Usando questo sito, dichiarate di aver letto il Disclaimer e le norme sulla Privacy relativa ai contatori Shinystat e whos.among.us


Per capire come "nasce" questo blog, leggere le pagine info sul blog nella colonna a sinistra
Un
archivio del blog, con tutti i post fino ad oggi pubblicati, elencati per mese, lo trovate in fondo alla pagina

NORME relative ai commenti alla pagina "COME COMMENTARE"

“Non c’è nulla di male se una persona cerca di confutare gli insegnamenti e le pratiche di un gruppo religioso che ritiene in errore”. (Svegliatevi! 8 settembre 1997, pagina 6)

mercoledì 21 ottobre 2015

Occhi inattivi guardano Geova


Dedicato a coloro che soffrono...


Dal sito www.inattivo.info

La verità talvolta ha il sapore dolce e il retrogusto amaro. Quando è dolce perdona, quando è amara guarisce.

Ci sono fatti che rimangono nascosti per lunghi anni e che possono causare un forte malessere interiore. E’ una sensazione assurda che genera forti emozioni di vuoto. Si pensa che mai ne parleremmo con qualcuno; che rimarrà il nostro segreto per sempre; che mai nessuno sfiorerà le nostre debolezze. Poi, piano piano, raccontare la propria storia diventa una necessità. All’inizio si continua per abitudine a fare le stesse cose. Presto, ti accorgi di essere in trappola.


Puoi scegliere se ripetere ogni gesto di sempre o iniziare a fare cose nuove e sentire comunque la sua mancanza in modi diversi. E’ difficile spiegare questa assenza delle condivisioni con Geova. Quando ogni anno finisce e ne ricomincia un altro, pensi al passato e riaffiorano pochi ricordi, perlopiù quelli tristi. Ogni anno che scorre, speri che un giorno tutto passi. Ci sono altri momenti che sembrano indicare una specie di progresso: quando cessano le lacrime; quando il dolore è solo un ricordo. A volte in queste certezze si annidano i fallimenti e le ricadute. E poi, il dubbio, se si tratti davvero di traguardi raggiunti o di qualcos’altro. Ogni giorno che passa è una pena. A volte ti senti intrappolato senza nessuna speranza di uscirne. Cerchi disperatamente il senso della vita nei modi più disparati. Se poi non hai nessuna inventiva, se il sole della speranza rimane a lungo oscurato, cerchi di colmare il vuoto con ansiolitici e antidepressivi; altrimenti affoghi nel bere o in un’overdose di cocaina. Il mio sole ha dentro di me i raggi neri. Tenere ogni cosa dentro di sé può distruggere. Vorrei portare alla luce le mie emozioni, confidarmi, trovare qualcuno che la pensa allo stesso modo e che sappia guardare oltre. Poiché non ho a chi confessare, confesso a me stesso, e se trovassi qualcuno non saprei come farlo. Il mio grido di dolore non accetta semplici risposte; non si accontenta di facili consolazioni. Eppure, mi sento ancora un servo di Dio, che con la sua inquietudine, la sua debolezza e i suoi errori cerca di capire se stesso fino in fondo. Quando sperimenti lo smarrimento della fede e le certezze vengono meno, esplori qualsiasi percorso nella tua vita. Se non ci riesci, ti rassegni. Poi, ti accorgi che una filosofia della rassegnazione non ha voli eroici. Nella disperazione ci si può rassegnare, ma ci si può anche disperare della rassegnazione. Provi amarezza e diventi consapevole che essa è poca cosa rispetto al gusto aspro che prova l’anima senza lo spirito di Geova. La verità talvolta ha il sapore dolce e il retrogusto amaro. Quando è dolce perdona, quando è amara guarisce. Nonostante tutto non mi considero lontano da Dio. Nei momenti silenziosi dell’anima prego ancora intensamente: “Dalla profondità del mio cuore ti ho implorato Geova, affinché non cammini nell’oscurità. Consentimi di rimanerti accanto, affinché la notte si disperda con le sue ombre, e la luce del mattino mi possa raggiungere all’improvviso”. Nel frattempo, mi sento solo come un’ombra tra la gente. Ho letto da qualche parte, che nessuno può essere solo se è solo con Dio. Mi conforto pensando che sia così. Nonostante tutto, continuo a piangere: “Raccogli le mie lacrime nel tuo otre” (Salmo 56:8). Intanto, guardo con occhi inattivi il cielo e continuo a rivolgere il mio sguardo a Geova.

