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“Non c’è nulla di male se una persona cerca di confutare gli insegnamenti e le pratiche di un gruppo religioso che ritiene in errore”.
(Svegliatevi! 8 settembre 1997, pagina 6)

venerdì 16 ottobre 2015

Predicare e non amare: a che serve?



VERGOGNATEVI!

J’accuse

 (riportato integralmente dal sito www.inattivo.info - per risvegliare le coscienze dall'ipocrisia)

Vi raccontiamo una storia recente che ha dell’incredibile e che fa suscitare forti dubbi quando si parla di amore tra i testimoni di Geova, anzi quando sentirete un anziano parlare dal podio di amore vi verrà voglia di....


Un inattivo riceve una telefonata dal figlio (persona del mondo) che sua madre (una sorella inattiva per gravi motivi di salute e non più autosufficiente) sta morendo. L’inattivo si fa accompagnare da un fratello attivo e insieme vanno a trovare questa sorella.

Quando il figlio (alticcio e responsabile di quel disastro) apre la porta di casa, si presenta una scena di grave degrado che persino nel “mondo” raramente avviene: sporco da tutte le parti, pavimenti unti e appiccicosi, vetri rotti e sparsi per terra, porte divelte, armadi rotti, cibo e spazzatura dappertutto, un tanfo di urina nell’aria e cosa gravissima la sorella nuda e magrissima, ricoperta da un pannolone putrefatto, con metà del corpo per terra e l’altra metà appoggiata su un divano puzzolente.

L’ultima visita che i testimoni di Geova le hanno fatto a casa è stata circa un anno fa e sempre da parte degli stessi fratelli che l’hanno trovata in questo stato. Gli anziani? Mai visti! VERGOGNA!

Mentre il figlio bestemmiava Geova e malediceva i fratelli e le sorelle per la loro mancanza di amore e per aver abbandonato sua madre, l’inattivo e il fratello pulivano per terra, aiutavano la sorella coprendo la sua nudità e adagiandola sul divano. Inoltre si sono attivati con il corpo degli anziani facendo presente il grave degrado in cui si trova la sorella e di darsi da fare per contattare altri parenti affinché prendessero provvedimenti per un’assistenza sanitaria adeguata.

L’unica cosa che questo corpo degli anziani ha fatto è stata quella di contattare l’altro figlio non testimone di Geova (vergognoso anche lui, che li ha presi in giro, dicendo di interessarsi e non lo ha fatto e una parente che hanno criticato per non essersi interessata della zia). E loro? Neanche una visita a questa sorella per vedere con i loro occhi lo stato di abbandono e rendersi personalmente conto del degrado e agire di conseguenza con un programma di assistenza adeguato. VERGOGNA! Siete come Pilato: vi siete lavate le mani sporche d’ipocrisia. E’ così che avete cura delle sorelle e dei fratelli della vostra congregazione? VERGOGNATEVI!

Dopo quattro giorni di disinteresse, l’inattivo, il fratello di prima  con sua moglie e una sorella infermiera hanno deciso di loro iniziativa di recarsi da questa sorella malata per assisterla e per pulire la casa. E così è stato. Insieme alla nipote che l’anziano aveva criticato e che per pura coincidenza si sono ritrovati insieme davanti all’abitazione, hanno ripulito la casa, sistemato le porte, gli armadi, le finestre, un lavandino otturato e tolto tutti vetri per terra. La sorella infermiera ha pulito per bene la sorella malata, disinfettato le piaghe, dato le medicine necessarie, e dopo averla adagiata sul letto in una posizione adeguata, le altre due donne le hanno scaldato del cibo e aiutata a mangiare qualcosa di caldo. Infine, si sono assicurati che il figlio segnalasse questa situazione alle autorità sanitarie per un pronto intervento e per dare le cure necessarie e una dignità per questi ultimi giorni di vita che ancora rimangono a questa sorella inattiva che per più di cinquant’anni si è spesa per la verità offrendo ospitalità a chiunque, anche ai pionieri speciali che si presentavano puntualmente per “salutarla” all’orario dei pasti. Anche loro e tanti altri che hanno sfruttato la generosità di questa sorella vedova, e che non si sono mai fatti vedere in questi anni: VERGOGNATEVI! VERGOGNATEVI! VERGOGNATEVI!

