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(Svegliatevi! 8 settembre 1997, pagina 6)

lunedì 12 ottobre 2015

La parola a chi ha giudicato i fratelli - esperienza




Articolo tratto da inattivo.info

Ha avuto finora poca visibilità,  lo riporto integralmente

Ci scrive un ex membro dei comitati speciali giudiziari dei testimoni di Geova.



Sono un inattivo e vi scrivo in merito all’interrogazione di un membro del corpo direttivo da parte della commissione istituzionale australiana. Ho atteso che “le acque agitate” si calmassero un po’ per non farmi condizionare dai giudizi del momento che ho letto in rete. Spero di fare un’analisi lucida, anche se da inattivo e quasi distaccato dal clamore che c'è stato dopo l’audizione. Conosco bene le procedure dei comitati giudiziari, perché ne ho fatto parte per molti anni. Sono stato anche membro dei comitati speciali che riguardavano quei casi complicati dove era difficile trovare una soluzione equa. Quando ero presidente di questi comitati, la prima cosa che raccomandavo agli altri membri era lo studio delle procedure riportate nel Ks (il libro di testo degli anziani) e la lettura degli articoli “Geova, l’imparziale giudice…” e “Anziani giudicate con giustizia” che si trovano nella Torre di Guardia dell’1-7-1992. Molte di queste procedure con riferimenti biblici sono corrette e giuste. Il problema è che molti anziani non le studiano o le applicano in modo sbagliato. Una massima che mi ha sempre guidato durante i comitati giudiziari recita così: “Fermezza quando è necessario, misericordia quando è possibile”.

Non sono solo i testimoni di Geova sotto inchiesta per quanto riguarda le accuse di pedofilia in Australia, ma anche altre comunità religiose, orfanotrofi, scuole, scout e organizzazioni non governative. Per quanto riguarda i testimoni di Geova, mi ha colpito l’uso di domande fatte dall’esaminante durante l’audizione, che miravano non a screditare la verità biblica dei “due testimoni” di cui parla Deuteronomio 19:15 e che servono per avviare un processo giudiziario, ma l’interpretazione di questo passo biblico che riguarda la legge mosaica e gli israeliti di quel tempo. In sostanza, il ragionamento dell’esaminatore è che non è sbagliato ciò che dice la Bibbia, ma è sbagliato l’uso scorretto che di essa viene fatto. Di conseguenza, se i testimoni di Geova sbagliano come in questo caso l’interpretazione delle scritture, è possibile che lo facciano anche con altri passi che riguardano le loro dottrine. In gergo dibattimentale si chiama “effetto demolitore della testimonianza”, che in questo caso suscita più clamore, poiché il teste è un membro dei vertici dei testimoni di Geova a livello mondiale. Il messaggio che è passato è: “Da quello che abbiamo detto, si deduce che l’organizzazione dei testimoni di Geova ha sì adottato delle direttive bibliche in merito ai casi di pedofilia, ma l’interpretazione che ne è stata data è sbagliata, senza logica e fuori dal tempo; perciò non è sbagliata la Bibbia ma l’uso che voi ne fate”.Siccome le direttive che gli anziani locali applicano provengono dal corpo dirigente, la responsabilità è anche la vostra.

Mi è parso di capire, che l’obiettivo della commissione è di trascinare non solo il corpo locale degli anziani nella responsabilità diretta di un reato penale, ma anche l’intera organizzazione mondiale dei testimoni di Geova. L’esaminante ha sorpreso un po’ tutti per la conoscenza della documentazione e della letteratura dei testimoni di Geova cui era in possesso, a differenza del teste che sembrava un novizio durante il dibattimento. L’esaminante non poneva domande al buio, egli conosceva molti dettagli delle direttive interne, era molto preparato e si capiva che aveva fatto ricerche in merito. Questa conoscenza ha “spiazzato” tutti, sia il teste sia gli osservatori. Ancora una volta è emerso quanta impreparazione ci sia di fronte a certe “accuse”, come ha fatto notare qualcun altro inattivo scrivendo sul vostro sito. La mancanza di dialettica, di un confronto su temi così delicati, è indice di scarsa prontezza e impreparazione nel saper rispondere dovutamente a “chi chiede ragione della nostra speranza”. (1 Pt. 3:15)