Bellissimo articolo tratto da inattivo.info

Non sei solo/a, se desideri condividere, capire ed essere capito/a contattaci tramite la pagina "come commentare"



* * * * *

Stai leggendo questa pagina da un cellulare?

15 commenti:

  1. Se vi sentite con sentimenti simili, questo é il posto giusto...e qualcuno, i giorni scorsi, si è già espresso

    RispondiElimina
  2. Per decenni abbiamo letto , abbiamo detto, che la verità ci avrebbe resi liberi .Ma così non è .Io non posso liberamente esprimere un dubbio ,non posso liberamente dissentire , non posso usare le mie facoltà di ragionare ,devono farlo le pubblicazioni per me , motivo per cui , molti testimoni soffrono di varie patologie ,fisiche e psicologiche, hanno forti disagi ma non riescono a dargli un nome , perché qualcuno sulla carta ha scritto che 'devono' essere felici .Ma così non è , e questo qualcosa vorrà dire . Se Geova è l'Iddio felice qualcosa non torna .Perfino coloro che rispondono ai nostri commenti vomitandoci addosso tutto il loro disprezzo, dimostrano di avere forti disagi, non accettano che qualcuno faccia crollare quel muro di biscotto (dico biscotto perché se ci fossero fondamenta solide non si sentirebbero minacciati dalle nostre parole ) al quale ancora si aggrappano. Dico queste cose con dolore ,perché in questa organizzazione ci sono da 42 anni ,e dico una cosa anche a chi ci leggerà. ..... guardatevi dentro e cercate di capire da dove arriva quel leggero disagio o quel profondo dolore .......potreste avere delle sorprese .E ricordate che il nostro creatore non vuole questo .l'inattivo quasi mai si allontana da Dio , ma si allontana da un sistema nel quale non si riconosce più .Ma tranquilli, i paladini della fede hanno già la causa pronta .:'sei diventato inattivo perché hai dato spazio a Satana ' .E così ci hanno incoraggiati e la loro coscienza è a posto .

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Zabetta sono con te, e le tue parole sono anche le mie. Non avrei detto di meglio ...
      ah le donne ::))

      Elimina
    2. hai ragione Zabetta cara, l'equazione è testimone = felice, e se non sei felice vuol dire che hai IN TE qualcosa che non va...non sei abbastanza spirituale, o magari hai qualche peccato nascosto, ma dev'essere colpa tua, perché noi siamo il popolo felice...
      In questi ultimi anni ho fatto molte riflessioni. Ho cominciato a guardarmi intorno senza il filtro della wt e mi sono accorta che le persone intorno a noi cercano come noi qualcosa di spirituale, e molti credono come noi di averlo trovato, che nella religione chi nel volontariato chi dove vuole, e a seconda di come vivono la loro convinzione sono felici oppure no. Perché la gioia, la serenità, non dipendono da un'etichetta, ma da quanto noi siamo noi stessi e viviamo le nostre scelte con vera partecipazione.
      L'infelicità è spesso disadattamento, non sentirsi adeguati al ruolo che ci viene assegnato, non poter esprimere il nostro disagio...e su questo siamo maestri...perché le congregazioni sono piene di persone che cercano di essere all'altezza di un modello poco credibile, il cristiano sorridente e serafico che cammina a un palmo da terra...e io che non ci riesco devo essere proprio fatto male...e se lo confesso a qualcuno immediatamente divento uno che manca di fede, così finisco per tacere e il problema cresce. A mia insaputa, come dici tu Zabetta, perché quel dolore che si ricaccia indietro, quell'insoddisfazione che si attribuisce sempre a qualcosa di esterno, viene dal nostro vero IO, che si rende perfettamente conto di come stanno le cose, così è l'inconscio che diventa quello che si rende veramente conto, ma nessuno gli da retta, fastidiosa Cassandra per tutto quel popolo che balla ad occhi chiusi al suono di una musica ossessiva...e se trova il coraggio di dire che il re è nudo, prima gli ridono dietro, poi qualcuno osserva meglio e vede che è vero, il re è veramente nudo...ma la folla che voleva ballare è pronta a lapidarlo.
      Felici a comando...che tristezza...