Grazie all’iniziativa personale di questi amorevoli fratelli, l’onore del nome di Geova è stato in un certo senso salvaguardato e soprattutto la sorella ha potuto ricevere quel poco di amore di pronta assistenza, che merita per le sue opere passate. Il figlio, a mente lucida, resosi conto del disastro, ha chiesto perdono tra le lacrime per le cose dette e per tutto quello che ha combinato, ringranziando i fratelli e le sorelle per l'aiuto prestato. Fratelli della Betel, Inattivo.info è disposto a darvi i nomi del corpo degli anziani in questione e quello delle persone coinvolte. Se avete coraggio e amore fatevi avanti.


Da www.inattivo.info




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41 commenti:

  1. Questa è un esperienza estrema, ovviamente, ma l'ho postata per evidenziare come a volte si cade nell'ipocrisia farisaica.
    Che se necfa Geova del nostro servizio se poi diamo esempi come questo?

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    1. non è l unica, si cade molto spesso in queste esperienze, ci teniamo più a fare le ore perchè dobbiamo essere acclamati e ritenuti spirituali invece di aiutare e soccorrere i nostri fratelli!

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    2. Il problema è che la WT è un'azienda, quindi ha bisogno di risultati, percentuali di crescita, ore, pionieri e letteratura distribuita. E' solo normale che in questa foga la persona è solo un ingranaggio che quando si blocca viene sostituito e gettato via.

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    3. Caro Victor ciò che tù asserisci è dichiarato dallo stesso fondatore di questa società nella torre di guardia trattati di sion del 01:08:1895 edizione inglese ciao

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  2. a parte il paradosso della storia, c'è un dato di fatto reale. Di solito dipende dagli anziani. Se parlano di situazioni x cui darsi da fare, le pecore si prodigano ...
    ma se essi stessi hanno dei pregiudizi verso questo o quella situazione familiare, gi remeranno contro, frenando i fratelli che vogliono muoversi in favore d'essi! Seminando dubbi sulla dignità o serietà o il meritarselo dei malcapitati!
    Torniamo sempre li!
    Il fratello tipo, dal momento che si battezza, spegne il cervello e delega!
    Con tutti i problemi che ne escono.
    Come indirizzare aiuti pratici a situazioni "benedette" dagli anziani della congregazione!

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  3. è sicuramente un'esperienza estrema....ma potrebbe succedere a chiunque...tu sei inattivo e non hai nessuno, ti ammali e....dopo decenni di fedele servizio e ospitalità, e magari sei inattivo perché ti ci hanno portato con gli uncini o perché sei malato o depresso....

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    1. Cari amici TDG, state sicuri che anchenun pessimo sacerdote cattolico che voi disprezzate avrebbe fatto qualcosa per quella poveretta

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    2. Caro Lorenzo , innanzitutto noi non abbiamo il diritto di disprezzare nessuno ,e chi lo fa non è in armonia con l'insegnamento del Cristo .Inoltre c'è da dire che il sacerdote non ha la pretesa di avere la verità assoluta ,i tdg si, è questo rende tali atteggiamenti veramente vergognosi .

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    3. Zabetta ...eccellente......per fare del bene non c'è bisogno nè di essere cattolici, TdG o di qualsiasi altra religione...non c'è legge che ti imponga d'amare , ci sono atei che fanno cose indescrivibili ...come ha detto Geova la Legge l'avrebbe scritta nei cuori dandoci la libertà di potenziare già il bene presente nella nostra natura stessa ... per chi non sa leggere nel suo cuore o si rifiuta di farlo , la legge scritta sarà un richiamo che potrà o non potrà ignorare ma al quale prima o poi dovrà rispondere....

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    4. Lorenzo ha ragione:anche un sacerdote cattolico pessimo o mediocre si sarebbe rifiutato di prestare aiuto. Anzi ho visto u servizio in tv di preti a capo di parrocchie, innumerevoli, che si sono categoricamente rifiutati di prestare assistenza agli immigrati dietro disposixione del papa, sollecitazione dell'opinione pubblica richiesta del bisognoso e pagamento del servizio da parte dello stato, visto che si trattava di un servizio che per legge doveva già essere posto in essere in automatico!
      Come vedi, cara zabetta, questo è uno dei tantissimi esempi che dimostrano come la chisa cattolica abbia molta esperienza di ipocrisia, millennaria durante i quali e finora anche loro affermano dipossedere la verità assoluta anzi ti ricordo che da secoli e secoli hanno istituito la figura del papa che si erge a dio in terra, cosiddetto santo padre sua santità ecc... . E poi visto che non abbiamo il diritto di criticare nessuno, ma allora perché criticare indistintamente gli anziani? E nel caso specifico la loro responsabilità non solo non è cosi grave ma va ripartita su più persone.

