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“Non c’è nulla di male se una persona cerca di confutare gli insegnamenti e le pratiche di un gruppo religioso che ritiene in errore”.
(Svegliatevi! 8 settembre 1997, pagina 6)

mercoledì 14 ottobre 2015

Violenza sulle donne, anche nelle congregazioni, un dramma sempre attuale




Uno sguardo al mondo 
“In Europa una donna su cinque subisce violenza da parte del partner maschile almeno una volta nella vita”, ha dichiarato Anna Diamantopoulou, Commissario europeo per l’Occupazione e gli Affari Sociali. ... Nel corso della conferenza ministeriale sulla violenza contro le donne svoltasi in Spagna all’inizio dell’anno, la Diamantopoulou ha osservato: “Globalmente le donne di età compresa tra i 15 e i 44 anni hanno più probabilità di rimanere menomate o di morire in seguito alla violenza maschile che non a causa di cancro, malaria, incidenti stradali o guerra messi insieme”.

g02 22/12 pp. 28-29 - Svegliatevi! 2002


Così recitava un articolo del 2002. Oggi, purtroppo, il fenomeno è in aumento. Mogli, fidanzate, figlie, sono sempre più oggetto di brutalità da parte degli uomini.

Triste a dirsi, anche in congregazione esistono individui ipocriti, che tra le mura domestiche, al riparo da occhi indiscreti, si comportano come animali verso la compagna di una vita o le loro figlie.

Ancora più triste il fatto che molti "sedicenti pastori", incitano tali vittime a "sopportare" e non separarsi dall'animale di turno (e chiamarlo animale è un complimento) per mantenere "il buon nome della congregazione" o non recare "biasimo" sul nome di Dio.

Chi si comporta in questo modo e dispensa questi "saggi consigli", in realtà esso stesso sta "torcendo le scritture a sua propria distruzione", e si dimostra "animale" in misura maggiore del colpevole di tanto orrore.

Riflettiamo su un paio di scritture:

“Continuate a dimorare in maniera simile con [le vostre mogli] secondo conoscenza, assegnando loro onore come a un vaso più debole, il femminile, giacché siete anche eredi con loro dell’immeritato favore della vita, affinché le vostre preghiere non siano impedite”. 

(1 Pietro 3:7)

Geova stesso esamina sia il giusto che il malvagio,
E la Sua anima certamente odia chiunque ama la violenza.
(Salmo 11:5) 

 La violenza può essere di 2 tipi: fisica o verbale

La seconda non è meno grave della prima, influisce sull'emotività, l'autostima, e sul benessere fisico e psichico. E' anche la forma di violenza più subdola e sottovalutata, infatti spesso le donne che la subiscono vengono consigliate di restare col coniuge o compagno "perchè dopotutto non ha mai alzato le mani"

Ma è corretto questo ragionamento? Ci sono diversi tipi di violenza

Violenza psicologica: quell’insieme di insulti, minacce verbali, intimidazioni, denigrazioni, svalutazioni, che il soggetto esprime nei confronti del proprio partner, nell’ambito di una relazione di coppia conflittuale.

Violenza fisica: passaggio all’atto di un impulso aggressivo

Violenza sessuale: passaggio all’atto di un desiderio sessuale attraverso la costrizione, le minacce i ricatti.

Maltrattamento: dimostrazione di arroganza, prepotenza e violenza nei confronti di una o più persone incapaci o impossibilitate a difendersi.

Se sei una donna che sta vivendo questo incubo cosa puoi fare? 

...se stai subendo violenza

Se ti senti confusa, sola o colpevole, ti vergogni o hai paura… allora sappi che è così che si sentono molte donne che subiscono violenze.
Nella tua situazione queste reazioni sono molto frequenti.
Non esiste alcun motivo che possa giustificare la violenza: hai il diritto di essere rispettata.
La nostra legge non tollera in alcun caso la violenza. Hai dei diritti che puoi far valere e dei luoghi in cui puoi trovare sostegno.
E’ difficile trovare il coraggio per sciogliere il silenzio e cercare aiuto..
ma USCIRE DALLA VIOLENZA SI PUO’.

Anche se sei una Testimone battezzata nulla ti impedisce di rivolgerti alle autorità, od a qualcuno che ti aiuti a farlo, come i consultori familiari o il tuo stesso medico di famiglia.

Non dare retta a chi dice che devi soffrire in silenzio. Non esiste passo biblico che incoraggi in tal senso, ricorda che la sottomissione biblica al marito NON CONTEMPLA il sottostare a ricatti e vessazioni.