C’è stata da parte degli organi della commissione un’invasione di campo, uno spostamento del dibattimento sul terreno degli stessi testimoni di Geova. In questo campo sono state rilevate incongruenze e inaffidabilità di certe norme che regolano l’ordinamento interno delle congregazioni, norme perlopiù anacronistiche per quanto riguarda gli abusi sui minori. Secondo me non c’è stata malafede da parte del corpo direttivo nelle direttive sui pedofili e nemmeno l’intenzione di voler insabbiare questi casi. C’è stata come spesso succede la presunzione di voler risolvere un problema di tale portata all’interno della stessa organizzazione sopravvalutando i mezzi di cui si dispone e senza voler prendere in considerazione l’idea che trattasi di un reato penale con la necessaria intromissione degli organi istituzionali di questo “mondo” nel “mondo” dei testimoni di Geova. La convinzione di essere il canale guidato da Dio, porta alcune volte, i vertici a commettere gravi errori di valutazione, soprattutto in quei campi la cui competenza è della giustizia ordinaria. Eppure, mi risulta che questa situazione era stata fatta notare anni fa al corpo direttivo, e c’era tutto il tempo materiale per valutarla e prendere decisioni sagge e appropriate. La presuntuosità di alcuni del corpo direttivo, pensando che tutto si potesse risolvere internamente, ha causato danni irreparabili a molte vittime innocenti.


Il punto di forza della commissione d’inchiesta ruotava e batteva attorno alla libertà di movimento del pedofilo, sia all’interno delle congregazioni sia all’esterno. Non denunciandolo alle autorità competenti si è messa a rischio la vita di molti bambini che in seguito sono stati abusati da questi predatori sessuali che si muovevano senza restrizioni sul territorio. Perché minacciare con provvedimenti disciplinari chi avrebbe voluto denunciare tali abusi? Quanti danni si sarebbero potuti evitare denunciando tali predatori? Una volta acclarato che un individuo ha commesso pedofilia ed è stato soggetto a un comitato giudiziario, perché è stato permesso che si muovesse liberamente nelle congregazioni? Addirittura ad alcuni sono stati restituiti anche l’incarico di anziano che avevano in passato. Quando si capirà che non tutte le accuse che vengono mosse ai testimoni di Geova non sempre provengono da fonti apostate? E anche se così fosse perché liquidare tutto troncando ogni confronto e lasciando la maggior parte dei fratelli nell’ignoranza?

Nell’ordinamento giuridico ordinario il legislatore garantisce la deposizione di soggetti deboli come i bambini. Una delle massime giuridiche che riguardano i minorenni è: “Evita di infierire sui bambini”. Il codice prevede che l’esame testimoniale dei bambini sia condotto dal presidente su domande e contestazioni proposte dalle parti in causa. Studi psicologici che si occupano di questi temi hanno dimostrato che i bambini “se avvicinati in modo suggestivo, possono facilmente cambiare la descrizione di quello che hanno visto o subito”. Non è un caso che la commissione australiana abbia voluto sapere quali strumenti idonei, sono a disposizione dei comitati giudiziari per trattare dovutamente tali questioni. In realtà non esistono strutture adeguate né i membri dei comitati giudiziari hanno una preparazione giuridica e psicologica per affrontare gli abusi sui minori. Non credo che questa esperienza serva un granché al corpo direttivo per costringerlo a fare chissà quali cambiamenti. Sì, cambieranno qualche procedura, ma solo per limitare i danni causati e gli eventuali risarcimenti in atto. L’organizzazione dei testimoni di Geova, così com’è strutturata, è troppo monolitica perché cambi decisamente.


In molti casi giudiziari che ho affrontato, ho notato che spesso il giudizio finale può essere influenzato dall’aspetto più o meno gradevole del trasgressore; dall’atteggiamento con il quale risponde alle domande; dall’interesse che mostra; se è incline alla lamentela e all’autocompatimento; se mostra attenzione e spirito di collaborazione; se tende alla vanteria e all’esagerazione; se appare vendicativo o animato da spirito di rivalsa; dall’aspetto esteriore e dal linguaggio. E’ sempre difficile giudicare in un comitato. Ci sono casi in cui le cose vere sono riferite in modo non credibile e cose non vere in tutto o in parte riferite con apparenza di credibilità. C’è bisogno di gente sveglia e ricca di umanità.