      Elimina
    3. Grazie lelvira, bellissimo pensiero dettato dal cuore di chi ha sofferto tanto ma che col tempo ha trovato il suo equilibrio e la sua serenità .......a noi è andata bene però :(

      Elimina
    4. e meno male Zabettina mia!

      Elimina
    5. Sono irregolare, o direi inattiva ormai. Gli anziani non mi vedevano in sala e a casa mia non volevano venire perché avrebbero avuto difficoltà nel parcheggiare la macchina e avrebbero dovuto fare tre piani di scale senza ascensore. Così tempo fa mi diedero appuntamento in un parcheggio pubblico, come a una prostituta, per chiedermi se "mi sentivo benedetta da Geova". Cosa avrei dovuto rispondere? Se avessi risposto "Sì" mi avrebbero fatto notare che ormai la mia condizione fisica e morale era peggiore di quella di Giobbe, quindi non corrispondeva alla realtà ("Sei pazza?"). Se avessi risposto "No" mi avrebbero detto che Geova non mi benediceva perché non stavo facendo la sua volontà e quindi sempre in torto stavo. Poi mi chiesero se volevo essere ancora Testimone di Geova. Risposi semplicemente che "non volevo essere Testimone di Geova come lo erano loro". Mi dissero "Tu stai apostatando". "La Società Torre di Guardia sta apostatando" risposi. Andarono via promettendomi che me l'avrebbero fatta pagare. E' passato un po' di tempo e ormai ci ignoriamo a vicenda.

      Elimina
    6. Cara Marzia, i pagliacci in giacca e cravatta che non sono nemmeno riusciti a fare tre rampe di scale per venire da te sono solo dei poveretti. Se non hanno avuto la forza o la volontà di aiutarti figurati se possono aiutare altri nel servizio di campo! Ma non crucciarti; essi sono funzionali al sistema che li regge e che sta miseramente cedendo sotto i colpi spietati della realtà della vita. Il mulino bianco perde pezzi e con esso scompaiono gli ultimi residui di onestà in questi individui, ammesso che l'abbiano mai avuta! Ma questo sta a indicare proprio che siamo negli ultimi giorni e che ormai il tempo del giudizio è vicino poiché l'amore della maggioranza sta ormai raffreddandosi inesorabilmente. Ora è probabile che, vista la loro cattiva disposizione verso l'esercizio fisico, questi personaggi tra qualche anno se li porterà via il loro probabile livello alto di colesterolo, con malcelata gioia degli 'spirituali' di turno che andranno a rimpiazzarli. Ma tu continua a pregare, mantieni aperto il contatto con Geova. Egli scruta i cuori e vede quello che questi poveretti non riescono a vedere. Se sei sincera Lui non si dimenticherà di te, poiché Dio sta dalla parte di quelli che soffrono e di quelli che lo invocano. Ed Egli, a differenza degli umani, non mente e non tradisce! Rob