Geova è l'iddio delle tenere misericordie. 

“...il Padre delle tenere misericordie e l’Iddio di ogni conforto”. — 2 COR. 1:3.

La tua primaria fonte di conforto dovebbe essere in congregazione. Purtroppo a volte, invece, cristiani ignoranti ed impreparati possono aggravare certe situazioni con i loro consigli.

Che fare in questi casi?

Puoi contattare il sito http://www.telefonorosa.it/ , al telefono risponderanno operatori qualificati che potranno consigliarti secondo le tue necessità, oppure (come detto sopra) i consultori familiari o il tuo stesso medico di famiglia.

Molte sorelle  hanno infatti trovato nelle istituzioni la protezione che invece avrebbero dovuto ricevere in congregazione.

Questa pagina è stata pubblicata affinchè le nostre sorelle cristiane che vivono questo dramma possano trovare la forza di reagire, a prescindere che abbiano vicino pastori capaci od incapaci.

Un abbraccio





* * * * *

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37 commenti:

  1. Invito tutte le donne che se la sentono, a dire la loro su questo tema così delicato e doloroso.....

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  2. é un argomento di cui le donne parlano poco perché, stranamente, sono loro a vergognarsene, invece di quei personaggi inqualificabili che definire uomini è offensivo per quelli che uomini lo sono davvero.
    Non riesco neanche a immaginare che uno riesca a definirsi cristiano...eppure ce ne sono più di quelli che si pensa.
    Se un matrimonio non funziona, il consiglio è sempre che la donna debba sopportare. Se il marito urla e insulta e picchia, entra in automatico il perdono. E una donna che in congregazione viene incoraggiata a fare la pioniera e la casalinga, alla fine avendo molto spesso rinunciato alla sua carriera sarà ostaggio anche del ricatto economico. Dove vai a 40 anni, con un figlio o due, senza referenze in curriculum? E stai lì...e gli anziani ti dicono che è il tuo ruolo...
    Ma mi faccia il piacere!
    Io detesto il femminismo quanto il maschilismo, sono due espressioni di stupidità perché nessuno è meglio di un altro come genere, la parola che si traduce donna significa uomo-femmina, punto e basta.
    Ma troppo spesso ogni più piccola espressione di individualismo da parte di una donna viene interpretata come un atto di lesa maestà, una mancanza di sottomissione...per carità, ci sono anche molte donne che non hanno rispetto per il marito, ma di solito non lo ammazzano...

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    1. Levira, ci vorrebbe + lucidità, e ragionare con il proprio cervello, il che sembra un ossimoro per un fratello o sorella!
      Si deve comprendere che il marito, non ama veramente la moglie, ma la considera come proprietà o addirittura una serva.
      Al cristiano testimone di Geova, fa comodo dare fiducia alla watch tower, così delega le responsabilità! Molti non lo comprendono finchè non ci passano! O per qualche motivo riaccendono il cervello!
      In questo caso
      1° - denunciare
      2° - terapeuta per e se è salvabile il matrimonio
      3° - se il marito è giàandato oltre troppe volte, denuncia e allontanamento dalla casa del coniuge e separazione.
      Senza se e senza ma, ne vale della propria vita. e del proprio equilibrio mentale.

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  3. BELLISSIMO ! Grazie di cuore .E' un argomento molto delicato che tu hai affrontato con molta delicatezza .Considerando l'argomento specifico vorrei riportare quello che ho scritto nel tuo post precedente, nella speranza che molte donne lo possano leggere.Usando sempre la teoria del lavare i panni sporchi in casa ,molte care sorelle e purtroppo spesso anche i loro figli , subiscono violenza fisica , psicologica, economica e sessuale. Purtroppo spesso e volentieri soffrono in silenzio e nella migliore delle ipotesi ,se trovano il coraggio di confidarsi con un anziano, le viene consigliato di non denunciare, di sopportare per non recare biasimo sul nome di Geova .Allora a questi paladini della fede faccio una domanda : MA SECONDO VOI UNA DONNA ANNULLATA ,VIOLATA, CON MAGARI FIGLI CHE VANNO A SCUOLA E CHE SICURAMENTE MANIFESTERANNO IL LORO DISAGIO ANCHE SENZA PARLARE E MAGARI ANCHE URLA CHE PUNTUALMENTE SI SENTONO
    PROVENIRE DALLE LORO CASE .....RECANO ONORE A GEOVA ?? Mio Dio , ma come potete rimanere ciechi davanti a tutto questo ? E in nome di cosa ? Di una facciata ipocrita e falsa ? MA SIETE SICURI CHE È QUESTO CHE DIO VUOLE ?Non so quante di queste sorelle leggeranno il tuo blog john , ma se qualcuna lo farà , la incoraggio a rivolgersi al centro antiviolenza che di sicuro troverà nella sua città . Avrete tutto il supporto necessario per voi ed i vostri figli , avrete anche un avvocato se non potete permettervi di pagarne uno ....ma TROVATE IL MODO DI USCIRE DA QUESTA SITUAZIONE .

