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“Non c’è nulla di male se una persona cerca di confutare gli insegnamenti e le pratiche di un gruppo religioso che ritiene in errore”.
(Svegliatevi! 8 settembre 1997, pagina 6)

lunedì 19 ottobre 2015

Non siamo preparati a rispondere




Lettera aperta sl sito www.inattivo.info

Molti ricordano il servizio mandato in onda dalle Iene un anno fa e le accuse che ci hanno mosso. Non abbiamo fatto una bella figura, sia per quanto riguarda le risposte inconcludenti date dalla Betel, sia per l’atteggiamento ufficiale mostrato in quella circostanza. Non perché mancavano i mezzi o gli uomini qualificati per rispondere degnamente, ma per colpa di una direttiva interna che vieta di rispondere agli apostati. Alla Betel era sfuggito un particolare: in quel caso, chi chiedeva spiegazioni era un giornalista di una trasmissione di per sé scandalistica, ma non era comunque “il classico apostata”.


 E’ un preciso dovere scritturale essere “sempre pronti a fare una difesa davanti a chiunque vi chieda ragioni della vostra speranza, ma con mitezza e profondo rispetto”. (1 Pt. 3:15)

Inoltre, la recente deposizione di un membro del Corpo Direttivo fatta davanti a una Commissione Istituzionale, ha evidenziato una forte carenza dei Testimoni di Geova a saper dibattere e ribattere con argomentazioni scritturali alle domande incalzanti della Commissione. E’ stato sorprendente vedere con quanta dimestichezza citava la Bibbia e le nostre pubblicazioni, contrariamente a quanto invece rispondeva il membro del Corpo Direttivo: “non so”; “non ricordo”; “non è il mio campo”; “farò ricerche”. Per non parlare delle ammissioni forzate su cose che ufficialmente non si conoscevano e su altre che si credevano diverse da quanto sapevamo. Sono rimasto basito sia ascoltando il video dell’audizione sia leggendo il documento originale delle trascrizioni. Ciò che mi ha colpito è l’uso della Bibbia da parte di G.J. non proprio da erudito come ci si aspettava da un membro del massimo organismo mondiale dei Testimoni. Non scrivono sulle loro riviste che il contenuto delle Scritture Greche Cristiane è una lettera di Dio indirizzata soprattutto a loro? Mi ha anche colpito il modo come uno dei commissari correggeva l’uso sbagliato del Corpo Direttivo di applicare alcuni passi delle Scritture Ebraiche in un tema così delicato come quello della gestione degli abusi sui minori, con evidente imbarazzo di G.J.

La direttiva ufficiale impartita a tutti i testimoni di Geova è quella di non rispondere alle critiche mosse dagli oppositori (W 1/4/95). Si vieta il confronto con chi si presume pensi in maniera “malevole” di noi. Tale chiusura impedisce di conoscere le tesi di chi ci accusa e ci priva degli strumenti necessari ed efficaci per controbattere. Il problema (più serio) sorge quando le stesse accuse sono formulate in un Tribunale o da una Commissione Istituzionale d’inchiesta. In questo caso chi deve deporre è obbligato a rispondere, senza mostrare nessuna reticenza. Chi non è preparato o non è abituato a tali pressioni, rischia di fare una figuraccia. Se poi a farla è un “Guardiano della dottrina” dei Testimoni di Geova, la cosa allora diventa planetaria. Abbiamo scoperto (anche se già si sapeva) che a scrivere le riviste, le circolari e le varie pubblicazioni non è il Corpo Direttivo, ma il Comitato Scrittori. Mi rivolgo quindi al Comitato Scrittori, chiedendo loro – se mai leggerà queste mie parole – di educarci ed educare gli anziani all’ascolto di sé e degli altri, al rispetto delle opinioni proprie e altrui, alla riflessione e al confronto. Come possono aiutarci a trovare il coraggio necessario per esercitare un’autonomia di pensiero e acquistare quel senso di responsabilità che ne deriva? Chiedo loro di risvegliare nel nostro cuore e nella nostra mente la passione e la curiosità, necessarie a una religione degna del nome di Geova, dove si costruisca con il contributo di tutti i proclamatori, un sapere critico, ossia non già precostituito. Come coniugare lo studio della Bibbia con la nostra fede, in un’epoca d’incertezze? Perché non realizzare una scuola di pensiero (non come quelle degli anziani) che abbia cari questi valori e costruire un dialogo e non un muro con chi la pensa diversamente da noi? Dialogo che restituisca dignità a una religione fin troppo sotto accusa, sia all’esterno che all’interno, a causa di errori di interpretazione delle Sacre Scritture, strapazzata dai media e pasticciona con le sue stesse direttive, di cui noi siamo gli unici responsabili dei nostri mali. Altro che oppositori e apostati!