      Elimina
  3. .....se non ci fossero , bisognerebbe inventarle ;))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. il post mi ha fatto sorgere alcune perplessità sull'eccessivo positivismo indotto fino allo sfinimento. Come verrebbero considerati Pietro e Tommaso? Che gli succederebbe?
      Tommaso, colui che mise in dubbio il Cristo stesso! Oggi x dubitare solo del CD, DI DANNO DELL'APOSTATA!! A TOMMASO QUANTI SECONDI GLI AVREBBERO DATO, PRIMA DI ESPELLERLO DALLA CONGREGAZIONE, SENZA MANCO IL COMITATO?
      E Pietro, colui che è definito inaffidabile, collerico, mentitore? Oggi un moderno Pietro, messo alla prova x i requisiti, verrebbe bollato:
      - per nulla affidabile
      - instabile
      - utilizza armi
      - bugiardo
      - quindi non libero di parola
      eppure Cristo gli diede le chiavi del Regno!
      Oggi il CD NON GLIE LE FAREBBE VEDERE MANCO COL CANNOCCHIALE, LE CHIAVI!!
      Anzi, un bel "incapace e pericoloso x la congregazione", e fuori dalle "bools" seduta stante!
      I metodi di insegnamento del CD son fuori parametri, lontanissimi dalla base biblica. E non si ha il coraggio di essere responsabili di depressioni nei fratelli + fragili emotivamente. E anatema se si paventa la responsabilità del CD in questo! Non se ne esce! Ciò che dice il CD è oro colato, guai a metterlo in dubbio!
      Se dice che l cristiano testimone di Geova, deve essere sempre felice, così deve essere! Non concepiscono che ad un fratello venga la depressione, proprio x questa pressione eccessiva!
      MA SI RENDONO CONTO DELLE BAGGIANATE CHE DICONO?

      Elimina
    2. Navigatore... hai dimenticato l'apostolo Paolo che all'inizio della sua carriera perseguitava e uccideva. Hai dimenticato anche l'apostata Gesù di Nazaret che non aveva alcun timore di dire "Avete udito che fu detto... MA IO VI DICO...". Prova a farlo in congregazione. "Avete letto sulla Torre di Guardia... MA IO VI DICO (e leggi dalla Bibbia)" . La riprensione prima e la disassociazione dopo è assicurata, credimi.

      Elimina
  4. Navigatore, il tuo pensiero e' comune a molti... A volte però usiamo dei toni sopra le righe, che tra noi ci possono stare, non vorrei però turbare la coscienza dei fratelli sinceri e onesti, e mi ci metto anche io. Anche se siamo tutti battezzati, a qualcuno aprire gli occhi tutti insieme potrebbe fare male...

    RispondiElimina
  5. Ciao a tutti!
    avevo una riflessione da proporvi: nel capitolo 15 di Atti degli apostoli si dice che per prendere la decisione circa la circoncisione furono riuniti gli apostoli e gli anziani di Gerusalemme...
    mi chiedo ma quelli del CD non sono un po' pochi per decidere su ben 8 milioni di tdG? non sarebbe meglio se assieme ai moderni apostoli (unti del CD) ci fossero pure degli anziani scelti dalla base? così che nella "moltitudine dei consiglieri vi sia la riuscita"? Ovviamente non possono essere 100.000, ma vari fratelli maturi provenienti da altre Betel e forse da vari contesti. Insomma non tutti bianchi e over 60 per dirla brutalmente!
    Un caro saluto, Lucio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un giusto punto di vista, Lucio. Anche perché il caso Royal Commission Australiana insegna come molte direttive siano ormai obsolete ed anche illegali sotto il punto di vista giuridico

      Elimina

E' OBBLIGATORIO FIRMARSI CON UN NICK (QUALSIASI) Non usate termini scurrili, insulti, calunnie, incitamenti all'odio razziale ed alla violenza, e NON menzionate la persone per nome o cognome reali. Sono vietati lo spamming, il copia-incolla ripetuto, i link a siti non approvati dalla redazione, i messaggi provocatori.
Altrimenti i post non saranno pubblicati o verranno cancellati.
La moderazione dei commenti è insindacabile ed a cura della redazione del blog. Se i vostri commenti non vengono pubblicati potete chiedere spiegazioni scrivendo alla redazione (vedi "come commentare" in alto nella colonna a sinistra)

Grazie

L'indirizzo email del blog lo trovate in fondo alla pagina (non nella visualizzazione per cellulari)

Indice Archivio blog