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  4. .....comunque , come lelvira, ci tengo a precisare che non voglio in alcun modo demonizzare l'uomo in quanto tale .Ci sono fortunatamente uomini meravigliosi e anche uomini che a loro volta subiscono .Qui si parla di uomini che non sono uomini ,altrimenti non si comporterebbero come 'bestie' ( mi scuso con le bestie)

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  5. Anche senza arrivare alla violenza il modo in cui tanti uomini (non voglio dire la maggior parte per ottimismo), spesso nominati, trattano le loro mogli è da ribrezzo: "segregate" in casa, unico scopo nella vita pulire casa, cucinare e accudire i figli, l'unico modo che hanno per "uscire" è il servizio. I mariti a lavoro tutto il giorno e quando tornano, se anziani, via a sbrigare faccende di congregazione. Certo poi vedono te che tratti tua moglie come una regina... e scopri pure che ti pettegolano dietro, perchè poi si sa che il pettegolezzo arriva prima o poi alle orecchie dell'interessato: "si è un bravo fratello ma debole, a casa sua comanda sua moglie, fa tutto quello che dice lei". Un consiglio alle sorelle che ancora possono e alle ragazze che vanno a scuola: STUDIATE, RENDETEVI INDIPENDENTI DAL PUNTO DI VISTA ECONOMICO, LAVORATE. Questo non vi impedirà di essere comunque delle brave donne, buone sorelle, brave mogli e madri se vorrete. Potrebbe però aiutarvi molto a non finire nelle grinfie del padrone di turno!

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    1. Victor, condivido la responsabilità nel divenire indipendenti economicamente, e così iniziare ad avere un rapporto alla pari con il marito.

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  6. Benvenuto Victor ....quello che hai appena scritto è VITALE! Ragazze ....future mogli , fate in modo di avere una certa indipendenza economica ,non avete idea di quanto potrebbe tornarvi utile .

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  7. Sante parole ... di tutti voi ...

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  8. Spero tantissimo che molte sorelle maltrattate sia fisicamente che psicologicamente leggano questo blog e i relativi commenti. DENUNCIATE DENUNCIATE DENUNCIATE per favore.
    Non dovete assolutamente subire questi soprusi. È vero ci sono associazioni che vi possono aiutare.
    Una sorella che ho conosciuto personalmente, maltrattata dal marito nominato è arrivata addirittura a tentare il suicidio
    Grazie a queste associazioni ha trovato rifugio. Le hanno dato totale appoggio gratuitamente. Sono passati parecchi anni lei ora sta bene e sta aiutando le sorelle maltrattate. Il marito?? È ancora un nominato ma l'importante è che lei è libera dai maltrattamenti e lontano.. Lontano lontano molto lontano.
    È importantissimo che abbiate una indipendenza economica, altrimenti la pressione fatta sarà ancora più dura da sopportare.
    AVETE TUTTO IL DIRITTO DI VIVERE SERENAMENTE
    CORAGGIO NON SIETE SOLE.

