo della loro coscienza arriva una vocina che dice che non è così che si vive da cristiani...ma sono soffocati da un peso infinito di circolari, di discorsi di sorveglianti, di studi w...che dicono tutto e il contrario di tutto senza far capire niente, ma intanto mettono questi pesi inutili sulle spalle di fratelli, anche di buona volontà.
    Ormai ce ne sono tanti che timidamente cominciano a far sentire la loro voce...ma la paura è ancora tanta, le relazioni di parentele e amicizie dentro le congregazioni spesso sono tutto quello che uno ha.
    Tutto quello che si può fare per loro è aspettarli, e nel frattempo vivere con serenità: qualcuno ne rimane sorpreso.

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    1. Marzia Duemilaundici20 marzo 2016 00:56

      Cara Lelvira, come ti capisco... Alla domanda “quale sia stata la svolta...quando questo popolo ... è diventato questo cortile di malignità, di avidità, di arrogante presunzione”, credo di aver trovato una risposta plausibile. Non necessariamente l’unica, ma almeno qualcosa che possa indicare perché ci siamo ritrovate con un organizzazione piuttosto che con un popolo.

      Chi ha conosciuto i testimoni di Geova prima di me ( ho solo 35 anni di cui 15 bruciati dai tdg) sa che una volta, quando si andava a bussare a casa delle persone, si veniva spesso aggrediti con frasi del tipo” Voi siete quelli che non credete alla madonna”, “Voi siete quelli che non credete ai santi”, “...al papa”, “...alla trinità” e così via.

      Con la Bibbia alla mano si intavolavano belle discussioni che portavano a smontare le idee di chi ci si trovava davanti e quando le persone accettavano uno studio e infine si battezzavano, avevano e portavano con sé quello stesso zelo nel predicare ad altri, nel condividere le informazioni e le cose belle che avevano imparato. La condivisione era totale. Cioè si condividevano le cose spirituali ma anche le cose materiali perché le persone che prendevano posizione nella “verità” venivano considerate di famiglia.

      Poi le cose sono cambiate. Diciamo che la colpa è del Maligno? La colpa è della frenesia della vita moderna? Non lo so. So che le persone divennero apatiche. Non ci furono più scontri verbali dottrinali (dopotutto era una battaglia persa controbattere sulla Bibbia con chi ne sapeva di più) e le persone si difendevano dicendo la classica frase scostante “Non mi interessa”.

      E di nuovo a cercare una soluzione. “Ma cosa esattamente non le interessa?” oppure “Se sapesse che tra breve un terremoto distruggerà  il suo palazzo, non cercherebbe di avvertire i suoi vicini di casa?”
      “NO”, rispondevano candidamente “mi sposterei semplicemente un po’ più in là...”

      E anche quando riuscivi a ottenere uno studio biblico con queste persone apatiche, che cosa trattavi? Argomenti scritturali? “Non mi interessa”. Argomenti dottrinali? “Non mi interessa”.

      Allora si cercava di esaminare argomenti di ordine pratico: la famiglia, i figli, il lavoro (o la mancanza di tali cose). Da notare che nel corso degli anni sì è passati dalla “bomba blu” alla “volemose bene su una terra paradisiaca”. La persona apatica alla fine si battezzava e portava la sua apatia con sé nella congregazione.
      (fine1a parte)

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    2. Marzia Duemilaundici20 marzo 2016 00:56

      (2a parte)
      Quindi andava a predicare con apatia. “Se sapesse che tra breve un terremoto distruggerà il suo palazzo, non cercherebbe di avvertire i suoi vicini di casa?”
      “NO”, rispondeva il padrone di casa “mi sposterei semplicemente un po’ più in là...” “Eh, fa bene. Farei pure io così” concludeva il tdg.