Mi ricordo di un corpo di anziani che mi chiamò per far parte di un comitato che doveva trattare un caso di omosessualità. Quella sera mi ritrovai in una casa privata, tutti nella stessa stanza, e con altri quattro anziani in più rispetto ai tre che normalmente agiscono in questi casi. Eravamo in sette anziani e questo poveraccio di fratello rannicchiato in un angolino della stanza. Chiesi spiegazioni e mi dissero che i quattro nuovi anziani dovevano fare esperienza come osservatori. Altro che osservatori, parlavano sempre loro, si intromettevano spesso con domande impertinenti e imbarazzanti sul tipo di rapporto sessuale avuto. Inoltre, cosa ancor più grave, furono spietati nei loro giudizi. Cercai in ogni modo di salvare questo fratello, ma dovetti prendere atto che avevo tutti contro.



Non mi ricordo se quello fu l’ultimo o uno degli ultimi comitati giudiziari di cui ho fatto parte. Quando si partecipa a troppi comitati giudiziari, c’è il rischio di vedere in modo negativo e freddo i fratelli. Il coinvolgimento emotivo è tale che ogni energia spirituale è assorbita dalle scorie del peccato di altri. Secondo la mia esperienza i comitati giudiziari influiscono anche sui membri che lo formano: si diventa più misericordiosi o più spietati, in base alle caratteristiche di ognuno. Non ho memoria di persone che si sono lamentate dei giudizi emessi dai comitati di cui ho fatto parte. Ringrazio Geova che in quegli anni mi ha concesso il suo spirito per valutare e giudicare con misericordia gli sbagli dei fratelli dove è stato possibile. Se comunque ho sbagliato in qualche caso nel giudizio, non l’ho mai fatto con malafede, e comunque sempre nel rispetto della dignità che ognuno merita a prescindere.

 lettera firmata


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27 commenti:

  1. Bellissimo post John, una disamina lineare ,razionale e realistica ,che non ha come scopo la critica a prescindere, ma esamina i fatti con equilibrio ed estrema umanità . Credo che la colpa principale del CD sia stata quella di voler dare a tutti i costi l'idea del paradiso spirituale, della loro infallibilita'(del resto è una caratteristica di tutte le religioni, ma con noi stride di più perché abbiamo la presunzione di avere la verità assoluta ).Ma noi , CD COMPRESO siamo solo uomini ,sarebbe bastato ricordare questo e avremmo contribuito ad assicurare alla giustizia persone pericolose. Colgo l'occasione per parlare di un'altro argomento scottante, LA VIOLENZA DOMESTICA.
    Usando sempre la teoria del lavare i panni sporchi in casa ,molte care sorelle e purtroppo spesso anche i loro figli , subiscono violenza fisica , psicologica, economica e sessuale. Purtroppo spesso e volentieri soffrono in silenzio e nella migliore delle ipotesi ,se trovano il coraggio di confidarsi con un anziano, le viene consigliato di non denunciare, di sopportare per non recare biasimo sul nome di Geova .Allora a questi paladini della fede faccio una domanda : MA SECONDO VOI UNA DONNA ANNULLATA ,VIOLATA, CON MAGARI FIGLI CHE VANNO A SCUOLA E CHE SICURAMENTE MANIFESTERANNO IL LORO DISAGIO ANCHE SENZA PARLARE E MAGARI ANCHE URLA CHE PUNTUALMENTE SI SENTONO
    PROVENIRE DALLE LORO CASE .....RECANO ONORE A GEOVA ?? Mio Dio , ma come potete rimanere ciechi davanti a tutto questo ? E in nome di cosa ? Di una facciata ipocrita e falsa ? MA SIETE SICURI CHE È QUESTO CHE DIO VUOLE ?Non so quante di queste sorelle leggeranno il tuo blog john , ma se qualcuna lo farà , la incoraggio a rivolgersi al centro antiviolenza che di sicuro troverà nella sua città . Avrete tutto il supporto necessario per voi ed i vostri figli , avrete anche un avvocato se non potete permettervi di pagarne uno ....ma TROVATE IL MODO DI USCIRE DA QUESTA SITUAZIONE .




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    1. Zabetta, conosco casi di violenza domestica, come dici tu, gli anziani sconsigliano a denunciare ai carabinieri la violenza. Altro che non metterci bocca!! Tutt'alpiù la sorella ha il coraggio di parlare agli anziani, ma si ferma tutto dopo la solita lavata di capo, e le solite parole, "non farlo più"!!
      Le promesse degli anziani a tenerlo d'occhio, ma rimangono parole...
      Le riprensioni e i comitati in merito, difficilmente comprendono il vero problema, e non sono mai risolutivi! I mariti continueranno a vessare i famigliari, psicologicamente e con atti fisici.
      Le soluzioni sarebbero, andare da dei terapisti di coppia. Ma penso che quasi nessuno proceda in merito, perchè hanno paura che lo vengano a sapere gli anziani della congregazione.
      Anche in questi comitati, si finsce x dare meno valore agli offesi, ed accondiscendenti verso l'offeso che miracolosamente si dichiara pentito ...