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  9. Ciao a tutti mi chiamo Naija e apprezzo moltissimo questo blog ed i vostri commenti.
    Ho apprezzato tanto il tuo commento Victor ...anzi vorrei approfondire proprio un aspetto specifico , quello di una violenza ancora più subdola e distruttiva, quella che ti costringe a concepire la tua vita di donna in un senso solo, “l'unico che Geova può approvare” ...di proclamatrice zelante, sottomessa all'autorità del proprio marito e anziani, sempre disponibile, silenziosa, sorridente, ubbidiente, collaboratrice, umile, discreta....qualità che una donna deve manifestare a prescindere. Imporre questo stereotipo è una violenza che fa leva sui sensi di colpa, che ferisce i sentimenti e distrugge l'autonomia e l'autostima di una donna. In questo stereotipo ci si cade poco a poco, spesso inconsapevolmente e con tanta ingenuità. Quando ti convinci che il messaggio dei TdG è la “ verità”, pur di vederti in quella immagine da volantino Pacifico Nuovo Mondo, accetti di cuore di assolvere quel ruolo di “ devota moglie cristiana”. Questo sacrificio di sé con il tempo diventa annullamento dei propri gusti, pensieri, opinioni....perché come ho sentito dire a molte sorelle, certo non a tutte e menomale, il capo è lui, è lui che decide,oppure voce di anziano voce di Geova... Ci si chiede perchè tante sorelle sofffrano di depressione, attacchi di panico, ansia e cosi via. Perché la parte vitale che esiste in ognuno di noi si ribella a questa violenza e cominicia a mandare dei segnali in forma di disagi emotivi e fisici. Questi però vengono totalmente ignorati o mal interpretati e le cause del malessere ricadono sulla donna stessa, aumentando i suoi sensi di colpa. Non è questa la verità che ci avrebbe resi liberi, di cui parlava Gesù...non è nemmeno in armonia con il suo modo di agire . Ogni donna ha il diritto di esprimere sé stessa in un contesto in cui la si apprezzi e valorizzi senza volerla incatenare ad un modello.

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  10. eh si cara Naija, tutto in sordina, senza emergere mai per non offuscare lo splendore del capofamiglia, un passettino indietro...
    la mia esperienza pluridecennale di moglie è stata piuttosto piacevole, ma ho spesso ascoltato le confidenze di sorelle frustrate e completamente annichilite nella loro personalità...e non lo sanno perché si sentono male, e più sentono il disagio più si sentono in colpa e più il disagio aumenta.
    E se sono un tantino intelligenti, magari un tantino più del marito, sono costrette a star zitte, per non farlo sfigurare.
    Dicono in Sicilia, ci sono uomini, mezzi uomini, omminicchi e quaraquaqua...se hai un uomo, di quelli che non sono in competizione, che non ti accusano di lesa maestà, sarà semplicissimo collaborare...se no...
    Questo non vuol dire che le donne siano perfette. Ma, come dicevo, in genere non uccidono...

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  11. Benvenuta Naija. Hai fatto uno screening praticamente perfetto della personalità di queste donne che molto hanno da dare ,ma qualcuno (in questo caso chi dice di amarle) ha deciso per loro che invece non valgono niente ,al punto che finiscono per crederci .Grazie e continua a commentare, perché sento che hai molto da trasmetterci.

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  12. Naja mi è piaciuto molto il tuo commento. Purtroppo è proprio vero tutto quello che dici. È triste ma è proprio così.
    Cari saluti a tutti. I vostri commenti sono come un balsamo.

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  13. Ho conosciuto un nominato che sembrava esemplare ma tra le mura domestiche maltrattava moglie e figli. Ci sono voluti anni per smascherarlo, ma quanta sofferenza per quella povera moglie

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  14. Mentre scorriamo gli articoli del blog non dimentichiamoci delle care sorelle che soffrono... sono passati 40 giorni dalla pubblicazione di questo post e forse molti utenti non l'hanno ancora letto...

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  15. La violenza è un atto demonico...che sia verbale, fisica o psicologica...va denunciata in ogni caso.
    Molte donne non parlano per paura...chi vi ama non usa violenza nei vostri confronti...chi vi ama non vi usa come oggetti...forse anche alcuni fratelli hanno travisato la scrittura di considerare la moglie come un vado più debole...quindi la trattano come un oggetto...ma attenzione perché il Dio che proferite di adorare AMA le donne e le rispetta. Donne vi prego denunciate

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    1. Verissimo tutto quello che dici raab, e grazie anche a John che ha ribadito l'argomento . Purtroppo John questo argomento tocca ancora troppo poco , perché volontariamente o inconsapevolmente , la donna è ancora considerata inferiore , e di certo la congregazione non ha favorito il rispetto .l'apostolo paolo in questo è stato un grande . Ricordiamoci la sua bellissima frase :' la donna stia in silenzio ' .Lui si che aveva in grande considerazione le donne .Ho sentito personalmente sorelle che hanno trovato il coraggio di parlare con gli anziani delle violenze ,o anche dei continui soprusi subiti . Si sono sentite rispondere :' cosa hai fatto per meritartelo'. COSA HAI FATTO PER MERITARTELO????????? La violenza , di qualsiasi genere non ha MAI giustificazioni .Non continuate a subire . C'è un numero apposta a tutela delle donne maltrattate . È il 1522 .........NON CONTINUATE A SUBIRE . Non date retta a chi vi dirà che denunciando recherete biasimo al nome di Dio .Il biasimo lo reca chi vi fa del male !!!!!