      Così, se per pura fortuna, il soggetto apatico alla porta accettava uno studio biblico dal soggetto apatico che predicava, si otteneva una seconda generazione di apatici che aumentavano la loro apaticità in maniera logaritmica, raddoppiandola ad ogni generazione di apatici successiva. D’altra parte, non diceva Gesù che “chiunque è ben ammaestrato diventa come il suo maestro”?

      E’ logico che, con il tempo, la congregazione si è riempita di persone apatiche e poco disposte a manifestare non dico amore ma anche solo affetto fraterno con le persone che gli sono vicino.

      A che scopo farlo? Perché? Che ci si guadagna? Molto più semplice fare il minimo indispensabile del proprio “dovere” (che è quel noiosissimo ma preziosissimo lavoro di predicare) e fare grandi sorrisi di circostanza a chi ci circonda. Perché spremerci le meningi per fare di più, complicandoci la vita già complicata di suo? Se poi c’è chi pensa per noi, questo ci facilita le cose.

      Ecco così la situazione odierna. Una congregazione ben organizzata da chi la dirige (e che si erge a canale di Dio), una massa di pecoroni inconsapevoli di cosa sia la “verità” e la carità cristiana (dopotutto nessuno gliel’ha insegnato in maniera pratica), un corpo di anziani che anziché pascere il gregge lo tosa fino all’inverosimile, una marea di indicazioni e controindicazioni su ciò che si può, che non si può, che si deve o che non si deve fare... e il gioco è fatto.

       Date, date, date: elargite senza esitazione i vostri beni materiali che appesantiscono la vostra vita e il vostro percorso cristiano. Non siete disposti a cedere i vostri “pesi” per poter passare per la porta stretta? Non disse Gesù che è meglio accumulare tesori in cielo piuttosto che in terra, dove la tignola e la ruggine possono intaccarli?
      Benvenuti nel “felice popolo di Dio”, fratelli e sorelle!!!

      Ora su, da bravi... riordiniamo le idee nel cervello e fuggiamo via da tutta questa ipocrisia.
      La “verità” che rende liberi è molto lontana da questa “organizzazione”...

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    3. Sinceramente? Sospetto che sia sempre stato così in fondo, solo che prima avevamo i prosciutti sugli occhi. Poi è accaduto qualcosa nella nostra vita che ci ha svegliato dall'indottrinamento e la realtà ci è apparsa chiara!

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    4. Sai Victor anche io che conosco la cosidetta verità fin dai primi anni 70 dopo che mi sono oramai da anni liberato dal plagio mentale indotto dalla wt mi rendo conto che più che sospetto il tuo con il senno di poi e al vaglio dei fatti mi sembra una certezza,ciao

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    5. Un elemento fondamentale che ha determinato la svolta è stata la sfiducia generale nel prossimo causata da truffe, raggiri, privilegi della politica, ecc. Oggi se rispondi al telefono o apri la porta di casa c'è spesso e volentieri qualcuno che vuole approfittare della fiducia delle persone per proprio tornaconto, questo ha avuto ripercussioni pesanti anche sulla predicazione in generale.
      Diciamo che i tdg sono stati precursori dei tempi anche in questo, ma non dimentichiamo che arrivano dagli USA, la vendita porta a porta Avon e simili agli inizi del 1900 era già una realtà. Per anni ha funzionato, oggi c'è troppa diffidenza, e a ragione.

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  2. Penso, che abbiano studiato a tavolino le paure da infondere negli adepti con l'ostracismo che danno, questa è un azione che non rispecchia per niente la misericordia di Dio. Ultimamente la maggior parte dei discorsi sono incentrati sulla predicazione, e nessun accenno ad avere misericordia tra noi, visto che i tdg dovrebbero rispecchiare i frutti dello spirito!
    Perplessa

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  3. Pare che i frutti della spirito siano ancora acerbi...

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  4. il motto dei TdG in sintesi: Tacere, Obbedire, Donare (piu soldi e beni), .......che abbiano imparato dalla storia Italiana del secolo scorso?

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