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    2. Grazie navigatore , lo scopo del mio commento , per quanto possa servire è proprio quello di dire a queste donne che DEVONO trovare il coraggio di DENUNCIARE AGLI ORGANI COMPETENTI, perché possono ricevere molto aiuto .Nessuno dice che sarà un cammino facile ...ma se ne può uscire.

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  2. Ho visto padri dare sonori ceffoni - in pubblico - al figlio dodicenne colpevole di aver mangiato una fetta di torta di compleanno a scuola...e questi personaggi sono diventati anziani, non oso pensare a come tratterebbero le trasgressioni...e in primis, che cosa secondo loro è trasgressione.
    Se ripenso ai miei anni di vita come tg molto impegnata, mi rendo conto che è facilissimo lasciarsi condizionare e accettare ogni cosa senza discutere. Per quello provo tanto dispiacere per i fratelli che spendono la loro vita per poi trovarsi senza via 'uscita.
    Se rimani stai male, se esci non ti salutano più, se sei inattivo devi stare attento a parlare perchè tutto può essere usato contro di te...una situazione poco piacevole comunque.
    Ma piano piano si può arrivare a vivere sereni senza turbare nessuno...poi se vuole turbarsi per forza pazienza...
    Il fratello di inattivo.info sta facendo la cosa giusta, capire senza condannare. Che Dio lo aiuti, e aiuti tutti noi.

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  3. Ciao a tutti. Si come dice Zabetta bisogna denunciare. Ho avuto notizia di una sorella il cui marito nominato l'ha picchiata così tanto che ha perso la capacità di avere figli. Un anziano le ha risposto cosa avesse fatto di così grave xk il marito la riducesse così. Il marito è ancora anziano, lei è scappata all'estero e si è disassociata. Il padre di lei è impazzito x avere giustizia nella congregazione
    Geova odia la violenza!!!

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    1. Adesso c'è un post sulla violenza domestica dove potete incoraggiare le sorelle che vivono questo dramma

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  4. ........come odia la falsità , il finto perbenismo ,la spiritualità della domenica .....e qui mi fermo .Grazie Aiuto .

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  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. si disassocia quando non c'è pentimento, o quando si continua a praticareil peccato, altri fattori rilevanti possono essere che il peccato sia divenuto di pubblico dominio o rientri nei crimini, detto questo se si tratta di un vecchio peccato confessato non è necessario procedere, innanzitutto per la confessione spontanea, si tiene conto anche della condotta tenuta dalla persona durante il periodo intercorso dal peccato al momento della confessione e se questo peccato e risaputo anche fuori dalla congr. avresti potuto fare appello su questi presupposti...

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  6. Ciao vaso più debole, qui ci sono cuori che non giudicano, e sui quali puoi riposare .Ti abbraccio

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  7. Ci sono anche io...
    Rileggermi anche in questo contesto riapre una ferita...
    Sto ancora metabolizzato il tutto consapevole del fatto che mai sarà come prima.
    Vi leggo

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    1. Cara Vaso, tutti abbiamo ferite, più o meno dolorose. Qui potrai trovare altri orecchi compassionevoli
      Sentiti libera di commentare come preferisci....

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    2. Ciao Vaso piùdebole, Non sei l'unica, ti capisco molto bene, abbi stima di te stessa e non ti appoggiare a gli uomini, ti deluderanno sempre!!
      Io ho perso tutto, oggi sono solo, leggo questo blog principalmente perche mi fa vedere che non sono solo, ma tanti vivono la stessa situazione, e mi fa capire che le mie paure, i miei dubbi non sono solo miei, ma di tanti carissimi fratelli!!
      Mi piace tanto questo blog, io non vivo in Italia, sono andato via lontano dai miei parenti per ricominciare, non potevo piu' vivere li e stare male, l'ostracismo credo sia un reato contro la legge divina, vedere i propri famigliari, madre, fratello, sorelle trattarti come un appestato, un criminale, la cui colpa e' solo perche non la pensi come loro, la wts, mi ha fatto quasi impazzire, io so cosa vuol dire amare gli altri, specialmente quello che pensavo fosse il mio sangue, la mia cosa piu' bella che mie' stata tolta, solo perche ho scelto di pensare con la mia testa! Ho pianto tanto, pensato tante cose brutte, in certi momenti credevo che non servivo piu in questo mondo, e' difficile trovare le parole, ma chi ha avuto certe esperienze sa cosa si prova!!
      Ma poi ho visto nascere in me una forza, una forza che mi ha cambiato, e oggi sto molto bene nonostante non abbia nessuno se non pochi nuovi amici che mi son fatto qui dove vivo ora.
      Un consiglio se mi permetti, nessuno e' padrone sulla nostra fede, essa e' una cosa personale, non permettere mai a nesuno di abbattere quello in cui credi!!!
      Fabrizio