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  16. D'accordissimo con te

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  17. ancora notizie di sorelle in pericolo di incolumità, per il marito (magari nominato e/o bigotto) che minaccia di alzare le mani !!!

    E anziani di congregazione che li coprono !!! Ne ho sentite troppe nell'ultimo anno !!

    Questo è il bel "popolo di Geova"? Ma che schifo arrogarsi questo nome per comportarsi in questo modo !!!

    Sono stanco !! :-((

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  18. Ciao a tutti,
    ho scoperto l'esistenza di questo Blog da poco anche se sono disassociata ormai da piu' di 16 anni. Le cause del mio allontanamento dalla setta trovano origine proprio dalle violenze che ho subito durante un matrimonio contratto a soli 20 anni con una persona che è tutt'ora testimone di geova. Ci ho messo anni a ricostruire prima di tutto me come donna e poi una vita al di fuori di quella organizzazione visto che come molti di voi sono nata e cresciuta in questo credo e incentrando tutte le mie scelte su quella che credevo fosse la verità. Il modo in cui gli anziani hanno insabbiato tutto nonostante confessioni, lettere e il modo in cui mi hanno disassociata per eliminare quello che secondo loro era un "problema" per la congregazione, mi fa tutt'ora vomitare. Presto spero di riuscire a raccontarvi la mia storia che ha a dir poco dell'assurdo. Nel frattempo (parlo agli autori di questo blog e coloro che pubblicano regolarmente) vi chiedo a nome di tutte le donne a cui è stata tolta un pezzo della propria dignità non solo da un essere dell'altro sesso ma da una organizzazione che decide di nascondere questi individui garantendogli il perdono divino, di continuare quello che state facendo qui. E' di grande aiuto. Grazie dal cuore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Benvenuta Jean... rattrista molto ciò che scrivi, e purtroppo so già che molti indottrinati non crederanno alla tua storia.
      Ma noi ti crediamo, perchè in un modo o nell'altro abbiamo vissuto tutti eventi spiacevoli.

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    2. Ciao,carissima,tutto quello che hai scritto è tremendo ,purtroppo è vero che succede e succederà chissà per quanto tempo ancora ,oltre a parlarne bobbiamo educare i nostri figli al rispetto degli altri e le nostre figlie a farsi rispettare e discernere i segnali di chi tende a esserlo.mi dispiace di quello che devi aver passato.spero che la tua vita adesso sia più gratificante.spero che tu abbia avuto qualcuno che ti abbia sostenuto.noi ringraziamo sempre John per questo punto di ritrovo

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    3. Benvenuta Jean, ti leggerò con molto interesse. Grazie. Un caro saluto

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    4. Benvenuta Jean, già solo con pochi dettagli mi vengono i brividi. Noi siamo qui pronti a porgerti tutto il nostro affetto che anche se è virtuale è sincero.

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    5. Ciao cara Jean e benvenuta.davvero scioccante ciò che dici ma qui troverai un vero sostegno da parte nostra.sii forte noi ti siamo vicini.un abbraccio e a rileggerti

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    6. Benvenuta, Jean.
      Ti crediamo, ti capiamo, ti vogliamo bene.

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    7. Benvenuta Jean
      Mi dispiace davvero per te. Purtroppo la violenza domestica è una piaga nascosta e in congregazione è facile tenerla tale. Nessuna persona dovrebbe essere spinta a sopportare qualcosa che mette in serio pericolo la sua salute o addirittura la sua vita. Purtroppo anche nella torre di aprile 2017 si dice che è un motivo di separazione un coniuge violento, ma si specifica che ci deve essere un grave pericolo per la vita dell'altro coniuge. Sottolineare quel grave secondo me è un comportamento che rasenta il criminale.

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  19. (Raffa) un informazione..è diverso se ti dissoci o ti disassociano?

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    1. Ciao Raffa... in che senso diverso? L'annuncio è identico, l'ostracismo è identico, nessuno ti rivolgerà più la parola. In questo senso l'unica differenza è la soddisfazione di essertene andata tu e non di essere espulsa per qualcosa che avresti commesso

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    2. fausto alias demetrio alias cyrano5 gennaio 2017 12:51

      ...ma con l'etichetta di apostata...che per certi versi diventa una nota di merito.