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    5. E cmq c'è da dire che nell'articolo mi sembra che ci siano delle incoerenze e dei pu ti poco chiari.

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    6. In congregazione io ho avuto due casi dello stesso genere, ma gli anziani hanno deciso di agire diversamente a seconda del caso:in uno non si è prestata assistenza nell'altro si, perché nel primo caso c'erano i figli (che pure criticavano la congregazione) nel secondo no solo nipoti (che pure sono responsabili).

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    7. Nel caso succitato, ci sono dei figli che hanno la responsabilità primaria! Sia dal punto di vista di Dio che di Cesare (1 tim. 5:3-4).
      per esperienza ho visto i figli criticare aspramente gli anziani e la congregazione perché in realtà sottosotto vogliono scrollare le loro responsabilità sugli altri, e purtroppo questa è la tendenza generale;infatti prima i figli assistevano personalmente i genitori anziani, oggi invece tranne rare eccezioni si ricorre alla badante.

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    8. Concordo con quest'ultimo commento di 008, per legge sono i parenti responsabili e ci sono molti casi in cui sono le stesse autorità a chiamarli in causa. Se siete in ospedale danno informazioni solo ai parenti e se siete incoscienti sono ancora i parenti che possono disporre. Il fatto che il figlio con problemi d'alcol inveisse non sminuisce le sue colpe che penso a questo punto siano anche penali: "abbandono d'incapace", o come minimo "omissione di soccorso"

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    9. E anche se così fosse che per legge sono i familiari i primi responsabili, questo giustifica gli anziani che se ne sono fregati? Davanti a Geova chi sono i responsabili? i figli increduli o gli anziani testimoni?

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    10. ma che c'entra, scusate, la responsabilità penale e civile? Se una povera sorella malata è in balìa di un figlio o di un parente che la riduce in quello stato, entra in ballo l'amore o il codice penale?
      Quello che conta per un cristiano allora non è più il tribunale di Dio?

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    11. Di fronte alle sofferenze e alla tragedia umana di questa povera sorella, che soltanto la grave malattia ha reso inattiva, che tanto ha amato Geova durante la sua vita, leggere commenti del tipo “abbandono di incapace”, “omissione di soccorso”, “colpe penali”, non solo fanno male ma fanno anche riflettere sull’amore cristiano come lo intendono alcuni. Raccogliere solo aspetti di natura legalistica nella lettura di questa esperienza senza spendere una parola positiva sulla generosità e l’ospitalità mostrata in passato da questa povera sorella, tantomeno sull’amore mostrato da quei fratelli e sorelle, che a differenza degli anziani, di loro iniziativa hanno prestato soccorso, mi ricorda una mentalità religiosa tristemente famosa ai tempi di Gesù, e ancora oggi difficile da estirpare. Pascal

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    12. Grazie Pascal, sono totalmente d'accordo con te .

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    13. La generosità è una qualità umana e non si discute: quanti l'hanno manifestata hanno fatto molto bene! Ma se la situazione era talmente grave vi sono pure chiare responsabilità legali: se un genitore lascia il figlio in auto da solo per mezz'ora ne parlano al telegiornale e scatta la denuncia ai servizi sociali!
      Non buttiamola sul sentimentalismo, vi prego. Una madre con gravi problemi di salute non può essere lasciata in quelle condizioni! La cosa è meglio sia segnalata ai servizi sociali!
      La congregazione può essere un supporto, ma non può essere sempre chiamata in causa. Quando voi o i vostri figli state male fisicamente andate dal medico o dagli anziani? Allora siate seri e coerenti!

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    14. hai ragione Lucio, ma perché non l'hanno fatto?Noi abbiamo avuto un caso simile in congregazione, mio marito ha allertato sindaco, carabinieri e medico curante...