Ho scritto a voi poiché sono un inattivo e non sono molto considerato né a Roma né a Brooklyn. In passato ho scritto diverse volte esprimendo anche il mio disappunto, come in occasione della trasmissione delle Iene. Sono stato consigliato di rivolgermi agli anziani o al sorvegliante di circoscrizione, consegnando loro copia della lettera che avevo scritto. Figuriamoci se consegnavo copia della lettera agli anziani o al sorvegliante.  La loro incompetenza si sarebbe scontrata con le mie opinioni, in virtù del fatto che non sono abituati (come ho scritto sopra) a trattare con chi esprime critiche sincere all’organizzazione. Come minimo mi avrebbero disassociato, altro che recuperato all’attività di predicazione. Eppure se ci fossero questi cambiamenti sarei felice di ritornare in quella che è stata la mia casa per lunghi anni. Spero in una vostra pubblicazione e nutro una piccolissima speranza che qualcuno lassù legga questa richiesta e agisca di conseguenza.



Con affetto e stima

Un inattivo con i testimoni, ma attivo con Geova.




* * * * *

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15 commenti:

  1. D'altra parte non è neppure necessario rispondere. Negli ultimi giorni ho toccato con mano quanto i fratelli abbiano gli occhi bendati, Al solo menzionare gli scandali recenti in seno all'organizzazione, ben 3 persone mi hanno risposto:"taci, non voglio sapere, non bisogna parlarne".
    Contenti loro di appoggiare cotanta tracotanza...

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    1. bisogna aver pazienza...molti sanno che se aprissero gli occhi dovrebbero affrontare una situazione, a cui non sono preparati, riprendere in mano la propria vita, metabolizzare la dlusione per non odiare nessuno...un lavoro immane, e inxconsciamente molti lo sfuggono.
      Prima o poi molti diverranno consapevoli, e noi saremo qui che li amiamo sempre, che siamo pronti ad asciugare le lacrime che bruciano, come noi ben sappiamo...
      Qualcuno vuol sapere che religione abbiamo.
      I testimoni di Geova, all'inizio, quando andavano in giro con i cartelli da uomini-sandwich, portavano la scritta "la religione è un laccio e una truffa"...ma qualcuno non se lo ricorda più...

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    2. C'è da capire che molti hanno dato tutto: gli anni migliori della loro vita, hanno lasciato istruzione, lavoro, alcuni non si sono sposati o non hanno avuto figli per seguire i "consigli" dell'organizzazione. Il solo pensiero che questa non possa essere l'organizzazione di Dio, o non più, o sta andando in una direzione sbagliata (ma non perchè ne sono veramente convinti, solo perchè ci hanno investito così tanto da non poter essere così e basta)... beh, se ci pensi è da suicidio!

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  2. è la tecnica dello struzzo, che x non affrontare o voler rifletterci su, nasconde la testa sotto terra o sbaglio?
    Non equivale a non affrontare il problema scappando?
    A coloro che cambiano congregazione, illudendosi che i problemi non li seguano appresso anche lì?
    Eppure c'è un passo biblico incontrovertibile:
    "Ciò che si semina si raccoglie".
    Mi fanno pena certi fratelli che si illudono che non parlarne risolve tutto!! "Se non ne parlo, il problema non c'è"
    Sembrano i pensieri dei bimbi innocenti ...

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    1. E' una difesa psicologica. Se tu acquisti un oggetto a caro prezzo, anche se ti accorgi che l'hai pagato molto più del suo reale valore, il cervello entra in uno stato di protezione. DEVE essere giusto il prezzo che hai pagato. Troverai mille scusanti per CONVINCERTI a dispetto delle prove che è così. Anche se dovessi vederlo altrove a prezzo minore o qualcuno ti faccia notare che il prezzo non è corretto. Hai speso quei soldi, non è possibile che tu abbia sbagliato.

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  3. ecco il problema vero, l'incapacità di accettare la realtà...purtroppo alcuni si sono suicidati davvero...