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    3. Caro Fabrizio ti mando un forte abbraccio fraterno per la forza che hai avuto nel combattere per le tue idee, anche se a costo di grandi sofferenze. Un fratello come te non poteva fare altro che rialzarsi! Sei una forza! Non mollare mai!
      Un abbraccio anche a Vaso piu debole che alla fine debole non è!
      Con tanta stima per entrambi

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    4. Anch'io mi associo ai saluti di Serena caro Fabrizio, I tuoi capiranno, e come capiranno, però quasi certamente stanno soffrendo di una profonda sofferenza, stanne certo, il viso ride, ma il cuore piange. Specie se sei stato per loro un punto di riferimento. ti saluto con affetto fraterno

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    5. Fabrizio, ciao...la pace è in questo momento la cosa importante..non sarà facile ma un po' alla volta l'equilibrio ritorna, quello che continuo a dire è, non lasciamoci abbattere dalla tristezza con il risultato di perdere il rapporto con il nostro Dio, che in tutto questo non c'entra proprio!

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    6. Grazie di cuore; Serena, Speranza, Elvira, sono queste le cose che mi fanno stare bene, persone come voi, basta poco, basta la compressione, siete fantastiche, il mio cuore mi fa piangere di felicita nel leggere i vostri commenti, voi non avete forse idea del valore che hanno per me!! Grazie, graieee!! Voi avete afferrato i, significato delle parole di Gesu'; voglio misericordia e non sacrificio!!! Mi ripeto questo blog, e' fantastico, da la possibilita di aprire il cuore senza paura di essere ostracizzato (censurato) per un pensiero libero, libero come la verità deve rendere, e non con il timore d'essere abbandonato se usi la tua testa per ricercare la verità! PS; Ho finito ora di lavorare e ho letto solo ora i vostri bellissimi commenti, io faccio il barman in un ristorante, quindi tante volte ho poco tempo. Un abbraccio, Fabrizio

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    7. Grazie a te Fabrizio, ed a tutti voi. Domattina presto troverete un post di risposta a chi ci chiede se siamo fratelli o apostati :-)
      Un abbraccio !

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    8. Scusami John che senso ha rispondere a questa domanda? Già la domanda in se non ha senso. Il mondo non è diviso in fratelli e apostati. Se qualcuno trova interessante il blog o no lo deve fare senza importare se siamo tdg, se lo eravamo o non lo siamo mai stati. Non cadiamo nel gioco "noi contro tutti" della wt.

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  8. Bel commento Serena che condivido pienamente.
    Sono felice di avere con noi questi fratelli. Benvenuti!!!!

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  9. Buonasera, sono un inattivo da tanti anni. Vorrei tornare ma leggendo i vs posts e conoscendo l'attuale situazione della Wt mi chiedo spesso: 'tornare a cosa'? Provo un grosso senso di sfiducia verso la Wt e dopo essere uscito da una gabbia mentale come quella non credo riuscirei a ritornare a fare quella vita da macchinetta che non pensa. E' un meccanismo perverso, che non ha nulla di divino!!! Laicus

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    1. ciao Laicus...in questa tua "pausa di riflessione" non dimenticare di leggere la Bibbia, di meditarci sopra e di cercare di praticare il bene...poi si vedrà.
      Nel frattempo cerca di stare sereno.
      A risentirci!

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    2. Caro Laicus, molti sono convinti che abbandonare la wt equivalga abbandonare Dio. E tornare alla Wt , tornare a Dio!!
      Insomma una trinita!! Vivi sereno ..Lelvira poi ti ha dato un ottimo consiglio...tienici aggiornati!! A presto

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    3. Grazie del benvenuto cara Aiuto
      Molto gentile

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    4. ciao serena, sono contenta che tu sia qui.

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    5. Stai tranquillo

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  10. anche questo post ogni tanto merita una lettura. Ci sono tante firme che non vedo da tempo...

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