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    3. Non e vero anche chi si dissocia potrà essere riammesso facendo opportuna domanda di riammissione.
      Deluso
      Chi si dissocia mostra di ripudiare la loro religione e quindi il CD digrigna i denti, mentre essere disassociati da la soddisfazione al CD o agli anziani che li rappresentano di buttarti fuori loro.

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    4. (Raffa) ultimamente sono molto schifata da tante cose...ma non voglio turbare chi mi sta vicino...mi prendo tempo, anche se colgo tutte le occasioni per saltare le adunanze e faccio di tutto x nn andare in servizio...sono contenta di nn aver mai troncato con le mie amicizie "del mondo" che conosco da 30 anni e nn mi hanno mai fatto torti come invece è avvenuto nella congregazione. ..e li dovrebbe esserci l'amore?? E poi si criticano i cattolici che in chiesa si sparlano dietro...almeno loro nn dicono che il loro amore li avrebbe contraddistinti. ..jhon, scusa che ho sbagliato a scrivere qui...volevo scrivere nell'altro che parlava della tua lettera...sono un po negata😅

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    5. Il trattamento che ti riservano è lo stesso, ostracismo totale. Certo è che dissociarsi volontariamente è uno dei peggiori "crimini" che si possano commettere agli occhi dei TdG indottrinati, peggio della pedofilia, che viene vista semplicemente come un peccato, una "debolezza", da cui ci si può pentire. Chi si dissocia, nella mente del TdG, sa che i TdG hanno la verità ma volontariamente sceglie di stare dalla parte di Satana. Non riescono proprio a concepire che uno possa dissociarsi per motivi di coscienza, ha cioè capito che quella non è la verità e decide semplicemente di agire di conseguenza. Vedi la pazzia...
      Si può sicuramente tornare indietro ed essere riassociati, capisci bene comunque che un conto è essere disassociati ma mentalmente rimanere un tdg, un altro è fare una scelta volontaria e in piena consapevolezza. Lo sanno che se ti dissoci è perchè sai che non è la verità. Ovvio che ritornare sarà un po' più difficile.

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  20. Letta adesso su Facebook‎

    Elena Ely Manco‎ a Testimoni di Geova e le loro false dottrine smascherate
    22 luglio 2016 ·
    Buonasera.... Sapete perché sono stata disassociata? Perché ho denunciato mio marito,anche lui tdg perché era violento. E non avrei dovuto denunciare. Mi ricordo ancora che l'anziano che presiedeva il comitato mi disse:"tu hai dato scandalo andando via di casa all'improvviso,non avresti dovuto avvisare i servizi sociali,ma noi!! Hai recato biasimo sul nome di Geova!" Ecco perché sono stata disassociata. E dovrei pentirmi???? Di cosa????? Di aver salvato i miei figli????? Ma andassero al diavolo,loro ed i loro problemi mentali che si fanno!! Mia madre arrivò anche a dirmi:"vabbe,vedi se potete sistemare le cose"!!! E mio fratello,quando chiesi ospitalità a mia madre con 3 bambini piccoli,mi disse:"tu ti vuoi separare OK,ma non puoi andare da mamma,ti paghi le conseguenze da sola delle tue scelte." Ed io dovrei sentirne la mancanza????? Questo è stato il trattamento ricevuto dopo 31 anni in mezzo a loro...... Bene,ora sono sola coi miei figli,nonostante tutto e senza di loro ce l'ho fatta. E sono orgogliosa di me stessa.

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    1. Che situazioni disgraziate !! qui non dovrebbero intervenire gli assistenti sociali ..ma dei psichiatri veramente in gamba.

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  21. Da Facebook:

    GEOVA! Massima espressione d amore! E il Corpo Direttivo, che detta le regole,il suo portavoce!
    Vorrei fare una piccola riflessione con i testimoni nel gruppo.
    Nella mia città ci son stati più casi di violenza domestica finita sotto comitato giudiziario, e purtroppo son tutti finiti nello stesso modo! Lei che ha subito esce e chi è stato artefice di violenza è ancora testimone.
    Vi sembra giusto che chi ha commesso violenza rimanga all interno di questa amorevole organizzazione?
    Ed è giusto che chi le ha subite debba essere umiliata davanti al comitato e ,una volta uscita, ostracizzata?
    È in questo modo che il Corpo Direttivo mostra amore verso i suoi addetti?
    Non c è qualcosa ( anche su sto punto) che non quadra?

    Eusebio Rollet

    RispondiElimina

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