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    1. e si Lelvira, ne conosco alcuni che non hanno retto, el'hnno fatta finita, tanto è stata la delusione!
      Accorgersi di aver buttato decenni dietro alla "verità", e scoprire che è dominata da uomini meschini come in tutte le altre fedi, (dove dello spirito di Dio non ve ne è manco l'ombra) è tremendo!
      Accettare questa consapevolezza, porterebbe a fare i conti su un fatto semplicissimo:
      l'essere umano, è l'essere + importante della catena degli esseri viventi sulla terra, porta avanti con la sua vita il ricambio biologico, nulla di più.
      SOLI NELL'UNIVERSO! A volte basta pensare che un creatore ci guidi, e tentare di crederci, ci fa star meglio... ancora di più se pensiamo di aver compreso i disegni di questo Creatore!
      Accade da millenni!
      Il dilemma è:
      - continuare a illudersi, di poter far parte di un progetto superiore?
      - meglio la consapevolezza della cruda realtà, e vivere così la propria vita, e non inseguire sogni di altri?

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    2. Commento un po' crudo che meriterebbe una risposta ponderata ma sto lavorando. Magari qualcun altro potrà dirti la sua

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    3. Io nel Creatore ci credo, e trovo grandemente colpevole aver così tanto esasperato persone sincere, come ha hatto la wt, da spingerle a perdere la fede.
      Ma credo che questo creatore abbia pensieri ben più alti di quelli che l'uomo immagina...e tentare di ridurre questo Creatore a nostra immagine e somiglianza è semplicemente patetico.
      Questo rimprovero agli uomini: attribuire a Dio pensieri che non gli appartengono.

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    4. Navigatore, dipende come vivi la "verità". Se la vivi coi sensi di colpa, pensando di non fare mai abbastanza, che alla fine sarai comunque giudicato "non sufficiente", o se la vivi cercando di piacere a tutti... bè allora è un inferno. Se la vivi con semplicità e gioia, cercando di dare il meglio a chi ti sta intorno in maniera naturale, senza offenderti facilmente, compatendo i bigotti o gli ossessionati, non facendoti incasellare o stereotipare tra i "ribelli" o i "poco spirituali", se chi ti sta intorno è semplice, umile e benevolo come te può essere un'esperienza bellissima.
      Purtroppo di mezzo ci sono sempre insegnamenti e regole umane...

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  4. Navigatore , c'è molta sofferenza in quello che scrivi , e mi dispiace perché ho fatto gli stessi pensieri e capisco cosa provi .Voglio dirti cosa ha aiutato me a non impazzire ma sopratutto a ritrovare serenità .Credo che il creatore abbia messo dentro di noi tutto quello di cui abbiamo bisogno .Probabilmente la ricompensa per essere stati delle belle persone sarà quella di ......essere state delle belle persone .Trovo da parte dell'uomo, arrogante e presuntuoso pensare di avere diritti in più .....di avere diritto a ricompense che il resto della creazione non ha.Comunque quello che è il reale progetto divino lo scopriremo solo vivendo . Quindi navigatore , vivi, vivi, dando il meglio di te stesso senza aspettarti niente in cambio , già solo questo ti farà stare meglio .Ma questo è solo il mio parere .

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  5. acquachiara e moglie20 ottobre 2015 15:50

    zaby la parte finale del tuo commento e da "grande", un commento maturo. Brava , lo condividiamo, e siamo convinti che è condivisibile da molti altri fratelli .

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  6. Lelvira eZabetta,
    non cerco risposte ... perchè non mi faccio + nemmeno domande.
    Vivere x uno scopo, ma anche solo vivere, fa star bene comunque :))
    Non è detto che si sta li li sempre con il cappio al collo, ci mancherebbe!
    Dispiace x i fratelli creduloni, che si fanno calpestare la propria dignità di individui, da nominati a vario titolo, la WT che si fa paravento, con "nessuno li obbliga", ma poi chiede conto, al minimo cenno di rallentamento.
    Che poi fanno spallucce quando vengono incalzati da domande (come dice il tema del post) insinuando di non saperne nulla, avvalora ancora di più il mio pensiero:
    l'essere umano si aggrappa a tutto, soprattutto alla fede (x il TDG), ciò che non si conosce e destabilizza, ha origine dal diavolo, apostati ecc, e va allontanato con ogni mezzo.

    Ripeto, io sto benissimo, basta resettare le pretese ...

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  7. VALORE
    di erri de luca

    Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
    Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.
    Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario,
    la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
    Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello
    che oggi vale ancora poco.
    Considero valore tutte le ferite.
    Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe,
    tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,
    provare gratitudine senza ricordare di che.
    Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord,
    qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
    Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,
    la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
    Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore.
    Molti di questi valori non ho conosciuto

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  8. Sei unico Demetrio !!!!! VVB:)))) Tutti...

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