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    15. Lucio noto che i sentimenti sono qualità che non ti appartengono, visto che accusi di buttarla sul sentimentalismo e questa la dice lunga riguardo alla tua mentalità legalistica. Nel bene e nel male l’unico che è sempre stato vicino a sua madre è stato il figlio, altri non si sono visti. Se per te coerenza e serietà vuol dire non interessarsi di una sorella, allora hai capito tutto riguardo all’amore cristiano. Quando uno sta male fisicamente la congregazione non si dovrebbe interessare? Ma dove vivi? Mi dici quando la congregazione dovrebbe essere chiamata in causa? Non sappiamo cosa ci sia dietro a un gesto disperato come quello del figlio che ha rotto tutto. Forse la disperazione, la malattia incurabile, vedere sua madre che sta morendo giorno dopo giorno non deve essere una bella cosa, ma chi non ha sentimenti non può capire. Il fatto che questa persona abbia visto a casa sua per tanti anni fratelli transitare come ospiti, in più si è tenuto uno studio di libro per tanti anni a casa sua, può anche averlo spinto alla disperazione, soprattutto adesso che aveva bisogno di aiuto. Riguardo ai servizi sociali se si fossero interessati anche gli anziani avrebbero potuto chiamarli loro. Adesso la sorella è ricoverata in ospedale e al momento l’unico che è presente a sostenerla è lo stesso figlio incredulo, degli anziani nessuna traccia. Capisco perché li difendi così tanto, siete simili. Auguro alle sorelle della tua congregazione di non avere un’esperienza del genere, altrimenti se sei un anziano, povere sorelle. Pascal

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    16. Grazie Pascal del tuo intervento,
      Personalmente non sono sentimentalista... è un mio difetto.
      Nella mia zona quando anni fa i genitori di una famiglia iniziarono a comportarsi in maniera strana e asociale intervenne il sindaco coi servizi sociali e i carabinieri e risolsero la cosa. Fa male ma quando è necessario è necessario. Sono della stessa idea ovvero di chiamare le autorità anche per la questione pedofilia!

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    17. dov'era il fratello inattivo di questa sorella nel frattempo? in realta e' vero che anche i singoli avrebbero potuto prendere iniziative ma no è che i parenti si siano interessati, mi chiedo il figlio alcolista come campa...e perche non ha mosso un dito nemmeno per chiamare un'infermiera che assistessse la mamma, e questo a prescindere dall'aiuto che puo dare la congr. io lo avrei preso a calci nel.. e poi chiamato i servizi sociali e lo dico come cristiana, mi chiedo se prima di sparare giudizi mettiamo in funzione il cervello, vi siete chiesti se sto pezzo di campione del figlio aprisse la porta o accogliesse i fratelli se andavano a trovare la mamma? ce ne sono di storie simili

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    18. i carabinieri ci sono per questo...denunciare se c'era un sequestro di persona o fondati motivi per credere che una donna stesse male...noi abbiamo avuto casi simili e abbiamo chiamato le forze dell'ordine...ma devo dire che la maggioranza dei fratelli erano contrari, e ci dicevano di non immischiarci...una volta è finita bene, un'altra volta la persona stessa ha rifiutato l'aiuto e in seguito si è dissociata, ma la nostra coscienza era tranquilla, almeno...

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    19. scusami liam, ma non mi sembra nemmeno bello che tu ti erga a giudice dei cervelli altrui... credo che sarebbe meglio il reciproco rispetto...

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    20. non mi ergo a giudice di chi cervello non ne ha

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    21. Il tuo commento è talmente idiota che non merita nessuna risposta da chi il cervello ancora ce l'ha. Dubito che il tuo sia funzionante.
      V.

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    22. In effetti ragazzi state andando oltre... vi prego di moderarvi se no devo eliminare i commenti. Argomentate senza offendete

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    23. In effetti a volte, come dice Liam, i parenti ti impediscono di entrare

      Ma ha ragione Lelvira, che in casi disperati si avvertono le autorità, non ci si gira dall'altra parte

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    24. visito questo blog per la prima volta e, francamente, non mi sorprendo che le cose vedano così male in congregazione. é vero, la responsabilità penale non è degli anziani, ma della famiglia, questo è un dato incontrovertibile, ma qua non si sta parlando di responsabilità penale, ma di 'amore'. Una persona abbandonata in quel modo anche da chi diceva che si trovava in una dimensione diversa dal resto del mondo in quanto all'amore, non è questione di responsabilità penale, ma di responsabilità morale e di potersi guardare allo specchio la sera avendo la consapevolezza di non aver lasciato nulla di intentato, indipendentemente dal risultato ottenuto. Poi, se posso permettermi, il sentimentalismo, come in maniera molto dispregiativa è stato detto prima, non penso sia un difetto, ma una dimostrazione di amore. Camelia

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    25. ciao Camelia ben approdata!

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    26. Benvenuta Camelia, grazie del tuo intervento

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  4. Io conoscevo una carissima sorella, era anziana ed era vedova. Si spendeva veramente per i fratelli e per l'opera di predicazione. Aveva messo la sua casa a disposizione di tutti i sorveglianti che visitavano le congregazioni da diverse anni. Un giorno la incontro molto abbattuta e mi confessò quasi con timore che quella era l'ultima volta che metteva a disposizione la sua casa.Cosa era successo?? La sera prima c'era una riunione in casa sua e lei si era chiusa in cucina come sempre, mentre la riunione si sarebbe svolta in salotto.
    Ma il sorvegliante di distretto aveva preteso che lei lasciasse la sua casa. Erano le 8. Di Sera in una zona piuttosto pericolosa e D'INVERNO.
    Non potevano loro trasferirsi nella sala del regno? Troppo disturbo? E se le fosse successo qualcosa???
    Ce lo immaginiamo Gesù??? Altro che amore cristiano.
    In seguito questa sorella cadde in una grave depressione e in seguito a problemi di salute e di altro genere prese tutte le pastiglie e la trovarono morta.
    Mi raccontarono (io non vivevo più lì) che non le fecero neppure un discorso o una preghiera considerato che, secondo loro, non sarebbe neppure stata risuscitata.
    Avevano già deciso al posto di Geova.
    Ogni volta che penso a lei mi si scalda il cuore pensando alle sue amorevoli qualità ma allo stesso tempo provo tanta tristezza.
    Usa e getta.....

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    1. Personalmente ho conosciuto una sorella che essendo rimasta sola (il marito ex anziano era deceduto 20 anni prima e il figlio ex pioniere era stato disassociato) ha perso prima la casa perché non aveva più soldi per pagare l'affitto. Per qualche mese ha vissuto dentro una vecchia fiat panda giorno e notte, estate e inverno, e poi è morta come una barbona dentro ai cartoni di una stazione ferroviaria. Che tristezza...

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    2. Liam hai ragione quando dici ... "e il figlio?" ... ma chi si ritiene migliore lo dimostri .... poi è chiaro che il figlio è stato mancante più di tutti, ammesso che fosse in condizione di fare qualcosa, ma qui non stiamo giocando a ciapanò, qui ci riempie la bocca di cristianesimo e poi ....

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  5. Da piangere. E non l'ha aiutata nessuno??? C'è di che vergognarsi

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  6. Per chi conosce l'inglese... l'immagine di questo post è un certificato (al valore) dell'ipocrisia. Basta aggiungere nome e cognome dell'interessato. Sotto vi è aggiunto "è un ipocrita di prim'ordine per aver detto una cosa, e poi avere fatto l'esatto opposto"

    :-)

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  7. L'amore cristiano dev'essere in prima linea specie in casi come questi, però attenzione, conosco molti parenti testimoni e non, che approfittano dell'altruismo e della bontà dei fratelli e pretendono che i loro cari vengano curati da quest'ultimi e loro che ne hanno la maggiore responsabilità se ne infischiano. Io conosco una sorella malata, che ha devoluto una ingente eredità a dei parenti, a dispetto di altri, e non ha mai fatto del bene a nessuno nonostante ne avesse le possibilità, se non a questi che peraltro le sono lontani. Possiamo mai dare la colpa ad altri? Ai fratelli o agli anziani ad esempio? Io non me la sentirei, ci sono casi e casi... la sorella sopracitata nel post si è prodigata per altri... ha fatto del bene a seconda delle sue possibilità... ma ci sono altri che vivendo di egoismo puro non hanno mai erogato né sentimenti né beni. Quindi facciamo attenzione a non fare dell'erba tutto un fascio..

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  8. Dopo tanti anni di verità ho capito che per aiutare qualcuno lo faccio nel momento in cui che la mia coscienza lo ritiene opportuno indipendentemente da qualsiasi credo o altro ...nelle congregazioni prima di aiutare qualcuno si deve fare l'albero genealogico per risalire oltre che ai parenti alle attività cosiddette spirituali per decidere o meno se merita l'aiuto...se siete obiettivi ditemi che non è vero.....i servizi sociali aiutano molto in questo senso, ma non tutti ne sono al corrente e possiamo indirizzarli , ma nel frattempo facciamo quello che possiamo per alleviare i problemi di CHIUNQUE ....non continuiamo in questi casi a pronunciare quell'orrenda frase strausata nelle congregazioni "Ma non è un Testimone di Geova....." e allora.......dobbiamo forse ancora dipendere dalla wt e farci dire QUANDO e COME e SE aiutare qualcuno?

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  9. Purtroppo è quello che ci hanno inculcato tramire la letteratura della WT e lo ha ribadito Geoffry Jakson durante le audizioni australiane riguardo ai casi di pedofilia

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